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inviato il 08 Maggio 2015 ore 14:27
Ciao a tutti, mi permetto di esprimere il mio modesto parere rispondendo alla domanda di Antonioronchini: lo stabilizzatore non influisce sul movimento del soggetto, ossia, se il tuo falco plana o sbatte le ali rimane una questione di tempi di otturazione, lo stabilizzatore non ti permette di scattare ad un soggetto in movimento con un tempo inferiore a quello dettato dalla sua velocita'. Quello che ti permettono invece i nuovi stabilizzatori a tre posizioni e sostanzialmente di stabilizzare la coppia fotografo/lente soltanto nell'istante in cui viene azionato l'otturatore, con due conseguenze intuibili ossia avere l'immagine nel mirino che non si blocca ( per i soggetti in movimento da parecchio fastidio perche frega il tuo occhio) e risparmiare la batteria. Trovo infine fantastica la posizione tre anche e soprattutto su cavalletto perche non genera vibrazioni continue come la pos 1 ma di nuovo il sistema di lenti flottante si attiva solo per il tempo di esposizione compensando cosi ogni piccolo tremolio. Io scatto spesso a mano libera e uso la pos 1 solo per soggetti statici o quasi, per tutto il resto il selettore e fisso sul 3 |
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inviato il 08 Maggio 2015 ore 16:30
Grazie davide sei stato molto esaustivo. Quindi trattasi di comodita' solo per la visione. Sicuramente una cosa molto positiva mentre si segue il soggetto in volo. Grazie a te e a claudio cosi' ho imparato un'altra cosa. Ciao. Antonio |
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inviato il 17 Febbraio 2017 ore 21:28
seguo! |
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inviato il 18 Febbraio 2017 ore 9:24
“ Mi è stato contestato da più parti che con lo stabilizzatore l'af rallenta „ Quando avevo il 70-300 VC USD della Tamron si, lo notavo tanto. Per fare foto a gabbiani e cormorani in volo la differenza c'era, eccome se c'era! Con il 70-200 f/4 L IS la differenza è divenuta molto meno marcata, tanto che, quando lo usavo sulla 7DII (anche duplicato) preferivo l'effetto stabilizzante al mirino piuttosto che staccarlo e puntare tutto sulle performance dell'AF. Con un 300 L probabilmente le differenze di prestazioni AF saranno minime, invece, dato il peso, l'aiuto dello stabilizzatore servirà tanto. Ciao, Riccardo. |
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inviato il 18 Febbraio 2017 ore 10:22
In quest'ultimo anno per uccelli in volo sto usando fissa la posizione 2. Se la direzione e' principalmente frontale la posizione 1 e' la migliore. |
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inviato il 14 Maggio 2018 ore 23:21
Io ieri col 100-400 ii per foto agli aerei l'ho tenuto sulla modalità 2. Forse dovevo mettere la 3 ma le foto son uscite lo stesso scattando a 1/800 o 1/1000 con moltiplicatore 1,4x su canon 5d mk iii |
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inviato il 14 Maggio 2018 ore 23:31
Grazie del tuo contributo. In effetti i 6 "casi " modificano il funzionamento dei sensori attivi. Tu hai fotografato con il centrale e i 4 sensori intorno, c'è poca differenza cambiando i 6 casi. Se invece non usi il duplicatore avresti potuto attivarne fino a 65, e cambiando "case" avresti avuto differenze molto maggiori |
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inviato il 15 Maggio 2018 ore 19:17
Io in qualsiasi situazione, uso la posizione 3 |
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inviato il 15 Maggio 2018 ore 22:11
@Luca: Parli dei "case" dell'af oppure dello stabilizzatore? Dopo molte prove fatte, io e Maurizio Baldari usiamo la posizione 2 dello stabilizzatore (mano libera) |
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inviato il 15 Maggio 2018 ore 22:40
La posizione 2 e la 3 sono simili comunque |
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inviato il 15 Maggio 2018 ore 22:52
La 2 stabilizza l'immagine nel mirino e aiuta a tenere ben inquadrato il soggetto in movimento. La 3 non stabilizza l'immagine nel mirino. |
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inviato il 16 Maggio 2018 ore 11:09
Si si. Intendevo simili come stabilizzazione per i soggetti |
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inviato il 16 Maggio 2018 ore 11:35
Allora se non ricordo male alcune informazioni ricevute anni fa da Canon, il sistema IS che valuta il movimento della camera e cerca di riposizionare le lenti lavora ad 1Khz. Questo significherebbe 1/1000 di sec., ergo, se scattate con tempi più veloci di 1/1000 di secondo vi ritroverete spesso con foto micromosse perchè il sistema non fa a tempo a riposizionare le lenti. Quindi se più lento di 1/1000 pos.3, se più veloce invece bisogna escluderlo. Per quanto riguarda la velocità AF c'è una riduzione nell'aggancio del soggetto ma poi non dovrebbe influire durante il mantenimento dell'af |
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inviato il 16 Maggio 2018 ore 11:50
@Roby Lic Quello che dici è molto interessante, però c'è un particolare che complica la faccenda. Come presumo tu sappia, i tempi di scatto più veloci di un tot (di solito del tempo di sincro flash, cioè 1/125 di secondo) sono fasulli, nel senso che vengono ottenuti tramite il restringimento dello spazio tra le due tendine dell'otturatore: parte la prima e, prima che raggiunga il fondo, parte anche la seconda, lasciando aperta solo una fettina stretta di luce che scorre. Il tempo di scatto, quindi, anche se imposti 1/1000, è sempre di 1/125, solo che, invece che prendere luce dalla finestra intera, il sensore la prende da una fettina stretta di finestra. A questo punto, secondo il tuo ragionamento, il tempo di scatto limite per non avere il micromosso dovrebbe essere 1/125 e non 1/1000. |
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inviato il 16 Maggio 2018 ore 11:54
Vero Lupolu ma bisognerebbe capire allora che cosa stia campionando il sistema. Immagino quello che rimane aperto tra le due tendine, altrimenti vedrebbe il buio e non si accorgerebbe del mosso. Sono supposizioni, non affermazioni le mie. |
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