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inviato il 23 Maggio 2017 ore 0:03
Assolutamente lontano dal mio pensiero pensare che la semplicità sia povera, nell'arte o in altro, anzi tutto il contrario. Poi perchè i tagli per Fontana avrebbero un significato e per me non dovrebbero averne? Se qualche volta avremo occasione di parlare della mia ricerca interiore e/o esteriore penso che potremmo riempire una decina di serate solo per i preamboli. Assolutamente errato, quindi, pensare che i miei tagli fossero privi di contenuto, anzi. La concezione di "bello" è assolutamente soggettiva o, comunque, dettata da retaggi antichi sociali, filosofici, culturali e altro. I canoni artistici, e anche fotografici, sono utilissimi ma relativi. Ho provato a sovrapporre la regola Aurea a foto famosissime e non ne sono quasi mai venuto a capo, eppure l'universo intero, dalle galassie al mio orecchio, fanno capo a questa regola. In giro ci sono tante foto brutte e tante molto belle. Mi hanno chiesto di fare parte di una giuria in un piccolo concorso fotografico: che fatica! Mi piace questo sito e il forum perchè si può parlare, discutere, esprimersi su ciò che amiamo: fare fotografia. Salutoni Matteo |
user46920
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 6:09
- “ Quindi direi: ben vengano il digitale, la morte dell'analogico „ - “ Mi fanno davvero ridere le dichiarazioni di Gardin... Cosa cavolo vuol dire che la pellicola è ancora migliore secondo lui? „ - “ ...qualcuno mi spiega chi è per dirlo e come le giudica tali? „ “ Chiamare gioco scemo LA PASSIONE di molti fatta bene o male, è solo il tramonto di uno che forse ha davvero fotografato tutta la vita e ora non è capace di usare una reflex. „ che tristezza “ E' anche curioso come molti si sentano tirati in ballo dalla parola gioco scemo „ [...] nell'era dei “selfies”.... ... Tutto diventa un gioco scemo, mentre per me la fotografia è un lavoro serio [...] Non ci vuole un gran cervello per mettere insieme 2+2 ... dai ragazzi, su .. sveglia !! |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 7:13
@Federico Visentin "Al di là delle prime considerazioni personali, ma come può un fotografo fare di tutta l'erba un fascio? .." Occhio che la vecchiaia è una gran brutta bestia, a chi gli piglia le gambe ed a chi gli piglia la testa. Gli anni passano per tutti, semplicissimo. |
user104642
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 9:01
“ Occhio che la vecchiaia è una gran brutta bestia, a chi gli piglia le gambe ed a chi gli piglia la testa. Gli anni passano per tutti, semplicissimo. „ Esatto, Alessandro, proprio così. Comunque bisogna capire\sapere cosa ne pensa oggi a tre anni (quasi) dall'intervista.  |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 9:30
Allora... io credo che li sia una sparata, premetto che la sue mostre sono bellissime e che trovo il suo lavoro superiore anche a Robert Doisneau che forse è più conosciuto soprattutto per la foto del famoso bacio. Detto questo va tutto contestualizzato, quando parla per esempio del porn food parla di mancanza di racconto e di informazione nella foto, si scatta scatta scatta e alla fine non si dice nulla e su questo gardin si scaglia a ragione secondo me. Poi su post non concordo, ma lui ha scattato così da una vita e non ha senso per lui cambiare e fa bene a non farlo |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 9:35
Sul tema posto in questo topic, mi e' capitato spesso di rifletterci, in senso più vasto e non limitato alla fotografia, con un amico in diverse serate. Quello che realmente ha cambiato le carte in tavola e ha impattato a tappeto su qualsiasi disciplina e qualsiasi campo dello scibile umano, e' l'avvento di internet. E' una cartina tornasole della società, scandaglia minuziosamente qualsiasi ceto sociale e livello culturale e mostra tutto senza giudizio. Il problema e' un po' più vasto, se le nuovissime generazioni non sono in grado di discernere tra le bufale e le notizie reali in rete (problema che sta emergendo negli ultimi anni), come si può pensare che possa proliferare una cultura fotografica basata sui post di facebook (tanto per prendere un social a caso)? L'accesso facilitato ai mezzi poi ha completato il tutto. Il punto e' che la cultura fotografica continua a esistere come esisteva prima di internet, anzi e' anche più facilmente raggiungibile ora, solo che e' soffocata da questo mare di ignoranza sviluppata parallelamente e dilagante sui social. Sui social in se ho ancora visioni contrastanti... se da un lato penso siano deleteri, dall'altro hanno l'indubbio vantaggio di fotografare la società contemporanea per quello che e' realmente, impedendoci di "raccontarcela". |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:13
Panta rei. Il mondo cambia. Puntare i piedi e pensare che e' vera foto solo quella chimica e' un errore semplicemente perche' e' stato casuale che la fotografia sia cominciata con un processo di sviluppo fotochimico. Dal momento che il supporto e lo sviluppo sono cambiati in digitali/elettronici, tutta la fotografia cambia verso il disegno: la pp si sviluppa a scapito della preparazione dello scatto, anche se come sempre non si puo' generalizzare: paesaggio e macro si basano molto sulla preparazione dello scatto. Chi non accetta il cambiamento semplicemente si pone al di fuori della storia credendo forse di essere al di sopra. Nelle parole del noto fotografo traspare disappunto di fronte al mondo che e' cambiato. Ma come sempre parlano per ultimi i fatti e la sequenza temporale dei fatti: la storia. La fotografia analogica e' morta. Evviva la fotografia digitale. IMHO. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:19
