user4369
|
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 11:55
Odisseus le tue considerazioni sono valide...nulla da dire (purtroppo). Saluti |
user10190
|
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 12:04
Grazie Nic! Condivido il "purtroppo"... |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 23:06
Nic911 e Odisseus, grazie per le vostre considerazioni. Mi viene solo da aggiungere, a mò di battuta (ma neanche troppo), che al sud c'è meno senso civico probabilmente perchè, oltre ad essere stati sempre soggetti a dominazioni diverse (greci, romani, arabi, normanni, borboni, piemontesi, etc) non hanno avuto la presenza ordinata per tanti anni del maresciallo Radetsky e delle sue guardie austriache. |
user10190
|
inviato il 21 Febbraio 2014 ore 23:43
Runner hai dimenticato gli arabi. Furono loro ad infondere la tradizione del pizzo, del favore "pesante" e del valore infimo delle donne, pressoché ridotte al livello di schiave senza dignità umana. Gli arabi erano soliti azzerare la cultura delle popolazioni dominate, bruciando tutti i libri che non fossero il Corano oppure inerenti. Instaurarono una società prettamente maschilista, dove le donne non potevano perfino desinare con i mariti e i figli maschi. Cucinato e apparecchiato dovevano uscire di casa e i maschi entravano a mangiare. Se non ricordo male, questa realtà è rimasta parecchio diffusa almeno sino agli anni '70. Il meridione rimase compartimentato dal resto dell'Italia a causa di questi orridi etici. Chi ne vuole sapere di più, trova il necessario nella storia del brigantaggio. |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2014 ore 11:42
@Runner sinceramente non lo so, forse le ragioni sono da cercare nei modi in cui sono stati "annessi" all'italia 150 anni fa con la nascita del regno d'italia, non saprei dirti. Rimane il fatto che la triste realtà, a fronte di un potenziale culturale, economico, turistico eccezionale, è questa. Purtroppo la qualità della vita, che è la cosa più importante, non la fanno solo il sole e la bella gente, ma anche andare in ospedale e fare un accettazione in pronto soccorso in 20 minuti piuttosto che 6 ore (esperienze dirette), o andare a rinnovare la patente e sentirsi dire dall'impiegato di turno allo sportello che devi tornare perchè quel giorno quello che digita sul computer è assente e lui non è capace, o non morire di vecchiaia ogni volta che prendi la macchina e vai al lavorop facendo il raccordo, o non essere ripresi dal tuo capo (successo ad una mia carissima amica) per aver fatto tardi a lavoro perchè ha dovuto aspettare lo s.t.r.o.n.z.o di m.e.r.d.a che parcheggia il camion (non una smart, ma un tir) in seconda fila davanti al suo posto per portatori di handicap e sparisce per un'ora, o non dovere aspettare 4 ore una pattuglia dei vigili urbani perchè qualcuno, visto che non c'era parcheggio, ha parcheggiato davanti al tuo garage impedendoti di uscire ecc.ecc. Sempre a proposito di vigili, uno dei miei migliori amici fa il vigile a firenze e loro sono certificati iso9001 (o una cosa simile, io non ci capisco motlo), vuol dire che se non rispondono ad una chiamata entro un certo lasso di tempo sono cacchi amari per loro, non so mi spiego. Potrei portare centinaia di altri esempi di questo tipo, e garantisco che più vai a sud e più è peggio (qualcuno di quelli che ama il sud ha mai provato a guidare per le strade di napoli o a passeggiare per palermo?)... Tutto questo per dire che un conto è dire che i terroni vanno bruciati e bestialità simili indegne di un essere umano, un altro è dire che al sud il problema è lo stato (frase tipica che esce fuori nelle discussioni in famiglia) e la sua mancanza, perchè lo stato manca perchè manca la base culturale nelle persone che vivono nelle nostre terre, che troppo spesso si dimenticano del fatto che lo stato non è un'entità "altra", ma siamo noi, i nostri amici e parenti e tutti quelli che ci stanno intorno, e se faccio un danno di qualunque tipo allo stato (che sia erariale, ambientale o vandalico) lo sto facendo a me stesso, e quelli, faccio un esempio, della terra dei fuochi stanno scoprendo ora e sulla loro pelle cosa significa, così come le 300 persone morte all'aquila l'hanno loro malgrado scoperto... Spero sinceramente che quelli che hanno comprato o costruito le case alle pendici del vesuvio non lo debbano scoprire mai, altrimenti staremo qui a parlare di un ecatombe... Saluti Fabrizio |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2014 ore 17:04
