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inviato il 25 Febbraio 2015 ore 12:37
Allora proviamo a fare un po' di chiarezza... La profondità di campo è una misura che indica la profondità di quella "fetta" di spazio parallela al sensore della macchina (per intendersi) entro cui tutto risulterà sufficientemente nitido nello scatto. Detta profondità varia al variare di alcuni fattori, nella fattispecie: -lunghezza focale -apertura diaframma -distanza di messa a fuoco. Se, preso un qualunque obiettivo, focheggiamo alla minima distanza consentita(mettiamo che siano 40 cm), avremo, come noto, il soggetto posto a 40 cm perfettamente a fuoco, e anche tutto ciò che si trova davanti e dietro (entro una misura che è appunto la pdc) sufficientemente nitido. Se ora progressivamente ruotiamo la ghiera di messa a fuoco verso l'infinito, la nostra "fetta", oltre ad allontanarsi com'è ovvio, diventerà sempre più ampia, sempre più ampia, fino alla distanza in cui il suo confine più lontano sarà all'infinito. Ecco, questa distanza di messa a fuoco è detta iperfocale. Se ora continuiamo a ruotare la ghiera, quello che accade è semplicemente che il confine più vicino della "fetta" va verso l'infinito anche lui, (mentre quello più lontano è già all'infinito, e oltre non può certo andare), e quindi continueremo sempre ad avere una profondità di campo che si estende da un valore prossimo a noi, all'infinito. La distanza di iperfocale indicata dalle applicazioni o da dof master, è quindi la distanza di messa a fuoco (dati i valori di diaframma e i mm di distanza focale) in cui un'ottica lavora in iperfocale. Tutti i valori più grandi di quello (fino al valore di infinito) faranno lavorare il nostro obiettivo sempre con una profondità di campo che finisce all'infinito, ma inizia ad una distanza dipendente da dove andiamo a focheggiare Vediamo invece in che modo la distanza iperfocale varia al variare dell'apertura: a valori di apertura più ampi (come ad es. f2.8) corrisponderà una distanza iperfocale superiore rispetto a valori di apertura piccoli (es.f16). Questo significa che più chiudo il diaframma, maggiore sarà la pdc che riuscirò ad ottenere in iperfocale. Prendiamo ad esempio il samyang 14 mm f2.8 (che possiedo): Se imposto i diaframmi a tutta apertura 2.8, dof master mi dice iperfocale a 232 cm. Questo significa che se imposto la distanza di messa a fuoco a 232 cm avrò a fuoco tutto ciò che sta tra 116 cm e infinito. Ma se per esempio imposto da messa a fuoco a 10mt, avrò a fuoco tutto ciò che sta tra 187 cm e infinito. Ci accorgiamo che la pdc si è ridotta un pochino. Se proviamo a chiudere i diaframmi, e ad esempio usiamo f16, dof master mi riporta iperfocale a 42,2 cm Questo significa che se imposto la distanza di messa a fuoco a 42,2 cm avrò a fuoco tutto ciò che sta tra 21 cm e infinito. Ma se per esempio imposto da messa a fuoco a 10mt, avrò a fuoco tutto ciò che sta tra 39,3 cm e infinito. Anche in questo caso ovviamente la pdc si è ridotta un po' (dalla parte vicina a noi). Ho corretto le imprecisioni, ora è tutto giusto Andrea |
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inviato il 25 Febbraio 2015 ore 14:06
Allora, mi devo autocorreggere Ho appena scoperto che l'iperfocale non è esattamente ciò che ho sempre inteso... Per distanza iperfocale si intende proprio la distanza più ravvicinata alla quale una lente può mettere a fuoco mantenendo accettabilmente nitidi gli oggetti all'infinito (dati i valori di lunghezza focale e apertura diaframma) (fonte wiki) Quindi, quello che ho scritto sopra è QUASI tutto giusto , tranne il fatto che un'ottica lavori in iperfocale a tutte le distanze di messa a fuoco superiori. In sostanza il funzionamento che ho descritto è corretto, ma semplicemente tutte le distanze di messa a fuoco superiori all'iperfocale, non è corretto chiamarle iperfocali. In pratica data una lunghezza focale e un valore di apertura, la distanza iperfocale è una ed una sola. Resta invariato che per distanze di messa a fuoco superiori all'iperfocale, vale sempre il discorso che tutto ciò che si trova tra l'infinito e la metà della distanza impostata sarà a fuoco. Saluti, Andrea |
user46920
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inviato il 25 Febbraio 2015 ore 14:48
“ Ecco, da questo valore di messa a fuoco in poi.... siamo in iperfocale. „ Andrea, togli pure "in poi", dalla tua frase !!! ... perché la distanza iperfolale stabilisce la massima focalozzazione possibile e andando a focheggiare oltre la distanza iperfocale, la profondità di campo andrà a restringersi, quindi: non più iperfocale !!! Se vuoi puoi riscriverlo meglio e cancellare le inesattezze per la chiarezza di tutti |
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inviato il 25 Febbraio 2015 ore 14:59
“ Andrea, togli pure "in poi", dalla tua frase !!! ... perché la distanza iperfolale stabilisce la massima focalozzazione possibile e andando a focheggiare oltre la distanza iperfocale, la profondità di campo andrà a restringersi, quindi: non più iperfocale !!! ;-) Se vuoi puoi riscriverlo meglio e cancellare le inesattezze per la chiarezza di tutti ;-) „ Si hai perfettamente ragione!!! Però per dire se hai l'iperfocale a 0.9metri e metti a fuoco a 1metro invece che a 0.9metri avrai sempre e comunque tutto a fuoco..Ovviamente non sara per dire da 30cm ad infinito, ma bensi da 40cm ad infinito (sparo cifre a caso)! Anche perchè in alcuni obbiettivi non c'è una tacca per ogni distanza quindi è difficile trovare riportato nella ghiera di messa a fuoco il valore esatto che ti serve e quindi ti ritrovi a dover impostare il valore più vicino (più grande).. Spero di non aver scritto una fesseria |
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inviato il 25 Febbraio 2015 ore 16:26
“ Andrea, togli pure "in poi", dalla tua frase !!! ... perché la distanza iperfolale stabilisce la massima focalozzazione possibile e andando a focheggiare oltre la distanza iperfocale, la profondità di campo andrà a restringersi, quindi: non più iperfocale !!! ;-) Se vuoi puoi riscriverlo meglio e cancellare le inesattezze per la chiarezza di tutti ;-) „ Provvedo subito |
user46920
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inviato il 25 Febbraio 2015 ore 16:34
“ Però per dire ... (sparo cifre a caso)! „ possibilmente, evitiamolo di sparare cifre a caso Facciamo un esempio: se sai cosa è la pdc e l'iperfocale, sai che usando la distanza iperfocale, la pdc avrà una profondità dall'infinito alla metà della distanza iperfocale !!! ciò vuol dire che per iperfocali a 0.9m e a 1m, la distanza minima sarà a 0.45 e 0.5m ... perchè sparare a caso 40cm o 30cm ??? e poi aggiungere “ Spero di non aver scritto una fesseria „ ??? naturalmente sto scherzando un po' ... ma comunque direi che è sempre meglio scrivere le cose in maniera corretta (e cancellare gli errori), soprattutto per chi le leggerà in futuro !!! Perché, chi cerca le risposte giuste, dovrebbe far fatica a trovarle in mezzo ad un mare di "cacate" ??? (e questo è quello che vedo spesso in rete ) Poi, Ivca, posso anche concordare con te sulla spannometria dell'iperfocale.. |
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