|
|
inviato il 04 Settembre 2014 ore 22:46
“ Personalmente nutro un forte disprezzo verso i fotoamatori che si infilano dappertutto e danneggiano il mio lavoro (se sono li' in veste di fotografo ufficiale dell'evento ovvio, se non sono il fotografo ufficiale abbiamo tutti pari diritti). Mi stanno sulle paxxe pure quelli che fanno book gratis a tutte le ragazze del circondario. Non ti dico quelli che fanno servizi fotografici dietro pagamento in nero... e quelli che poi si pubblicizzano pure violando una decina di leggi in una volta sola... ecco per quelli vorrei la galera (come è giusto che sia... evasione fiscale). Pero' te li eri il fotografo ufficiale dell'evento, scelto dagli organizzatori, adesso gratis, a pagamento, fotoamatore, professionista... poco conta... avevi tutto il diritto di farti rispettare, poi effettivamente non si è capito di che "vantaggi" godevi ad essere il fotografo ufficiale, ed in cosa gli altri ti abbiano danneggiato, quindi è anche difficile entrare nel merito. „ Perfettamente d'accordo. E' pur sempre una sorta di concorrenza sleale. E' giusto che fotoamatori come il sottoscritto imparino ma allo stesso tempo non trovo giusto rubare il lavoro ad una persona che lo fa di professione. Io la vedo come una sorta di abusivismo quasi |
|
|
inviato il 25 Marzo 2015 ore 21:30
Dalla mia esperienza di ex pro e adesso amatore ti posso dire che non esiste differenza culturale o tecnica l'unico punto che ci separa dal pro è il fatto che il professionista vive dalla fotografia e noi ci divertiamo, per questo molte volte chi ama la fotografia realizza lavori che a dir poco invidiano i migliori fotografi pro in tutti i campi, forse dalla loro hanno il vantaggio di essere meglio attrezzati ma la storia ci dice che la foto non è la macchina ma l'uomo, buona luce. |
user5755
|
inviato il 26 Marzo 2015 ore 15:25
Fotonik, hai inquadrato la questione. Del rapporto Fotografi professionisti (che dell'esercizio dell'attività ci vivono), profssionisti (che hanno sviluppato e perfezionato l'abilità e l'arte fotografica) e amatoriali, sarebbe necessario aprire un confronto e dialogo. Purtroppo i primi pensano solo a senso unico dimenticando troppo spesso che la posizione raggiunta non è dalla nascita, ma di gavetta ne hanno dovuto fare. Il vero motivo è che oggi la fotografia è più o meno a porta di tutti e l'esclusività sta venendo sempre meno. |
|
|
inviato il 29 Marzo 2015 ore 17:06
Condivido il pensiero di Manicomic, il gratis è il lavoro di un professionista non sono paragonabili in quanto il primo, bravo o meno ha un rapporto qualità prezzo imbattibile. Dettò ciò non conosco fotoamatori che non hanno nulla di invidiare a professionisti, ciò che cambia è che per il pro il tempo è denaro, e non può lavorare all'infinito su un servizio pagato poco. Un amatore non è vincolato alla produttività e scatta quanto vuole e quando vuole. Ci sono anche pro che vivono nelle glorie passate, quando arrivavano lavoro da parecchi milioni (di lire) da tutte le parti, oggi non è più così. Io trovo molti professionisti over 40/50 in seria difficoltà ad affrontare il mondo del digitale, alcuni sono comunque buoni venditori e riescono a vendere (e farsi ben pagare) servizi a pellicola, altri si fanno fare tutta la pp, ma tantissimi soccombono in confronto a colleghi della mia generazione o più giovani. |
|
|
inviato il 29 Marzo 2015 ore 20:29
Francamente io scatto solo a ragazze che non avrebbero mai pagato un professionista, perché non ne hanno i soldi e perché per loro ammissione prima che glielo proponessi loro non avevano neanche mai pensato di posare per un set di ritratti. Due domande. La prima: ma un ritrattista amatore come dovrebbe imparare, con quella volta ogni morte di papa in cui ha i soldi per pagare una vera fotomodella? Seconda domanda: perché questi discorsi li fanno solo i professionisti ritrattisti e matrimonialisti? Com'è che nessun naturalista pro stressa l'anima all'amatore appostato nel bosco a fotografare caprioli? Se io fotografo una ragazza che NON AVREBBE MAI SPESO per un set professionale esattamente che danno ti creo? La mia ragazza prepara le torte per le cerimonie e i compleanni dei familiari, crea danni ai pasticcieri? E quando facciamo la pizza fatta in casa stiamo danneggiando i pizzaioli? E dai suvvia... |
