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inviato il 13 Ottobre 2026 ore 17:21
grazie gaitan
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inviato il 13 Ottobre 2026 ore 18:24
Pensa che qui c'è anche chi smerda le ff con uno smartphone xxx. Battute a parte, la vera sfida sarebbe la stampa, non la visualizzazione a monitor per me, e stampando a volte le differenze si mitigano. Io ho avuto la 7s dopo una nikon d600 e il passaggio mi sembrò molto favorevole sia come gd che come nitidezza generale, sia col famoso fondo di bottiglia 28 75mm che con obiettivi samyang mf. Comunque il ccd nikon della p7000 che ho ha dei bei colori, molto reali. Ma nulla piu
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inviato il 13 Ottobre 2026 ore 21:53
Le ho entrambe e se ti basi su come la foto esce dalla macchina probabilmente hai ragione. La D3000 ultima Nikon con sensore CCD fa foto già pronte (come usava quando fare pp non era molto Comune) La A7S è la regina della notte ma come tutte le Sony fino alla A7III (dalla a7IV migliora molto) la colorimetria lascia molto a desiderare... In stampa la differenza non si vede ...
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 0:04
file raw così come usciti dalla macchina,ho solamente corretto il bilanciamento del bianco per renderle più simili possibile. comunque per me la percezione di luce è diversa..
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 0:15
In questo caso nessun intervento fatto in post, file come usciti dalla macchina. Che dite
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 8:49
“ file raw così come usciti dalla macchina „ Quindi non sono RAW, sono JPG (I RAW non si vedono... nel senso che non esiste un modo di vederli se non convertendoli in qualche altro formato)... se vuoi condividere i RAW devi caricarli (così come sono memorizzati sulla scheda di memoria) tramite WeTransfer o simili... Poi ce li convertiamo noi. Grazie.
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 8:51
Il limite di una reflex digitale APSC datata, almeno in condizioni normali, è in partenza decisamente alto. Con la mia prima digitale. una Pentax K10, che tra l'altro aveva il sensore CCD, ottenevo delle ottime immagini, a patto di non spingere sugli ISO, che arrivavano (così così) a 800 e (male) a 1600. Ora ho una Sony A7II ed il limite si è (abbastanza) innalzato, anche con il "plasticotto" 28-70, a patto di lavorare in PP. Quando non ho voglia di portarmi il borsone con tutte le ottiche, esco con una vetusta Nex F3, presa usata per un tozzo di pane, fa le foto anche lei e neanche male. Tutte la macchine digitali, scattando in JPG con le impostazioni della casa, danno dei risultati accettabili, in alcuni casi più gradevoli, in altri meno. Per esempio i JPG di Pentax mi piacevano più di quelli di Sony, ma lo considero un dato marginale, perché se sono disposto a spendere soldi e portarmi appresso un borsone pesante con l'attrezzatura, sono anche disposto a passare un po' di tempo al computer per sistemare gli scatti. Altrimenti userei il telefono.
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 8:52
I pregi della a7s sono una resa quasi cinematografica e la possibilità di usarla a pagamento iso alti con una buona qualità . Sfruttala per queste cose
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 8:59
Posta i raw.
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 9:14
Io per avere in casa un sensore CCD ho preso prima di questa estate la Pentax K10d. Come scritto da Fileo il vero limite sono gli ISO, va bene fino a 800 ma starei sempre a ISO 100 (io l'ho ribattezzata la fotocamere d'estate perché si deve usare solo con tanta luce). Per il resto bei colori come da CCD anche se il jpg non mi fa impazzire (forse non riesco ad aggiustarlo a dovere) preferisco passare il RAW su DXO e utilizzare colori neutri.
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 9:23
Mah ... Io adoro i vecchi catenacci e nelle mie gallerie ce ne sono molti di scatti fatti conacchine vetustissime. Bisogna sempre cercare di fare lo scatto giusto per la macchina che si ha in mano in quel momento... Comunque anche le vecchissime reflex fanno foto meravigliose, non è una scoperta...
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 9:26
Guarda, per certi versi ti do' ragione. Mi ricordo il passaggio dalla Sony A290 (con CCD) alla Sony A58 (con CMOS) e fu quantomai deludente. Nonostante io abbia sempre lavorato in raw, i file mi sembravano più "slavati" e fiacchi, e nota bene che gli obiettivi erano esattamente gli stessi. Poi, col passaggio alla Sony A7II le cose sono cambiate. La quantità di informazioni prodotte dal sensore della A7II (non parliamo nemmeno delle successive serie R che ho usato) è enormemente superiore a quella del vecchio CCD della A290, pur se questo sforna ancora oggi immagini molto "punchy", ovvero contrastate e dai buoni colori (in piena luce). Certo, servono i RAW per vedere la differenza tra il vecchio CCD e i CMOS più recenti, anche perché i jpg delle prime 3 serie delle Sony A7 sono notoriamente fiacchi e buoni solo per la preview.
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inviato il 14 Ottobre 2026 ore 9:32
Il ccd fa non poco. Anni fa avevo una coppia di Leica M9, e dal punto di vista della resa files erano quanto di più vicino alle pellicole Velvia che usavo in precedenza. Purtroppo questa fotocamera doveva fare troppi rientri in Germania per…tagliandi di manutenzione, sicché le ho vendute e sono passato (tornato) a Canon, che è stato il mio unico e apprezzato sistema dal 2011 al 2021. Poi vi ho affiancato una Leica Q2 monochrom, anch’essa con un sensore, nel suo genere, molto pellicolaro
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