|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:27
La scomparsa più o meno dal 2010 dei sacd (e ben prima dei dvd audio) mi dispiace moltissimo. Una consolazione (breve) sono stati i BR-audio , ma praticamente non c'è più produzione neanche di quelli. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:35
La questione dell’arredo scaffaliero passa spesso in secondo piano, ma è preminente. Esattamente come per i libri. Se uno ascolta soltanto musica liquida e legge soltanto libri sulla kindle, che caspita ci mette sui ripiani dei mobili e degli scaffali? Le teste di budda? Le foto del matrimoGNIo? Gli elefantini con la proboscidina all’insù? Oppure quelle belle installazioni vascolari contenenti polimeri fitomorfi? (piante finte). Il prezzo dei CD non lo vedo così tanto inferiore rispetto al corrispettivo LP. Magari Andrea si riferisce ai vecchi dischi di oltre quarant’anni fa, ma anche lì… dipende. Io negli ultimi sei mesi ho preso almeno quattro CD usati da 70-100€ ciascuno, quando i corrispettivi LP (che erano ristampe dei CD) mi sarebbero costati finanche la metà, quindi non è stata la pecunia ad animarmi, ma il culto del mito. In molti casi, il CD è più fico da avere, rispetto all’LP. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:37
Facciamo il punto usando tutti lo stesso esempio. L'opera di Jeff Buckley - Grace. Dubito che qualcuno lo ignori, registrazione agosto 1994. Ho la versione in CD originale e una ristampa del 2015. Ho il box mitico Legacy edition con il DVD del making of e i video e l'audio. Nonché 2 cd con i take diversi e alcuni live. Versione vinile, originale, gold e limitata del 2015 e versione nera stesso anno, di 180 grammi. Dopo almeno una cinquantina di ascolti e attraverso gli anni, c'è una memoria acustica ( come logico) e un deterioramento fisico ( altrettanto scontato) e ci sono per tutte le versioni sfumature diverse, ma la qualità è ottima. Nel 1994 esistevano i registratori multitraccia digitali a 24 e la Columbia records li usava. Quale versione trovo più fedele al suono in studio nel momento della registrazione? Ottima domanda se ci fossi stato. Ma posso sicuramente affermare di conoscere quel lavoro, e di averlo ascoltato su impianti anni 90-duemila e duemiladieci e duemila 26. E pure sul lettore digitale Fiio dal 3 al 11 al 15s 17 e l'unico vantaggio è che schippi le librerie al volo e scegli il brano tra migliaia. Ma io non ascolto Grace, lo sento. Mi siedo e sto il tempo necessario. Invece Skinty Fia dei Fontaines DC nel vinile Rosso sembra registrato in cantina ma fuori dalla porta. E il CD è cristallino e vivace. Battiato la Voce del padrone: Bè anche qui, cassetta e ovviamente vinile, ristampe sino alla numerata 5 versioni. In una c'è il cd incluso. Ora vorrei le vostre opinioni in merito a questo lavoro. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:41
Ma davvero voi, mentre ascoltate musica, anche contemplativamemte (la cosiddetta experience, come la chiamano adesso), pensate a come sarebbe il tutto, se fosse in totale assenza di frequenze parassite? Questa è pura asepsi mortifica del proprio impianto sensoriale, altro che apparecchi HiFi snobbies |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:52
Lapys tu mi stai dando ottime soddisfazioni, sappilo. Hai la card tocca le cose di Juan ma ricorda che sono di ello. Ps. Suonando il sax, anche in organici di 50 individui al tempo, si sentivano eccome i suoni spurii di fiato, chiavi, respiri e dita. E infatti trovo moooolto più difficile il suono di un terzetto o quartetto jazz es. Bill Evans Vanguard Village da registrare in purezza. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:53
“ Quale versione trovo più fedele al suono in studio nel momento della registrazione? Ottima domanda se ci fossi stato. „ Oooh, là! Un po' di sano realismo. Il culto dell'HiFi è un asintoto bello e buono, così come i cosiddetti audiofili si rivelano essere dei fisicalizzatori della fisiognomica sfuggente. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:58
Visto che stiamo su di un forVm eponimo musicale dei Pink Floyd, vogliamo parlare dello strusciare dei polpastrelli sulle corde di chitarra, nei pezzi acustici di The Wallera? |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 11:02
No, Ayps ho ascoltato musica da trasmissioni radio in onde corte (ed ancora lo faccio) per cui non posso davvero sostenere di essere alla ricerca dell'HIFI. I totem mi appassionano fino ad un certo punto. Ascoltare alle due di notte IN A GADDA DA VIDA trasmessa dalla BBC in onde corte non ha avuto prezzo. Come la stecca di Ian Anderson mentre parlava nel suo flauto in un concerto tenuto in un antico teatro romano. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 11:03
