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inviato il 04 Luglio 2015 ore 11:49
Lucio, forse mi sono spiegato male, la soddisfazione non puo' essere un valore assoluto, perche' essendo una cosa totalmente soggettiva non e' paragonabile (o misurabile) con quella di qualcun'altro. perciò non capisco la frase "ma che soddisfazione hanno a fotografare in tal modo...." Loro avranno una soddisfazione che necessariamente non deve essere paragonata con la mia che amo scatti diversi. |
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inviato il 04 Luglio 2015 ore 11:51
All'isola della Cona ci son stato 2 volte; è un posto davvero notevole per presenze, varietà, possibilità di osservazione e ripresa; inoltre ho trovato i fotografi abituali del luogo cortesi ed ospitali. Dal ristorantino si possono osservare le oche in volo o gli ardeidi nello stagno sottostante ... ... il tutto "guarnito" dai bei cavalli bianchi camargue ... Posti così, come la Cona e soggetti facili .... ad averne ... Personalmente posso stare anche una giornata davanti ad una situazione ben popolata ... osservo, guardo e cerco di mantenere la concentrazione per cogliere l'attimo, il momento che valga la pena riprendere ... a volte non succede nulla o succede in modo che non riesco a riprendere .. ma, in ogni caso, passare tempo in attesa, osservare anche scene placide e "poco interessanti", osservato a mia volta dai soggetti e tollerato, mi fa stare ugualmente bene .. se arriva la bella foto ... meglio!!! Un saluto a tutti. Paolo ... cusufai |
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inviato il 04 Luglio 2015 ore 11:52
Ciao Lupolu, l'altro giorno dal capanno del cavaliere, in Cona, un capriolo maschio mi ha ovviamente visto e... si è avvicinato a controllare! Alternava brucate a momenti di relax sdraiato e pulizie varie. Ad un certo punto ho smesso di fare foto perchè ero stufo, ci siamo salutati e son andato via. Per me comunque è stato bellissimo, tutto molto semplice ma bellissimo. I caprioli non sono avifauna. Ops |
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inviato il 04 Luglio 2015 ore 13:42
Io alterno appostamenti da capanno fisso in riserve a quelli da capanno mobile in aree più wild.... Posso dire che all'inizio ho tratto grande soddisfazione anche dalle immagini statiche. poi queste non mi sono più bastate, perché ad ogni uscita avrei soltanto replicato ciò che già avevo negli HD. Oggi quello che vado cercando sono quegli scatti che congelano una particolare azione dei selvatici, che possa essere uno stacco, un atterraggio, una predazione.... Mi da grande soddissfazione il poter catturare e far mio quel particolare istante che se non si avesse una macchina fotografica non si potrebbe apprezzare in tutta la sua bellezza, perché questo dura davvero troppo poco. E poi queste scene, anche se ripetute, non sono mai tutte uguali come quelle degli uccelli sempre sugli stessi posatoi.... |
user35522
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 11:44
Spesso ci si deve accontentare.....semplice. |
user33893
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 13:14
Concordo con l'autore del post. Ormai è davvero pieno zeppo di foto IDENTICHE dei soliti uccelli. Per quanto mi riguarda mi ritengo soddisfatto quando riesco a fotografare qualcosa di diverso dai soliti scatti che si vedono in giro oppure quando dietro la mia foto c'è una storia particolare. Io penso che le oasi (se gestite adeguatamente) siano luoghi importanti in cui salvaguardare un certo ambiente naturale e tutti i suoi abitanti e certamente è sempre piacevole farci un salto ogni tanto ma per quanto riguarda il loro valore fotografico per me è pari a zero. P.S. Spesso mi sembra che molti considerino fotografia naturalistica e foto all'avifauna come sinonimi ma NON è assolutamente così!! L'avifauna è solo una piccola parte del mondo naturale. |
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 13:56
Quando leggo che le foto fatte in oasi valgono zero mi faccio una bella risata ;-) La solita mentalità provinciale italiana.... P. S. : io non mi permetterei mai di dire che le foto degli altri, fatte in oasi, valgono zero.... |
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 14:44
ma dio che estremisti che siete porca puzzola perchè nullificare il valore di un ottimo scatto solo perchè fatto in un oasi. Quello che trovo ridicolo è che tantissima gente si paga il biglietto si apposta comodamente su un capanno costruito da altri magari pieni di autan perchè le zanzare sono fastidiose e poi si firmano WILDLIFE PHOTOGRAFER!!!! |
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 15:52
