user14286
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 12:44
“ black associ una passione al fatto di far soldi. Bhe, non è assolutamente così. Non è una questione economica e mica tutte le guerre sono uguali ... „ Passione?? ...e quale guerra andresti a documentare, ad esempio, tra le tante di cui pullula il nostro globo, e in base a quale criterio? |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 12:59
passino per il reportage, non passione per una guerra in particolare. Poi ci sono fotografi che mossi dalla passione per la fotografia e dall'attaccamento per una determinata zona/etnia hanno voluto documentare il tutto. E' così strano ? Il papà di un mio caro amico ha fatto, durante la prima guerra mondiale, il fotografo sul fronte. Il figlio ( anche lui fotografo, ora in pensione ) mi ha sempre raccontato come il suo papà facesse quel lavoro con grande dignità e passione. Io non ci vedo nulla di strano |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:02
Black capisco il tuo punto di vista e capisco anche che il mio punto di vista sia estremamente "particolare". Però, ti dico, sono talmente rimasto affascinato nel visitare Vukovar durante la guerra che ... mi è rimasto dentro |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:04
Va bene che siamo liberi di fare cosa vogliamo Alberto, pero' puoi capire che andare a fare il fotoreporter di guerra per passione o solo perche affascinato da dei racconti mi sembra un po azzardato. Cioe' rischi la vita...!!! |
user14286
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:12
e tuttavia anch'io, come Falena in precedenza, mi chiedo quanta di questa "passione" non sia in realtà curiosità morbosa. cioè...vorrei capire cosa hai trovato di affascinante a Vukovar, per esempio... |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:25
andy rocchelli andava (sotto cesura e non so se con altre agenzie/organizzazioni) a fare reportage TRA LE ALTRE COSE di guerra, ma non mi pare che sia stato morboso. Cioè, andare in zona di guerra senza una minima organizzazione, tanto per curiosità no, non è assolutamente consigliabile sennò il rischio di finire come le due ragazze ventenni o peggio, è alto, ma volerlo fare seriamente, sotto agenzia, sotto organizzazioni umanitarie SERIE (emergency), magari con un'assicurazione (non so se l'agenzia stessa ne stipula una di default), mi pare legittimo e per nulla morboso. Poi se uno si eccita a vedere corpi crivellati è un altro discorso, ma si da per scontato la buona fede |
user3834
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:31
Fermo restando la buona fede, nessuna Agenzia seria ti manda in Siria o sulla striscia di Gaza se non hai esperienza e quella te la devi fare da solo. Appoggiarsi ad una ONG sicuramente è possibile, ne esistono tante, alla fine una disponibile la trovi. |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:32
Bhe nessuno qui parla di andare senza organizzazione. E' stato aperto un 3D per chiedere ... però poi come al solito ... Cosa ho trovato di affascinante a Vukovar ? Tutto Veleno, cose che nella vita non vedrai altre volte molto facilmente. Però forse aveva ragione Momo... Per una volta che qualcuno poteva dire la sua, lo si è fatto scappare ... |
user14286
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:47
Non hai risposto alla mia domanda. Ma non importa. |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:55
ho risposto. se non ti importasse non lo avresti sottolineato. Ti ho scritto che ho trovato affascinante tutto, il fatto che sia un mondo praticamente cancellato, il fatto che la vita è completamente modificata ( niente uomini in età militare, solo bimbi e anziani, donne e pochissime attività aperte ), il fatto che fosse una repubblica che ora non esiste più ( la r.s.krajina ) che fosse un contesto di pulizia etnica ( 350.000 serbi cacciati dai loro territori dopo secoli di storia ) ecc ecc ... veleno le emozioni sono difficili da spiegare per chi non le vive |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:57
