user24002
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inviato il 02 Gennaio 2014 ore 23:16
Vi ringrazio molto per le risposte, sono qui come molti per imparare, ma personalmente amo alzarmi presto la mattina per cogliere la luce migliore , riguardando la foto in futuro saro' sicuro che una luce così esiste davvero e posso ritrovarla andando in quel luogo a quell'ora! non possiamo fotografare la torre di Pisa a mezzogiorno poi togliere tutte le persone con PS |
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inviato il 02 Gennaio 2014 ore 23:23
Una pessima foto dopo la PP diventa solo meno pessima, |
user14286
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inviato il 02 Gennaio 2014 ore 23:37
Boccio...tirare fuori una foto che non necessiti di alcuna modifica è pura utopìa. C'è sempre qualcosa da aggiustare, migliorare, anche solo per rendere lo scatto più aderente alla realtà. Nessuna macchina è perfetta, dunque salvo qualche grossa e sporadica botta di c.ulo, le mani tocca sempre mettercele, non fosse altro che per sopperire ai limiti della macchina stessa. |
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inviato il 02 Gennaio 2014 ore 23:50
“ Viceversa c'è gente che fa credere che si é fotografato in natura quando invece si é scattato in uno zoo. „ Tralasciando il discorso della spettacolarizzazione degli animali in cattivitá questo è un comportamento scorretto perché si dichiara il falso, così come lo sarebbe se una persona davanti al suo ritratto chiedesse "ma sono cosí al naturale?" E il fotografo "si si, niente photoshop". Questa è anche una domanda che è meglio non fare. |
user25280
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 0:09
Madonna mia ma ancora con questi argomenti, le solite crociate di purismo fotografico, ma di cosa state parlando????? Ma se una foto paesaggistica di un bel panorama fata con una lunghissima esposizione (quindi cielo e mare setoso ad esempio) ve la trovate, cosa fate la schifate perché una palese falsificazione della realtà???? Il ritocco lo facevano anche un tempo in camera oscura ma era ad uso esclusivo di pochi, ora troppi si improvvisano fotoritoccatori, la maggior parte facendo dei tarocchi, il resto sa fare cose egregie. Non capisco a cosa ci si riferisca a proposito dell'etica professionale, visto che io sono un professionista e il fotoritocco é una componente del lavoro, per cronaca la postproduzione la si può tranquillissimamente considerare la camera oscura digitale nell'era digitale. Discorso a parte per chi fa foto da cestino e poi togliendo e aggiungendo ne ricava scatti pregevoli o quantomeno non li mette nel cestino, ecco, quello francamente non lo condivido, il tempo perso a falsare la realta (da cestino) sarebbe meglio impiegarla per migliorare la tecnica. |
user25280
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 0:11
Anche l'uso dei filtri allora é una distorsione della realtà, eppure hanno sempre fatto parte della fotografia......... |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 0:24
chi sostiene di non accettare la P.P. sembra non sapere che, in digitale scattando in J-peg ... la P.P. è creata dalla macchina (contrasto, saturazione ecc.) - chi scatta in RAW lo fa proprio x gestire in maniera autonoma questi parametri - andiamo oltre, de-saturare o sfocare uno sfondo x far risaltare il soggetto è indice di competenza e abilità in PP esattamente come si faceva un tempo (con mezzi e competenze diversi) --- andando ancora oltre, la modifica di uno scatto inserendo elementi estranei alla foto, non è così disdicevole a patto che il genere lo consenta (in foto naturalistica o di reportage vi sono limiti etici che vanno rispettati, quindi tali tipi di interventi dovrebbero essere assenti o limitati) - personalmente mi infastidiscono molto di + gli eccessi in saturazione o HDR |
user14286
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 0:37
“ è da ritoccare?MrGreen „ il 99% delle foto che scattiamo è suscettibile di fotoritocco. Che poi non lo facciamo e ci acconentiamo della foto com'è, perchè non abbiamo voglia di sbatterci è un altra storia. Ma spesso non lo facciamo perchè ci manca la capacità di riconoscere gli errori e gli aspetti migliorabili delle nostre foto. |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 2:25
