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inviato il 26 Giugno 2014 ore 16:56
Per macchine con sensori FF e 20 mpx, la diffrazione comincia già ad f/11, volendo la massima resa è bene non spingersi oltre f/11 - F/16 Con APSc ancor prima, tra f/5,6 e f/8. Ciò non toglie che si possa scattare anche a diaframmi più chiusi, ma se si vuole evitare una perdità di definizione a causa della diffrazione e bene rispettare questi limiti. Ogni lente ha un diaframma in cui esprime il massimo di risoluzione di linee per mm, generalmente questo valore si aggira su f/5.6 - f/8. ma ci sono alcune lenti luminose che sono ottimizzate per rendere il massimo a diaframmi ancora più aperti, f/2,8 - f/4. Ad esempio il piccolo canon 40 mm STM da il meglio ad f/4. Detto questo le tue foto non ti soddisfano perchè la luce scelta è pessima. Prova a scattare con situazioni di luce più favorevole, in una giornata con cielo terso e priva di troppa umidità atmosferica e magicamente vedrai apparire un sacco di dettagli. Va ricordato inoltre che il piano focale è uno solo e che, lavorando in iperfocale quello che vedi a fuoco è solo apparentemente a fuoco, pertanto è bene considerare attentamente anche il punto di maf, nella fotografia di paesaggio non sempre coincidente con l'infinito. Altro consiglio, se scatti su stativo, utilizza il live view. |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 17:07
Come primo problema vedo la luce.... pessima. Come secondo problema vedo il fatto che in scatti del genere è auspicabile avere il cavalletto. Come terzo problema, io non metterei mai a fuoco ad infinito, cercherei invece un punto di fuoco a 3-4mt di distanza da me con un valore ampio di iperfocale (credo che F13 su un 16mm sia sufficiente). Per recuperare i dettagli del cielo effettivamente un GND potrebbe essere una soluzione. Qui l'ho usato con soddisfazione, ma come potrai notare, le condizioni di luce erano totalmente differenti dalle tue.
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 17:38
@daniele Concordo in pieno con paco e pisolomau riguardo alle condizioni di luce, pessime! Per avere una buona foto ti conviene scegliere ore meno centrali in cui il sole é più radente e la sua luce più calda (di solito mezz'ora prima del tramonto e 15/20 minuti dopo l'alba), vedrai che i tuoi scatti guadagneranno molto in tridimensionalità e impatto. Riguardo alla tecnica io ormai mi affido completamente alla pp, perciò faccio due scatti (o due serie nel caso non avessi con me i gnd), uno col fuoco a 30/40 cm e l'altro ad infinito (con un grandangolo bastano, ovviamente più sali di focale e più scatti devi fare), poi li fondo in pp (e la cosa é molto facile, niente per cui bisogna essere degli Adobe guru). Nel caso non volessi usare l'approccio digitale (ma non vedo perché visto che il risultato é naturalissimo e realizzarlo facilissimo) di sicuro non mi metterei mai a f13 con fuoco ad infinito, ma cercherei di non spingermi oltre f11 (su ff) e metterei a fuoco a 2/3 metri da me. Inutile spendere delle tombola in lenti performanti se poi non le utilizziamo al meglio delle loro possibilità. Riguardo ai tempi lenti, la vedo dura con un buon cavalletto ad avere micromosso per esposizioni di qualche secondo, a meno che sulla scena non ci fosse vento veramente forte. |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 19:07
Thank you! ;-) MN |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 19:09
“ la diffrazione comincia già ad f/11, volendo la massima resa è bene non spingersi oltre f/11 - F/16 „ ok grazie per il consiglio Pisolomau “ Detto questo le tue foto non ti soddisfano perchè la luce scelta è pessima. Prova a scattare con situazioni di luce più favorevole, in una giornata con cielo terso e priva di troppa umidità atmosferica e magicamente vedrai apparire un sacco di dettagli. „ Speriamo! Immaginavo comunque.. “ Altro consiglio, se scatti su stativo, utilizza il live view. „ Grazie anche per questo consiglio! @Paco68 “ io non metterei mai a fuoco ad infinito, cercherei invece un punto di fuoco a 3-4mt di distanza da me con un valore ampio di iperfocale „ In effetti la seconda foto, quella della scalinata, dove metto a fuoco la roccia che è vicina è venuta molto meglio di quella dove metto a fuoco il promontorio lontano! Grazie per il consiglio.. “ Per recuperare i dettagli del cielo effettivamente un GND potrebbe essere una soluzione. „ Si vorrei acquistarne uno, potresti consigliarmene uno, magari quello che hai usato tu? grazie.. @viper “ Riguardo alla tecnica io ormai mi affido completamente alla pp, perciò faccio due scatti (o due serie nel caso non avessi con me i gnd), uno col fuoco a 30/40 cm e l'altro ad infinito (con un grandangolo bastano, ovviamente più sali di focale e più scatti devi fare), poi li fondo in pp (e la cosa é molto facile, niente per cui bisogna essere degli Adobe guru). „ Questa si che è un ottima idea!! non ci avevo mai pensato, complimenti! Grazie a tutti per i preziosi consigli! sento gia che la prossima volta andrà meglio! |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 20:14