“ Voglio dire il rumore prodotto dalla testina, molto basso, ha lo stesso livello sia nelle pause che nei fortissimo. ha una funzione e non e' soltanto nocivo. „ Il rumore prodotto dalle testine per dischi dipende, in prima istanza, dallo stato di conservazione del disco, il processo di lettura analogico, nastri e dischi, è di tipo fisico e comporta usura del supporto, in seconda istanza dalla qualità della testina, dal suo stato di usura e dalla sua corretta configurazione fisica. Per una buona conservazione di un LP si consiglia, oltre a applicare correttamente tutti i parametri di lettura della testina, cosa che in pratica è impossibile, di non effettuare 2 esecuzioni dello stesso brano del disco consecutivamente, ma di attendere qualche minuto, per permettere ai solchi di raffreddarsi, ma pure questo in ogni caso non ne evita l'usura. Un cd viene letto attraverso un raggio laser, che non comporta alcun tipo di usura, se il supporto è di buona qualità e ben stampato è virtualmente eterno, per i cd masterizzati in casa l'aspettativa di vita è inferiore, io comunque ho cd masterizzati più di 25 anni fa che ancora vanno benissimo. C'è un aspetto degli LP di cui pochissimi tengono conto, mentre la velocità angolare è fissa, circa 33 giri al minuto, quella tangenziale è variabile, i solchi esterni vengono letti a velocità tangenziale maggiore di quelli interni, ed hanno miglior dinamica, risposta in frequenza e SNR. Nei CD questo non succede, la velocità tangenziale è fissa mentre varia quella angolare, tutte le serie numeriche vengono riprodotte alla stessa velocità. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 11:05
Ultima cosa, e poi vado a preparare la pasta col sugo: le persone che hanno esperimentato la camera anecoica sono quasi tutte state assalite da nervosismo o addirittura da spasmi isterici. Il silenzio totale è come il buio totale, o come l'isolamento aptico totale, o come mangiare tutte cose che sanno esattamente dello stesso nulla. Poi però, entri in ascensore e c'è uno che molla una renza... e l'incantesimo svanisce |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 11:11
“ Un cd viene letto attraverso un raggio laser, „ Diciamo che non sono qui per discutere di tecnica audio. Ma la grande differenza, che sente anche un orecchio non allenato, tra cd e analogico e' appunto la quantizzazione del suono. Che e' RUMORE. Cancellato e rimaneggiato. Passa la stessa differenza che c'e' tra una Fiorentina ed un polpettone da un kg di carne macinata. Sfamano entrambi. E' vero. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 11:25
Ora, se volessi ascoltare Billie Holiday – The Complete Commodore Recordings dal 1939 al 1950 con la Decca Records. Cosa dovrei cercare? I dischi originali, la ristampa del 2009 o i flies digitali? Stiamo parlando di Fedeltà non di pulizia. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 11:28
“ perché preferire la versione in vinile derivata da masterizzazione digitale quando uno può avere direttamente la versione digitale e ascoltare quella „ Sicuramente per moda, poi alcuni trovano davvero più gradevole il suono del vinile. Il digitale può sembrare più precisino, ma ad alcuni fa venir voglia di abbassare il volume o spegnere lo stereo dopo pochi minuti. Il digitale come si deve costa e i venditori competenti sono rari. La maggior parte non sa nulla di acustica e vende status symbol. Perché il digitale può dar fastidio e il "chiodo nel solco" no? Possibili cause sono il jitter, la microfonia (il lettore cd vibra, salta qualche bit e lo interpola), interferenze elettromagnetiche e altro. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 11:39
“ Ora, se volessi ascoltare Billie Holiday – The Complete Commodore Recordings dal 1939 al 1950 con la Decca Records. Cosa dovrei cercare? I dischi originali, la ristampa del 2009 o i flies digitali? Stiamo parlando di Fedeltà non di pulizia. „ Beh il punto non e' li'... Risponderei dunque DIPENDE.... I file digitali sono ovviamente la soluzione piu pratica. Il MCdonald's musicale Il disco originale ascoltato su grammofono ovviamente ha un valore aggiunto, dato dalla rarita' e dall'originalita'. In mezzo migliaia di altre opzioni che sfumano la scelta. TUTTE LEGITTIME e POSSIBILI. |
|
|
inviato il 15 Agosto 2026 ore 13:20
Se non altro, Raviolo s’è scosso ed attivato un attimo, ed ha scelto recentemente un avatar diverso da quell’impersonale e massificata R bianca su sfondo magenta. Bastasse questo però… il forVm tra glVtei ordinario resta quel che l’è |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 261000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |