JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

La foto dal solito capanno..a pagamento


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » La foto dal solito capanno..a pagamento





avatarsupporter
inviato il 06 Giugno 2015 ore 17:48    

Da capanno peró é possibile fare un'altra cosa che altrimenti é molto difficile: osservare.
oltre a scattare, é una cosa che io trovo veramente appagante, vedere gli orsetti finlandesi giocare é bellissimo, e credo non si potrebbe fare in altri modi

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2015 ore 18:42    

Sono d'accordo con Albycbr sul fatto che da capanno posso.. osservare! Per me che sono entrato in punta di piedi in questo mondo e da pochi anni, poter osservare in capanno, e quindi luogo protetto, il comportamento degli animali e le loro attività mi ha permesso poi di poter preparare alcuni appostamenti nel rispetto del luogo e della sua fauna.
Anche l'aiuto di fotografi più esperti è fondamentale, e a volte si incontrano proprio nei famosi capanni a pagamento...
Sicuramente passa una bella emozione diversa nel vedersi passare una poiana a tre metri da te mimetizzato ai bordi di una palude (e non ho portato a casa lo scatto ovviamente) rispetto allo scatto del martino di Cervara, wild o meno wild, per me comunque se non ci fosse stato il martino di Cervara probabilmente non avrei fatto la foto (ancora non presentabile) al mio primo pecchiaiolo...

avatarsupporter
inviato il 06 Giugno 2015 ore 18:44    


" Vogliamo fare la prova ad andare in finlandia e fotografare gli orsi i lupi e i ghiottoni in piena natura senza pagare i costosi capanni realizzati ad hoc per quello?
Ma auguroni, almeno per la stragrande maggioranza. "

Sorriso sarebbe proprio una cosa da fare, conosco finlandesi di 80 anni che non hanno mai visto ne un orso, ne un ghiottone ne tantomeno un lupo....
Per altro, chi pensa di andare in Finlandia con la certezza di fotografare i lupi può anche stare a casa! Nature it is natureCoolCool ed il lupo ne è la quint' essenza......

Ognuno giustamente è libero di pensarla come vuole ma ci sono dati oggettivi: se non hai anni per stare in giro nelle foreste nella speranza di fotografare gli orsi bruni o gli altri predatori, se non si ha la possibilità di andare in Kamchatka, Alaska o qualche parco americano, l' unica possibilità sono i capanni!! Che poi siano un ottimo business per chi li gestisce è ovvio, ed è giusto altrimenti non ci sarebbero...
E per esperienza personale che credo abbiano in pochi se si parla di capanni finlandesi, posso anche dire tranquillamente che non è così scontato che si facciano sempre le stesse foto, ne tantomeno che chi gestisce i capanni porti a casa sempre le foto migliori..
Io conosco praticamente tutte le location finlandesi ed è quasi sempre vero il contrarioCool

Se parliamo di passeri vari ( intesi in senso lato cioè, uccelli.. ) qualcosa si può sempre combinare ma, se si parla di predatori no e sfido chiunque a dirmi il contrario.

Andare in u capanno secondo me non è meno wild di andare in un capannino autocostruito per fotografare il martino... ma quello che conta è che gli animali siano liberi !
Wildlife photograhy Cool

E concordo in pieno con quanto detto da Albycbr, anche l' osservazione è bellissima ma questo molti fotografi tendono a dimenticarlo.....Confuso

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2015 ore 19:00    

Memy sono daccordo con te a patto che i predatori non siano attratti col cibo.
questo altera il loro modo di vivere e li stacca dalla catena alimentare.
la natura non ha fatto le aquile per i fotografi ma per controllare la popolazione delle prede e mantenere un equilibrio naturale che noi troppo spesso alteriamo.
per quanto invece riguarda i fotografi ognuno agirà in base a tempo ,interessi,gusti e coscienza.
il businnes é importante e se la natura porta soldi avremo più natura protetta.
ben vengano i vari skua del mondo.chi é contrario basta che li eviti
però ll aquila del bonelli deve prendere conigli e corvidi,non piccioni legati...

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2015 ore 19:15    

Quante foto sono fatte casualmente e quante fatte attirando l'animale con il cibo? Per certi animali lo dai per scontato.

