user10190
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inviato il 27 Settembre 2013 ore 18:13
Gabriele sei troppo generico... scusami se mi intrometto, ma sparare su tutto costa nulla. Cosa ne pensi del caso specifico del professor Barnard? Premetto che sono un animalista anch'io, ma mi sono posto la regola che critico qualcosa soltanto se ho una soluzione funzionante da proporre in alternativa. Peraltro devo completare un lavoro che include tale questione e qualche suggerimento lo accetto volentieri. |
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inviato il 27 Settembre 2013 ore 19:26
Il mio era solo un pensiero per dire in parole povere a Bambi di non piangere sul latte versato. Da quello che mi ricordo il professor Barnard è stato il primo a eseguire il trapianto cardiaco ed il primo a tentare un trapianto Xenografo su pazienti umani, io non sono ne medico ne veterinario quindi non credo di poter dare una soluzione in merito. Come animalista sono contrario alla sperimentazione sugli animali e contro la vivisezione, amo gli animali e li rispetto come esseri viventi, noi abbiamo dei diritti ed è giusto che ne abbiano anche loro. Ora non vorrei che con il mio intervento rovino il topic a Bambi, mi fa piacere che ci sono delle persone che come te studiano per trovare una soluzione. Spero di non offendere nessuno e auguro una buona vita a tutti. Ciao, Gabriele. |
user10190
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inviato il 27 Settembre 2013 ore 23:45
La tua è una risposta assennata. Purtroppo sono possibili soltanto soluzioni parziali, abbisognanti di esose quantità di buon senso... Io però la soluzione perfetta l'avevo, ma l'ho dimenticata... eppoi era su di un altro pianeta... Io studio per soluzioni di transizione, ma la popolazione quasi raddoppia ogni 60'nni e la qual cosa equivale che non c'è soluzione! In quest'ambito la vittoria e il merito sono possibili soltanto per il singolo individuo. |
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inviato il 28 Settembre 2013 ore 12:03
Purtroppo l'argomento è molto complesso, è giusto come affermano molti che gli animali sono diversi dall'uomo, ma è altresì vero che i risultati vengono filtrati con apposite formule per riportarle al caso umano. Il fatto è che per certi farmaci l'uso diretto sull'uomo non è tecnicamente possibile per i grandi rischi che comporta. Vaccini fondamentali per la storia dell'umanità come penicillina, antivaiolosa e l'antirabbica sono nati da studi compiuti sugli animali, ma ora quante vite sono state salvate. E lo stesso problema si può espandere ad ltri campi come ad esempio il DDT, il cui effetto dannoso è solo nei confronti degli uccelli, difatti da wikipedia “ Nel corso del 2006, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che il DDT, se usato correttamente, non comporterebbe rischi per la salute umana e che l'insetticida dovrebbe comparire accanto alle zanzariere e ai medicinali come strumento di lotta alla malaria „ . La sua messa al bando ha portato al ritorno della malaria in Africa, che prima era praticamente debellata, e all'introduzione di nuovi pesticidi organofosfati. Peccato che questi siano dei blandi gas nervini, quindi estremamente pericolosi, tanto che in alcuni dei conflitti etnici in africa sono stati usati da alcune fazioni come arma chimica. Ora avendo presupposti diversi non ho nulla in contrario alla sperimentazione animale 'utile' ovvero per quei farmaci che potrebbero salvare delle vite, non certo per testare cosmetici, anche perchè trovo giusto pormi la domanda: se un domani fossi in fin di vita, o la persana che amo di più fosse in fin di vita, accetterei di usare un farmaco derivante da test sugli animali? Se non voglio fare l'× la risposta è sì. Un'ultima considerazione, anche ammettendo i presupposti evoluzionisti (non voglio scatenare una nuova polemica) si tratta solamente di conservazione della specie, dunque sarebbe soltanto nella natura delle cose. Che poi ci siano degli abusi nella sperimentazione non lo nego, che vada maggiormente regolamentata è indubbio ma per certi studi serve la complessità di un organismo con funzioni biologiche paragonabili a quelle umane, quindi a meno di non passare alla sperimentazione direttamente su cavia umana si deve trovare il giusto compromesso, come in ogni cosa. Senza voler offendere le vostre convinzioni, un saluto Andrea |
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inviato il 28 Settembre 2013 ore 13:29
ricordo che molti medicinali non sono solo provenienti da sperimentazioni su animali ma sono fatti direttamente con sostanze animali e che salvano molte vite umane. cito la Botropase che serve come coagulante del sangue e quindi per fermare emoraggie e che viene estratta dal veleno del serpente Botrhops. quindi gli animali nei due sensi ci aiutano più di quanto possiamo immaginare e grazie anche a coloro che operano nel settore della ricerca. come dice bene Andrea è l'abuso insensato da parte di alcune aziende che deturpa anche quel poco di buono che la ricerca fa. |
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