“ Pensa solo alle doppie esposizioni: una modifica della realtà estrema „ Dipende ovviamente dal punto di vista, sono 2 correnti di pensiero differenti! Se ricorrere alla doppia esposizione mi da l'opportunità di avere una foto più bella, non vedo perchè mi devo ostinare a non ricorrere ad un secondo scatto, ad esempio un bel cielo al tramonto dalle tinte intense su un paesaggio illuminato da poterne leggere tutti i dettagli, e ottenerne infine un immagine più bilanciata e gradevole all'occhio!!!! Ricorro alla doppia esposizione solo per avere un immagine a mio avviso migliore! Se qualcun altro poi, preferisce un immagine naturale, ma con qualche lacuna, però fedele a come l'ha vista nel mirino, rimane ovviamente una sua personale interpretazione della fotografia. Gli strumenti odierni, ci offrono l'opportunità di avere un raggio d'azione più efficace del vecchio sistema, quindi non vedo perchè non usufruirne, è chiaro che l'iperelaborazione può anche produrre spazzatura, ma è anche d'altro canto un alternativa ad espressioni artistiche, che prima si ottenevano solo con la pittura! Irene Kung ne è un esempio vivente. Spesso e soprattutto da chi viene da anni di analogico, la post produzione digitale, viene vista come un "doping", mentre io la ritengo fondamentale per migliorare una foto! Ripeto, son punti di vista che non troveranno mai, o quasi mai un punto di collimazione! Alex |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 9:41
“ sono 2 correnti di pensiero differenti „ Per la cronaca, io sono favorevole a qualsiasi forma di postproduzione, il mio era solo un esempio per dire che è inutile parlare di immagini reali in fotografia. Già un'esposizione di 2 secondi non ha niente di reale rispetto a quello che vediamo perchè si sta agendo sulla "quarta dimensione", il tempo. Non vorrei passare per il talebano anti-postproduzione perchè sono l'esatto opposto. |
user25280
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 10:29
Il problema di base che ho notato, senza voler essere cattivi, sta nel fatto che queste crociate le fanno quelli che con la post non hanno nulla a che fare (ergo non ne sono capaci o non ci si vogliono neppure impegnare per imparare) e i novizi che si trovano di fronte un mondo che gli frastorna le idee. Se si conosce a fondo la fotografia si sa che la post produzione é parte integrante della fotografia, l'uso dei filtri, gli HDR, le multiple esposizioni, le lunghe esposizioni, ecc. Francamente vi sono poi generi fotografici in cui lo stravolgimento dell'immagine non lo concepisco, perché il vero piacere risiede nell'aver pianificato prima e nell'aver realizzato alla fine uno scatto senza elementi di disturbo da dover clonare (togli metti), ovvio che poi lo scatto va ugualmente post prodotto, anche se molto spesso in questo caso gli scatti sono quasi pronti. |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 10:52
chi afferma di non fare assolutamente postproduzione perchè non ne conosce la tecnica, probabilmente non ha il monitor calibrato, e non manda in stampa ICC, e mandando in standard vada tranquillo ci pensa il correttore automatico prima della stampa a correggere colore, contrasto e luminosità. saluti. |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 10:53
Mi lascia perplesso che qualcuno abbia ancora la convinzione che ciò che cattura una fotocamera (sensore, transistor, processori) equivalga alla realtà... (magari scattando in jpg e in modalità automatica ) La post produzione serve per avvicinare lo scatto alla visione del fotografo. (se poi qualcuno fa un uso improprio della post produzione, beh, problemi suoi) |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 13:10
Modifiche al contrasto, saturazione, viraggi particolari, schermature e bruciature, ecc. non le considero fotoritocco. Quando si aggiunge lo sfondo si sostituisce il cielo in un paesaggio e altro, è fotoritocco. Poi si può discutere se è ancora o meno fotografia e ne vengono fuori interessanti argomenti. |
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