Vigna88, un po' di coerenza.... Uno dice che le foto in oasi valgono zero, quello che arriva dopo trova ridicolo pagare un capanno e definirsi wildlife photographer... Signori, ogni scatto costa fatica.....c'e da alzarsi di notte e fare centinaia di chilometri, soffrire il caldo e le zanzare nel periodo estivo, il gelo nei mesi invernali. Vi assicuro che non é una cosa così scontata.... |
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 16:11
ribadisco WILDLIFE! che uno sia un photografer non ci piove ma wild life almeno credo si traduca con "vita selvaggia" quindi Fabio che uno che scatta unicamente in oasi prendendo quello che passa in convento,senza essersi mai preso la briga di cercarsi posti strategici creare cove d'appostamento usando solo il proprio binocolo per mesi prima di pensare al solo scatto non penso sia esattamente quello che si definisca vita selvaggia! Poi se quello che manca di coerenza sono io mi scuso con tutti e buona notte |
user33893
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 16:22
Mi sono sicuramente espresso male... Prima di tutto ho detto che "il loro valore fotografico PER ME è pari a zero" questo non implica che siano brutte foto (anzi!) e soprattutto non implica il fatto che ad altre persone possa dare soddisfazione! Per me la fotografia naturalistica è un modo con cui poter far conoscere la natura e tutti i suoi aspetti a persone che non la conoscono e dovrebbe raccontare situazioni naturali non controllate dall'uomo. Di conseguenza PER ME fare una [negozio 24] un martin pescatore su un posatoio artificiale non ha molto senso, la faccio volentieri ma per come la penso io una foto così non ha alcun valore naturalistico. Ecco forse ho sbagliato a scrivere che il valore FOTOGRAFICO è pari a zero, avrei dovuto scrivere valore NATURALISTICO. |
user46920
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 17:14
“ Di conseguenza PER ME fare una [negozio 24] un martin pescatore su un posatoio artificiale non ha molto senso, la faccio volentieri ma per come la penso io una foto così non ha alcun valore naturalistico. Ecco forse ho sbagliato a scrivere che il valore FOTOGRAFICO è pari a zero, avrei dovuto scrivere valore NATURALISTICO. „ concordo ... anche se col mondo fotografico in questo ambito, non centro molto, anzi poco molto, quasi niente. |
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 18:28
Mi spiace smentirti Vigna88, ma non è cosi , sul delta del Po c'è una colonia ai bordi della strada, dove fai un ritratto dalla macchina con il 200, a MestrE sono al Parco San Giuliano ...sul Ticino sono vicino ad una cava dove passano incessantemente i camion...e inoltre alla Cona nessuno gli ha scavato le tane e nessuno gli porta gli insetti... Le sentinelle ci sono per i predatori... |
user33893
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 18:45
La questione dei gruccioni è semplice e nessuno di voi ha torto. Non è che tutti i gruccioni sono schivi o tutti i gruccioni sono confidenti, tutto dipende da dove sono abituati a vivere e questo vale per moltissimi animali non solo i gruccioni. In etologia si parla di apprendimento per assuefazione, in pratica all'inizio l'animale si spaventa, e di conseguenza scappa, per qualsiasi stimolo esterno. Col passare del tempo impara a distinguere gli stimoli innocui (rumore delle auto, pista ciclabile con bambini che urlano, cava con camion) dagli stimoli pericolosi (sagoma di un rapace o un altro possibile predatore) e si abitua agli stimoli innocui non facendoci più caso. Per questo alcuni gruccioni sono più confidenti (quelli abituati a vivere a stretto contatto con attività umane) e altri meno (quelli più "selvatici"). Scusate per l'OT ma mi sembrava giusto chiarire. |
user57136
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inviato il 05 Luglio 2015 ore 19:07
“ Perdonatemi tutti ma che o grucioni sono confidenti con l uomo è una c....ta pazzesca.lo sono tutti quelli ben nutriti nelle oasi . Provate a cercare un gruppo indipendente che si scava da solo le tane sulle rive del tagliamento e del Piave. Contate quante sono le sentinelle e provate a sfuggire alla loro continua veglia mediamente sono 1/5 del gruppo presente e se uno lancia l allarme per almeno mezz ora non tornano al nido figuriamoci poi con che conseguenze nel periodo in cui devono imbeccare i piccoli. Quindi per l amor del cielo la finiamo con questa leggenda metropolitana che i grucioni sono confodenti!! „ Tutte le mie foto ai gruccioni sono state fatte in area non controllata. C'è chi li ha fatti addirittura senza capanno mobile. Sono confidenti eccome |
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