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Fotografia e famiglia...inconciliabili?


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avatarjunior
inviato il 29 Settembre 2013 ore 10:14    

Mi accodo anch'io.
A febbraio sono nati i miei due gemellini (ho appena postato le foro foto nella mia galleria Sorry) e da allora il tempo per fare foto è completamente svanito.
Io non lo vivo tanto come un problema economico (non che abbia chissà che disponibilità, eh!) quanto proprio di tempo libero da dedicare solo a me stesso, e non ti di giornate intere, ma anche solo di qualche ora...infatti ho già dovuto rinunciare ad un paio di uscite con amici qui su Juza per non lasciare mia moglie sola con i due bimbi...
Però la passione resta e prima o poi qualcosa cambierà, nella speranza di poter in futuro vivere le esperienze di cui parlava più sopra Davide Zonta di uscire con loro a fare foto!
Tieni duro! Sorriso

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2013 ore 10:22    

Ale, come puoi vedere non sei solo.......penso che la tua/nostra situazione sia comune con oltre il 50% degli iscritti a juza, ovviamente questo non cambia la situazione, tutti noi ''rimpiangiamo'' un pochina di piu' liberta' ma ci sono momenti e momenti.....io ne sto venendo fuori perche' i bimbi crescono (purtroppo) e diventano piu' autonomi, e diventano anche fonte fotografica, ho venduto il 150-500 ...buio per avifauna per il 120-300 2,8 OS ....luminoso per ginnastica artistica, karate, nuoto......poi un giorno facilmente torneremo in montagna a fotografare l'alba e forse rimpiangeremo di non fotografare piu' i nostri figli ormai cresciuti.

user19933
avatar
inviato il 29 Settembre 2013 ore 10:29    

Scusate ma vado controcorrente: trovo la riflessione (un pochino) banale se pur legittima.
Bambini? C'è chi va in crisi per uno, chi al quarto medita di farne un quinto per fondare la propria squadra di basket. Lavoro? Bisogna pur vivere. La fotografia, come una qualsiasi altra passione, non può essere vista come un "peso" o come fonte d'insoddisfazione/frustrazione. Dovrebbe invece rappresentare esattamente l'incontrario: momento di leggerezza e relax, valvola di sfogo, ecc... Può benissimo essere che la passione si sia spenta. Può benissimo essere che il desiderio porti altrove, magari in famiglia per l'appunto, e quindi quei momenti di alienazione creativa solitaria non abbiano più ragione d'essere. Magari torneranno tra qualche anno, magari mai. Privarsi dell'attrezzatura per sopperire a impellenti necessità materiali della famiglia è cosa nobile e giusta; privarsi totalmente del piacere "perché manca il tempo" è una tana di coniglio. Magari, più semplicemente, quella cosa non porta più piacere. Vie di mezzo, grazie al cielo, c'è ne sono tantissime: dal ripensare al corredo al ripensare al tipo di fotografia "possibile". Certo bisogna scendere a compromessi, ma così è la vita.

p.s.
Trieste offre spunti infiniti. Città a parte (con mare, porto, barcolana, chiese di ogni culto, sali e scendi pittoreschi, tram e treni, quartieri austroungarici e periferie popolari, ecc...) hai dietro l'arido e suggestivo Carso, poi la florida campagna friulana, poi le lagune di Grado e Marano; infine, a due passi, Istria e Slovenia. Ancora: c'è l'ottimo negozio Attualfoto che mensilmente organizza gite in comitiva a prezzi accessibili; gite non per "esasperati" ma per persone comuni, alla portata di tutti.
Insomma, avresti solo l'imbarazzo della scelta. E se questo non basta, delle volte, un paio di libri ben scelti sulla fotografia... potrebbero offrirti "quella luce" che ora non vedi.

