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inviato il 26 Agosto 2013 ore 14:48
Credo che anche aumentando l'esposizione unendo piu scatti il rumore sia in ogni caso minore che facendo Uno scatto alla giusta esposizione perche' questo avra' tempi e/o iso maggiori, e il rumore non e' lineare nel tempo. In ogni caso la tecnica migliore e' quella di usare plugin o software dedicati che prendono il valore medio dei vari scatti. |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 14:49
@Max Lucotti: non so cosa tu intenda con "fondere più scatti", se comicni a parlare di media, mediana, somma, differenza, moltiplicazione ecc... allora possiamo capirci. Ti assicuro che il “ SOMMARE diverse immagini dello stesso soggetto non serve ad aumentare il rapporto segnale/rumore, serve ad aumentare l'esposizione (tecnica esistente), il segnale viene a sommarsi tanto quanto il rumore. „ Se di una serie di immagini effettui la MEDIA o la MEDIANA allora incrementi il rapporto s/n, indipendentemente da quale versione di ps usi (che poi che c'entra photoshop?), in cui il funzionamento delle opzioni di fusione "Somma lineare" e della opacità non è cambiato. |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 14:53
“ aumentando l'esposizione unendo piu scatti il rumore sia in ogni caso minore che facendo Uno scatto alla giusta esposizione „ dipende. Se per uno scatto che potevi fare con 30" di esposizione ne fai tre da dieci secondi e poi li sommi alla fine otterrai un'immagine più rumorosa, perché avrai tre letture delle informazioni dal sensore con relativo rumore di bias. Se invece devi fare uno scatto con una esposizione equivalente di una o due ore allora effettuando un solo scatto il sensore si surriscalderebbe così tanto che alla fine avresti una enorma quantità di rumore termico, otterrai migliori risultanti effettuando diversi scatti da 2/5 o più minuti ciascuno e poi sommandoli, ma certo non 3600 scatti da un secondi ciascuno! Non serve chissà quale software per mediare diversi scatti, basta un qualsiasi software di editing grafico. |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 15:00
Certo, dipende dal tempo di esposizione proprio perche' non e' lineare quindi per tempi bassi la differenza e' poca. |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 15:06
@Max Lucotti: "This is a quick way for example to blend differently exposed images into a nice output image, without producing intermediate high-dynamic range (HDR) images that are then tonemapped to a viewable image" Qui si sta parlando di tutt'altro! |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 15:15
si stava parlando di rumore no? E della sua diminuzione fondendo più immagini. Bene.. forse è meglio che leggi oltre la prima riga. |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 15:27
Ti riferisci a questo? "7.2 Repetition ? Noise Reduction .... For a series of images, repeated with identical settings, this results in a reduction of (photon shot) noise" E secondo te sarei dovuto arrivare a leggere più di mille righe su di un programma che già dalla prima riga si definisce in questo modo? "This manual is for Enfuse (version 4.0-753b534c819d, 4 December 2009), a program to merge DIFFERENT EXPOSURES of the same scene to produce an image that looks much like a tonemapped image." Per mediare una serie di scatti non serve nessu plugin né software dedicato, Enfuse è un programma che permette di aumentare la gamma dinamica di una scena rappresentata tramite la fusione (appunto, enfuse...) di più scatti ripresi con valori diversi. Tra le varie cose è anche in grado eventualmente di mediare diversi scatti con la stessa esposizione. |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 16:41
io e te non siamo in sintonia purtroppo. Mi pare evidente ciò che è scritto, capisco che sia noioso leggersi tutta quella pappardella, infatti ti avevo augurato una buona lettura. Purtroppo la maggior parte di programmi che non usano l'algoritmo enfuse (che è si un plugin ma prima di tutto un algoritmo) mediano (uso un tuo termine così forse ci capiamo meglio) più immagini non diminuiscono il rumore poichè usano algoritmi meno efficenti. Ciao Max |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 18:06
Max, hai perfettamente ragione, non ci capiamo. tutto è partito dal tuo commento “ @wolf3d dipende con che algoritmo sw lavori. Con ps (almeno fino alla 4, poi non so) SE FONDI PIU' SCATTI CON LA STESSA ESPOSIZIONE NON MIGLIORI IL S/R, mentre come ho già scritto con algoritmi come enfuse o con certi sw si „ Non ho nessuna intenzione di leggere le migliaia di righe di quel link, se c'è qualcosa di veramente interessante riguardante l'argomento che stiamo trattando ti chiedo il favore di riportarmelo o quantomeno indicarmi il paragrafo, grazie! Cerco di spiegarti perché secondo me non è utile a tal proposito il programma che proponi. L'utente Br1 ha aperto questo post con l'intento di discutere su una variazione di una tecnica usata ampiamente in astrofotografia che consiste nel far partecipare una serie di immagini rumorose allo