user1802
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 10:03
Ho sempre considerato la fotografia come un'attività che si abbina a qualsiasi altra attività... ... nel senso. Ho iniziato a fotografare seriamente durante le varie altre attività che facevo, escursioni con gli scout, racchettate, trekking, cene di natale, aperitivi... insomma mi porto la macchina se vado a qualcosa di particolare dove so che posso portare a casa qualche immagine anche solo di semplice reportage. In quei momenti però, dove faccio queste fotografie da reportage, in un certo senso mi asocializzo dagli altri, o meglio, adotto un basso profilo in modo da interferire il meno possibile con quello che sta succendendo. Difficilissimo con i ragazzi! Con gli adulti è gia meno un problema. In questi momenti di fotografia sono "solo" con la mia macchina di fronte alla scena che si presenta... fatte quelle due tre foto che devo fare poi mi reintegro al gruppo continuando quello che si stava facendo. È anche in questo senso che intendo che le foto le faccio in solitaria... diverso potrebbe essere se chiedo a qualcuno di reggermi un flash in una posizione diversa dal solito... in quel caso avrei un assistente :) ahahh Anche essendo in 2 o piu con la macchina foto in mano, finche non ci si mette a tavolino a conforntare le foto non è che la storia cambi secondo me, ogni fotografo entra in "modalità" foto staccandosi dal resto. L'essere in tanti è bello per i momenti conviviali tra una foto e l'altra ma questo secondo me lo si può trovare anche con qualsiasi gruppo d'interesse comune. Cosa voglio dire... che non per forza un fotografo è il compagno ideale di giornata. Se voglio fare paesaggistica alpina preferisco andare con un escursionista e sapere che non avrò problemi riguardanti il cammino e gli altri rischi e pericoli della montagna. Con un fotografo potrei ritrovarmi qualcuno che non è mai andato in montagna e a metà strada bisogna fare dietro front perchè questo non ce la fà più. E il bello è che andando con NON fotografi... si ha l'esclusiva sulle foto |
user579
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 10:15
Ahi Ahi Ahi....qua inizia una diatriba di bianchi contro neri...... Io mi sento grigio, sono dell'idea che le due cose si possono mescolare tranquillamente... |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 10:33
Io sinceramente mi vedo grigio come il mio amico Angelo...nel senso che ci sono i pro e i contro in tutto. Per molte cose preferisco andar da solo, per altre la compagnia fa sempre piacere. E non bisogna essere gelosi di avere l'esclusiva su uno scatto... - Quando vado in montagna da solo so che posso fare qualsiasi cosa e gestirmi tutto al meglio...posso dire di stare molto bene in questa situazione, soprattutto quando ti fermi a riposarti e ti trovi nel silenzio più assoluto. Il lato negativo può essere quello della sicurezza... - Quando vado in montagna con la fidanzata ho il piacere di condividere l'esperienze con lei, di farle vedere cose che da sola non vedrebbe mai, ecc. Ma so bene che si stancherà sia dei tanti km che sono solito percorrere, sia del tempo impiegato per le foto. Quindi devo fare in modo di non esagerare...anche se 10 giorni fa è stata tranquillamente da mattino a sera sul Gran Paradiso con me percorrendo più di 20 Km e 1000m di dislivello. E sono davvero felice di essere stato con lei e aver portato a casa delle buone foto... - Quando vado in montagna con qualche amico ho il piacere della sua compagnia, della condivisione degli scatti, degli avvistamenti, dei confronti sulle varie situazioni, ecc. Il contro è che magari ad uno può non piacere la macro e all'altro si, ad uno piace il paesaggio e all'altro no...insomma ci si può stufare nell'aspettare l'altro che faccia lo scatto "giusto". Ma sinceramente nel momento che succede qualcosa del genere, uno si deve sentire libero di fare ciò che vuole. Chi si stufa va avanti e fa dell'altro. Alla fine non è giusto limitarsi a vicenda. Sul fatto che uno non sia allenato nel camminare, beh...fa quel che può. Fin dove riesce a salire sale, nel momento in cui non ce la fa più si ferma e fa dell'altro. Spunti fotografici si trovano ovunque, ad ogni altezza...l'altro continua a salire ci si rivede dopo. Così ognuno fa il suo...penso che bisogna essere un pò flessibili... |
user1802
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 10:50
Quello che intendo è che ogni attività ha la sua giusta compagnia... ... non vado ad un workshop di moda portandomi dietro un amico boscaiolo... ... come non vado in alta montagna con la fotomodella dai tacchi alti ;) Che siano fotografi o meno è un particolare. Nel momento in cui scatto... non esiste altro che la mia macchina foto e la scena che voglio fotografare! A guardare nell'obiettivo sono solo io ;) Per me è un po come essere da soli in quel momento. Se poi, dopo lo scatto, si mostra la foto a qualcuno grazie al display... beh questo non è gia piu "fotografare" insieme ma piuttosto discutere delle foto. Come si farebbe a tavolino con le stampe... le macchine digitali hanno tolto anche questo piacere conviviale che offriva la fotografia a pellicola |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 11:23
