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inviato il 26 Marzo 2015 ore 22:39
Si è vero. Erano molto pragmatici. Altri però si inventavano certi nomi.... |
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inviato il 26 Marzo 2015 ore 22:47
Eh, come per le foto: certi titoli.... Sembra quasi difficile come fare belle foto. A volte ti esce d'istinto. Altre va studiato. |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 7:15
Caspita che post GianLuca, molto interessante. Intervengo con una contributo leggermente goliardico. Rievocando la celebre frase che usava dire la buon anima dell'allenatore Boskov ("rigore è quando arbitro fischia") direi proprio che il titolo è quando la reflex registra il file dopo lo scatto e gli assegna un nome univoco (es. DSC_0001 per nikon o IMG_0001 per Canon) . Tornando seri, io darei libertà ad ognuno di metterlo o meno, se la foto funziona è eterna con o senza titolo. Viceversa a maggior ragione non ha ugualmente importanza! |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 7:38
Ciao Raffaele. Si in effetti è un tema che credo nessuno abbia mai affrontato e che invece ha la sua importanza. Grazie anche a te per il contributo e soprarutto grazie per avermi suggerito un titolo ad una foto. :-D Che presto cambieró. |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 8:01
MI sembra che si sia fatto un po un "frullato" sul tema della discussione, credevo che Gianluca avesse fatto una richiesta specifica riguardo la necessità di concepire "un titolo" come parte di completamento di una foto, così come successivamente dibattuto. La necessità di trovare un nome di archiviazione credo sia un altra cosa, la maggior parte delle opere artistiche create in 3 milioni di anni ma mi riferisco specificatamente agli anni dopo la conquista della scrittura, non hanno titolo ma nomi di archiviazione dati successivamente, tipo "Donna alla finestra di Mario Rossi 1874", "Ritratto di Napoleone Bonaparte 1802". Diffiicile trovare un dipinto intitolato "Madonna come nevica!", "Felicità al parco giochi". Questi ultimi sono vezzi di un presente straripante di inutili pubblicazioni, eccessi di immagini e creazionii che si perdono nella folla dei pixels, dove per estrapolarne uno specifico va minimo nominato. |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 8:16
Interessante questo post, è un'argomento che mi sta a cuore e vorrei dire la mia. Premettendo (goliardicamente, come Raffaele ) che per essere un buon fantino non necessariamente bisognava essere stato un cavallo (cit. A.Sacchi  ) , personalmente ritengo il titolo su di una singola foto (singola) parte integrante della stessa ; ritengo altresì importante anche eventuale introduzione per spiegare come e perchè si è scattata quella determinata foto e spiego i motivi (sempre opinione personale, beninteso). Il titolo ti introduce nello stato d'animo della foto, sintetizza quasi il suo motivo di esistere, il suo perchè: diverso sarebbe in una galleria dove comunque un singolo titolo ti introduce alla mostra o ad una successione di immagini (tutte le mostre hanno un titolo, così come anche i quadri importanti generalmente ne hanno uno...) almeno quando hanno un legame tra loro. L'introduzione: su juza penso che siamo (dovremmo essere...) su di un forum dove si parla di fotografia e queste piccole frasi che abbiamo la possibilità di inserire in calce alle foto , spiegando un qualcosa o un perchè, possono dare spunti di commenti ed eventuali suggerimenti. Diverso su altri siti dove si fa esclusivamente vetrina. |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 11:14
“ Es. Nella mia galleria c'è una foto che a me piace, ma non sono riuscito ad intitolarla. L'uomo in bici. „ @Gianluca: Personalmente penso che la risposta stia già nella tua domanda: "L'uomo in bici." Mi sembra un titolo molto azzeccato considerato il tipo di foto.. Non mi sembra affatto banale. Certo, sempre che il tuo intento sia quello di spostare l'attenzione sull'uomo in bici e non sullo sfondo colorato. |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 12:32
Ciao, Scianna afferma che la foto "mostra" e non "dimostra", ed essendo decisamente d'accordo con lui, trovo indispensabile più che il titolo, una didascalia esplicativa, soprattutto nei reportages. Poi certi titoli mi fanno venire...il latte ai calcagni. “ Alcuni sembrano dei piccoli Sgarbi... „ non mi sembra un gran complimento io non vorrei mai essere ne un piccolo ne un grande Sgarbi;  |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 13:20
Mi incuriosisce sapere se grandi artisti del passato hanno dato un titolo alle loro opere. Parlo di fotografi. Sarebbe curioso saperlo. Non dico per foto commissioate. In quel caso, il titolo ha poco senso. Si scatta per conto del cliente, quello che il cliente ti chiede. Per esempio, nelle mostre le foto hanno un titolo? Quelle che ho visto io no. Una mostra che mi è rimasta impressa è stata quella di Letizia Battaglia. Le foto parlavano da sole. |
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inviato il 27 Marzo 2015 ore 21:16
In quelle di Letizia Battaglia è difficile mettere un titolo creato a posta, a meno che non sia, ripeto, qualche informazione sul dove-cosasiasuccesso, dato che le sue foto erano molto giornalistiche (magari non c'era il cliente, ma sicuramente erano scattate per essere poi vendute a qualche quotidiano..) Al massimo avresti potuto leggere qualcosa come "omicidio di XXXX in via XXX", niente di più Comunque mi pare la discussione stia prendendo un carattere abbastanza ripetitivo.. |
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inviato il 24 Febbraio 2016 ore 3:45
“ La mia opinione è un po estrema. Io non li sopporto proprio (al pari delle cornicette), pensare di indirizzare esplicitamente il messaggio di una foto con un suggerimento scritto mi pare una agevolazione per bambini, spesso lo ritengo ache fuorviante per l'osservatore che invece dalla foto è abituato a trarre una lettura assolutamente personale, possibilmente divergente da quella dell'autore. Poi se il titolo comunica il luogo di ripresa o informazioni aggiuntive allora è un altra storia. „ Quoto all'ennesima potenza. Quelli che poi proprio non sopporto sono i titoli ammiccanti pseudo-umoristici. Sono davvero in grado di rovinare foto anche belle. |
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inviato il 24 Febbraio 2016 ore 15:18
post interessante. uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi iniziò un libro dicendo più o meno "che le prime frasi avrebbero fatto il successo del libro stesso". quando vi presentate da un cliente,ad un colloquio di lavoro o ad una donna le prime frasi che direte decideranno l'esito del contendere.forse sarete ricordati per quello...o dimenticati per quello. ecco ,un titolo racconta una storia e può migliorare o peggiorare una foto. credo che il titolo sia molto importante anche se spesso non necessario.ad esempio un panorama o un animale possono non averne bisogno ma.....ma se la foto racconta una storia allora il titolo deve portare l'osservatore dentro la storia. non si devono consentire altre interpretazioni ,se hai una storia da raccontare quella è e quella devi raccontare. il 99% di noi non è un artista ma esercita comunque nel suo piccolo una forma d'arte ed in quella le parole sono sempre importanti. una foto brutta resterà brutta anche con un bel titolo ma una foto bella diventerà iconica e coinvolgente se ben presentata |
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inviato il 24 Febbraio 2016 ore 15:26
Molti mettono titoli poetici o chissà quanto pomposi convinti che migliorino ulteriormente la foto oppure la rendono più accattivante. Personalmente odio chi fa così. Io generalmente metto come titolo ciò che c'è nella foto in maniera nuda e cruda, poi se qualcuno vuole dargli una sua interpretazione ben venga. Quando io ho fatto lo scatto non ho pensato a frasi poetiche o chissà cosa, ma semplicemente ad immortalare ciò che è raffigurato, quindi reputo giusto che il titolo sia quello. Una bella foto può anche essere senza titolo e tal mancanza di sicuro non pregiudica la qualità dello scatto. |
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inviato il 24 Febbraio 2016 ore 15:52
Mi sembra che siano in molti a voler teorizzare sul titolo "a prescindere" dalla fotografia, e penso che sia un errore. Il titolo è "parte" della fotografia, perché arriva dallo stesso creatore/comunicatore e spesso nasce "insieme" alla fotografia. Quindi dipende dai casi... Se una persona , una volta finita la PP, fatica a trovare un titolo per la propria immagine, il più delle volte vorrà dire la stessa immagine potrà tranquillamente vivere senza un titolo. Se invece qualcuno si "immagina" già il titolo durante lo scatto, oppure gli sovviene mentre magari seleziona la propria foto, beh, allora il titolo è parte integrante della comunicazione, cioè di ciò che l'autore vuole trasmettere. Approfondendo risulta abbastanza chiaro che gran parte della foto naturalistica non abbisogna di titoli, mentre la street o magari la ricerca di forme nell'architettura molto di più. Un esempio di un titolo straordinario che contribuisce a raccontare una storia assieme all'immagine? www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1368742&l=it |
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inviato il 24 Febbraio 2016 ore 16:03
io addirittura le foto senza titolo non le commento nemmeno, salvo rarissime occasioni perchè deve essere stratosferica, non parliamo di quelle con lo stesso nome dell'autore o del sito.... non c'è opera che non abbia titolo...... io vedo due tipologie di titolo 1 quello con la T maiuscola dove l'autore da un valore aggiunto 2 quello puramente indicativo e sbrigativo atto solo ad indicare la natura della foto tipo un fiore, lago, montagna ecc. io mi sforzo a perseguire il primo a volte con discreto successo a volte meno..ma ci provo. è il completare la foto (Ammetto che nel mio primo libro alle foto non ci ho messo nessuna descrizione......chissà perchè). ciao |
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