user25280
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inviato il 02 Gennaio 2014 ore 21:20
Concordo con entrambi. |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 0:05
avanti di questo passo vedremo i nuovi uomini scimmia con Iphone, su facebook, e qualcuno con la reflex al collo.. buon 2014, che è meglio.. |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 12:31
Buon Giorno, Capotriumph, l'argomento è ostico e spinoso, ne trattabile in poche righe. Confortante la tua saggezza! Un saluto e buone cose per il2014. Franco FB- |
user12181
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 19:52
"Ma come faremo a ripartire verso un nuovo Rinascimento o Risorgimento, come si usa dire?" Un conto è il Rinascimento e un conto è il Risorgimento. Il primo è un periodo fondamentale nella storia occidentale ('400-'500) di straordinaria creatività culturale, segna l'inizio del mondo moderno e gli italiani ne sono stati i principali protagonisti. Il secondo è il movimento politico e culturale ('800) che porta all'unificazione nazionale italiana, è la versione italiana del nazionalismo (di cui l'Italia non è certo la principale protagonista, infatti gran parte delle idee del Risorgimento italiano sono di seconda mano, ma questo non è poi tanto un demerito, anzi direi che è quasi un merito). Sono entrambe esperienze concluse e irripetibili. In particolare, attualmente non mi pare proprio ci siano possibilità di un qualcosa di simile ad un nuovo Rinascimento ad opera degli italiani, il nostro contributo alla cultura mondiale è da molto tempo molto modesto e scarsamente originale. Insomma, siamo delle mezze s..ghe, il Weltgeist non staziona sullo stivale... Ciò non toglie che molte altre culture (possiamo dire "popoli" ?) anzi direi la maggior parte, stiano complessivamente peggio di noi: non hanno mai avuto un ruolo comparabile a quello italiano nel passato e sono allo stesso nostro livello, o anche più basso, nel presente... Questo discorso naturalmente vale solo se si ritengono ben fondati sulla realtà storica i concetti di "popolo" e "nazione", per me lo sono abbastanza. Quando ci illudiamo di poterne fare a meno, la storia ce li ributta in faccia con violenza, vedi solo ciò che avviene oggi nella "Comunità" europea... |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 20:07
Buona sera, Murmunto. Grazie per il commento e che commento! Colto, ma semplice da capire, dopo quelli degli amici precedenti, che ho apprezzato, il tuo è stato fondamentale per completare quanto mi chiedevo. Onorato! Franco FB- |
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inviato il 03 Gennaio 2014 ore 22:37
Caro Murmunto, non posso che concordare con la tua sintetica ma esaustiva analisi, anche se di fondo un po' pessimista. Ma come hai giustamente ricordato, in qualche modo la storia non perdona e poi, forse, certi ritorni non sono più possibili. Buon anno fotografico...sperando di rivederti! Sergio Gurrieri |
user12181
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inviato il 04 Gennaio 2014 ore 12:57
“ Caro Murmunto, non posso che concordare con la tua sintetica ma esaustiva analisi, anche se di fondo un po' pessimista. Ma come hai giustamente ricordato, in qualche modo la storia non perdona e poi, forse, certi ritorni non sono più possibili. Buon anno fotografico...sperando di rivederti! Sergio Gurrieri „ Sì, sono stato un po' troppo riduttivo, se ci guardiamo intorno vediamo che non siamo poi così malaccio. E' soprattutto nella sfera politica e delle istituzioni statali che siamo incredibilmente, bizzarramente arretrati e non certo per colpa dei politici, che ci rappresentano in modo del tutto adeguato (purtroppo). Ogni tanto ho il pensierino di fare un salto ad Oggiono ma poi la mia inerzia ha la meglio (in realtà è qualcos'altro...). Ma chissà che la potenza del Leitzgeist non possa alla fine superare le mie inibizioni. Intanto ricambio di cuore gli auguri. P.S. So che è un'eventualità del tutto remota, ma qualora ti stancassi del 35 cron o di qualcos'altro di simile... |
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inviato il 04 Gennaio 2014 ore 15:54