Marsupilami, capisco il tuo punto di vista ma sono d'accordo con quello di Gianlucam: oltre che di fotografia sono appassionato di vela e, per fare un esempio analogo, il piacere di una bella navigata in solitaria è impagabile, ma per arrivare a potersi permettere di prenderla anche solo in considerazione bisogna prima crescere sino a conseguire la necessaria esperienza e maturità tecnica (anche se, in fotografia, per fortuna non si rischia la vita per mancanza d'esperienza ... almeno credo! ). Il percorso formativo che porta a tale risultato naturalmente è diverso per ciascuna persona (così come i risultati ottenuti ) ma, tra le varie esperienze di cui si può comporre, non escluderei la frequenza di uno o più corsi e l'interazione con persone che abbiamo abbastanza passione e disponibilità da volerla condividere. |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 11:25
Interessante discussione Gianluca mi ritrovo abbastanza in quello che dici, nel senso che per me che sono agli inizi e quindi con tanto bisogno di scattare spesso faccio fatica a trovare occasione per farlo, a volte un po per pigrizia a volte perchè la voglia manca di andarsene in giro da solo. Come ha scritto Darkstar sarebbe bello passare un po di tempo con un amico che condivide la tua passione con cui fare qualche avventura con l'intento di portare a casa qualche scatto! PS: Sarà la nostra zona che soffre particolarmente di questo problema?! ahahahhaha (Anche io sono delle tue parti , ndr) |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 11:28
Marsupilami scusa ma il tuo discorso mi sembra un pò assurdo o comunque scontato...forse hai inteso i post di noi tutti non nel modo giusto. Si parlava di uscite fotografiche in compagnia, di uscite di gruppo, ecc...non del modo di fotografare di ognuno. Al di fuori di workshop base dove uno va per imparare, penso che nessuno che vada a fotografare in compagnia si metta dietro ad una sola macchina fotografica per scattare. Ognuno scatterà con la sua, con le proprie convinzioni, le proprie tecniche, la giusta concentrazione,ecc...solo con la sua fotocamera. In seguito ci sarà un confronto sui risultati, sulla luce, la compo, ecc...magari su stampa o su monitor piuttosto che su un piccolo display da 3". Ma tutto ciò non ha niente a che fare con il discorso uscite in solitaria o in gruppo. Lucafasolis se si sta in casa non si impara a fotografare...io ho letto parecchi libri, topic sui forum, ecc...ma la tecnica serve a poco se non si esce a metterla in pratica. Bisogna muoversi da soli e non aspettare gli altri...se poi si trova la compagnia che ben venga. Ma non bisogna per forza aspettarla per crescere. Da quando ho iniziato a fotografare sono sicuramente più le volte passate in giro da solo che non con qualche amico. Alla fine ognuno ha i suoi impegni, i tempi non sempre coincidono ed è giusto sfruttare le proprie occasioni. Andrea. |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 11:42
Capisco benissimo quello che dici e so che hai ragione, per questo dico di ritrovarmi in quello che dice Gianluca nel senso che cosciente del fatto che tutto quello che dici corrisponde a verità spesso mi ritrovo a non metterlo in pratica per i motivi che ho elencato... In sostanza il messaggio era una sorta di autocritica costruttiva |
user1802
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 12:08
Andre, ho capito benissimo cosa si intende. Delle uscite con altri fotografi. Personalmente preferisco organizzare delle uscite con il Club Alpino, in modo da scoprire luoghi mai visti e soprattutto che non sono facilmente raggiungibili da una comitiva senza competenze tecniche per l'escursionismo. E non per questo non ci sono fotografi, io ho qua la reflex, altri hanno la compatta. Quello che cambia è la qualità dell'escursione. Se mi piace fotografare paesaggi montani, vuol dire che prima di tutto mi piace andare in montagna o in foresta. Se una persona si mette in testa di voler fare fotografie di arrampicatori senza mai aver messo un imbragatura... la vedo dura. Capisci cosa intendo? Si è bello fare 4 passi con qualche soci fotografo, ma fare 4 passi con qualcuno di competente riguardo all'attività che voglio svolgere o fotografare penso sia meglio. Per esempio, un reporter di guerra può darsi che faccia le sue uscite con un altro fotografo... ma questo altro fotografo non sarà sicuramente il classico fotografo che gira a far ritratti in bikini sulle spiagge di Rimini... ma piuttosto qualcuno di formato e che conosce le circostanze del luogo dove si trova. |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 12:12
E il mio messaggio per te voleva essere una ulteriore spinta... Ho un amico che fotografa da alcuni anni ma lo fa principalmente in casa o in vacanza perchè aspetta sempre che qualcuno lo porti a fotografare in giro. Io lo trovo sbagliatissimo...perchè se aspetta gli altri non crescerà mai. Forse ti deve scattare la scintilla, quella che ti permetterà di uscire ogni qualvolta ne sentirai il bisogno. Ad esempio il mio amico Angelo (Angelino84) fino ad un anno fa circa, quando gli chiedevo di venire con me a fare l'alba oppure di avventurarsi sulle montagne alla ricerca di animali, mi dava sempre 2 di picche come una bella signora. Tanta tecnica e poche foto perchè era pigro...poi ha visto la luce e adesso si va ovunque e ad ogni ora! Anzi, a volte è lui stesso a proporre...spero che chiunque "soffra di timidezza fotografica", trovi lo spirito giusto per vivere questa passione. |
