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Caccia


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user1802
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inviato il 16 Novembre 2011 ore 18:59    

Se mangi carne sei colpevole quando il cacciatore! Ne piu ne meno!

Per il resto non voglio commentare oltre quello che ti ha detto il cacciatore essendo un pessimo esempio da seguire.

avatarsenior
inviato il 16 Novembre 2011 ore 19:08    

Scusami Marsupilami, ma non puoi andare altrove a promuovere la caccia?
Forse non te ne sei reso conto (o forse non mi sono io reso conto dei cambiamenti, altro che climatici!, che hanno coinvolto questo forum) ma qui su juza Forum girano parecchi fotografi naturalisti (anche se forse sempre meno Confuso) e i nostri peggiori nemici sono i cacciatori! Mica per partito preso, ma perchè in questa bella stagione siamo costretti a rifugiarci tutti nelle oasi insieme ai nostri beneamati volatili per evitare di essere impallinati in mezzo a un campo! Ad esempio mi piacerebbe fare qualche puntata, in questo periodo, al Delta del Po, ma è un rischio assurdo, e non certo per colpa dei mangiatori di carne o delle bizze del clima... mi sono spiegato?

avatarsenior
inviato il 16 Novembre 2011 ore 19:12    

Se mangi carne sei colpevole quando il cacciatore! Ne piu ne meno!


Ma che discorsi sono? Se sono siciliano sono automaticamente mafioso? Se sono iracheno sono un terrorista di al-quaeda?!


user1912
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inviato il 16 Novembre 2011 ore 19:31    

Dico la mia sull'argomento, anzi faccio una domanda.
Brutta "razza" i cacciatori!!! E lo dico perchè un tempo da giovane ne facevo parte...
Io non sono un estremista, ma se davvero la caccia deve essere praticata che venga praticata a norma di legge.
Mi dite, allora, quanti cacciatori seguono alla lettera la legge? Credo nemmeno uno. E lo affermo senza presunzione.
Ditemi: quanti rispettano le distanze di sicurezza, ditemi quanti non superano il carniere consentito, ditemi quanti non hanno mai ucciso ( forse anche per sbaglio ) una specie protetta....E qui viene il bello. Ditemi quanti cacciatori sono in grado di distinguere un Beccaccino da un Croccolone? Al massimo, forse ( ma dubito) se ne accorgono dopo averlo ammazzato. Ditemi quanti cacciatori riescono a distinguere in volo un Allodola da una Tottavilla, o una Moretta tabaccata da un Moriglione? Pochi, pochissimi, anzi nessuno visto che i signori cacciatori spesso praticano la caccia agli acquatici in ore nelle quali la luce è fioca...capirai non riescono a distinguere nemmeno un fringuello da un verdone in volo!!!
Ecco ciò che manca in Italia, una vera e seria educazione naturalistica ed ambientale.
I cacciatori che riempiono il territorio di bossoli ( illegalmente ) e piombo o altro materiale, che spesso creano danno alle colture violando in nome di una legge fascista la proprietà privata, che creano disturbo alla quiete ed alla sicurezza pubblica, che creano uno stress indicibile in specie sensibili come i migratori ( che seppur protetti dalla legge o da istituzioni come riserve e parchi ) subiscono direttamente o indirettamente le conseguenze legate a questa attività. Ma avete mai pensato a cosa comportano i semplici spari per un gruppo di uccelli che dovrebbero utilizzare le loro energie per la propria sopravvivenza, qunidi per la ricerca del cibo e non per fuggire da un posto all'altro per il rumore delle doppiette?
Di esempi ne potrei fare cento, mille....ma mi fermo qui, anche nel mio intervento.
Credo che la caccia ormai sia anacronistica, ma ripeto potrebbe essere tollerata se svolta con un certo criterio. Un criterio fondato sul rispetto delle regole e della Natura, ma paradossalmente credo e sono convinto che se ana persona AMA DAVVERO LA NATURA ( nel senso che la studia, la comprende, cerca di viverla come un essere che fa parte di essa ) NON UCCIDE, come ha detto un amico nel commento sopra.

Un saluto

Marco Z

P.S. Invito i novelli e futuri seguaci di Sant'Uberto di munirsi di binocolo e guida per il riconoscimento in modo da trascorrere ore liete a contatto della natura senza colpo ferire e contribuendo in qualche maniera alla conoscenza delle nostre specie faunistiche, il che non è mai troppo!!!

user1802
avatar
inviato il 16 Novembre 2011 ore 19:34    

Non sto cercando di promuovere la caccia! Voglio giusto sentire che aria tira.
Rispetto i punti di vista ma l'estremismo non mi piace.

Non ti piace la caccia? OK pace, finita li!
Però non mi va che si dica che chiunque uccida (caccia nel rispetto delle regole) non rispetta la natura! Anche questo è fare di tutta l'erba un fascio!

Non dico che se sei siciliano sei per forza mafioso... ma scusami non è lo stesso paragone.
Tu che vivi in sicilia non contribuisci per forza alla magia...
... quello che compra e mangia carne però contribuisce e incentiva la morte di altri animali da macello.
È semplice questione di domanda e offerta dal mio punto di vista.

