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inviato il 05 Aprile 2014 ore 16:38
Vado un po OT sibbeone che modello e? Cerca di scattare il più possibile e vedrai che con l'esperienza i risultati arriveranno |
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inviato il 05 Aprile 2014 ore 17:36
Grazie ragazzi...e grazie anche per non avermi mandato a quel paese con queste mie domande che sembrano sciocche ma per me non lo sono... ;) |
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inviato il 05 Aprile 2014 ore 21:19
Si esatto .. Come forse sai l'istogramma della foto che vedi a schermo è del raw sviluppato secondo un picture style per cui per averlo quanto più fedele al raw USA un picture style neutro e poco contrastato ..... In questo caso se bruci le luci sai già che anche nel raw avrai poco margine! Per il resto credimi che in un carnevale dove la luce cambia molto lentamente una volta persi 5 minuti a decidere priorità tempi o diaframmi poi a meno di luci particolari e dirette (sole) scatti tranquillo senza cercare continuamente l'istogramma per controllare ! :-) |
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inviato il 05 Aprile 2014 ore 21:48
Ok grazie ancora... |
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inviato il 05 Aprile 2014 ore 22:37
L'uso dello spot in una bella giornata di sole con luci forti affiancate da ombre nette vuol dire accettare dei compromessi: se vuoi avere un soggetto ben esposto con abiti tendenzialmente scuri, devi accettare cieli lattiginosi, se non bianchi, ma se vuoi un cielo parzialmente azzurro ecco che ti becchi soggetti con abiti scuri dove riesci a mala pena a vedere i bottoni. E le sfilate di carnevale non le fanno nelle golden hour... Io in situazioni simili utilizzo normalemte la musurazione semispot o quella parziale ponderata al centro. Comunque in pp occorre poi intervenire a livellare le luci e le ombre. Diverso è il discorso in caso di una giornata coperta dove la luce è diffusa e uguale ovunque, in questo caso metto in M e punto il mirino su un albero verde od un prato verde illuminati dalla luce diffusa, regolo tempo e diaframma in base alla lettura e da lì non lo sposto più, perché tanto la luce è sempre la stessa ovunque. E' in pratica il metodo di regolazione in base alla luce incidente, anziché quella riflessa. Giorgio B. |
user3834
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inviato il 05 Aprile 2014 ore 22:47
In situazioni di luce difficile e con esposizioni che cambiano in maniera repentina io lavoro in A con l'esposizione spot e staro in relazione alla mia macchina. Io ho una Sony e so che ad ISO bassi mi è più facile recuperare le ombre che le alte luci anche di 3 stop, quindi se ad esempio ho dei visi in controluce mi tengo sotto esposto di 1,5 stop (a volte anche due) e prendo l'esposizione sul viso, in questo modo evito di bruciare il cielo e recupero il viso in post. Questo ovviamente se il cielo è leggibile, altrimenti sti gran cavoli... punto sul viso e Amen! |
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 9:20
Infatti sono convinto che in quella uscita il mio errore è stato proprio il metodo di Misurazione, purtroppo ultimamente mi ero abituato a fare solo ritratti e usavo normalmente la misurazione SPOT, purtroppo l'evento del Carnevale si svolgeva in un paese pieno di Vicoli che creavano zone d'ombra e riluce molto forti (era anche primo pomeriggio di una giornata bellissima) e questo ha fatto si che si venissero a creare molti contrasti e sovra/sotto esposizioni, comunque grazie dei vostri consigli sicuramente cercherò di metterli in pratica il primo possibile.... Saluti e grazie ancora tutti... |
user15476
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 13:05
cosa ne pensate di scattare in RAW con picture style b/w per avere un istogramma che riporta i valore di luminosità della scena? |
user24517
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 13:09
...in priorità dei diaframmi e iso automatico...e occhi sempre all'erta |
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 13:55
Grazie Brie come non quotarti...;) |
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 21:46
con luce uniforme es. cielo coperto io lavoro in A ovviamente iso bassi (se giorno) esposizione su spot o ponderata , questo per ritratti stretti |
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 22:00
Il fatto che i contesti di cui parlo io non si tratta di luce uniforme...tutt'altro giornata assolata senza nuvole...nei vicoli di un paese con palazzi alti che creano ombre nette...dove la luce cambia in ogni situazione... |
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 22:09
con luce che cambia e se stiamo parlando di ritratti , sempre in A ed esposimetro su matrix, e AF a tua scelta a seconda di dove ti vuoi focalizzare... |
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inviato il 06 Aprile 2014 ore 23:39
scusate essendo poco esperto forse mi sono perso....ma perchè preferire il manuale e non la AV o TV, se il tempo a disposizione per la composizione è poco o comunque non ci sono sempre le condizioni per farlo? |
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inviato il 07 Aprile 2014 ore 0:48
“ scusate essendo poco esperto forse mi sono perso....ma perchè preferire il manuale e non la AV o TV, se il tempo a disposizione per la composizione è poco o comunque non ci sono sempre le condizioni per farlo? „ Dipende molto dalle situazioni. Tendenzialmente uso sempre AV perché per me è prioritario la PDC, ma tengo d'occhio anche i tempi, perché è vero che spesso c'è lo stabilizzatore, ma c'è sempre un limite per evitare il micromosso o quello della gente che si muove, dove lo stabilizzatore non può farci nulla. Nella caccia, invece sono determinanti sia il diaframma che i tempi, quindi metto ISO Auto ed imposto tempi e diaframmi in modo controllato. Giorgio B. |
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