|
|
inviato il 29 Marzo 2015 ore 20:43
lol, cmq anche per il sito si devono essere affidati ad un amatore |
user5755
|
inviato il 30 Marzo 2015 ore 9:21
Marco Verzeroli, hai centrato anche tu il discorso. In tua risposta penso che il professionista che si lamenta è colui che vede nell'amatoriale o in colui che sta affacciando un vero concorrente, ovvero gli riconosce la maggiore capacità e pertanto vuole fare terra bruciata intorno, vorrebbe impedirne la crescita al fine di.......... (ci siamo capiti). Un professionista serio e che non teme la concorrenza perchè conscio delle proprie capacità, il problema neanche se lo pone; consapevole anche della gavetta fatta. Si stanno sviluppando movimenti contro gli amatoriali, forse sarebbe il caso di sviluppare i movimenti contro coloro che non pagano le tasse (discorso poco comodo per alcuni/molti professionisti un pò di tutti i settori) e per gli amatoriali che lavorano sottobanco; per mio conto le tasse le pago in origine e quando raramente percepisco un minimo compenso per l'attività fotografica, rilascio ricevuta per prestazione di natura occasionale per la quale é esclusa l'applicazione dell'IVA (art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972) e che riporto in dichiarazione dei redditi come previsto dalla legge per introiti che non superano i €5000. |
|
|
inviato il 30 Marzo 2015 ore 10:08
Io sarei contentissimo che tutti gli amatori si facessero pagare il giusto, il problema è chi regala prodotti (anche di qualità), questo vale in tutti i settori della fotografia. Se io domani mi metto a cucinare torte per gli amici e parenti, non danneggio nessuno, se io inizio a girare per ristoranti offrendo le mie torte gratis, sì. I clienti imparano in fretta e sono molto bravi a far leva sulla vanità degli amatori (ci provano anche con i pro). Mi dai la foto, ti faccio pubblicità, credo che sia capitato a chiunque di sentirselo dire, Il professionista (o anche l'amatore) serio non lo accetta, e il cliente sa che se cerca un po' una foto gratis la rimedia. Classico esempio sono i giornali, ti chiama la segreteria di redazione, il media buyer o il photo editor ti chiedono una foto, quando inizi a parlare di prezzo bene o male ti dicono: pubblicare con noi ti da visibilità, non abbiamo budget, perché sanno che bene o male il soggetto, fotografato magari peggio, lo trovano a gratis. Quando una foto invece ce l'hai solo tu e loro lo sanno non hanno problemi a pagare anche cifre interessanti. |
|
|
inviato il 30 Marzo 2015 ore 14:47
Ma io non parlavo di regalare foto ai giornali o di regalare set di matrimonio a Tizia e Caio sconosciuti o di suonare porta a porta chiedendo alle ragazze se vogliono un book gratis. Io fotografo amiche mie e della mia ragazza nonché la mia ragazza stessa. Mi spiegate come posso danneggiare il settore? 'Ste ragazze non solo non hanno i soldi per pagare un professionista, ma devono esser talvolta CONVINTE da me o dalla mia fidanzata a posare e di fronte all' obiettivo sono rigidissime. Come dire che avrebbero sborsato centinaia di euro per un set fatto da uno sconosciuto. Con me e Arianna alla fine son fra amici, lei le fa ridere e alla fine si divertono e si portano a casa qualche bel ritratto che accresce la loro autostima. Mi spiegate cosa c'è di male? Io non voglio danneggiare nessuno, però cacchio, non è che se esistono figure professionali allora nessuno potendo può far nulla in quel settore... se no invece di prepararci la.pasta dovremmo chiamare sempre la gastronomia. Mi pare eccessivo. |