Però tranquilli tanto l'unico a non rispettare la natura è il macellaio?! Ma per favore!!





user1802
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inviato il 16 Novembre 2011 ore 19:43    

Subcomandante, sono d'accordo con te.
Personalmente non conosco molto la realtà della caccia in Italia ma piuttosto quella del Ticino in Svizzera.
Purtroppo non ho avuto la sfortuna di conoscere cacciatori così privi di morale.
Posso dirti che gia per quello che bisogna fare per avere la patente e per il prezzo che costa ogni anno, una persona ci pensa bene prima di andare a cacciare. Ovviamente di pecore nere se ne trovano anche qua e le storie ormai si conoscono, devo dire che le conseguenze legali non sono state tanto lievi comunque.

Personalmente non mi piace la caccia ai volatili e alle piccole prede.

avatarjunior
inviato il 16 Novembre 2011 ore 20:34    

condivido in pieno l'intervento di Marzo Z (Subcomandante), anche le virgole.

avatarsenior
inviato il 16 Novembre 2011 ore 20:35    

Tu che vivi in sicilia non contribuisci per forza alla magia...


Non sono siciliano, sono vicentino e si narra che i vicentini mangiano i gatti-->vicentino magnagati Eeeek!!!

Faccio copia/incolla da una mia foto: dopo aver inserito in area commento un falco di palude, un'utente ha postato questa triste notizia:

Bracconaggio, Reggio Calabria: Tre cacciatori bloccati dopo aver ucciso e macellato cinque falchi migratori. uno di loro e' un agente della polizia penitenziaria

Tre cacciatori reggini, di cui uno è un agente della Polizia penitenziaria, denunciati per uccisione di specie particolarmente protette: avevano macellato sul posto quattro falchi e già staccato la testa a un altro, in attesa di completarne la "lavorazione".
L'importante operazione è stata condotta sabato pomeriggio scorso nelle pinete di Motta San Giovanni (RC) dai volontari del settore Antibracconaggio della LIPU-BirdLife Italia, guidati dal responsabile nazionale Giovanni Malara, e dal Nucleo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria.

Protagonisti della vicenda due gruppi di volontari della LIPU che stavano svolgendo controlli antibracconaggio in un'area boschiva al confine tra i comuni di Motta San Giovanni e Montebello Ionico. Vedendo tre cacciatori che sparavano ad alcuni falchi migratori in volo sulle pinete della zona, si avvicinavano per sorvegliarne i movimenti e documentarne l'attività. I volontari scoprivano così che i tre cacciatori avevano effettivamente sparato ai falchi, animali che una volta uccisi venivano recuperati e trasportati in una busta di plastica da un ragazzino di circa 13 anni, come tale non imputabile del reato.

Resisi conto di essere stati individuati, i bracconieri si lanciavano in auto all'inseguimento di un gruppo di volontari. Uno dei tre, esibendo il tesserino della Polizia Penitenziaria, chiedeva minaccioso l'esibizione delle fotografie che lo ritraevano. Ma intanto l'altro gruppo di volontari comunicava al Corpo Forestale dello Stato targa e modello dell'auto occupata dai tre cacciatori. Tre pattuglie del Nucleo Antibracconaggio e del Comando Stazione del CFS di Reggio Calabria bloccavano le strade dalle quali l'auto avrebbe potuto transitare.
L'auto veniva intercettata con a bordo i tre cacciatori ed il ragazzino ma senza che venisse trovata alcuna traccia degli uccelli. Su indicazione dei volontari, una busta con le spoglie di quattro falchi uccisi veniva tuttavia ritrovata nel luogo dove si erano svolti gli episodi di bracconaggio. Gli animali erano stati macellati sul posto, spennati, eviscerati e privati della testa e delle zampe, per evitarne il riconoscimento. Probabilmente l'intenzione dei bracconieri era quella di recuperarli in seguito, al sopraggiungere dell'oscurità, secondo una modalità già adottata in passato dai bracconieri che frequentano la zona.
Il ritrovamento nelle immediate vicinanze delle penne, delle zampe e delle interiora consentiva il riconoscimento dei quattro rapaci. Veniva inoltre ritrovato il corpo di una femmina di falco di palude cui era stata staccata la testa, che i tre non erano riusciti ancora a macellare.

"Quello dell'uccisione di falchi migratori è un atto orribile e gravissimo, così come grave è il tentativo di minaccia ai nostri volontari ? dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU ? Ringraziamo per il pronto e deciso intervento il personale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria. Questi fatti sono un'ulteriore conferma del grave stato di illegalità venatoria esistente in tutta la provincia e dimostrano l'inaccettabile accanimento contro specie di uccelli che rivestono un importantissimo ruolo di equilibrio ambientale. E' ancor di più inaccettabile e fortemente diseducativo la presenza sul posto di minori coinvolti in attività violente e raccapriccianti come questa".