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2013 ore 10:54    

Condivido alcune mie riflessioni sull'argomento interessante di questo post.
Ad agosto di quest'anno è nato il mio secondo figlio, una bambina, il primo, maschio, ha 6 anni.
Avevo fatto tutti i miei calcoli avendo un figlio solo, pensavo che ora mi sarei potuto permettere alcuni viaggi, delle uscite più attinenti alla fotografia naturalistica, un buon corredo. Infatti acquistai il Canon 500mm f4 IS L.
Con la consapevolezza, maturata nei mesi, di diventare nuovamente padre, ho dovuto, come scritto da Ramosha, scendere a compromessi. Quindi ho venduto il 500mm, acquistato con non poca fatica, ridimensionato le uscite...un po' di tristezza, tanta, è nata.
Come già scritto da molti sta cambiando il genere di scatti. Prima avifauna, mammiferi, ora più interni, ritratti, fotografie diciamo, della domenica. MI adatto, vivo la bellezza ed i sorrisi di mia figlia e le sparate di mio figlio che inizia a crescere. I momenti di riflessioni li ho avuti, li ha ancora e li avro'. Sicuramente mi prendo degli spazi per rilassarmi e questi, ora, non sono più in solitaria, ma vengono condivisi con famiglia e figli. Penso che non sopravvive il più forte o il più intelligente o il più ricco, ma chi si adatta più velocemente al cambiamento e fa sue, con serenità, le rinuncie che sono, alla fine delle scelte. Un saluto.

user20032
avatar
inviato il 29 Settembre 2013 ore 12:20    

Scusate ma vado controcorrente: trovo la riflessione (un pochino) banale se pur legittima.
Bambini? C'è chi va in crisi per uno, chi al quarto medita di farne un quinto per fondare la propria squadra di basket. Lavoro? Bisogna pur vivere. La fotografia, come una qualsiasi altra passione, non può essere vista come un "peso" o come fonte d'insoddisfazione/frustrazione. Dovrebbe invece rappresentare esattamente l'incontrario: momento di leggerezza e relax, valvola di sfogo, ecc... Può benissimo essere che la passione si sia spenta. Può benissimo essere che il desiderio porti altrove, magari in famiglia per l'appunto, e quindi quei momenti di alienazione creativa solitaria non abbiano più ragione d'essere. Magari torneranno tra qualche anno, magari mai. Privarsi dell'attrezzatura per sopperire a impellenti necessità materiali della famiglia è cosa nobile e giusta; privarsi totalmente del piacere "perché manca il tempo" è una tana di coniglio. Magari, più semplicemente, quella cosa non porta più piacere. Vie di mezzo, grazie al cielo, c'è ne sono tantissime: dal ripensare al corredo al ripensare al tipo di fotografia "possibile". Certo bisogna scendere a compromessi, ma così è la vita.

p.s.
Trieste offre spunti infiniti. Città a parte (con mare, porto, barcolana, chiese di ogni culto, sali e scendi pittoreschi, tram e treni, quartieri austroungarici e periferie popolari, ecc...) hai dietro l'arido e suggestivo Carso, poi la florida campagna friulana, poi le lagune di Grado e Marano; infine, a due passi, Istria e Slovenia. Ancora: c'è l'ottimo negozio Attualfoto che mensilmente organizza gite in comitiva a prezzi accessibili; gite non per "esasperati" ma per persone comuni, alla portata di tutti.
Insomma, avresti solo l'imbarazzo della scelta. E se questo non basta, delle volte, un paio di libri ben scelti sulla fotografia... potrebbero offrirti "quella luce" che ora non vedi.


Rispondo a te, appunto, perchè controcorrente.
Non vendo o non ho intenzione di vendere l'attrezzatura per necessità familiari perchè al momento non serve ma in caso contrario non esiterei a farlo come l'ho fatto già in passato...con la fotografia non ci mangio quindi gli hobby sono i primi ad essere sacrificati per esigenze più importanti.
Ed il (possibile) privarmi delle mie cose non è da considerare come un "non mi piace più la fotografia"...la fotografia è la mia unica valvola di sfogo ma la mancanza di tempo materiale è un grosso freno a questo hobby.
Vedo lo zaino in camera e mi riprometto che domani lo prendo per un'uscita ma domani capita sempre qualcosa che me lo fa lasciare a casa.
Ramon...Trieste ci abito e l'ho fotografata in lungo e in largo, stessa cosa dicasi per Carso e le varie lagune della bassa friulana. Istria e Slovenia non mi fanno impazzire, lo ammetto.