user579
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 12:33
“ spesso faccio fatica a trovare occasione per farlo, a volte un po per pigrizia a volte perchè la voglia manca di andarsene in giro da solo „ Luca, l'appetito vien mangiando. Ci siamo passati tutti, a me capitava la stessa cosa e per i generi che non sono avifauna a volte capita ancora (Andrea può confermarti che se un anno fa mi avessero chiesto di alzarmi alle 5 per fare foto all'alba avrei risposto...ciccia!). Se fotografi solo in casa, la molla non scatterà mai poi come inizi a mettere il naso fuori, non vedi l'ora che arrivi il giorno della -come piace chiamarla a me- gita Tutto sta a cominciare... Edit. Andrea, sono in ufficio e l'ho lasciato marinare mezzora sto messaggio, quando l'ho inviato ho visto il tuo!Praticamente la stessa cosa..! |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 12:34
A me sembra che stiate tutti girando intorno al problema focalizzandolo in parte. Siamo in un forum di foto naturalistiche, no? E allora, si presume che i più interessati ad aderire al forum siano coloro che hanno nel loro dna tre caratteristiche: - la passione per la natura - la passione per la fotografia - la passione per la scoperta (viaggi). Va da se che i differenti mix tra queste tre passioni abbiano necessità di compagnie differenti. La fotografia è sicuramente solitaria, la natura si può vivere in ruppi minuscoli, i viaggi si possono fare in gruppi anche numerosi. Quindi trovo normale un'uscita in solitaria per migliorarsi tecnicamente, sperimentare, scoprire i propri limiti, prendere dimestichezza coi materiali. Un amico o due sono forse la situazione migliore per passare una giornata in appostamento, o per una gita che preveda un trasferimento lungo, durante il quale ci si può tenere compagnia parlando della propria passione. Infine i viaggi, che per motivi economici, di sicurezza e (non ultimo) di condivisione dell'esperienza, si dovrebbero fare con compagni molto affiatati, disponibili e pazienti (almeno quanto lo dovremmo essere noi!). Tutto ciò con buon rispetto di chi si muove sempre da solo. |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 12:35
Grazie della spinta e dei commenti ne farò buon uso |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 13:16
Adesso capisco perchè non si trova nessuno con cui fare gire fotografiche .... tutti eremiti !!!! La fotografia può essere vissuta in tanti modi diversi (anche dalla stessa persona). A volte può essere piacevole passeggiare da soli in montagna, ma altre volte è anche bello condividere, darsi assistenza reciprioca, scambiare delle idee ... Per qualche tempo mi sono avvicinato ad un circolo fotografico, ma poi ho cambiato strada. Non ho ben capito che senso avesse ! A parte qualche incontro per commentare le foto, NON un viaggio organizzato, NON serate dedicate alle tecnica, NON un'uscita insieme .... Per me trovare delle persone con la mia passione vorrebbe dire: perfetto a giugno si vanno a fotografare le pulcinelle di mare in Scozia e insieme si organizza e pianifica. Oppure: safari ! Quando, dove, ecc ... insieme (non sempre tutti, di volta in volta qualcuno interessato). Ma vedo che non è così semplice ! |
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inviato il 09 Dicembre 2011 ore 14:27
Intanto sono contento di aver ispirato una chiacchierata così interessante. Diciamo che a mio parere è corretta l'idea di entrambe le correnti di pensiero: mi rendo conto che alcuni progetti fotografici hanno bisogno di maggior concentrazione e forse che da soli si riesca a seguirli meglio, però non credo nemmeno rappresenti un problema uscire insieme e poi dividersi in base alle esigenze. La mia esigenza di cercare il "gruppo", non sta nel dover scattare insieme la stessa foto "vicini vicini", ma quella di poter vivere insieme tutto il contorno (programmazione, raccolta informazioni, essere nello stesso posto allo stesso momento e poter confrontare i risultati per imparare da chi è più esperto... e poi l'immancabile incontro, magari intorno ad un tavolo ben bandito piuttosto che davanti ad una bella birra fresca, per poter condividere l'amore per la stessa passione). Questo per due motivi: un pò perchè sono convinto che imparerei più velocemente e secondo perchè spesso cado nell'errore di non uscire perchè dovrei farlo da solo ed a volte non so da dove iniziare per organizzare l'uscita. Ma leggendovi mi sono reso conto che è solo una stro**ata e che non cadrò più nell'errore. Facip... giuro che appena avrò i soldi per un progetto come quelli che hai ipotizzato, ti faccio un fischio. Anche se penso che piangerò tutto il tempo confrontando i tuoi scatti con i miei. Al massimo ti strangolo per l'invidia...   |
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