user22061
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 0:06
Io ogni tanto prendo i miei raw a cottimo e mi metto in pari .... quasi in pari ... . Un saluto. |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 1:23
x tosh88: "Coooosa??? Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!! Tieni solo i jpeg? E i tiff dove li metti? Se per caso ... " Son scelte...io mi regolo così, sistemo quel che mi interessa. Mi tengo giusto quel 10% scarso di Raw in caso di ripensamenti futuri o scatti ben riusciti. Due motivi: 1. Spazio (anche su HD esterni odio tenere archivi su archivi, che poi andrò difficilmente a rispulciare comunque) 2. Una volta sistemato il jpeg, per me la foto è pronta... pace se non potrò più tornare indietro nel bilanciamento del bianco ecc. .. son decisioni prese al momento a seconda dell'idea che si vuol portare avanti in quel momento. Tengo solo i Raw 'cruciali'. Son scelte personali. I Tiff peggio che andar di notte con quel che pesano (e con la lentezza del mio pc); converto da Raw in jpeg e per l'uso che ne faccio va più che bene. Ciao |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 4:15
Scopro di essere in buona compagnia. Il 90% degli scatti per diletto ormai li faccio con l'iphone ;) Quelli di lavoro.. se sono su commisisone (cosa rara visto che prendo pochi lavori e mi concentro su progetti miei) li faccio asap così da dare il miglior servizio possibile. Quelli per i miei progetti.. che dire. A volte in una giornata di lavoro porto a casa 5000 scatti. Di solito li converto in batch affidandomi all'occhio di NX2, li catalogo e li carico sull'ipad eliminando i jpg (convertiti e ridotti) venuti male. I clienti vedono quelli e in base a quelli che scelgono. A quel punto ritocco lo scatto e consegno la stampa o quello che viene ordinato. I libri li impagino partendo dai jpg in bassa. Una volta definito il layout provvedo a sviluppare i raw. Detto ciò mi precludo la possibilità di avere un DB on line con vendita automatizzata dei file, ritoccare tutto richiederebbe tempi memorabili, e il tempo è proprio quello che mi manca. E trovare qualcuno voglioso di metter mani su migliaia di scatti per ritoccarli non è così semplice, calcolando che per limiti tecnici del tipo di foto (aerea) che faccio, gli scatti sono spessissimo in condizioni di luce non ottimale (sole alto e spesso controluce). |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 5:00
“ A volte in una giornata di lavoro porto a casa 5000 scatti „ sei in buona compagnia, si. |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 6:45
Mi sento a casa leggendo questa discussione!!! Io avrei anche tanta voglia di lavorare sul pezzo immediatamente, ma due figli piccoli ed un lavoro che mi tiene fuori casa praticamente tutto il giorno fanno si che il mio tempo sia solo dalle 23 (e deve andare bene) in poi. A volte ce la faccio a mettermi davanti al PC, a volte no. Fatto sta che ho una caterva di roba da sistemare, e piu' passa il tempo piu' le foto datate perdono molto del fascino che avrebbero avuto se lavorate a caldo. E' un problema di molti, me ne rendo conto. Ciao e tanta tanta solidarieta' Giuseppe |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 7:49
Io tendo a non avere molto lavoro arretrato ed operò così: tutti i Raw su hd esterno importati in lr, scorro la cartella velocemente e scelgo i migliori che poi apro in ps e che, una volta elaborati, salvo in psd. Finito di guardare la cartella prendo tutti i Psd e li spostò nell'archivio fotografico. Una volta al mese scorro l'archivio e cancello quello che, perso l entusiasmo del momento, non mi dice più nulla. |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 7:49
Credo che sia uno dei "problemi" causati dal digitale: siamo portati a scattare di più e riflettendo poco sullo scatto, magari producendo un cospicuo numero di scatti, magari molti dei quali poco interessanti. Nel 2003, durante una vacanza in USA, avevo con me la mia prima compatta digitale. Sono partito scattando come un folle, ma le schede di memoria all'epoca avevano capacità molto limitate, per cui ho fatto una selezione durante il viaggio, ed ho dovuto per forza di cose fotografare solo ciò che lo meritava davvero. Al mio rientro avevo già tutto pronto senza perderci tempo! Probabilmente mettere un bel filtro mentale fin dall'inizio, volto a produrre meno scatti e di maggior qualità, riduce di molto il tempo da dedicare a selezione e post produzione. Per chi non ha problemi con l'inglese questo articolo di Ken Rockwell spiega bene cosa intendo: www.kenrockwell.com/tech/fart.htm |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 8:37