Immaginavo (mica sono nato ieri Sorriso) che eravamo in tanti in questa situazione, vedrò di fare il possibile per rubare un po' di tempo da dedicare al mio hobby.

user19933
avatar
inviato il 29 Settembre 2013 ore 18:57    

Dai, magari ci facciamo un pomeriggio insieme prima o poi, se ti va, se puoi. Io ti porto dove quei musoni dei furlani si fanno volentieri fotografare dopo qualche mezzo litro di vino. Te mi farai conoscere il tuo autobus, alle 5 del mattino ovviamente , che mi piace tanto già la sola idea. Sorriso Io sostengo: niente parole, sono corpo e mente. Il viaggio "fisico" non conta. E te lo dice uno che ogni sacro santa settimana della sua vita si fa areoporto di Ronchi dei Legionari > Russia (Mosca, SPB, Volgograd, Kaliningrad, ecc...). Che cambia... se "non ci sei". Come cambia "se ci sei". Attualmente fotografo le crepe nei muri del mio appartamento... tanto per capiamoci MrGreen;-)

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2013 ore 21:52    

Ciao Ale, io essendo mamma mi sento ancora più "in colpa" di te quando "scappo" per andare a fare due scatti, soprattutto perché la mamma solitamente nel nostro comune pensiero deve sempre accudire i figli e la casa. Io penso che sia solo una questione di EQUILIBRIO, senza esagerazioni nell'andarsene sempre in giro inseguendo le proprie passioni, o senza esagerare nei sensi colpa per i soldi o il tempo "rubati" alla famiglia, e soprattutto cercando sempre di PARLARE e CONFRONTARSI con il proprio compagno/a per non creare tensioni. (AH... io ho 4 figli MASCHI e un marito splendido!). Inoltro condivido in pieno il pensiero di aral:
Cerco di non far mancare nulla alla mia famiglia, preciso che ogni volta che vedo mio figlio capisco che è lui che da senso alla mia vita, ma è anche vero che qualche svago è giusto concederselo, perché un padre appagato e soddisfatto e senza un sacco di vorrei è un padre migliore!

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2013 ore 0:01    

Ciao Ale, ho letto tutti i messaggi che i ragazzi hanno postato nel topic. Che dire, tanti pensieri e situazioni che ci accomunano che si riassumono in una grande passione per la fotografia e il problema di ritagliarsi dei momenti per poterla praticare. Convivo, ho un bambino di 20 mesi da accudire, gestire le faccende di casa e il lavoro. E' facile a dirsi che il tempo che rimane è poco e, per nulla togliere alla famiglia, sento comunque il bisogno di ritagliarmi una mezza giornata di tempo per fare qualche scatto: dopo una settimana di lavoro/impegni, per me è rilassante e mi toglie lo stress di dosso. Magari sarò fortunato ad avere il mare a pochi passi da casa, la possibilità di avere un oasi naturalistica a qualche chilometro e riesco a far vivere la mia passione, ma penso che anche Trieste non sia malaccio. Se una domenica è brutto e non posso andare a fotografare, mi vado a ritagliare un'ora di foto al mare in settimana appena vedo che un tramonto potrebbe essere interessante. Anche a me piacerebbe fare dei viaggi/escursioni (sopratutto da quando ho iniziato a frequentare questo sito) perchè i luoghi da vedere e fotografare sono davvero tantissimi. Adesso il bambino è ancora piccolo, ma man mano che crescerà sceglieremo delle mete per i nostri viaggi per far coesistere il bisogno di passare del tempo in famiglia con la passione per la fotografia. Per portarti un esempio, due estati fa siamo andati ai laghi di Plitvice in Croazia: partenza il mercoledì mattina da casa dei miei che vivono vicino alle tue parti e ritorno il giovedì sera, bambino di otto mesi nello zaino sulle spalle e via, all'avventura ;) Volere e potere e riuscire a prendere un po' di tempo per se stessi (nel rispetto di chi vive assieme a te) non è una brutta cosa, anzi!

avatarjunior
inviato il 30 Settembre 2013 ore 1:06    

Pensa, la fotografia è al 4^ posto nella mia scala...
Famiglia, lavoro, bici (sport che richiede tantissimo tempo per allenarsi decentemente) e fotografia...
Le foto che ho nella mia galleria le ho fatte in famiglia, con la famiglia, con i bimbi in macchina addormentati, in pausa pranzo, andando al lavoro (in bici), aspettando il figlio durante la lezione di nuoto.
Nessuna è frutto di una "uscita fotografica", fanno pena MrGreen, avete ragione, ma io mi diverto lo stesso!!!
Adesso lavoro a 150 km da dove vivo, mi alzo al mattino alle 4.30 e mi porto la bici al lavoro in treno, poi torno a casa in bici.
La passione, vera, non si ferma davanti agli ostacoli.