Per i tre cacciatori, C.R., M.A. ed F.A., tutti e tre di Reggio Calabria, è scattata la denuncia per uccisione di specie particolarmente protette, oltre al sequestro dei tre fucili da caccia e del relativo munizionamento. I tre andranno incontro, oltre che alle sanzioni di carattere penale, anche alla sospensione o alla revoca della licenza di caccia.
Si attendono le determinazioni della Polizia Penitenziaria per l'eventuale avvio di un procedimento disciplinare.


Non sono un'estremista, rivolgo il saluto ai miei colleghi cacciatori e ogni tanto ci scappa una birra. Però quando mi invitano ad un'arrosto de osei rifiuto categoricamente....



user1802
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inviato il 16 Novembre 2011 ore 20:55    

Quoto me stesso nel primo messaggio:
Non parlo di bracconaggio!


Con questa frase intentevo evitare i commenti riferiti al bracconaggio perchè siamo tutti d'accordo che questo modo di fare è dannoso. Sopratutto perchè non è possibile avere un controllo delle catture. I bracconieri sono dei delinquenti, su questo non ci piove.

Falco penso che alla fine le nostre idee non divergano piu di quel tanto ;)

avatarsupporter
inviato il 16 Novembre 2011 ore 21:44    

Forse è il caso di non farci inquinare il nostro linguaggio fotografico con l'uso di termini o frasi non appropriate come:
"Caccia fotografica" Triste piuttosto di "Fotografia naturalistica" :-P
"Bel colpo" Triste piuttosto di "Un bel momento colto" MrGreen

Ammetto anch'io di aver mangiato il gateau in provincia di Vicenza e devo ammettere che è davvero molto buono...da leccarsi i baffi MrGreen
il "gateau" è un dolce tipico scledense a base di strati di meringa e creme allo zabaione e chantilly ;-)

avatarsenior
inviato il 16 Novembre 2011 ore 22:39    

Bho, potrei sbagliare ma il gateau(x) non è un dolce francese?

avatarsupporter
inviato il 16 Novembre 2011 ore 23:00    

noooooooooooooo Eeeek!!! non ci posso credere !!!!!! il "gateau" è un tipico dolce di Schio (VI) ... ti meriti un'ammonizione Fabio MrGreen



I scledensi hanno giocato con il termine italiano gatto e francese gateau ma pronunciato in vicentino :-P

avatarsenior
inviato il 16 Novembre 2011 ore 23:20    

Marsupilami, i cacciatori sono (per fortuna) in estinzione, anche perché ogni anno si ammazzano tra di loro (per lo più):

2/9/2010 - Sardegna, 2 morti 1 ferito, tutti cacciatori
4/9/2010 - Sicilia, 1 ferito cacciatore
5/9/2010 - Trento, 1 morto cacciatore
etc. etc.

3 morti e 2 feriti in 3 giorni, una media di un morto al giorno. Marsupilami vorrei sentire la tua opinione su questo.

Poi....

15/9/2010, Basilicata, ferito un ciclista.

Marsupilami, vuoi la mia opinione su questo ultimo evento ? se io fossi parente di quel ciclista spezzerei le ossa delle gambe con le mie mani al cacciatore in questione che gli ha sparato. Ecco la mia opinione.

Ho un solo messaggio per i cacciatori: invece di "trastullare" gli uccelli del cielo con le pallottole, trastullate quello che avete in mezzo alle gambe con le vostre mani, sempre se ancora vi funziona...

notte.

user1802
avatar
inviato il 17 Novembre 2011 ore 9:27    

Alvise... purtroppo posso solo rattristarmi leggendo quello che scrivi.

Personalmente ho imparato che la preda va cercata, identificata, osservata per essere sicuri. Bisogna tenere conto dell'età, dell'allattamento, dei piccoli.

Mi dispiace, le volte che ho accompagnato cacciatori, questi hanno sempre e solo sparato a colpo sicuro!

Un cacciatore che spara in un cespuglio appena questo si muove non è ben visto nemmeno dai cacciatori!

Questi gran × (perchè hanno un serio deficit di intelligenza) inquinano il mondo dei cacciatori onesti e rispettosi dando una pessima impressione!

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2011 ore 10:02    

Belle parole Marsupilami...
faccio notare un altra cosa: tutti i sondaggi di agenzie indipendenti dicono che la maggioranza assoluta degli italiani considera la caccia ormai una pratica superata e inutile, nonche' pericolosa per l'incolumita' degli stessi cittadini (vedi gli eventi che ho citato sopra che sono una microscopica parte dei sommari che sono liberamente consultabili presso i tribunali penali dello stato). Cosi' come tutti i sondaggi dicevano in passato che gli italiani volevano l'acqua pubblica, non volevano il nucleare etc. etc.

Domanda: come mai nessuno (nemmeno i puristi DiPietro e/o Vendola) ha mai indetto la raccolta firme per un rerefendum contro la caccia ?

risposta banale (ad una domanda banale): perche' c'e' una (a mio avviso sporca) lobby della caccia che fa leva da moltissimo tempo sulla politica, in maniera bipartisan... e questo mi fa schifo soprattutto per quelli che si lavano la bocca con sani principi e valori.

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