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Cosa sta succedendo alla street?


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avatarjunior
inviato il 22 Aprile 2015 ore 10:50    

posto per seguire: )
come molti di voi condivido le preoccupazioni ed i rischi che la street può incontrare, sia per via della privacy che per 'sconvenienti' situazioni/fraintendimenti che si possono creare con i soggetti
ho pochissima esperienza come fotografo, ma ho trovato davvero interessante il documentario everybody street...immagino gia lo conosciate, ma nel caso tratta proprio di questo ;)
buona luce a tutti!

avatarjunior
inviato il 22 Aprile 2015 ore 11:08    

Grazie Davide per la segnalazione

avatarjunior
inviato il 22 Aprile 2015 ore 16:22    

Io da pochissimo mi sto avvicinando a questo genere che mi appassiona da morire.
Sto cercando di imparare, sto leggendo molto e noto che la prima cosa consigliata consiste nell'interazione con le persone che decidi di ritrarre. In quel caso non credo abbiano problemi a lasciarti liberatorie per scatti prive di lucro.
I tempi della Arbus ahimè sono finite, ma sarebbe stupido perdere uno stile fotografico così accattivante per aspetti burocratici superabili.

avatarjunior
inviato il 22 Aprile 2015 ore 16:33    

A mio avviso hai ragione, ma non credo sia così semplice ottenere le liberatorie. Dipende moto dall'età, dalla cultura, dall'educazione sia del fotografo che del soggetto. Viviamo in un mondo difficile è c'è poco spazio per la buona fede.
Credo la street in futuro non morirà, ma sarà diversa e la nostra bravura sarà nel cavalcare nuove frontiere.
Non sono parole di un rassegnato, tutt'altro. Sorriso

avatarjunior
inviato il 22 Aprile 2015 ore 16:55    

A mio avviso hai ragione, ma non credo sia così semplice ottenere le liberatorie. Dipende moto dall'età, dalla cultura, dall'educazione sia del fotografo che del soggetto. Viviamo in un mondo difficile è c'è poco spazio per la buona fede.
Credo la street in futuro non morirà, ma sarà diversa e la nostra bravura sarà nel cavalcare nuove frontiere.
Non sono parole di un rassegnato, tutt'altro.


E come pensi sarà? Come te la immagini?
Credo che l'importante sia non perdere la spontaneità.

avatarjunior
inviato il 23 Aprile 2015 ore 12:37    

B4int, posso abbozzare due scenari possibili:

a) l'attuale esagerata proliferazione di ritratti pubblicati dovuta all'utilizzo (improprio!) dei social networks, creerà una disaffezione verso questo tipo di fotografia che porterà inesorabilmente all'irrilevanza e tolleranza giuridica. In altre parole, nessuno si occuperà più della riservatezza dell' immagine riferita alla sua pubblicazione (scenario meno probabile, ma possibile) con facoltà, quindi, di poter proseguire nella street secondo gli attuali cliché.

b) Una street rivolta soprattutto a "luoghi" delle persone, piuttosto che alle persone stesse. Persone contestualizzate nei luoghi piuttosto che il suo contrario.

Queste sono visioni abbozzate, necessarie di approfondimento! Altri scenari, oggi, non riesco ad immaginarmeli! Sorry

avatarjunior
inviato il 23 Aprile 2015 ore 13:19    

io credo che la street photography, il fotogiornalismo ed il reportage abbiano la speciale capacità di essere più di altri generi fotografici, d'impatto, di creare un coinvolgimento continuo e di generare curiosità, stupore, descrizione e contesto assieme a storia ed emozione.
questo perché, imo, la street è inserire, bilanciare elementi e soggetti all'interno del mondo che ci circonda...ma senza tali soggetti 'interessanti' ed emozionanti (non necessariamente persone, anche se penso sempre a quanto può incuriosire e comunicare un volto o un espressione e dare un messaggio che condiziona l'intero scatto) la foto è solo contesto.
certo è che per catturare questa 'emozione' bisogna entrare in contatto con la scena e con il soggetto...il come farlo, chiedendo piuttosto che rubando lo scatto è una scelta che credo sia variabile per ognuno di noi e dipenda da innumerevoli fattori ( naturalezza, messaggio, composizione e via dicendo)
ci sarà sempre il fotografo 'invasivo' e quello super-rispettoso, ma ritengo dipenda molto dal suo carattere, educazione e contesto... fotografare street a NY non è come farlo a Padova :)
detto questo mi sento di dire che anzitutto il rispetto e l'educazione fotografica sono fondamentali, ogni fotografo sa come ci si sente dall'altra parte...ma quello che forse più serve è essere 'sinceri' e sorridenti, comunicare, chiedendo piuttosto che con uno sguardo o un cenno, che hanno catturato la nostra attenzione!
alcuni acconsentiranno altri no, alcuni scatti li ruberemo comunque perché imperdibili ed altri li terremo solo per noi :)
questo secondo me può essere un buon punto di partenza
per quel che riguarda la parte più tecnica del discorso, privacy e dati sensibili il discorso può complicare per certi aspetti la questione, ma credo che con la sincerità ed il rispetto si possa risolvere tutto...detto in tutta onesta da un quasi laureato in giurisprudenza : )
personalmente vorrei fare foto senza pensare ad una legge...e credo che il giusto approccio lo permetterà sempre!

fine papiro:)




avatarjunior
inviato il 23 Aprile 2015 ore 14:13    

per quel che riguarda la parte più tecnica del discorso, privacy e dati sensibili il discorso può complicare per certi aspetti la questione, ma credo che con la sincerità ed il rispetto si possa risolvere tutto...detto in tutta onesta da un quasi laureato in giurisprudenza : )
personalmente vorrei fare foto senza pensare ad una legge...e credo che il giusto approccio lo permetterà sempre!


D'accordissimo!

Queste sono visioni abbozzate, necessarie di approfondimento!


Interessante come visione. Anche se credo che già ora la Street rappresenti il giusto bilanciamento tra luoghi e persone. Senza uno di questi elementi verrebbe meno il principio fondamentale di questo genere.

Ammetto però che le persone decontestualizzate, alla Arbus per intenderci, sono da approfondire.
Dicevano di lei " she comes to them", cioè, pur non essendoci tutti i paletti di oggi, era suo uso interagire e stringere rapporti con le persone curiose che fotografava. Tanto per riallacciarci al discorso relativo all'educazione, la chiarezza ed il rispetto.
Grande insegnamento.


user15476
avatar
inviato il 07 Maggio 2015 ore 7:15    

Ma se uno facesse street per se stesso, senza preoccuparsi di liberatorie etc?

Ad esempio mi capita di uscire con la Leica, portarmi la tri-x e poi fare stampa opaca a 0,20 cents a foto. Non c'è condivisione su internet per accrescere l'ego, almeno adesso, magari fra dieci anni chissà...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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