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inviato il 07 Agosto 2013 ore 14:24
oddio io adoro la matematica però....hihihihihi quindi devo tener conto dei DPI della stampante...se invece mando in laboratorio fanno tutto loro? |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 15:38
Generalmente si, visto che ormai parliamo di file da 12 mpx in su, se è necessario il file lo trattano loro. I laboratori seri utilizzano sw di interpolazione ben più evoluti di quelli di PS... Ricordo di aver stampato un poster da 120 cm su plotter da un file della 30d (8mpx) e il risultato era eccezionale, teoricamente non sarebbe stato possibile. Se stampi fotolibri generalmente la richiesta per formati grandi è calcolata su 240 dpi, quindi qualsiasi fotocamera da 12 mpx in su ci arriva e se devi interpolare anche del 50% poi alla fine non si nota. |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 18:21
Ti spiego. Ho in mente un mezzo progetto e vorrei poi fare un'esposizione, quindi devo stampare per forza di cose. Che consiglio mi dai? come devo trattare i file? |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 22:22
“ Quindi se io ho il file jpg 4256x2832 - 45cmx30cm - a 240 DPI e volessi stamparlo a 90cmx60cm devo togliere la spunta a ricampiona immagine e e impostare i dpi a 120 giusto „ No. stampare un'immagine fotografica a 120 dpi è ridicolo. devi interpolare e portare la grandezza dovuta, comunque a 300 dpi. si parla di immagini fotografiche, non di cartelloni pubblicitari. come ti hanno giustamente detto, i plotter epson stampano nativi a 360. (relativo, perché io con plotter epson e rip efi stampo a 300. ma se stampi direttamente dal driver è giusto 360 o 720. (tanto lo farebbe comunque il driver in automatico. le differenze sono impercettibili. Ma è giusto saperlo. dipende dalla qualità che vuoi avere, non tanto il mezzo. se vuoi immagini fotografiche i pixel servono, poco da fare. |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 22:29
Callisto allora una 90x60 devo comunque stamparla a 300DPI? il file esce da photoshop a 240 DPI se non effettuo nessuna operazione. quindi cosa dovrei fare? |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 23:43
beh col mio rip ad esempio si, ma se dovessi stamparla mediante il driver di stampa epson dovrei stamparla a 360 dpi. con una stampante chimica bastano 200 dpi (dargliela a 300 è meglio ma non ci sono visibili miglioramenti) (questo si parla per ottenere la massima qualità ovviamente) Il file esce a 240 da photoshop perché su CR hai impostato tale risoluzione. Puoi scegliere 300 ma non ti cambia niente. |
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inviato il 07 Agosto 2013 ore 23:57
Se il file è a 4256x2832 pixel e a 240 DPI viene un 30x45 per stamparla 90x60 a 300dpi devi per forza interpolare e quindi devi affidarti ad un software che lo faccia (photoshop lavora abbastanza bene) anche se ne esistono di specifici. Tra stamparlo a 120 dpi (ammesso che esista un software che non ricampioni nel suo formato vedi epson che lo fa a 360 dpi) e ricampionarlo a 300 DPI ( a proposito prima chiedi a chi ti stamperà il file a quanti DPI poi effettivamente lavorerà il loro software) preferisco ricampionarlo a 300 DPI e concludere l'elaborazione con una maschera di contrasto ad hoc per il tipo di stampa. COn un file del genere puoi comunque permetterti ogni tipo di stampa se il file di partenza è ottimo |
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inviato il 08 Agosto 2013 ore 9:14
Io mi servo da Photogem, qui puoi trovare i loro consigli su come preparare il file www.photogem.it/info/consigli-tecnici.html ad esempio consigliano di inviare i files tra 200 e 300 dpi (ecco perchè di default LR imposta 240) e poi ci pensano eventualmente loro ad interpolare con sw specifici. Io non mi avventurerei in interpolazioni e maschere di contrasto se non sai bene cosa fare, meglio affidarsi ad un laboratorio fine art serio come Photogem. Puoi anche sentirli telefonicamente se hai dei dubbi, sono molto gentili e preparati e parlerai direttamente con il tecnico di stampa. Buona stampa! |
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inviato il 26 Gennaio 2024 ore 23:55
Guarrera: “ Tra stamparlo a 120 dpi (ammesso che esista un software che non ricampioni nel suo formato vedi epson che lo fa a 360 dpi) e ricampionarlo a 300 DPI ( a proposito prima chiedi a chi ti stamperà il file a quanti DPI poi effettivamente lavorerà il loro software) preferisco ricampionarlo a 300 DPI e concludere l'elaborazione con una maschera di contrasto ad hoc per il tipo di stampa. „ Pisolomau: “ Io non mi avventurerei in interpolazioni e maschere di contrasto se non sai bene cosa fare „ È vero che sono passati quasi 11 anni, ma chi di voi due ha ragione e perché? |
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inviato il 27 Gennaio 2024 ore 0:01
Sarei curioso di capire dov'è che impostare i DPI sul RAW delle vostre macchine. Credo si stia facendo un po' di confusione. |
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inviato il 27 Gennaio 2024 ore 3:51
A integrazione posso dire che, nella mia esperienza, sia nella stampa inkjet che in quella offset non ho mai visto differenze percepibili tra un file a 200 e uno a 300 dpi. Diciamo che nei loro requisiti abituali, laboratori e i centri stampa chiedono 300 dpi piu' "per sicurezza" che per reale necessita' tecnica. |
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inviato il 27 Gennaio 2024 ore 8:06
Mario alla fine i due concetti non sono in contrasto tra loro. Se sai come ridimensionare il file in base ai DPI che vorrai alla fine ti conviene farlo per evitare discrepanze importanti tra le tue aspettative ed il risultato finale. In stampa tutte le manie che pervadono il mondo della fotografia (vedi ingrandimenti inutili a monitor al 100-200%, rumore digitale con i vari confronti assurdi ecc.) per fortuna vengono meno. |
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inviato il 27 Gennaio 2024 ore 8:35
@Daniele Delfino Hai della confusione in testa. Vediamo perché: 1)"i dpi sono soltanto la densità di pixel nello spazio di un pollice." No. Perché coi Pixel, i DPI non ci azzeccano assolutamente nulla , i DPI sono Dots Per Inch, ed è una risoluzione di stampante, e di stampa, sono goccioline d'inchiostro per pollice, e dunque è una risoluzione lineare, e non di un file immagine. 2) "allo stesso numero di pixel puoi assegnare un valore qualsiasi di DPI " No. Tu non puoi assegnare, coi programmi di fotoritocco, il numero di goccioline d'inchiostro a ciascun pixel, non puoi stabilire tu il legame tra Pixel e DPI, lo fa il driver della stampante, utilizzando i pixel del file immagine e la risoluzione di stampa impostata sulla stampante, il processo di assegnazione delle goccioline al singolo pixel, si chiama "dithering", creazione della trama di stampa. Detta in una parola: - i PPI, Pixel Per Pollice, sono la risoluzione lineare di una immagine, e quindi anche di una file immagine (Jpeg, Tiff etc) - i DPI, Dots Per Pollice, sono la risoluzione lineare di una immagine e dunque anche della stampante che la stampa. - il processo di conversione dei PPI in DPI lo fa la stampante, col suo driver, e non il software di fotoritocco (perché, in una parola, i PPI sono legati al software, i DPI sono all'Hardware), e si chiama creazione della trama (di stampa), in inglese "dithering" Spero che ti sia tutto chiaro. |
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