Peraltro l'osservazione da cui nasce il thread non mi sembra etica, ma da fotografo: si fanno tutte foto uguali.

avatarsupporter
inviato il 06 Giugno 2015 ore 19:17    

Ciao Steff,
ti posso dire una cosa: la prima volta che ho messo piede in un capanno finlandese, passato l' entusiasmo iniziale, ho iniziato anche io a fare le mie considerazioni e vedendo adulti e cuccioletti cibarsi, mi sono chiesto se fosse giusto..
e se un giorno fosse finita la somministrazione del cibo ? cosa sarebbe successo a quegli animali ????
La risosta è stata automatica non appena ho conosciuto bene come stavano le cose...
Il posto più famoso, dove gli orsi sono più confidenti e si arriva a vederne fino a più di 20 per notte, chiude il 10 di agosto ( quest' anno per la prima volta il 20 ) e dal giorno dopo che finiscono di mettere il cibo gli orsi spariscono affrontando il periodo decisivo per l' aumento di peso che gli consentirà di passare l' inverno in letargo.
questo cosa vuol dire ? che si tratta di animai opportunisti che però non perdono assolutamente la capacità di procacciarsi il cibo e che, in condizioni diverse, perdono del tutto la confidenza con l' uomo.........

In tutti i modi qualsiasi attività di richiamo con esche dovrebbe essere controllata regolarmente da veterinari che verifichino il rispetto e la salute degli animali come ad esempio avviene nei centri in Finlandia; parlo della Finlandia non perché sia fissato ma perché è una realtà che conosco bene e non si cosa avvenga da altre parti..

E' verissimo, al protezione funziona e gli animali prosperano solo quando un animale vivo vale più di un animale morto e questo vale in tutto il mondo...;-)

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2015 ore 19:54    

" , perdono del tutto la confidenza con l' uomo"

Io modificherei uomo uguale somministazione di cibo.incontro accidentale post chiusura uomo uguale somministrazione di cibo MrGreen
Ragionamento da orso non fa una piega.

avatarsupporter
inviato il 07 Giugno 2015 ore 9:48    

Veramente in Finlandia uomo vuol dire cacciatore e fucileTristeTristeTriste IL 99% della popolazione sparaEeeek!!!
2 settimane dopo la chiusura del centro inizia la caccia, prima alle anatre, poi alle renne e successivamente alci ed orsi !!
In Finlandia agli orsi gli sparano ! ogni anno ne vengono uccisi più di 100!! e, visto che tutti gli anno, tornano gli stessi esemplari, vuol dire che non si rincoglioniscono !!:-P:-P:-P


avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2015 ore 10:22    

Concordo con Steeve, riuscite a polemizzare su tutto, dalle foto scattate dai capanni a pagamento al feticismo di certi marchi.
Chi va a scattare da un capanno preesistente che male commette? Cosa hanno di meno nobile codeste foto rispetto al primo che le ha fatte?
Esistono luoghi iperfotografati dove è diventato quasi impossibile fare uno scatto inedito e quindi, smettiamo di fotografarli per non replicare una immagine fatta dal pinco pallino di turno o da HCB?
Io credo che uno sia libero di fotografare quel che gli pare senza doversi sentire sminuito dallo pseudo-naturalista di turno o dal fotoreporter con la Fuji che da al collega con la Leica del feticista.
A me piace vedere una bella foto e non mi chiedo certo da dove sia stata scattata, con quale attrezzatura o se sia realmente inedita, poi è lapalissiano che qualsiasi fotografo sia più felice nello scattare una immagine mai registrata prima, ma questo a mio avviso, non può sminuire una bellissima foto scattata in un luogo "inflazionato", che sia un capanno, un paesaggio o qualsiasi altro luogo.

avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2015 ore 10:28    

sicuramente è un'esperienza fotografica, sicuramente serve, probabilmente la soddisfazione personale non è al top come nel caso di scatti into the wild ;) : Tempo fa o fotografato, in modo itinerante un'aquila reale, foto così così (la trovate tra le poche foto sul mio facebook - il profilo dovrebbe essere aperto a tutti - ) non è la miglior foto come dicevo, ma riuscire a ritrarre quel soggetto che mi si è involato da 3-5 mentri tanto che il 500mm era troppo lungo è stata una soddisfazione immensa :)
ciao
S.

avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2015 ore 10:53    

Una bella giovane aquila di un anno. Peccato! ;-)

avatarsupporter
inviato il 07 Giugno 2015 ore 10:57    

Io vorrei innanzi tutto distanziarmi dai "Rambo" della fotografia naturalistico. Parlo di quella categoria per la quale la qualità della foto è direttamente proporzionale alla fatica fatta per scattarla.
I masochisti del "cinque ore a piedi, poi steso nella palude ricoperto di escrementi per non spaventare le prede col mio odore, in attesa, per due notti e due giorni, dello scatto che mi dà soddisfazione..."
Vorrei ricordare a loro (e perché no, a tutti quanti) che gli animali sono per indole molto confidenti con l'uomo, è sufficiente che non siano oggetto di caccia. Infatti la maggior parte di essi se non ci vedono come un pericolo non ci filano proprio, così come se non ci vedono come una preda.
Vi faccio un esempio. Pressoché in tutte le zone umide d'Italia è possibile fotografare aironi e garzette, due belle "prede fotografiche".
La distanza di sicurezza osservata da questa specie, nei confronti dell'uomo, va dai 50 ai 100 metri, se provate ad avvicinarvi di più allo scoperto volano via.
Alle Keys, in Florida (e sto parlando di un posto con una presenza umana elevatissima, con autostrade, moto d'acqua, barche e chi più ne ha più ne metta...) la distanza di sicurezza delle stesse specie è di... 1 metro! Ho fatto un selfie con un cinerino su un pontile. Il picchio rosso maggiore si è messo a becchettare su una palma in spiaggia sopra un gruppo di bambini caciaroni. Sui pali della luce, anche di strade trafficate, vengono montati dei supporti piatti in cima e metà di loro diventano nidi di falco pescatore. La gente li fotografa tutto il giorno con i pull e loro se ne fregano bellamente.
Altro esempio: le popolazioni africane dei Masaai odei Samburu vivono da sempre con il loro bestiame a contatto con leoni, leopardi, elefanti e con le mille atre specie di animali wild. Per loro un incontro ravvicinato è una noia o una perdita di tempo, quasi mai un problema, e ne hanno decine al giorno.
Allora, vengo al tema... le foto fatte in Florida sono meno wild? Far un safari in fuoristrada non è wild mentre a piedi si?
E in ultimo... bel vengano le oasi che purtroppo si chiamano oasi perché ci ricordano che attorno c'è il deserto...
Solo da pochi anni, dopo decine di secoli di caccia sfrenata, si sta ritentando di costruire di nuovo un rapporto tra uomo e natura più equilibrato. Basterebbe che ci fosse lo stesso spirito che c'è in Florida per rendere questa discussione inutile, lì, dovunque ti fermi e scendi dall'auto fai la foto che desideri.

avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2015 ore 11:28    

La caccia sconsiderata è sicuramente un problema, ma anche il nutrimento artificiale finalizzato al business fotografico potrebbe produrre conseguenze altrettanto problematiche per l"equilibrio ecologico. Anche i falchi indotti in schiavitù da fantomatici falconieri sono vicini all'uomo, è wild anche questo? Interessante è il caso in cui si interviene per il ripopolamento du una specie estinta, caso in cui il fotografo ha una funzione documentativa e protettiva importante.

avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2015 ore 12:36    

Lorenzo Marchetti, scusami, ma stai a fa un pò di confusione...gli ardeidi non sono oggetto di caccia e forse non lo sono mai stati (poi il bracconiere beota può sempre esserci)...mica poi in America non si va a caccia...inoltre sfido io che la Dove c'è turismo commerciale gli animali siano più confidenti, solitamente sono usati d'attrattiva, i turisti li nutrono , anche se non dovrebbero e lo scatto "wild" come dici tu è servito...col cavolo che il selvatico in generale è confidente, in realtà è proprio il contrario...

avatarsupporter
inviato il 07 Giugno 2015 ore 12:41    

E' vero fino ad un certo punto, dove gli animali non sono mai stati cacciati non sono naturalmente diffidenti.. sono tanti i casi documentati in cui, anche animali molto elusivi e potenzialmente pericolosi, incontrando l' uomo ne sono incuriositi.. Purtroppo questi sono casi rari, un sogno ! però ci sono...;-)


banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me