Purtroppo per te l'eventualità non è remota, è impossibile. Sono troppo affezionato a quelle ottiche e mi rendono davvero bene sui corpi nikon; cercando in rete si trovano delle occasioni di ottiche R da adattare a nikon con anello leitax, il migliore per precisione. Pensa che ne sto cercando delle altre, ad esempio l'elmarit 35 f2,8 molto bello! Ciao e a presto per altre prove. Sergio Gurrieri |
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inviato il 04 Gennaio 2014 ore 19:36
Caro Franco anche quest'anno ho visto i concerti e parlando con mia mamma lei mi ricordò un fatto che io non rammentavo più ovvero che alle elementari quando la maestra chiese chi vedeva il concerto di Vienna fui l'unico ad alzare la mano. Fai conto che io non sono giovincello e facevo le elementari negli anni 70 ed eravamo in 27 in classe. Mia nonna buonanima che ci ha lasciati quest'anno all'età di 96 primavere ogni tanto diceva sentendo al telegiornale i delitti di cronaca che certe cose ai suoi tempi non succedevano ma poi immancabilmente aggiungeva che però oggi si sta decisamente meglio e che mai ritornerebbe a quei tempi. Anche perché si ricordava bene che ai suoi tempi c'erano state due guerre mondiali, dittature varie, campi di deportazione fame freddo, miseria e malattie varie oggi curabilissime di cui si moriva "normalmente". E quando devi continuamente pensare ad arrivare al giorno dopo non è che ti resta molto tempo per interessarti di cultura. Ecco anche oggi incominciano ad esserci un po' troppe persone che sono costrette a pensare ogni giorno a come sbarcare il lunario per cui la voglia di acculturasi viene a scemare inevitabilmente. Se la situazione economica oggi è in rapido decadimento a causa di un serie di scelte sbagliate a livello politico europeo (e non starò qui a fare il pistolotto su quali) è inevitabile che anche il livello culturale medio seguirà il trend. Il trend che tu vedi non è caratteristico dell'Italia. Forse in Italia è più accentuato ma la direzione è la stessa in tutta Europa. Il trend si può invertire ma prima occorre una serie presa di coscienza da parte di tutti di cosa non va. |
user25280
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inviato il 04 Gennaio 2014 ore 19:59
Il trend in italia é molto più accentuato che nella media europea, non lo dico io ma le statistiche. Non tralasciamo anche che le scelte sbagliate che hanno portato ad un pauroso impoverimento economico e di conseguenza sociale dell'italia, sono unicamente responsabilità degli italiani che purtroppo sono rimasti a guardare senza muovere un dito, troppo spesso si sente la solita retorica da mercatino delle pulci tra la gente "noi siamo i migliori" mentre molto alla svelta siamo finiti sotto la suola delle scarpe e il made in italy che conta davvero ora é tutto in mano straniera. La verità é che agli italiani manca completamente il concetto di nazionalismo, che non vuol dire inneggiare ad un nuovo dittatore che mette a posto tutto, come troppo spesso si sente dire a troppa gente, ma essere nazionalisti significa interessarsi di prima persona per vedere/sapere come amministrano/usano i soldi pubblici oltre ad avere senso civico, invece gli italiani demandano tutto, sperano sempre nell'uomo della provvidenza che sistema tutto per loro conto, gravissimo errore, la storia allora non ha insegnato nulla................ Purtroppo la realtà é tragica, basta fare spesso la spola tra italia ed estero per rendersene conto, a patto di non andarci con i paraocchi e i soliti preconcetti che tanto i tortellini della nonna mangiati a casa dalla mamma sono meglio di tutto, perché in quel caso non ci si rende conto di nulla. L'italia é un paese finito, purtroppo, non resta molta carne sull'osso, io ho fatto la mia scelta e sono in procinto di trasferirmi all'estero, sempre più felice della mia scelta, non sono rose e viole da nessuna parte, ma in troppe cose da noi l'ago della bilancia pende nel negativo. Mi spiace per tutte quelle persone che purtroppo stanno pagando un prezzo troppo alto e lo stanno pagando sulla loro pelle pur meritando molto di più............ |