Una volta vigeva una bellissima regola, di una semplicita' ed efficacia incredibile per coloro che scattavano per diletto: 3 su 36 ! Che tradotta in digitale diventa 3 su 50 o 60 soprattutto per chi usa la raffica. 3 sono le foto da tenere dopo la selezione. Il processo di eliminazione che ne consegue ci fa essere critici nei nostri confronti dato che stiamo buttando il frutto di una giornata e accelera incredibilmente il processo di apprendimento / giudizio critico. Lo so, puo' sembrare diabolico ma e' estremamente efficace per imparare ed evita i patemi d'animo finora enunciati da molti. Ovviamente, nel caso di un lavoro fotografico per terzi,esempio un servizio di matrimonio, al contrario, non si butta nulla fino a che il cliente non ha pagato e addirittura per scrupolo si tiene archiviato ogni raw relativo alle foto consegnate per anni, ma questa e' un'altra storia. Per le foto scattate per diletto, altrimenti, si puo' anche usare un metodo piu' diluito: se dopo una selezione delle foto scattate durante l'uscita rimangono li inoperosi diversi raw che non ci hanno pienamente convinto...via. Se il cuore piange ancora, e vogliamo essere meno drastici, limitiamoci a tenere 1, massimo 2 foto per ogni scena / soggetto ritratto nel corso dell'uscita. E gia' cosi' si riducono patemi e spazio nell'H.D. Sapendo di non aver fatto cosa gradita a nessuno,  vi saluto ! |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 8:48
Quoto Max57! solo che le diapositive spesso le vedevo una volta e poi basta (le rimettevo nella scatola) ora riempio hard-disk e molte non le vedo neanche... ciao |
user1036
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 8:52
Stessi problemi, forse virati un pò più sulla stampa, che sull'elaborazione, ma comunque tante foto ancora da sistemare. Che ne dite di una bella polaroid?  |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 8:55
Vogliamo parlare degli scatoloni con i pezzi di cuore dentro quando si scattava a pellicola ?! E oggi 3 su 36 significa premere un tasto, non costa nulla! Una volta vedere il mucchietto di diapositive da cestinare su tavolo erano si dolori anche economici! E a volerla dire tutta, in un h.d. da un tera grande come un cellulare...ce ne stanno di scatti, quindi dov'e' il problema ? Il problema e' la bestia uomo !! |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 8:56
“ Che ne dite di una bella polaroid?MrGreenMrGreenMrGreen „ Il problema e' la separazione, non che supporto si butta! |
user22061
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 23:18
“ piu' passa il tempo piu' le foto datate perdono molto del fascino che avrebbero avuto se lavorate a caldo. „ E' un fenomeno che io giro a favore. Le foto scattate, se viste a caldo, le giudico più teneramente e la selezione è meno severa. Se, viveversa, vedo le foto dopo un po di tempo, una certa freddezza mi aiuta a giudicare meglio e scartare le peggiori. Un pò come faccio con le vostre del forum .... Un saluto.. |
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inviato il 08 Agosto 2013 ore 14:30
Anch'io sono così. Diciamo che per me è difficile elaborare poche foto alla volta, per cui o mi prendo il tempo per farne molte o niente. Per questo, diciamo, mi trovo sempre in arretrato fino a che non faccio giorni interi al pc e magari tiro fuori 2-300 scatti elaborati. Ovviamente questo negli scatti fatti per divertimento. Altra cosa gli scatti commissionati. |
user14286
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inviato il 09 Agosto 2013 ore 0:20
mi associo anch'io al club dei ritardatari; per di più con la pp sono agli esordi, e per ogni foto ci metto un secolo...così la mia ricetta è semplice: raw+jpg, e dopo aver selezionato lavoro solo i raw di quegli scatti che eventualmente necesitassero di correzione del bianco o dell'esposizione; per il resto, la foto finita è una gran comodità... |
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