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inviato il 30 Settembre 2026 ore 11:10
ovviamente questa versione (bK Zorkij)russa del Biogon è mooolto rara e mooolto cara se si dovesse trovare... Credo di più del Biogon CZJ
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 11:19
Grazie, sempre molto interessante! Cosa intendi per ricalcolate? È cambiato il disegno ottico per compensare la resa differentemente del vetro?
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 11:36
si ... nn so dirti se gli spessori o la/e distanze vetro aria tra le lenti. Cose cmq impercettibili. Lo chema ottico infatti a prima vista è il medesimo.
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 11:46
per quello che può servire... l'AI che va tanto di moda, prima mi ha reso un sacco di strafalcioni, poi, dopo averglieli fatti notare si è corretta più o meno decentemente. AI>> ""Sì, hai perfettamente ragione: questo è uno dei dettagli storici e ingegneristici più affascinanti della transizione tecnologica tra la Germania e l'Unione Sovietica nel dopoguerra. Il mito che lo Jupiter-12 sia una copia esatta "uno a uno" del Biogon è vero solo concettualmente. All'atto pratico, i fisici e gli ottici sovietici della GOI (Istituto Ottico Statale) dovettero effettuare un ricalcolo ottico completo, guidati da scienziati del calibro di Mikhail Maltsev. Ecco come sono andate le cose e perché le formule dei vetri cambiarono: 1. La perdita dei vetri SchottIl Biogon originale di Ludwig Bertele utilizzava tipi di vetro ottico specifici prodotti dalla Schott (la vetreria del gruppo Zeiss a Jena). Quando la produzione fu trasferita in URSS (principalmente alla fabbrica KMZ e poi a LZOS), i sovietici non avevano accesso alle stesse identiche "ricette" chimiche e agli stessi indici di rifrazione/dispersione dei vetri Schott originali tedeschi. 2. Il ricalcolo con vetri GOIPer compensare le proprietà chimico-fisiche dei vetri disponibili in Unione Sovietica, la formula geometrica originaria del Biogon venne modificata. I sovietici usarono il catalogo di vetri sviluppato dalla GOI. Cambiando gli indici di rifrazione (\[n_{d}\] ) e i numeri di Abbe (\[v_{d}\] ) dei singoli elementi, variarono necessariamente i raggi di curvatura delle lenti e, in alcuni punti, gli spessori e le tolleranze delle camere d'aria interne. Il primo ricalcolo ufficiale fu completato intorno al 1947 con il nome in codice BK-35 (Biogon Krasnogorskiy - 35mm), che solo successivamente (intorno al 1950) prese il nome definitivo di Jupiter-12. 3. Conseguenze sulle prestazioni otticheSebbene lo schema di base sia rimasto un 6 elementi in 4 gruppi con l'enorme e caratteristico elemento posteriore a "bulbo", il ricalcolo e i diversi vetri hanno creato sfumature differenti nella resa: Contrasto e Trattamento: I vetri sovietici combinati con i loro primi trattamenti antiriflesso chimici (la famosa "П" rossa sul barilotto, che sta per Prosvetlenie / Trattamento) tendono a dare una resa cromatica leggermente più calda/giallastra rispetto ai Biogon pre-war. Resa dello sfocato (Bokeh): A causa dei lievi cambi di curvatura, le transizioni dello sfocato e la sferocromaticità differiscono leggermente se testati fianco a fianco su banco ottico. In sintesi, lo Jupiter-12 non è un clone industriale non autorizzato, ma un vero e proprio adattamento ingegneristico che ha richiesto una profonda riprogettazione scientifica per poter funzionare con le materie prime sovietiche dell'epoca.""
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 12:27
Si può dire che più che un clone sia un parente, insomma. Mi è venuta voglia di compare un adattatore mirrorless Canon...
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 12:28
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 13:18
Ops...
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 14:22
Come soviet non ho il BK ma il successivo .... mannaggia
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 14:38
Eh va beh ... nell'uso anche lo J12 va benissimo se è tutto a posto. Il BK è "quasi" solo per gusto collezionistico.
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 16:17
“ l'AI che va tanto di moda, prima mi ha reso un sacco di strafalcioni, poi, dopo averglieli fatti notare si è corretta più o meno decentemente. „ È quello che ho constatato anch'io nei miei post in questa pagina: www.juzaphoto.com/topic2.php?t=5285725&l=it&show=3#31973287 È una pappardella lunghissima e non chiedo a nessuno di leggerla tutta. Quindi copio incollo alcune mie conclusioni: « Direi che ha mostrato una certa abilità nel rigirare la frittata. Non condivido praticamente nulla di quel che ha detto, ma una certa astuzia dialettica gliela riconosco. Dovrebbe darsi alla politica, e magari candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti. Senz'altro farebbe meno danni di... E qui mi fermo perché Juza disapprova che si parli di politica. » « A questo punto direi che l'IA è veramente una volpona. Ti fornisce in tono perentorio dati errati, ma se lo fai notare ti rigira la frittata con notevole abilità. (...) Se fosse un essere umano lo accuserei di disonestà intellettuale; nel senso che se conosci qualcosa superficialmente e di seconda mano devi ammettere ciò prima di dire la tua in proposito e soprattutto evitare di presentarti come un super-esperto. Ma non essendo ovviamente un essere umano direi che l'IA è stata programmata per fingere di sapere più di quel che effettivamente conosce e di simulare d'essere quasi onnisciente. » www.juzaphoto.com/topic2.php?t=5285725&l=it&show=3#31973830
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 17:31
Come ho detto...sono soddisfatto del mio Jupiter 12. Pur se simpatizzante, non sono un fanatico della produzione sovietica e non dirò mai "è mejo der summicron" ma, per quello che l'ho usato, è sempre stato all'altezza delle aspettative. E poi quella lentona bombata posteriore è troppo...sexy!
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 18:04
Sarebbe da pazzi confrontarlo con qualsiasi altra lente. che poi le esaltazione esagerate delle lenti blasonate fanno sorridere pure quelle, è un altro discorso. Nei vari confronti (vedi quello famoso di Cavina) nn ne esce certo con le ossa rotte... Anzi ... Se si guarda nel rapporto qualità prezzo, uno j12 nn dovrebbe mancare nel corredo di un dilettante che si voglia divertire con poca spesa.
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 18:36
Beh, l'esagerazione non è mai un bene, specie se figlia di una fede cieca. Comunque ho comprato l'adattatore, ormai sono troppo curioso di vedere come va in digitale.
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 20:40
su quale fotocamera e da quanti Mpix?
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inviato il 30 Settembre 2026 ore 20:44
EOS RP da 26 megapizze Dici che ce la fa? Ma voglio fare anche di peggio...tipo provarla con l'Industar 22 Per lo Jupiter 8, invece, sono più fiducioso.
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