|
|
inviato il 03 Aprile 2015 ore 5:43
A me ultimamente sta succedendo che varie ragazze mi contattano per chiedermi di scattargli foto offrendosi di pagare le stesse somme che gli hanno chiesto i professionisti della zona, e non credo di essere un bravo fotografo, anzi. Se succedono cose del genere direi che la colpa non è mia come fotoamatore che rubo il lavoro, ma piuttosto la scarsa qualità offerta dai professionisti in zona |
|
|
inviato il 03 Aprile 2015 ore 11:37
Sì poi ci sarebbe da fare un discorsone infinito su quelli che son professionisti ma offrono lavori tutt'altro che di qualità professionale... |
|
|
inviato il 03 Aprile 2015 ore 12:51
Intervengo di nuovo in questo post a distanza di mesi... so che non si concluderà mai nulla, ma alla fine dire la propria opinione non costa nulla, e poi è un argomento sempre molto dibattutto, anzi negli spazi web dedicati ai professionisti è quasi l'unico argomento che suscita interesse. Il punto di partenza è che oggi vivere di fotografia è quasi impossibile, bisogna essere bravissimi, esperti di marketing, avere un bello studio, essere conosciuti, spendere un mare di soldi in pubblicità.... per vivacchiare, quando fino e 10 anni fa si vivacchiava con un decimo dell'impegno ed a parità di livello di facevano i soldi. Questo per dire che se le cose andavano bene... nessuno se ne fregava nulla di chi regala le foto. Oggi chi regala le foto o le vende in modo illecito è in numero troppo elevato e quindi sorgono i problemi. Seconda cosa non si possono mischiare le cose, sono situazioni completamente diverse. C'è chi regala le foto, fa i servizi fotografici, book, 18esimi, [negozio 24] eventi, matrimoni, foto che regala ai giornali... questa è una scelta personale, assolutamente lecita... capirete che... a chi con questo tipo di servizi ci deve vivere e pagare le tasse brucia un pò il culo, ma chiaramente non si puo' fare nulla... è una libera scelta. Poi c'è chi le foto se le fa pagare pur non avendo la partita iva, qui entrano in gioco 2 situazioni diverse, una lecita una no. Quella lecità è chi non si pubblicizza come fotografo, fa dei servizi in numero ridotto su chiamata, lavora in ritenuta d'acconto... si pagare piu' o meno bene... tutto ok... non penso che nessuno abbia nulla da ridire su chi opera così. Poi c'è chi invece senza partita iva si pubblicizza come fotografo ha Pagina fb da fotografo, sito web, bigliettini da visita, locandine che condivide su fb e fa tanti servizi fotografici in nero (o in ritenuta d'acconto è comunque scorretto/illegale ma meglio di niente). Questa è un altra fascia di persona con cui chi fotografa per lavoro onestamente ce l'ha a morte, ed in questo caso è anche supportato (in teoria) dalla legge in quanto è illegale. La qualità/professionalità/bravura bla bla bla non c'entrano nulla... qui si tratta semplicemente di chiedere di giocare allo stesso gioco. Come si gioca allo stesso gioco? semplice... se il fotografo è un lavoro, una professione, bisogna fare in modo che chi non ha la partita iva da fotografo abbia limitazioni serie e venga multato seriamente per quello che fa in modo illecito. Una persona che non ha partita iva non puo' avere una pagina dove c'è scritto che lui è pinco pallo FOTOGRAFO/PHOTOGRAPHER, non puo' avere un sito web dove espone le foto di battesimi/18esimi/book/matrimoni e chiede di essere contattato per servizi e preventivi, non puo' condivedere su facebook locandine dove si offre per servizi fotografici. E se lo fa deve essere multato in modo serio. (cosa che assolutamente non succede). Altrimenti si decide che il fotografo NON é UN LAVORO, allora chiudiamo le nostre partita iva, non paghiamo piu' le tasse, non paghiamo commercialista, non paghiamo nulla e possiamo anche noi fare i prezzi dei foto amatori o ancora a parità di prezzo possiamo anche noi dedicare il triplo delle ore ad un servizio fotografico e nelle nostre tasche alla fine finisce la stessa somma. La qualità non c'entra nulla... non c'è nessun motivo al mondo per cui un fotoamatore debba fotografare peggio di uno con piva, puo' essere che lo fa meglio, puo' essere che lo fa peggio, di livello simile... è irrilevante, probabilmente io ne capisco di computer e so assemblarli meglio del 90% dei commessi del mediaworld... eppure se non ho la partita iva mica posso mettermi a vendere computer ed aggiustare computer a pagamento a terzi... Ed infine ricordate che se qualcuno non "pagherebbe" mai per un servizio fotografico è perchè trova chi lo fa gratis o per 2 spicci in nero. Se nessuno offrisse questo servizio tranquillo che pagherebbero anche loro |
|
|
inviato il 03 Aprile 2015 ore 13:14
Ma essere fotografo non significa lavorarci con la fotografia...perché allora chi è pescatore lo è solo chi lo fa per lavoro ? chiunque può farsi chiamare fotografo o pescatore.....la differenza per me è...il lavoro svolto ha senso di essere pagato? Mi spiego...uno che si fa chiamare Pro fotografo ecc (con p.iva) e poi fa foto di merda e meglio che chiuda e non continui con questo lavoro...non deve lamentarsi....siamo in un epoca dove le cose serie si fanno solo con meritocrazia e non sulla base di una p.iva....se dovessi scegliere un secondo fotografo che mi affianchi e mi aiuti nel mio lavoro e dovessi scegliere tra uno mediocre con p.iva e uno scapestrato che fa foto da urlo....be scelgo quello che fa foto da urlo e gli faccio una bella ricevuta d'acconto, la legge lo permette, poi che a quello che ha la p.iva gli rode non me ne frega nulla, io devo consegnare un lavoro valido bello e di un livello adeguato. E poi ci sono miriadi di professionisti che svendono il loro lavoro solo in cambio di notorietà ecc..non parlo a gratis ma parlo di pubblicare magari servizi molto ma molto importanti su testate nazionali e internazionali per la modica cifra di 600 €.... |
|
|
inviato il 03 Aprile 2015 ore 13:18
“ Ed infine ricordate che se qualcuno non "pagherebbe" mai per un servizio fotografico è perchè trova chi lo fa gratis o per 2 spicci in nero. Se nessuno offrisse questo servizio tranquillo che pagherebbero anche loro;-) „ Secondo me non è così: quando qualcosa è gratis lo prendono/provano/fanno tutti, quando si deve pagare stai tranquillo che una buona parte di queste persone si tirano indietro. Un esempio banale: a Milano distribuiscono 2/3 giornaletti di news gratuiti. Se non li distribuissero più pensi che qualcuno di quelli che li prende comprerebbe un quotidiano? Io ti dico che lo farebbe l'1% e pure su quell'1% ho dubbi e anche grossi. Tornando all'esempio delle foto: molte ragazze si fanno fare dei servizi gratuiti da fotoamatori loro amici, amici di amici o conosciuti sul web. Se dovessero pagare semplicemente rinuncerebbero. Diversa è la questione di quelle che pagano un fotoamatore per farsi fare un book: una parte di queste probabilmente si rivolgerebbe ad un professionista, altre no. Dipende da quanto chiede il professionista e quanto sono disposte a spendere le fanciulle: è ovvio che se il fotoamatore chiede 20 euro probabilmente quasi nessuna di queste si rivolgerebbe ad un pro, ma se il fotoamatore chiede 100 euro il discorso è diverso. |
|
|
inviato il 03 Aprile 2015 ore 13:22
Vampy essere pinco pallo fotografo con pagina fb-sito web- bigliettini da visita e modulo contattaci non sei fotoamatore... Sei uno che con la fotografia ci vuole lavorare... Poi che c'entra te chi scegli come collaboratore e paghi a lui la prestazione occasionale... ovvio che si puo' fare. Te scegli il collaboratore piu' bravo/che ti sta piu' simpatico/che ti costa meno... o qualunque siano i tuoi parametri scegli chi preferisci. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |