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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 9:00
Poi, anche in architettura e paesaggio, se c'è una gran foto resta una gran foto anche se i bordi non sono eccezionalmente nitidi; perché davanti a un'immagine di grande impatto uno non si mette a spulciare ingrandendo bordi e angoli. Come esempio metto le foto che Caterina Bruzzone e Paogar hanno realizzato con il Sony 16-50mm f/3.5-5.6 OSS in kit, obiettivo rinomato per i bordi deboli ma le cui misure rendono le Sony Aps-C delle compattine che stanno in tasca. Si veda la galleria dell'obiettivo in questione: www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=sony_16-50 Però, potendo scegliere, avere un vetro con del buoni bordi per architettura e paesaggio direi che è preferibile.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 9:29
Spendo anch'io una parola positiva per il Nikon 28mm ai-s. Provato sul sensore non certo benevolo della D800 e mi ha sorpreso.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 9:29
Io uso i Konica Hexanon 40 f1.8, 50 f1.7, 135 f3.5 e 200 f4. I migliori per me sono i primi due.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 10:00
“ Spendo anch'io una parola positiva per il Nikon 28mm ai-s. Provato sul sensore non certo benevolo della D800 e mi ha sorpreso. „ Del 28/2.8 Ais non ho esperienza. Quel che so l'ho scritto qui: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=2&t=1405354#7477415
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 16:01
@Gainnj “ Questa con Panasonic S5 e Nikkor 200 f 4 „ Su una foto così però è assai difficile vedere eventuali pregi e difetti, troppe luci, fumi ed effetti speciali ad esaltare i colori, ho pure io quel vetro f4 e per i prezzi che lo trovi ( l'ho trovato a 100 euro come appena aperto dalla confezione originale ) ha un rapporto prezzo/qualità molto alto, non arriva magari fino al fratello 180 ai-s ED ma non sfigura di certo, pesa poco e ha pure una bella ghiera di maf che a confronto con quelle dei plasticoni moderni manco fare confronto, d'altro canto se ti vedono fare fuoco manuale con i motorizzati moderni ti segnano col dito, non lo fa nessuno sia per difficoltà che per evitare di portare a casa un cesto pieno di foto fuori fuoco.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 18:15
Io di ottiche vintage MF ne ho una caterba, per parlare di Nikon AI-s solo fissi, ho anche serie K ed AI AF-S e AF-D: - 20 f 2.8 - 24 f f 2.8 - 28 f 2.8 e f 2 - 35 f 2.8 f 2 - 50 f 1.8, f 1.4 - 50 f 2.8 macro - 85 f 2 - 100 f 2.8 macro - 105 f 2.5 e f 1.8 -135 f 2.8 e f 2 - 180 f 2.8 - 200 f 4 Bene per me usare i grandangolari non ha senso, è accon tentarsi o continuare a fare i nostalgici.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 18:25
“ Del 28/2.8 Ais non ho esperienza. Quel che so l'ho scritto qui: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=2&t=1405354#7477415 Credo proprio che tra i Nikkor 28/2.8 l'AI-S (che talvolta viene denominato CF - Close Focus) sia il migliore in assoluto: È destino per i 28/2.8 Nikon cambiare schema ottico a ogni nuova versione. Con l'AI-S si è passati dalle 7 lenti in 7 gruppi del Pre-AI e dell'AI: www.mir.com.my/rb/photography/companies/nikon/nikkoresources/preAI70/2 alle 8 lenti in 8 gruppi dell'AI-S: www.mir.com.my/rb/photography/companies/nikon/nikkoresources/28mmnikko www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=nikon_28_f2-8ais con il sistema CRC (Close Range Correction), brevettato da Nikon (e introdotto nel 1968 con il Nikkor-N Auto 24mm f/2.8 progettato dal grande lens-designer Yoshiyuki Shimizu), che consisteva nel rendere due lenti flottanti tra loro durante la MaF, la cui