Io concordo totalmente con quanto asserisce Gardin, anche se non mi sta affatto simpatico. Ma io, come lui fotografo esclusivamente a pellicola (ma non sono vecchio, almeno anagraficamente), forse è questo il motivo; ed è il motivo per cui in un forum in cui il 99,9% fotografa in digitale quelle dichiarazioni vengono mal digerite. Secondo me la fotografia è diventata una moda come tante altre cose, e non c'è, per molti un vero interesse. Poi quando si parla di costi, che il digitale avrebbe abbassato.... mah!!!!! Vent'anni fa se dicevi a chiunque che avevi speso un milione per l'attrezzatura fotograficae non eri un professionista chiamava la neurodeliri per farti portare via! Con poche centinaia di "milalire" potevi comprarti una signora macchina ma quasi nessuno lo faceva e si fotografava con le macchine usa e getta, con quelle in omaggio nei fustini del detersivo o, se andava bene, con una compatta di qualità da pessima a sufficiente. Poi che cosa è cambiato? Perché con l'avvento del digitale nessuno si è fatto più problemi a spendere mille auro per la prima macchina digitale? Perché era una novità, perché era tecnlogica, perché andava di moda, perché aveva qualcosa che si poteva misurare nel confronto con l'amico (i megapixel), perché i geni del marketing hanno inculcato certe idee e certi bisogni. Se vai a fare i conti, tutta la gente che ha comprato "LAREFLECSSS" (senza sapere manco che significa) e relativi obiettivi (per poi cambiarla ogni 2 anni) ha speso molto più di quanto ha speso un fotoamatore per macchina e sviluppi/stampe nei 10 anni precedenti. Ma che costi minori, è solo una moda! |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:33
Io scatto mediamente 600/1000 fotogrammi a settimana: da 20 a 30 rullini a settimana, pari a 1000/1500 rullini l'anno: minimo 15.000 euro l'anno. Mi costerebbe una casa fotografare in analogico. Ma faccio esclusivamente foto d'azione (uccelli in volo). Gardin fa foto statiche o posate. La moderna fotografia esplora i dettagli del movimento che l'occhio (a 1/24 di secondo) non vede: per la foto d'azione il digitale e' stata una svolta soprattutto nei costi, oltre che nel lavoro di pp. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:39
mmm non mi sembra che gardin faccia foto posate in genere. comunque la lotta su chi ha ragione è inutile, bisogna capire il senso del ragionamento e non estrapolare la singola frase, poi concordo che l'etichetta dietro la foto che dice che non è post prodotta è ridicola |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:40
non credo che una volta avresti fatto 1000 foto a settimana, come non le facveno quelli che praticavano questo genere, eppure le foto si facevano lo stesso, infatti esistevano riviste, libri, ecc. sull'argomento. Sicuramente quelloc he citi è uno dei generei in cui si è più portati a scattare molto, ma ormai la gente fa centinaia di foto anche per fotografare il gatto! |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:42
@Labirint ma anche io capisco e concordo riguardo la mancanza di forma mentis al momento di uno scatto, del delirio bulimico di immagini, mancanza di racconto, nessuna progettualità, fotomontaggi che gridano vendetta, ecc. Tutto vero. Ma il suo approccio alla questione, fa presto a venire capita in modo errato con l'eguaglianza "digitale=impoverimento della fotografia+fotografia non vera" . Basti pensare le infinite discussioni su pro o contro il fotoritocco. Ed infatti anche in questa discussione non mancano quelli contro il digitale perchè "oh min.chia, il digitale ammazza la fotografia". Conosco professionisti e artisti VERI che scattano in digitale, nessuno si lamenta, tutti riescono a realizzare ciò che hanno in mente. Che è poi è quello che conta, avere nella testa qualcosa. A conti fatti è questo il nodo cruciale, le lacune partono da lì. E' lì che sbaglia, rischiando fraintendimenti. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:43
Io fotografo da 50 anni, cominciai a 16 anni, e frequento mostre fotografiche serie in Itala ed all'estero. Il mondo va avanti , progredisce, e la fotografia progredisce col mondo, con la differenza che il cambio tecnologico avvenuto nella fotografia, l'ha fatta progredire in modo fenomenale, tecnicamente e, soprattutto e per fortuna, anche artisticamente, a parer mio di più che tecnicamente, semplicemente perché oggi si possono fare immagini semplicemente impossibili a pellicola. Oggi ci sono miliardi di immagini scattate tutti i giorni e postate in rete, tra le quali quelle di tante migliaia di fotografi porofessionisti E se sicuramente c'è tanta spazzatura, va tenuto ben presente che immagini belle come si vedono oggi in digitale, in passato, a pellicola. non si sono mai viste, nemmeno da lontano, Altra cosa importantissima: oggi, con la diffusione enorme della fotografia, c'è un numero elevatissimo di gente veramente brava, un sacco di gente in più di un tempo e soprattutto, ben più brava dei bravi di un tempo. Un tempo c'erano infinitamente fotografi meno di adesso, e sul professionale, c'era assai meno concorrenza di adesso ed emergere era più facile: i fotografi a suo tempo "bravi" oggi in larga parte fanno sorridere, per non dire che sono patetici. Oggi chi emerge nel mondo serio della fotografia ha veramente i controcazzi, altrimenti resta al palo: e quella gente lì tira fuori immagini splendide, in tutti i settori della fotografia, foto del livello attuale in passato non erano nemmeno immaginabili, e parlo del lato artistico, non parliamo poi del tecnico. Parlando anche per me: la vecchaia è un brutta bestia.......... |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:54
Non capisco come il digitale influisca sul lato artistico, parli di tutti i fotomontaggi e artifici vari fatti in post produzione? |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 10:57
Credo che Pollastrini abbia riassunto un po quello che penso anch'io. |
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