JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Francesco Guccini


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » Francesco Guccini





avatarsupporter
inviato il 06 Agosto 2026 ore 16:52    

Un altro Grande che mi mancherà. Ciao. Buon viaggio.

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 16:53    

Dio è morto.

RIP

avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:08    

L'avvelenata, Cirano, E un giorno, Don Chisciotte, Auschwitz, In morte di S.F. (canzone per un'amica), incise nell'anima.
Infinita tristezza.
Che la terra ti sia lieve Francesco.

avatarsupporter
inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:25    

Ciao Maestro!!!

avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:38    

"Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva"

Non si fermerà mai. Così diversa, ma in questo così uguale a Locomotive Breath

avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 18:05    

Un altro grande della mia generazione che se ne va....
Spero che la terra gli sia lieve.
Grande Francesco.
e Grazie

"Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa,
e il cuore di simboli pieno."

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 18:15    

Ciao Francesco,Riposa in pace.
Oggi per me è un giorno buio e triste.
Grazie,grazie ancora per tutte le belle
parole che ci hai regalato.

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 18:23    

Proprio "Due Anni Dopo", da cui Juza ha scelto "L'albero ed io", è stato il mio primo LP acquistato; il motivo dell'acquisto di quello sconosciuto cantautore (allora) fu la canzone sulla Primavera di Praga.




I funerali di Jan Palach. - Fotografia di J. Koudelka


PRIMAVERA DI PRAGA - testo e musica di Francesco Guccini

Di antichi fasti la piazza vestita grigia guardava la nuova sua vita, come ogni giorno la notte arrivava, frasi consuete sui muri di Praga, ma poi la piazza fermò la sua vita e breve ebbe un grido la folla smarrita quando la fiamma violenta ed atroce spezzò gridando ogni suono di voce...

Son come falchi quei carri appostati, corron parole sui visi arrossati, corre il dolore bruciando ogni strada e lancia grida ogni muro di Praga. Quando la piazza fermò la sua vita, sudava sangue la folla ferita, quando la fiamma col suo fumo nero lasciò la terra e si alzò verso il cielo, quando ciascuno ebbe tinta la mano, quando quel fumo si sparse lontano, Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava all'orizzonte del cielo di Praga...

Dimmi chi sono quegli uomini lenti coi pugni stretti e con l'odio fra i denti, dimmi chi sono quegli uomini stanchi di chinar la testa e di tirare avanti, dimmi chi era che il corpo portava, la città intera che lo accompagnava, la città intera che muta lanciava una speranza nel cielo di Praga,

dimmi chi era che il corpo portava, la città intera che lo accompagnava, la città intera che muta lanciava una speranza nel cielo di Praga, una speranza nel cielo di Praga, una speranza nel cielo di Praga...

----

Palach era un comunista, lo era stato con orgoglio fino a pochi mesi prima e forse quel suo gesto disperato era l'unico modo per rimanerlo senza vergogna.

Lasciò scritto, infatti:
"Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Noi esigiamo l'abolizione della censura e la proibizione di Zparvy - il giornale delle forze d'occupazione sovietiche -. Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s'infiammerà".

In piazza Venceslao, Jan Palach, a cui era toccato il numero 1 al sorteggio del suo gruppo studentesco, fu il primo a immolarsi, ma in realtà ce ne furono altri 7, tutti provenienti da quel gruppo. Nel loro gesto disperato c’era tutta la speranza di un altro mondo possibile.

Quanto al parallelo con il rogo di Jan Hus, riformatore religioso, condannato al rogo e bruciato dalla chiesa cattolica nel XV secolo, Guccini vuol richiamare chi nella Storia aveva usato il martirio come forma di resistenza.
Basta pensare ai monaci buddisti immolatisi col fuoco come protesta durante la guerra in Vietnam. Palach disse di essersi ispirato proprio ad essi, durante i tre giorni di dolorosa agonia in ospedale.

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 18:25    

Mi hai accompagnato per buona parte della mia vita.
Grazie Francesco.

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 18:47    

Grazie Juza, continuerò a suonare e cantare le sue canzoni, ho imparato a conoscerlo a metà degli anni settanta, da all'ora non l'ho più lasciato. Questa non ci voleva. Ciao caro Francesco e grazie di tutto...

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 21:22    

Un cantastorie e poeta di spessore, l'ho ascoltato parecchio...

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 21:32    

Grande Maestro R.I.P.

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 21:38    

ASIA - testo e musica di Francesco Guccini

Fra fiori tropicali, fra grida di dolcezza
La lenta lieve brezza scivolava
E piano poi portava frusciando fra la rete
L'odore delle sete e della spezia
Leone di Venezia, leone di San Marco
L'arma cristiana è al varco dell'oriente
Ai porti di ponente il mare ti ha portato
I carichi di avorio e di broccato
Le vesti dei mercanti trasudano di ori
Tesori immani portano le stive
Si affacciano alle rive le colorate vele
Fragranti di garofano e di pepe
Trasudano le schiene, schiantate dal lavoro
Son per la terra mirra, l'oro e incenso
Sembra che sia nel vento su fra la palma somma
Il grido del sudore e della gomma
E l'Asia par che dorma, ma sta sospesa in aria
L'immensa millenaria sua cultura
I bianchi e la natura non possono schiacciare
I Buddha, i Chela, gli uomini ed il mare
Leone di San Marco, leone del profeta
Ad est di Creta corre il tuo Vangelo
Si staglia contro il cielo il tuo simbolo strano
La spada, e non il libro, hai nella mano
Terra di meraviglie, terra di grazie e mali
Di mitici animali da "bestiari"
Arriva dai santuari fin sopra all'alta plancia
Il fumo della ganja e dell'incenso
E quel profumo intenso, è rotta di gabbiani
Segno di vani simboli divini
E gli uccelli marini additano col volo
La strada del Katai per Marco Polo

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 0:31    

Ha fatto un paio di canzoni carine, una volta gli ho dato un passaggio, non si è prostituito come Vasco col covid. Pace all'anima sua.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 8:26    

Ha fatto un paio di canzoni carine?........

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 261000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me