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La foto che mi ha fatto piangere


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user15364
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inviato il 21 Ottobre 2014 ore 10:17    

Ho pensato molto, prima di scrivere. Tralasciando i discorsi politici ecc ecc, che non mi interessano in questo momento, guardando questa foto, ho provato un senso di angoscia, o forse meglio, di tristezza. Si tristezza. Un bambino che assiste a tutto questo è qualcosa di aberrante. Si è distrutto un futuro uomo, alla stessa stregua di un qualsiasi bambino che vive sulla propria pelle situazioni disastrose come queste. Guerra, carestie, persecuzioni....Mi rattrista il cappuccio sulla tesa del padre, che magari vorrebbe dargli un bacio, un semplice bacio, ma non può. Il figlio, non può godersi un sorriso, anche forzato, che serva a rassicurarlo lì. Lì dove non dovrebbe essere! Ho dato uno sguardo al sito del fotografo, ed onestamente se ho incominciato, da prima a guardare le foto, con interesse per quanto siano crude....dopo un pò ho incominciato a andare veloce, a scappare da tutta quella sofferenza. Deve avere veramente una forte motivazione a fare quello che fa, perchè, io forse, dopo 1 giorno, non ci sarei più riuscito. Ricordo che anche Salgado, da fotoreporter di guerra, ad un certo punto dovette fermarsi, perchè tutta quella sofferenza, lo stava facendo letteralmente morire....Quanto può durare un essere umano, ad assorbire tutta questa sofferenza?

avatarjunior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 10:23    

Da quando sono anche io padre sono diventato molto più sensibile a queste cosa, prima non mi faceva tanto effetto!!!!

avatarjunior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 10:43    

Foto da forte impatto emotivo. grande scatto saluti

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 10:53    

Ironia della sorte......
Questo bambino somiglia a mio figlio.
:-(((

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 11:10    

Ci sono persone che nascono nel posto sbagliato..povertà a parte, Africa intera, quasi tutta l'India, Messico con centinaia di eccezioni in Birmania ... Palestina...Lista lunga.. Poi ci sono dei casi politici

Per parte della storia moderna nascere in Polonia ha significato iniziare la propria vita prima sotto il nazismo, poi sotto il comunismo..

Chi è nato in Iraq ha avuto la stessa condanna.
Gente come noi, comune, che ha passato un regime nel quale non poteva esteriorizzare le proprie origini, col quale ha dovuto combattere x quasi 10 anni una guerra fratricida con l'Iran e dopo contro il resto del mondo per due volte.. Bombardamenti, embarghi, dominazione americana con amministrazione e leggi nelle mani di gruppi paramilitari occidentali..
A migliaia gli abusi ogni giorno..Milioni di morti , numeri coi quali ogni famiglia può vivere nell'odio della vendetta ...

E oggi, continua tutto ancora , senza vie d'uscita all'orizzonte...isis da un lato , bombe dall'altro..

Non ho interesse a parlare di politica, ma questa foto sintetizza dolore e rabbia ai miei occhi , chiunque di noi, nato li , sarebbe diverso solo per ciò che avrebbe subito finora nella vita, e la parola democrazia avrebbe altri significati.

Foto come quelle dovrebbero girare a scuola,insieme a film come killing fields , il pianista, munich, jarhead il cacciatore di aquiloni...e tanti altri film ..a contorno x dare peso alla realta rispetto a ciò che vediamo sui TG freddi e ..numerici.

Questo è il mondo vero. Cattivo e ingiusto.
Solo quando conosci il punto più basso puoi pensare di guardare in alto.

avatarjunior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 11:48    

io adoro questa un pò diversa da quella di Paco ma carica di mille spunti e riflessioni e di Marasso Gino


avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 11:54    

....

Farei alcune precisazioni.

Quella foto è stata fatta in una base americana in Iraq, la US Army 101st Airborne Division vicino a An Najaf.

Quello è un soldato Iracheno prigioniero di guerra.

Qualcuno ha avuto parenti che hanno fatto la guerra?

Io si, quando gli hanno detto che diventavano soldati e dovevano andare in guerra pensate che siano stati felici e pensate che abbiano avuto la facoltà di rifiutare?

Se è stato così da noi, figuriamoci in un regime come quello iracheno.

Tant'è che durante la guerra del golfo, i soldati iracheni si arrendevano ancor prima di combattere, stremati ed impauriti.

Quindi, pensate che quel soldato abbia avuto scelta? Pensate che sia stato felice di andare in guerra invece di stare a casa con la moglie e suo figlio?