distanza minima è di appena 20 cm (da cui la definizione di Close-Focus). Il fotografo naturalista norvegiese Bjørn Rørslett, una delle massime autorità in fatto di Nikon vintage (anche perché li ha o li ha avuti quasi tutti), alle cui schede faccio riferimento avendo constatato che mette puntualmente in evidenza le peculiarità che ho notato nei miei sette Ai e Ais; Rørslett dicevo: www.naturfotograf.com/lens_wide.html assegna al 28/2.8 Ais un 5 per "near" e 3.5 per "distant"; e scrive "For distant scenes, however, corner sharpness isn't that remarkable " Però, vedendo varie foto scattate con quest'ottica, mi sembra che il nostro amico norvegese cerchi il pelo nell'uovo „ Obiettivo molto interessante, attualmente non posso montarlo ma quando mi comprerò una mirrorless vorrei sicuramente provarlo da amante sia della focale (mi trovo molto bene con i 28mm come grandangolo) che della fotografia close up, i miei attuali Pentax 28mm si fermano tutti a 30cm di distanza dal soggetto con rapporti di 1:8 (0,13x) il "K" f/3.5 e l'M f/2.8 e di 1:9 (0,11x) il "K" f/2, sarei curioso di provare il Nikon che a 20cm arriva ad un ottimo 1:4.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 18:56
C'è da dire che quel mio post è del 2015. Oltre a non avere il Nikkor in questione non avevo neppure una FF digitale. Per la verità avevo già usato delle FF per più di un quarto di secolo; di quelle a cui dovevo sostituire il sensore ogni 36 scatti. È probabile che con quel Nikkor 28/2.8 Ais, nelle foto di paesaggio, occorra chiudere a f/8; come con lo Zeiss 28/8 Distagon che ho già menzionato e che presenta uno schema ottico molto simile, di tipo Retrofocus (va pronunciato alla francese con l'accento sulla "u" essendo stato ideato da Pierre Angénieux ai primi anni '50). Del resto, la foto con la D800 che ho allegato (e che non ho fatto io) era appunto a f/8. Quando avrai una ML FF, se vorrai provare quel 28 ti consiglio di cercarne uno messo bene a un prezzo giusto. Se poi la sua resa non dovesse piacerti e magari volessi passare a un 28 contemporaneo, rivendendolo dovresti rimetterci poco o niente.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 19:19
“ Bene per me usare i grandangolari non ha senso, è accontentarsi o continuare a fare i nostalgici. „ Io con i grandangoli non è che ci vada tanto d'accordo, di manuali manco uno, ho un 28 e 35 af-d che non uso mai e un af-s 24 e un 35 1.8 che uso saltuariamente, sui vecchi manuali con forcella parto da 50mm in su: inizio con quello f1.2 per poi passare direttamente in zona tele con 105/2.5 - 105/4 micro - 135/2.8 - 135/3.5 - 180/2.8ED - 200/4 - 300/4.5ED - 500/4 Ai-p in aggiunta tre Leica R: 90/2.8 - 135/2.8 - 180/2.8, tutti "baionettati" F e quindi da usare come Ai, in pratica tutti da usare come zona centrale o non certo per andare a farsi le pugnette sui bordi e angoli, quelli per me possono anche fare quello che vogliono.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 20:31
“ Per grandangolari ci vogliono ottiche telecentriche moderne. „ I grandangolari moderni per ML sono meno "telecentrici" di quelli vecchi per reflex.
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 21:10
@Saro sulle ottiche da 50 in su non ho riserva vanno bene, uso felicemente i 135 mm, 180 e i 200 mm. Certo ottiche moderne vanno meglio, basta paragonare il Sigma 135 f 1.8 Art al 135 f 2 Nikon per vedere come il purple fringe è corretto sull'ottica recente ma le differenze possono essere corrette in post specialmente la CA. Direi che i grandangolari non è che fossero costruiti peggio ma visto che su pellicola l'incidenza del raggio nelle zone periferiche non pregiudicava la resa perchè avrebbero mai dovuto correggerla?
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inviato il 11 Ottobre 2026 ore 21:15
In ogni caso se vi piace usare ottiche vintage grandabgolari fatelo. Io non consiglierei a nessuno di pagare 400 euro per un Nikon 24 f 2 usato, tale ottica ha senso se la si ha oppure, se si usa la pellicola o per collezione.
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inviato il 12 Ottobre 2026 ore 11:19
“ C'è da dire che quel mio post è del 2015. Oltre a non avere il Nikkor in questione non avevo neppure una FF digitale. Per la verità avevo già usato delle FF per più di un quarto di secolo; di quelle a cui dovevo sostituire il sensore ogni 36 scatti. È probabile che con quel Nikkor 28/2.8 Ais, nelle foto di paesaggio, occorra chiudere a f/8; come con lo Zeiss 28/8 Distagon che ho già menzionato e che presenta uno schema ottico molto simile, di tipo Retrofocus (va pronunciato alla francese con l'accento sulla "u" essendo stato ideato da Pierre Angénieux ai primi anni '50). Del resto, la foto con la D800 che ho allegato (e che non ho fatto io) era scattata appunto a f/8. Quando avrai una ML FF, se vorrai provare quel 28 ti consiglio di cercarne uno messo bene a un prezzo giusto. Se poi la sua resa non dovesse piacerti e magari volessi passare a un 28 contemporaneo, rivendendolo dovresti rimetterci poco o niente. „ Sì ne terrò conto, attualmente uso i Pentax (che continuerei comunque ad usare anche in futuro su mirrorless affiancando loro il Nikon) che pure sono vecchiotti, il 3.5 se la cava comunque bene, l'M 2.8 fa molta più fatica, il 2 ce l'ho da poco ed ancora non l'ho usato in paesaggistica, per ora solo in scatti a mia nipotina per sfruttare l'apertura abbondante per avere un po' di sfuocato in uno scatto comunque ambientato, ma devo provarlo ancora abbastanza soprattutto al di fuori del "ritratto" (inteso come foto di persone, non sono un ritrattista e quindi sono in realtà foto ricordo).
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inviato il 12 Ottobre 2026 ore 11:36
“ @Saro sulle ottiche da 50 in su non ho riserva vanno bene, uso felicemente i 135 mm, 180 e i 200 mm. Certo ottiche moderne vanno meglio, basta paragonare il Sigma 135 f 1.8 Art al 135 f 2 Nikon per vedere come il purple fringe è corretto sull'ottica recente ma le differenze possono essere corrette in post specialmente la CA. „ Tutto verissimo senza dubbio, poi io ritengo ci siano due modi ben distinti per interpretare la fotografia e oggi quei due modi si sono separati in misura ancora maggiore: Uno è quello di rivolgere l'attenzione al contenuto dell'inquadratura dove riuscire a raggiungere buoni risultati, almeno per me, resta l'ostacolo maggiore e spesso portare a casa per ogni uscita centinaia di immagini sperando che dentro ci sia quella buona e non averla individuata attraverso il mirino al momento dello scatto a volte la trovi ma senza sapere come sia finita nel mucchio e quindi la volta dopo devi ripetere la raccolta, l'altro è quello in cui ti rechi dal negoziante per comperare il meglio e li è di una facilità estrema, poi con quelli scatti e a casa fai l'analisi della struttura del file applicando vari sw di sviluppo e passare al 200% le varie frazioni della foto, questo con saccoccia di denaro piena e buon studio sul lavoro a Pc è sicuramente più facile da realizzare e molti/molti ci arrivano, sul primo pochi/pochi. Pensiero sicuramente additato oggi come "obsoleto" ma quello mi resta.
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inviato il 12 Ottobre 2026 ore 14:37
Uso su sony A II con anello adattatore i minolta MD 50 f1,4 100 f2,5 poi gli Af 50 1,4, 85 1,4, 135 2,8 gli AF con anello la-ea 4 i minolta funzionano come gli originali.
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