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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 21:35
“ Vi segnalo un articolo sull'argomento, credo descriva un modo di vedere le cose piuttosto diffuso.. „ l'esempio del Faro di Petit Minou racchiude un pò il mio pensiero,il faro non potrà mai cambiare eppure sono 3 foto molto diverse,tralasciando i parametri tecnici,la differenza sta anche nelle condizioni climatiche e nella luce,quest'ultime è impossibile trovarle uguali in diverse fotografie |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 21:40
“ Caterina è stato già postato a pagina 1. „ Ops |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 21:53
“ E' solamente uno scopiazzamento senza cultura fotografica, si scatta così tanto per fare. Istagram. facebook, ecc...... tu pubblica e poi discuti con gli amici, non tanto di fotografia ma se sulla caponata ci va l'aglio oppure no. „ Ciao Paolo! Il punto è proprio questo, la facilità con cui si ottengono buoni risultati (preconfezionati) che generano facili consensi, grazie alle app come istagram o snapseed, e la rapida diffusione sul web dei media digitali ha di fatto svilito il messaggio, il fine ultimo della fotografia amatoriale, trasformandola a poco a poco in una sorta di calderone in cui si mescolano generi, tecniche e stili che sono uno la copia dell'altro. Eppure anche qui su JF non mancano gli autori che propongono scatti originali, frutto di ricerca e progettualità, ma il più delle volte sono bellamente ignorati e anche se degni di nota e meritevoli di consensi i loro lavori si perdono nell'oblio, seppelliti dal genere cool del momento, reso visibile dalla marea dei mi piace. Forse la colpa è anche un po' nostra, ci siamo piano piano arresi alla melassa dello stile pre confenzionato, alla post produzione patinata, allo sfondo uniforme e sfumato, privo di rumore, alla nitidezza esasperata, alle bambole di cera, ai paesaggi dai colori pompati con contrasti tonali che fanno sanguinare gli occhi, ai fiumi di seta, ai tramonti marziani, alle vie lattee da guerra dei mondi. Cosa c'è di originale e di nuovo nel mondo della fotografia digitale amatoriale? |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 21:56
Come non quotarti Pisolomau |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 21:56
Ripeto, Francesca Woodman è morta suicida ed il successo è arrivato postumo, cambiava i rullini ai fotografi fashion.... Ci tocca di morire per avere successo.... |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:00
“ Cosa c'è di originale e di nuovo nel mondo della fotografia digitale amatoriale? „ Forse nulla..ma c'è una forte corrispondenza al proprio tempo |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:08
E questo un pò mi spaventa Caterina... Forse la salvezza sta nel non arrendersi e andare avanti per la propria strada, a costo di andare contro corrente, come diceva un tuo illustre e compianto conterraneo: in direzione ostinata e contraria... |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:09
“ Ci tocca di morire per avere successo.... „ Tu hai sicuramente qualche speranza, io manco da morto |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:18
Ma ragazzi... io la prenderei con un po' più di leggerezza.... Godiamo del piacere di fotografare, davanti ad un bellissimo panorama oppure davanti ad una bellissima donna o dei bellissimi bambini o.... etc etc.... Prendiamola un po' come terapia antistress, invece di farci stressare..... |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:25
Grande Faber!!! Però la corrispondenza non è totalmente sbagliato che ci sia..secondo me alla fine molte delle tendenze che ora ci sembrano terribili spariranno, alcune però evolveranno in correnti artistiche, proprio perché rappresentano i tempi, sta già succedendo, in passato ho citato Geri Centonze, le sue immagini piacciano o meno si sono fatte largo nel campo dell'arte.. Per il resto, per noi, legati ad una vecchia scuola fotografica, credo ci sia la possibilità di cercare un linguaggio abbastanza personale e con dei validi progetti realizzare comunque dei buoni lavori senza staccarsi completamente dallo stile che rappresenta l'oggi, la grande scommessa secondo me è questa; trovare uno stile che piaccia alla gente ma che non sia troppo popolare e scontato..difficilissimo..ma cercarlo credo sia più utile che rintanarsi in qualche nicchia d'elite spesso per imitare e rimpiangere il passato |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:27
“ Prendiamola un po' come terapia antistress, invece di farci stressare..... „ Sicuramente Andrea, la fotografia può e deve essere anche divertimento!!! però magari ogni tanto, proviamoci..alla fine può essere che si ci diverta pure di più |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:28
Ps il successo ve lo lascio volentieri..  |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:41
“ Sai benissimo che quella è meta di pellegrinaggio dei Nikonisti.... „ Ci sono stati mesi in cui ci sono passato davanti una volta la settimana (anda e rianda) e non mi sono mai fermato! Tié Scherzi a parte, secondo me è il bisogno di schemi che foxxe il fotografo, sia amatore, sia (soprattutto) professionista. Nel primo caso, quello di inquadrare nelle regole (terzi, esposizione, nitidezza etc.. ) per il professionista il riproporre lo stesso schema che funziona, del resto squadra che vince non si perde. Prendiamo ad esempio il thread sulla profondità/tridimensionalità delle foto, si sta riducendo a trovare la formuletta magica per fare foto tridimensionali e profonde, e ovviamente le foto migliori si fanno con una lente luminosissima perché sfoca meglio. Per quanto riguarda il consenso sul forum o sui social, chissnefrega. Il problema è che passano talmente tante fotografie che se non si è seguiti da decine, se non centinaia di utenti non si ha visibilità (salvo essere EP). Forse molti di voi mi riterranno venale, ma a prescindere dall'arte e motivazioni superiori, per me una bella foto è una foto che vende. A parte il discorso economico, la soddisfazione è che comunque ci sia qualcuno disposto a pagare per una stampa, per un libro etc, soprattutto quando la foto è frutto di una progettualità che si discosta dai criteri delle fotografie oggetto di questa discussione. Come affrancarsi dai cliché? Nella paesaggistica si potrebbe provare ad usare anche a monte strumenti diversi, letture diverse. Uscire con una luce pessima e provare a tirar fuori qualcosa, scattare con un tele (magari moltiplicato) anziché tra i 12 e 1 24 mm, lasciare a casa il cavalletto etc.. privandosi delle consuetudini con la "necessità" di tirar fuori qualcosa magari si aguzza la creatività etc.. |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:46
Si, la ripetizione mi ha stufato. Nella fotografia, nella musica, nella pittura ecc. ecc. ecc. La ripetizione altrui (che si limita ad annoiarmi) e la ripetizione mia (che mi avvilisce profondamente). Peccato che non sono un genio e non riesco ad "inventare" qualcosa "di nuovo": nella migliore delle ipotesi arrivo a fare qualcosa di simile a qualcosa di buono già fatto da altri. Ora vi saluto, vado a tagliarmi (mediocremente) le vene ... |
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inviato il 22 Gennaio 2015 ore 22:53
“ Ora vi saluto, vado a tagliarmi (mediocremente) le vene ... „ Lascia stare, hanno già fatto anche questo..... |
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