In realtà non sappiamo niente di quel soldato. Magari aveva fatto saltare una bomba con cui ha sterminato connazionali e americani la settimana prima, oppure è solo un poveraccio finito lì per sbaglio.
Comunque, a prescindere da chi fosse, è lecito aspettarsi dagli USA uno standard di trattamento dei prigionieri (politici-militari-ordinari che siano) dignitoso, ed un cappuccio in testa probabilmente (quando è funzionale alla deprivazione sensoriale) non lo è.
Detto questo, se le prigioni in tutto il mondo (italia compresa), e se tutte le istituzioni di controllo di massa (in primis l'esercito, dove il "nonnismo" si applica non ai prigionieri, ma ai sottoposti di rango) si applica violenza oltre le regole formali, significa proprio che c'è qualcosa che non va nell'Uomo.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 13:23    

Dietro l'immagine possiamo leggere tutto quello che vogliamo, da un "ben ti sta!" da un "troppo poco" ad una compassione per quel momento e per quella situazione, non sappiamo chi è, che ha fatto, non sappiamo se sotto quel cappuccio ci sono lacrime, c'è orgoglio, c'è forza, c'è pentimento, c'è ignoranza, possiamo solo per un'istante provare ad immedesimarci, e trarne anche un piccolo insegnamento, ognuno ci troverà la sua intima ed insindacabile risposta, la sua motivazione.
Davanti a certe immagini, e ce ne sono molte altre, anche più struggenti, abbiamo solo che da imparare, come Matteo Fiorelli o altri, io tappezzerei ogni angolo della città di queste immagini, invece che avere 'set ca22o di pubblicità che ti annientano, ti omologano, ti occupano il cervello con altri problemi insormontabili ma che sono di una superficialità imbarazzante, ti dicono di mangiare con trasmissioni man vs food e abitini simili, e poi ti fanno sentire a disagio se sei un po' sovrappeso...vabbè lasciamo stare che divento prolisso e retorico.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 13:24    

@Paco le tue parole all'inizio del post mi hanno trasmesso le tue emozioni e da padre che sono posso solo dire che mi rattrista da morire.
Non ho letto gli altri commenti perché non mi interessano ma con questo non voglio offendere nessuno.Resta solo il fatto che la foto e le tue parole mi hanno toccato. Non voglio aggiungere altro.

Andrea

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 13:54    

La foto nella sua tragica realtà è potentissima ma evitiamo di parlare di cose che non sappiamo.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 15:22    

AndreaD.

Scusate il pippone storico\politico, mi sono laureato su questi argomenti e sono particolarmente sensibile in materia.
......

i pompieri fortunati che si sono salvati dal crollo delle torri ed altre persone hanno subito gravi menomazioni fisiche....c'è chi ha perso i denti causa di un disturbo psichico e la sanità americana non gli paga gli interventi necessari...mentre a Guantanamo i "poveretti" mussulmani hanno gratis tutta la sanità inclusa sala operatoria e dentista.
Ora sentire che Guantanamo è una follia umana mi viene da sorridere....forse una prigione in Thaillandia o in sud america o nella corea del nord lo potrei capire, Guantanamo al confronto è una hotel 6 stelle extra lusso.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 15:36    

Falena,
Guantanamo è una prigione, non è un hotel in confronto a un bel niente.
Parliano di luoghi che privano della libertà le persone ed in molte di queste si praticano varie forme di tortura.
Credo che non siamo sul sito e nel posto migliore per dire quale è migliore di un'altra, nè tantomeno quale sia "giusta" e quale no.
Certe immagimi dovrebbero solo metterci tristezza ed invitarci a riflettere, non a fare tifo per un carceriere o per un carcerato.
La vittima in quella immagine è il bambino, tutto il resto, ragioni e torti, scompaiono!
Senza polemica.
Peppe

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 15:40    

In realtà non sappiamo niente di quel soldato

Appunto.
Perchè a guardare queste foto, senza sapere chi è, anche costui sembrerebbe un simpatico ometto amante dei cani:








avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 15:49    

Paco..

Quindi, pensate che quel soldato abbia avuto scelta? Pensate che sia stato felice di andare in guerra invece di stare a casa con la moglie e suo figlio?
....

e chi ti dice che che non sia il contrario? c'è chi in guerra ci va per poter massacrare liberamente e impunemente....

prenderre il singolo o la semplice foto è troppo semplicistico.
la questione è il popolo e la loro cultura......e le loro azioni.
tu ci metti una foto.... ma vuoi un commento di commiserazione , si fa pena....povero il bambino e povero suo padre
come prigioniero. importa qualche cosa se per caso,come soldato, ha ammazzato in nome della sua causa?
quindi per me è sbagliato postare una foto così senza abbinare una descrizione reale che riguarda i sogg. ripresi, storia e motivazioni.
poi da padre io resto su quanto detto prima.
ciao;-)

ora vedo..... Hiltler con la sua bella cagnetta...un bel esempio direi...

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2014 ore 15:55    

si Peppe hai ragione me vedi per me quando uno ammazza o fa massacri o comanda gente di farli al posto suo non fa più parte del regno animale.....quindi la tipologia di un carcere è l'ultima cosa che mi può preoccupare...sicuramente il Panda che risdschia l'estinzione mi preme di più. e siccome io come voi ci spacchiamio la schiena per comportarci civilmente chi non lo fa ne paghi le conseguenze.
ciao

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