Però ha ragione Alberto, ultimamente ogni topic finisce male, non si riesce a discutere di nulla, si riduce tutto ad un litigio/polemica. Per una volta che esce un topic che non sia sui bei JPG che sforna la Fuji o come sia stupendo l'incarnato della Canon 1Ds 3 o di come siano fighe le mirrorless, che palle! Inizio solo ora a capire come mai alcuni personaggi storici del forum, nel passato più recente, ci abbiano salutato! |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 13:59
per forza, finchè si parla di D750 o pippe al 100% davanti ai file va tutto bene, quando si apre un topic e si chiede l'itervento di un Fotografo ( con le palle giganti ) si inizia ad attaccare il prossimo. Oltretutto mi è anche sparito un messaggio e io non l'ho cancellato Se qualcuno non ci trova nulla di affascinante nel visitare zone di conflitto lo capisco, ma che almeno non continui a dire la sua giusto per provocare ... |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 14:36
Topic interessante. Peccato che l'unico che poteva dare una mano concreta se ne sia andato scoraggiato dai soliti che arrivano e fanno confusione. Personalmente non me la sentirei di fare foto di reportage di guerra perché mi sentirei come uno sciacallo o un egoista. Mi fa impressione pensare di essere in una zona di conflitto dove accadono cose atroci e concentrarmi nel fare foto invece di dare una mano a chi subisce. Infine ci sono pericoli oggettivi e risvolti psicologici non indifferenti. Spero che Momo magicamente riappaia mi piacerebbe sentire di un'esperienza diretta @Alberto82 Spero che riuscirai nei tuoi intenti e che farai bene il tuo dovere di reporter Saluti |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 15:08
“ Inizio solo ora a capire come mai alcuni personaggi storici del forum, nel passato più recente, ci abbiano salutato! „ ti posso quasi assicurare che questi di questo topic nn sono i problemi che hanno fatto allontanare certi personaggi Alla fine, in questo topic, si sta parlando come al bar, con tutti i lati positivi e negativi. E' un tema caldo e che non puo' che far discutere vista la sua complessita e il pensiero "inconsueto" di chi ha aperto la discussione. |
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inviato il 19 Gennaio 2015 ore 15:26
Ad un certo punto della mia vita ci avevo pensato. Pensato seriamente. Ma che sia chiaro, della guerra ho una paura fottuta e per carattere sono una persona logica e riflessiva non un impulsivo avventuriero in cerca di storie ad effetto da raccontare. Qui tutti chiedete perché uno dovrebbe andare in cerca di guai per pochi soldi? Per cercare le risposte alle domande più intime sull'uomo, su cosa siamo. Credete sia retorica? Per molti lo è, per altri no. Perché la storia dell'uomo è una storia di guerre, perché è nella guerra che l'uomo si sveste di tutte le apparenze. L'essenza di quel che siamo, nel bene e nel male, è tutto ciò che rimane. Io tutt'ora sento di aver bisogno di capire, di comprendere il perché di quello che accade, di vedere come sia possibile che il quotidiano di così tante persone nel mondo sia la guerra, di come si faccia a vivere sapendo che potresti morire da un momento all'altro. E poi, una volta capito, vorrei tanto poterlo raccontare. Per far aprire gli occhi (o invano tentare) a chi ogni giorno si convince di avere tutte le risposte e tutti i diritti di vivere come vive. Per chi sente davvero dentro queste cose, le parole di Paggetti, come quelle di Nachtwey, hanno un senso. Studiare e preparasi, autofinanziarsi, poi studiare e prepararsi ancora, prendere e partire. Questo deve fare chi vuole lavorare in teatri di guerra. E' difficile. Chi lo fa per soldi è sconfitto in partenza. Nella mia vita ho trovato sentieri meno impervi e ho scelto quelli. A volte ci penso ancora, perché credo che potrei farlo..anche se probabilmente davanti a certi orrori vacillerei. E poi della guerra ho sempre molta paura. Devo dire che molti dei discorsi superficiali letti nei post precedenti sono un insulto a chi, negli anni, ci ha permesso di vedere e capire qualcosa del mondo e dell'uomo. Un insulto a chi è morto sapendo di fare un mestiere pericoloso ma convinto che il suo lavoro servisse davvero. Ci vorrebbe un po' più di rispetto e un po' più di capacità di immedesimarsi nelle vite degli altri. Ma è molto più facile tenere lo sguardo basso sulle nostre piccole cose.. |
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