scopo di ottenerne una finale in cui il segnale presente (le informazioni volute) è rimasto costante o addirittura è aumentato mentre il rumore è diminuito. Ciò viene fatto letteralmente facendo la media (anche se ci sono delle variazioni sul tema) di una serie di scatti che ritraggono lo stesso soggetto, tutte alla stessa esposizione. Una volta allineate e mediate l'immagine che si ottiene ha un rapporto signal/noise maggiore di ognuno degli scatti singoli e l'immagine finale sarà più pulita e predisposta a trattamenti estremi quali curve ecc... "Ovviamente" se la media viene fatta, ad esempio, tra uno scatto ed una copia di se stesso l'output sarà costituito su ogni pixel per il 50% dall'informazione presente sul primo file e per il 50% dall'informazione presente sul secondo, ma viso che primo e secondo sono uguali....... La stessa cosa se si fa la mediana tra uno scatto e due suoi copie. Quale sarà la mediana per ogni canale di ogni pixel? .... Enfuse serve principalmente per ridurre il rumore sulle ombre di uno scatto, e ciò viene fatto in parole molto povere sostituendo in maniera opportuna alle ombre rumorose quanto catturato sulle stesse zone da uno scatto maggiormente esposto. La stessa cosa la fa ad esempio questo programma di Guillermo Luijk: www.guillermoluijk.com/software/zeronoise/index.htm "Este programa sirve para automatizar la fusión de varias capturas de una misma escena con diferentes exposiciones para lograr una imagen final libre de ruido y con un gran rango dinámico." Il fatto che Enfuse permetta di migliorare ulteriormente la qualità dell'immagine eventualmente mediando diversi scatti alla stessa esposizione non è di nessuna utilità, perché ciò è fattibile con qualsiasi programma di editing grafico quale Photoshop o The GIMP. L'utente ha citato espressamente programmi quali Iris e DeepSkyStacker, rendendo così il riferimento all'astrofotografia chiaro, ma questo non è cruciale, semplicemente esclude secondo me il riferimento a metodi per ampliare la gamma dinamica presente in una immagine (scopo di Enfuse). Ho capito a cosa serve Enfuse, non capisco perché continui a dirmi di leggere meglio, ripeto, per favore indicami cosa dovrei leggere in tutta quella marmaglia di righe! |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 18:29
che se tu fondi più immagini ( 3-7 scatti con la stessa composizione in successione per essere chiari) con la stessa esposizione il rumore si riduce, e non sostituendo i pixel ma secondo l'algoritmo enfuse. (io non sono certo intenzionato a spiegartelo, è scritto tutto nel link) Tutto qui, loro dicono che l'algoritmo è diverso da quelli che citi tu e io non ho motivo di non credergli. ps.. ho fatto tempo fà un confronto di fusione delle stesse immagini sia con ps4 che con enfuse, e ho trovato l'immagine finale del secondo con il rumore molto ridotto, cosa che nel primo non mi è francamente sembrato. Ma questa è semplicemente una mia prova che vale per quello che è, anche se mi ha confermato quanto avevo letto e per questo ho iniziato ad usarlo con soddisfazione. Ciao Max |
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inviato il 26 Agosto 2013 ore 18:50
A proposito di scatti con la stessa esposizione trovo soltanto il paragrafo 7.2, tralaltro anche di rimando alla sezione "fraintendimenti comuni" circa la differenza tra le varie esposizioni, ovvero dice che è un fraintendimento pensare che le esposizioni debbano essere necessariamente tutte diverse, ma che sono accettate anche esposizioni uguali. Nel paragrafo 7.2 circa il trattamento di questi scatti con la medesima esposizione c'è scritto "With the default settings, Enfuse computes a weighted average of the input pixels. For a series of images, repeated with identical settings, this results in a reduction of (photon shot) noise. In other words, the dynamic range increases slightly, because the higher signal-to-noise ratio makes darker shades usable." poi parla di sottrazione di darkframe ecc... Per scatti ugualmente esposti parla quindi di media, né più né meno Proprio non me lo vuoi fare questo favore di indicarmi il paragrafo chiave? P.S. io non cito nessun algoritmo, fare la media è una mera operazione aritmetica, anche per la mediana non c'è da scervellarsi. |
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inviato il 11 Marzo 2015 ore 14:42
Buongiorno...tiru su questo topic perché vorrei capirne di più... visto che mi sfugge qualcosa. Qual'è il senso di scattare più foto uguali di soggetto statico? Se è statico non è più semplice abbassare al minimo gli iso e aumentare il tempo di scatto per non avere problemi di rumore? Il rumore si genera ad iso elevati che io uso prevalentemente se la scena non è statica... ma se sono im grado di scattare 7 foto uguali allora la scena è statica...quindi inutile tenere iso alti. Cosa mi sfugge? Quale sarebbe un caso d'uso di questa tecnica? edit: ok scusate credo di aver capito... si usa in astrofotografia dove gli iso alti sono imprescindibili...scusate la domanda stupida da neofita |
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