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inviato il 04 Gennaio 2014 ore 19:59
Grazie, Giovanni-bg. sono sollevato, temevo di essere canzonato, vedo che sono in buona compagnia. Certo che davanti alla classe e maestra, facesti un figurone! Ho preso ad esempio il concerto di Capodanno, ma avrei potuto dire un museo, un castello ecc. E' possibile che nel paese più ricco di arte....e via così- Semplice e concreto il tuo commento!. Buone cose nel 2014! Franco FB- |
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inviato il 05 Gennaio 2014 ore 12:19
“ oltre ad avere senso civico „ ...a proposito di senso civico,l'educazione civica era una materia che si studiava ai tempi delle medie (le mie medie),si è pensato bene di eliminarla,invece con il senno di poi,si può dire che forse avrebbe preparato meglio le generazioni seguenti e magari si avrebbe avuto più senso...civico nella scelta di chi ci governa e amministra,scelte sbagliate si sarebbero potute evitare,chissà chi può dirlo. Sicuramente ci meritiamo questi loschi figuri che mettono al primo posto il loro benessere,ognuno per proprio conto od anche in compagnia e noi ce ne siamo fregati perchè la stragrande maggioranza di 'noi' è esattamente come loro ed ha avuto la possibilità di coltivarsi il proprio orticello come ha detto già qualcuno perchè 'loro' lo hanno permesso. Chi ci rimette in questa storia,sono i 'poveri diavoli',quelli che si tengono a galla proprio con il loro 'senso civico',che li incatena a quella lealtà di cui sono tanto fieri. Come ha detto qualcun' altro,cambiamenti a breve non ce ne saranno ma forse fra 3-4 lustri e solo dopo aver azzerato le attuali condizioni,si deve ripartire da zero. |
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inviato il 05 Gennaio 2014 ore 14:33
Buona domenica, Planar, per me perfetto! Il senso civico è la spina dorsale della nazione. Tutto è successo perché senza ragionare è stato permesso. Comunque anche se lontano, apprezzo il tuo velato ottimismo. Buone cose! Franko FB- |
user12181
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inviato il 05 Gennaio 2014 ore 23:04
“ Purtroppo per te l'eventualità non è remota, è impossibile. „ |
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inviato il 08 Gennaio 2014 ore 10:12
Ciao a tutti, ho letto con molto interesse gli interventi, vorrei dirvi come la penso io. Il mio professore di meccanica all'istituto tecnico soleva ripetere " natura non facit saltus " per dire che è naturale aspettarsi l'aggiramento degli ostacoli, piuttosto che lo scavalco. Come un fiume di fronte ad un'altura, non risale il pendio bensì trova la via più facile da percorrere. Anche le persone sono guidate dallo stesso istinto e, nonostante abbiano le capacità per affrontare gli ostacoli, lentamente derivano sempre sulla corrente più facile da seguire. E la televisione per le menti è come un fiume in piena. Qualcuno può riassumere il concetto che esprimo con una sola parola: pigrizia. Ma se pensiamo che in passato, quando la cultura era diffusa attraverso la religione (anzi ancor più forte: la cultura era diffusa col timore di dio) la dottrina cattolica inquadrava la pigrizia fra i peccati capitali, sotto il nome di accidia, conscia di quanto fosse una tendenza ineluttabile. Questa mia riflessione non vuole essere la giustificazione che autorizza l'abbrutimento, ma una spiegazione per decidere come affrontare il problema. Quindi, tornando alla domanda che Franco pone: “ Ma come faremo a ripartire verso un nuovo Rinascimento o Risorgimento, come si usa dire? „ Dobbiamo rendere la cultura fruibile, facile da comprendere e da gradire. Basta ai grandi critici d'arte che si distinguono facendo leva sull'ignoranza diffusa. La fotografia è lo strumento più facile per ottenere dei risultati ed il commento è il metodo da applicare. Pensate che, paradossalmente, il maggior volano che oggi diffonde cultura è la cucina. Accendete la televisione ed a qualsiasi ora troverete qualcuno che sta cucinando. Con questo sistema che unisce l'utile al dilettevole si diffondono culture, tradizioni, manualità... |
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