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2013 ore 5:08    

dico anche io la mia...
io ho 27 anni, ma in parte il topic mi coinvolge!
faccio viaggi molto lunghi ed impegnativi, che mi danno tantissimo sia a livello personale, sia a livello fotografico...
c è un piccolo problema però, la mia prima morosa non li ha mai accettati e mi ha lasciato, 5 anni buttati nel cesso...
2 settimane fa, mi ha lasciato pure la seconda e i viaggi e la fotografia hanno avuto un peso decisivo... questa cosa mi fa riflettere e mi fa stare male! e come se non bastasse questo sabato mi hanno chiamato a fare [negozio 24] un matrimonio, quindi a fotografare gente innamorata!!!!!! che devo fare?!?!?!?!?!??!?!?!?!?!

user20032
avatar
inviato il 30 Settembre 2013 ore 7:24    

Ale, mi dispiace per la fine dei tuoi rapporti ma la tua situazione è diversa dalla mia, nel senso che mia moglie non ha problemi a lasciarmi andare dove voglio, anzi, è lei che mi sprona ad uscire anche per il weekend. Quindi da questo punto di vista non ho alcun problema.
Il problema è tutto il resto.

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2013 ore 8:28    

Io pure non sono messo benissimo,mia moglie non gradisce affatto che io vada a far foto nei pochissimi momenti liberi,fortunatamente anche a lei piace fotografare ma con la compatta e raramente riesco a farle capire che per metter su il tripode,provare alcune esposizioni/inquadrature e scattare con il telecomando difficilmente posso metterci meno di 2 minuti.
Perciò tranne in rare occasioni le mie foto son per lo più di frammenti di uscite giornaliere o poco più con i cani,poi orto e vigna anche mi richiedono molto tempo. Tutto ciò però non mi turba,perché sono e devo essere conscio del fatto che la mia vita non è la fotografia,ma quella sopra descritta,al limite con la mia cara reflex posso cercare di immortalare al meglio questa mia vita.

user1036
avatar
inviato il 30 Settembre 2013 ore 8:41    

Ciao Ale, ti capisco benissimo e credo anche che lavori monotoni in qualche modo non aiutino questa passione. Posso dirti che con due figlie ho i tuoi stessi dubbi, ma quello che cerco di fare è di coinvolgere anche loro nella mia passione, moglie compresa, includendo gite fuori porta a basso impatto economico (pranzo al sacco, strade statali, entro 100 km), ma sempre con reflex al seguito e così tra scatti ricordo metto anche qualche street o paesaggi oppure eventi, come rally, fiere cavalli, etc....poi il problema è a casa quando devo catalogare e sistemare le foto, li diventa un'impresa ;-)

avatarjunior
inviato il 30 Settembre 2013 ore 10:23    

Thread veramente intenso: spunti di riflessione a non finire ed esperienze condivise per cui non posso che ringraziare tutti.
Augurando ad Ale 70 e tutti gli altri (me compreso con le mie bimbe di 1 e 3 anni) di riuscire a trovare sempre un nuovo equilibrio cerco di sdrammatizzare con una vignetta, ciao!!






9buz.com/young-adult-old-time-money-energy-comparison-2013-06-21/

avatarsenior
inviato il 03 Ottobre 2013 ore 13:53    

Alessio.
Puoi diventare il più bravo ritrattista di bambini che ci sia.
:-)

Io ho lo stesso problema e i sensi di colpa mi attanagliano non appena passo mezza giornata lontano da casa a scattare.
Non ho ancora trovato una soluzione, se non quella di sperare che un giorno mio figlio si appassioni anche lui e si vada assieme (la madre credo non disdegnerebbe di averci entrambi fuori dai maroni per un po').

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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