e pensa che tutto avrebbe potuto risolversi con il solito " di sicuro era una donna " :P |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2014 ore 19:32
Ragazzi, che bel post e che interessanti considerazioni sono venute fuori. Vero quanto dice Odisseus sugli arabi (non li ho dimenticati ! come facevo ?) e sul loro influsso nel produrre una società maschilista e diversa dal resto dell'Italia. Interessante anche quanto sostiene Viper sull'arretratezza culturale, che, però, secondo me, è la conseguenza di altro, ossia delle pesanti dominazioni e devastazioni di tutti i tiranni che ci sono stati nei secoli. Sarebbe bello capire anche come si potrebbe migliorare la situazione. Voi siete pessimisti in proposito ? |
user10190
|
inviato il 22 Febbraio 2014 ore 20:29
A parte quella araba, non credo che le altre dominazioni centrino sul problema meridionale. Quella piemontese danneggiò la coesione sociale e il tessuto industriale ne risentì parecchio, ma eliminò in gran parte il potere del brigantaggio (che però si riedificò nelle mafie) consentendo una rinascita civile delle comunità intere. Il vero problema sta nell'essere una periferia dell'Europa. Le industrie sono sorte al nord anzitutto per la vicinanza al centro Europa, importante sia per gli scambi di tecnologia che per le esportazioni nei loro mercati. Pionieri tecnologici ne abbiamo dall'intero territorio italiano ma poi tutto ciò che ne è venuto si è concretizzato al nord, poiché loro stessi hanno voluto così. E il peggio... e una periferia italica! Le industrie di servizi sono pur'esse sorte nel centro nord. Ad esempio la Rai. Invece di avere tutte le reti a Roma, dovrebbero essere equamente distribuite. A Palermo per il Sud. A Roma per il centro. A Milano per il nord. In questo contesto essere collegati politicamente all'Italia intera è un disastro per il sud. Le sue maestranze pregiate se ne vanno impoverendo il tessuto sociale. Se l'Italia fosse confederata in tre macro regioni (+ una: la Sardegna) i fabbisogni potrebbero essere gestiti in zone macroeconomiche compatibili. Adesso che la Fiat se ne va fuori dai maroni, ognuna potrebbe invitare o benvenire dei costruttori stranieri per soddisfare i propri bisogni, come in Gran Bretagna. E così come tutti gli altri tipi di servizi o produzioni basiche. I loro laureati rimarrebbero e la società si rivitalizzerebbe. Le amministrazioni produrrebbero ulteriori indotti. Se per i leghisti il federalismo è un modo per tenersi meglio le proprie risorse, per il meridione è questione di accedere o meno ad un futuro dignitoso. |
user36125
|
inviato il 22 Febbraio 2014 ore 20:51
pensate che l'arretratezza del sud incominciò nell'800 quando c'erano i borboni |
user10907
|
inviato il 23 Febbraio 2014 ore 1:12
io non ho nessun problema a dire che GRECIA, EGITTO, IRAQ, ALBANIA, LIBANO, SIRIA, MACEDONIA, GIORDANIA, TURCHIA, (e ho saltato volutamente palestina e israele), posti in cui ho vissuto, vige un retaggio culturale da accapponare i peli della fronte.. non sto parlando di valori sociali, culturali, collettivi e individuali. e non mi riferisco a valori di religione, pensiero, di morale e intelletto. parlo semplicemente di mentalità educativa e formativa. di mentalità sociale derivata dalle forme-pensiero sovrastanti il tessuto relazionale e formativo degli individui. questo significa che crescere in un'isola greca o in siria o in giordania o ED ECCO CHE CI METTO