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“ Personalmente , non vedo la necessità di eccepire sull'uso della parola "maranza" , parola ormai entrata nel lessico corrente e che adoperano gli stessi interessati , ergo non avrei modificato il titolo modifica che mi pare un inutile ossequio a quel "politicamente corretto" „
No L' Olandese Volante, nessun "politicamente corretto". Semplicemente non volevo si accendesse un dibattito estraneo ai miei intendimenti. Per quanto riguarda la galera e la punibilità la penso come Cesare Beccaria. Ed al riguardo è INDEGNA la situazione delle carceri italiane (a tal proposito voglio dedicare un ricordo a Marco Pannella ed alle sue battaglie civili, ultima delle quali riguardava proprio le condizioni delle carceri). Riassumendo per me: 1 si pena certa, 2 si pena commisurata al resto, 3 condizioni carcerarie umane! Ma tutto ciò sta a valle. A monte ci sono i modelli educativi di famiglia e società. IMHO.
Debbo ringraziare l'Olandese Volante perché non conoscevo questo verbo; che esiste, eccome ("L’amaro ferro intride" - Leopardi secondo Treccani). È abbastanza difficile cogliermi in castagna sull'italiano. È un bagno di umiltà.
Quanto all'Italiano medio di Murphy, purtroppo se sotto una certa soglia di età temo abbia introiettato e digerito bene una generale vocazione alla violenza certamente veicolata da media e che fa comodo a una politica poco lungimirante; ma credo che sia - ancora purtroppo - una temperie del secolo, che mi ricorda un po' la generale adunata alle armi allo scoppio della prima guerra mondiale, quando il re e governo scavalcarono platealmente il parlamento ed entrarono in un conflitto che azzerò quasi completamente una generazione di giovani e portò poi, con la "vittoria mutilata" a esiti certamente non commendevoli.
“ Personalmente , non vedo la necessità di eccepire sull'uso della parola "maranza" , parola ormai entrata nel lessico corrente e che adoperano gli stessi interessati , ergo non avrei modificato il titolo , modifica che mi pare un inutile ossequio a quel "politicamente corretto" che ritengo corresponsabile dei fenomeni evidenziati nel post . „
"le parole sono importanti" (cit.) "ne uccide più la lingua che la spada" (cit.)
L'Europa ha vissuto l'epoca della stigmatizzazione razzista che ha portato alla "normalità" all'accettazione ed alla partecipazione all'eccidio di una minoranza etnica. La cosa e' avvenuta pian piano, con parole entrate nel "lessico corrente". Negli anni ottanta, quando ragazzini, ci si dava dell'"ebreo" per dire che eri tirchio. Tutto favorisce quindi un vivere sereni no? Oppure, a Torino, trent'anni fa, stavamo ridendo rumorosamente e il rimbrotto dell'anziano di turno: "ue' Napoli!".
Chiaramente, qui, la soluzione auspicata e' l'aumento della segregazione, magari nelle carceri, non l'integrazione all'origine, nelle scuole materne primarie etc. e nei quartieri. Troppi stranieri nelle classi: facciamo le classi solo di maranza, ops, di stranieri (nati in Italia, che conoscono almeno due lingue, che hanno vissuto una vita molto più piena del balilla italico nostrano allevato a plaistecion con i babbi).
La dimostrazione di quanto sopra e' che politicamente corretto = quel che dovrebbe essere fatto da chi la politica la segue o la pratica nell'accezione della gestione della cosa pubblica, ora per alcuni, ha accezione negativa.
Reprimere ed educare, educare e reprimere. Credo entrambe le cose siano necessarie. Azzardo anche che molti cittadini siano d'accordo con questa doppia necessita'. La politica si divide invece sull'opportunita' dell'una o dell'altra "opzione", per attirare consenso elettorale. Nel frattempo non si fa nulla e i risultati sono quelli che sono. Il problema e' ben piu' complesso e profondo rispetto alle opinioni e la politica "di tutti i giorni", dove ogni tema viene gettato nello stesso unico grande pentolone (il termine stesso "maranza" di uso generalizzato e' uno dei tanti esempi). ll problema e' molto piu' profondo, riguarda il nostro sistema giuridico nei suoi principi fondanti.....
“ Quanto all'Italiano medio di Murphy, purtroppo se sotto una certa soglia di età temo abbia introiettato e digerito bene una generale vocazione alla violenza certamente veicolata da media „
boh, ragazzi, io vedo sui social ultrasessantenni che esultano per l'annegamento degli ultimi della terra o scrivono che ucciderebbero questo o quello così come se mangiassero una pizza, con la stessa facilità
Frengod+1….. Io (che sono cresciuto nei ‘70/‘80) ricordo un mondo molto più violento , anche fra ragazzini…. Quello che è cambiata è la comunicazione/propaganda di chi ci governa che, non sapendo che pesci pigliare continua a fare decreti “sicurezza” che traduco in decreti parac*li, e poi cosa fanno ? Arrestano una marea di ragazzini ? E quelli quando escono di galera cosa pensate che faranno dopo aver preso un bel Diploma in Delinquenza in prigione ? Saluti Ds
Il declino della scuola corrisponde ad un certo declino della società. Si fa fatica ad essere persone pensanti,rincoglioniti dai social che martellano a più non posso nuovi modelli di società. La violenza c'era anche nei decenni passati , molto di più e più violenta. Stiamo abbandonando la sostanza e ci preoccupiamo della superficie, della crosta lessicale, del politicamente corretto. In Italia stiamo abbandonando la cultura.
“ Nel frattempo non si fa nulla e i risultati sono quelli che sono. „
Sarebbe il caso che ti informassi sui risultati, tra i grandi paesi occidentali siamo tra quelli col tasso di crimini più basso, ci sono più omicidi, in percentuale, in Finlandia ed in Islanda.
Ragazzi il mio proposito era quello di rivolgere l' attenzione ai giovani. Io ho 64 ed i ricordi mi portano a dire che sentire di un 17enne che ha ucciso qualcuno con una coltellata (o a pugni) era meno di una rarità. Oggi è la quotidianità (e non credo affatto che la differenza sia dovuta alla ben diversa e più modesta copertura mediatica rispetto ad una volta e/o a scelte politiche di comunicazione). No. Credo ci sia una vera emergenza fra i giovani. Nelle risposte di qualcuno avverto un po' del fastidiosissimo "benaltrismo".
@Kilea61, ...come volevasi dimostrare. su questi temi prevalgono posizioni ideologiche. Ti riferivi ai giovani o forse si potrebbe dire anche giovanissimi. I "giovani" oggi sono una categoria piuttosto vaga. Che dire, .continuiamo cosi, continuiamo a giustificarli e vedremo come si evolvono le cose, puo' essere ci siano errate oltre che amplificate percezioni mia e di alcuni altri