Scusate se m' intrufolo...seguo con interesse :) |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 20:35
Scusate ho sempre letto che per paesaggi vanno bene diaframmi chiusi, dell'ordine f11-f16, oltre no perchè c'è diffrazione. Quindi il vostro consiglio è fare una foto in iperfocale e una invece mettendo a fuoco vicino con diaframma del tipo f5.6-f8? Se cosi fosse fino ad ora ho sbagliato... |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 20:45
Ma no, diaframmi fino ad f/16 su FF non creano problemi, il problema semmai è la maf. Come suggerito da Viper la tecnica migliore è il focus stacking, davvero facile da realizzare su immagini statiche, otterrete pdc strepitose e grande nitidezza su tutti i piani. |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 20:49
Io uso anche il bracketing facendo diverse esposizioni. Incomincia a diventare complicata la cosa... |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 20:57
Mi correggo da solo, pensandoci mettendo a fuoco vicino mi è utile solo l'esposizione sovraesposta che mi da i dettagli del primo piano. |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 21:32
In effetti l'idea proposta da Viper è molto meglio persino del Bracketing che gia uso anch'io, perchè mentre si fanno diversi scatti per mettere a fuoco piani diversi, si può fare come ultimo piano il cielo più sottoesposto.. Comunque visto che siamo in tema, vi posto questa nuova foto fatta in Bracketing. Purtroppo ancora il cielo è nuvoloso ma qui ho messo in pratica i vari consigli e mi pare che le cose siano migliorate molto: 1. ho scattato all'ora del tramonto (anche se purtroppo il cielo è ancora nuvoloso e non si vede che dietro le nuvole c'era il sole, ma non ho resistito a provare); 2. Per fare le tre foto per il Bracketing ho scattato su Cavalletto come da voi consigliato (e non vedo più micromossi seppur c'era vento anche qui); 3. Ho fatto degli scatti un po più lunghi di tempo; 4. Ho messo a fuoco gli scogli a 4-5 m (come da voi consigliato e mi sembra che il risultato sia molto migliorato). 5. Ho mantenuta una f 13 se non erro.. Che ne pensate? Certo se becco una giornata migliore verranno ancora meglio!
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 21:33
Oltre ai consigli giusti che ti hanno dato io vorrei aggiungere che non é detto che la messa a fuoco deve essere su infinito, anzi. Se leggi la tecnica dell'iperfocale capirai. In effetti conviene mettere a fuoco su oggetti più vicini, e tanto più vicini quanto più é chiuso il diaframma. Inoltre, testando il mio 10-22 per conoscere l'apertura di diaframma a cui ha il massimo della nitidezza, ho scoperto che é f/3.5. Ma questa ha un PDC ridotta, ovviamente, cui si può ovviare con l'iperfocale o con il focus stacking. Concludo, il filtri ND sono utili per fluidificare il movimento dell'acqua, e i polarizzatori per migliorare il contrasto del cielo, ma in quest'ultimo caso puoi ricorrere anche alla doppia esposizione. Consiglio: fai da te un test con la tua attrezzatura e imparerai a conoscerla, non ti affidare sempre e comunque a quello che leggi in giro perché possono esserci variabili che sfuggono. Saluti Giovanni |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 21:38
Daniele a me piace molto la foto, complimenti. |
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inviato il 26 Giugno 2014 ore 22:09
@Giovabubi Grazie mille per i consigli Giovanni, sommati a quelli degli altri sto imparando tantissimo! “ non é detto che la messa a fuoco deve essere su infinito, anzi. Se leggi la tecnica dell'iperfocale capirai. In effetti conviene mettere a fuoco su oggetti più vicini, e tanto più vicini quanto più é chiuso il diaframma. „ Buono a sapersi!! @Vito Campanelli “ Daniele a me piace molto la foto, complimenti. „ Grazie Vito, ma credo non sia merito mio è venuta così grazie ai vostri consigli! Ho provato ad applicare tutti i consigli ricevuti, purtroppo l'unico che ancora non ho potuto seguire è quello di far foto con un cielo libero, era tramonto ma ancora nuvoloso... Noto comunque gia l'enorme differenza rispetto le prime foto.. Ma si può ancora molto migliorare Grazie a tutti! |
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