BENISSIMO IL SUD ITALIA, si hanno dei valori e sensibilità riguardo: CONSAPEVOLEZZA ENERGETICA, SENSO DEL DIVERSO ED ELASTICITA' MENTALE, RISPETTO PER LA NATURA, CONSAPEVOLEZZA RISPETTO E AMORE PER GLI ANIMALI, EMPATIA E COMPRENSIONE DELLA CIRCOLARITA' DELL'ENERGIA E DELLE AZIONI DELL'INDIVIDUO SUL GRUPPO, CAPACITA' DI RENDERSI VULNERABILI E INDIFESI, CAPACITA' DI METTERSI IN DISCUSSIONE E RICONOSCERE LA PROPRIA IGNORANZA, RISPETTO PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI E DEL PROCESSO DELLA VITA ben diversi che crescere ad esempio.. a bologna. ricordo che bologna è abitata dal 90% da meridionali ed extracomunitari. come tutte le città del nord italia. quindi il fatto che determina questa condizione del processo di formazione educativo/cognitivo non è assimilabile dal tipo di etnia dell'individuo, ma dalla forma-pensiero sovrastante il gruppo di individui di tale collettività. su stessa scala si percepiscono le differenze tra bologna e francoforte. francoforte e vancouver. vancouver e zurigo. zurigo e auroville. ovviamente queste equazioni sono giocose tanto per far capire l'analogia del discorso. per cui ribadisco il concetto che il mondo è culturalmente e mentalmente diviso. e trovo × e pericoloso argomenti del tipo: siamo tutti uguali siamo tutti buoni tutti bianchi tutti neri. non è questione di essere buoni o s.tronzi, ignoranti o intelligenti, ma questione di retaggio culturale ed educazione sociale formativa. questo per il buon 95% degli esseri umani. c'è un 5% che è al di fuori di questo meccanismo formativo ma state tranquilli che non siamo noi per cui atteniamoci alle classiche regole di base che formano il carattere di un individuo. e RIBADISCO, questa distinzione non riguarda l'individuo, ma il luogo collettivo in cui il tessuto sociale esprime il suo linguaggio. perchè un terrone che viene a bologna di colpo smette di essere un terrone. nel senso che un individuo viene permeato dal retaggio culturale che lo imprime. per cui è il retaggio culturale e la forma-pensiero di gruppo (delle regioni, paesi, nazioni, continenti, pianeti, sistemi, galassie, ecc) che caratterizzano un sistema di vita. e quindi le 'ca22ate' che i due poveri × andavano farneticando sono valide ma espresse e concepite in modo distruttivo e violento. ma la distinzione e il discernimento della realtà sono un valore e una qualità. capacità di distinzione e discernimento mossi da intento innocuo e inclusivo, sono la base di un atteggiamento austero volto al cambiamento di sè senza giudizio per il prossimo. questo però non vuol dire dar terreno a stili di vita distruttivi, rigidi e disordinati. ovvio che esimersi dal giudicare situazioni e comportamenti riprovevoli è difficilissimo. io non ci riesco. vivere in paesi dove il degrado emotivo, culturale e sociale è alla base della soglia di sensibilità, mi distrugge, avvilisce. e non parlo certo dell'italia, manco il sud italia (quasi). ma ragazzi, ci sono certi paesi in cui ci sono delle situazioni di angherie e soprusi, valori bassissimi di rispetto per la natura e gli animali, e altre cosette del genere, che mi rifiuto di accettare certi discorsi qualunquistici e superficiali. SI', IL SUD ITALIA PER CERTI ASPETTI E' PURO MEDIOEVO. SFIDO CHIUNQUE A DIRE IL CONTRARIO. e questo, BADATE BENE, non è un giudizio. non è una critica. ma è un gran privilegio di cambiamento e unione ai più alti valori già in possesso di tale luogo. spero che il mio discorso sia compreso senza accenni di polemica o attacco. in caso contrario ribadisco che amo le persone e gli uomini di qualunque razza perchè l'uomo è uno e siamo tutti fratelli di un unico padre. |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2014 ore 10:26
Credo che alla fine comunque non si debba mai generalizzare. i casi di educazione eccelsa ci sono anche al sud, altro che medioevo puro! Tempo fa ho comprato un Flash da amazon con tre anni di garanzia, dopo un anno l'ho enduto ad un signore di Reggio Calabria, dopo 2 anni ha smesso di funzionare. Voleva rimediare, ma Amazon rispondeva dell'assistenza solo se la richiesta l'avessi inoltrata io in quanto l'ordine da loro l'avevo fatto io. Intanto ogni suo SMS iniziava con la frase "Mi Scusi se la disturbo" e Finiva con "Distinti Saluti" e non mi è mai capitato fino ad ora "Giù al Nord". Riusciamo ad avere l'assistenza tramite intercessione mia, ma Amazon spedisce un flash nuovo a me, in quanto ero titolare dell'ordine... E quindi mi trovo costretto a rispedirgli il flash a Reggio Calabria. Dai primi di Novembre, siamo ormai sotto Natale, Lo spedisco in Celere 1 e gli mando una mail informandolo che per il disagio di dover spedire al negozio inglese a sue spese ed i due mesi di tempo persi, IO non volevo il riaccredito delle spese di spedizione e che avrebbe dovuto considerarle un mio personale regalo Natalizio. Mi rispose il giorno successivo informandomi che non solo avrebbe riaccreditato il denaro, ma che avrebbe provveduto ad inviarci un suo pensiero personale per la cordialità dimostratagli. Di li a pochi giorni mi è arrivato un pacco dalla Calabria pieno di dolciumi locali, e sulla Poste pay di mia moglie non mancavano i 13 euro spesi.... Ora trovatemi un "Nordico" così attento all'educazione ed alla riconoscenza.... ed io vi porto a mangiare il pesce |
user10907
|
inviato il 23 Febbraio 2014 ore 11:18
purtroppo vedo che il concetto che volevo esprimere non è stato empatizzato. non mi riferisco a qualcosa che c'entra con la cortesia, le buone maniera, l'accoglienza, l'onestà ecc ecc. queste sono tutte peculiarità di carattere che non c'entrano con lo spirito di curiosità e impressionabilità di un tessuto sociale. ma non ha davvero importanza, alla fine quel che conta è la vita di ognuno e che sia piena di tutta la luce a lui possibile. |
user10190
|
inviato il 23 Febbraio 2014 ore 12:55
“ la tradizione del pizzo, del favore "pesante" e del valore infimo delle donne „ Comprendo quello che esprime Zentropa. Il problema sta proprio nelle componenti che ho testé menzionato. Il concetto "amicizia" al nord e quello al sud sono fattivamente differenti nella convivialità ristretta. Al nord l'amicizia utile è quella che mi spinge ad agire correttamente verso chiunque e non rimango coartato a successivi impegni rituali. Al sud l'amicizia si esprime intensamente attraverso il favore non richiesto, che impegna ad un successivo ricambio e ad una catena potenzialmente infinita di dimostrazioni amichevoli, per evitare di apparire ingrati. Anche per me, che abbisogno di tranquillità per concentrarmi nello scrivere, evitare coinvolginenti amichevoli che mi obblighino ad inaspettati impegni di rinnovo del "contratto" empatico (per venire incontro alla terminologia di Zentropa) è un'esigenza imprescindibile. Racconto un aneddoto. Parecchi anni fa mi chiama un'amico di vecchia data per salutarmi. Il saluto è breve e poi comincia a parlare di sé. Va avanti per circa un'ora! Fidanzata, ospedale, lavoro, buona sistemazione in casa con cane e piscina... tutto giusto certamente, ma stavo ormai crollando. Le orecchie infuocate dalle onde magnetiche del telefonino e dovevo andare a cena... Disperato gli dico: "Ti ringrazio tantissimo per la telefonata, ma non ti trattengo oltre... starai spendendo un capitale di telefono..." Mi risponde... "No... no... non ti preoccupare. Ho un piano telefonico dove pago il primo scatto e poi posso parlare senza limiti." Presi una scusa e chiusi la telefonata. Inutile menzionare che "chiusi" con lui! Alla sua successiva chiamata risposi subito che non avevo tempo e sono oramai cinque anni che non lo sento. Forse con questo aneddoto riesco a condensare casa intende Zentropa... |
|
|
inviato il 23 Febbraio 2014 ore 18:10
Mucca volante,quel Signore e quei pochi (purtroppo) come lui,sono come le mosche bianche,però quando capita di incontrarli ti riempiono il cuore di soddisfazione. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |