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inviato il 13 Luglio 2026 ore 11:58
Secondo me Kilea non ha tutti i torti. Quando un mezzo permette di fare le cose con più facilità allora anche persone che altrimenti avrebbero fatto più fatica e avrebbero sbagliato molto possono ottenere buoni risultati. Ad oggi la difficoltà sta in misura maggiore nel conoscere il soggetto, nel farsi trovare nel posto giusto al momento giusto,saper aspettare ore e ore (che non è affatto poco) Eviterei però di svalutare una foto in base ad una maggior facilità/comodità nell'ottenerla (tecnicamente parlando) |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 14:50
Beh ragazzi, datemi atto, sono abbastanza coraggioso. Perché? Semplice perché ho chiesto all' oste se il vino è buono. Comunque se mi avete letto avrete visto che molto chiaramente ho parlato di "talento" che è qualcosa che la tecnologia può solo accompagnare, assistere ma non sostituire. Detto ciò a mio dire in quel tipo di foto la tecnologia (giustissimo anche il riferimento all'autofocus) da un contributo superiore rispetto ad altre tipologie (penso banalmente al paesaggio). Senza nulla togliere a nessuno. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 16:41
Kilea se una persona non è capace di parcheggiare può essere per due motivi : non ha mai imparato, ha provato ma non ci è riuscita perchè è negata. Se a questa persona gli dai in mano una macchina che parcheggia da sola il problema è bello che risolto,ma non sapremo mai se quella persona appartiene all'una o all'altra categoria. Con una fotocamera è lo stesso.Se ha più automatismi ed è più evoluta la bravura tecnica necessaria sarà minore ma per fortuna in una fotografia non c'è solo quello e quindi non vedo perchè darci questa importanza. Anche perchè se vedo una foto meravigliosa di un orso che gioca non mi chiedo se ha faticato con l'autofocus o con la raffica,chissene frega,mi gusta la foto e amen. Oltre al momento colto valuto la composizione,la luce,la post produzione e mi chiedo caso mai come abbia fatto a essere lì in quel momento,che sacrifici ha fatto per esserci |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 18:21
A parte il fatto che ti ci vorrei vedere ad andare a caccia con una mitragliatrice, trascuri che senza il fotografo non c’è l’idea, non ci sono le gambe, non c’è il soggetto, né l’inquadratura né la gestione della luce e della triade espositiva. Se per te la fotografia si riduce ad avere una bella foto a fuoco di un soggetto in movimento, capisco che il tuo quesito ha un senso, per me non ne ha. Poi, ovvio, se ottieni gli stessi risultati con una fotocamera del giurassico sei sicuramente bravo e padroneggi la frase di scatto. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 18:41
O mamma.Già in un post,che non so se ancora aperto o chiuso,avendolo lasciato,si chiedeva in merito alle reali capacità del fotografo disponendo delle attuali fotocamere. Io direi che con i mezzi odierni al traguardo si arriva prima.Marco Polo ha impiegato più tempo si.Ma in Cina ci è arrivato. Sulla bravura del fotografo non mi esprimo.Anche se talune foto sono assai pregevoli.Altre le trovo banalotte e poco.... piacevoli?Forse però qui si entra nel soggettivo.Sicuramente. Ma diamine,si.Alcuni il manico lo hanno.Eccome. Certe immagini non si ottengono sparando a casaccio.Forse. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 18:57
“ Appassionati tutti, vi propongo un quesito per così dire “ferragostano” ad altissimo contenuto filosofico e pochissimo pratico. Quando navigo fra le foto degli iscritti al sito mi capita spesso di restare folgorato dal risultato, dalla bellezza dello scatto. Un po’ annichilito dalla bravura del fotografo (e dalla mia pochezza). Riflettendoci (eddai, è periodo di vacanze) però mi è sorta una domanda che riguarda direi soprattutto chi predilige fotografare la fauna, gli uccelli, l’azione, lo sport. Insomma scatti che prediligono l’azione e la velocità. Scatti che talvolta ti lasciano davvero a bocca aperta. La domanda: ma è vera bravura? Mi spiego con una semplice metafora: andare a caccia con un fucile e riuscire a colpire la preda è inequivocabile dimostrazione di bravura. Ma ottenere lo stesso risultato con una…………………mitragliatrice? Forse è un tantino più facile no? Ecco, ottenere certi scatti avendo fra le mani delle “mitragliatrici” che effettuano decine di scatti al secondo e poi selezionare lo scatto migliore è vera bravura? Il quesito, un tantino provocatorio, a mio avviso non riguarda i paesaggisti i ritrattisti, ecc., dove la foto è più pensata, meditata ed è meno inquinata dall’apporto tecnologico. Si, sono d’accordo, il quesito non porta da nessuna parte però mi viene spontaneo pensare alla bravura di chi scattava con la pellicola con fotocamere lentissime. Ecco, diciamo che la riflessione vuole essere un tributo a questi. Buona giornata a tutti „ Hai dimenticato di citare due aspetti fondamentali, ancora più importanti della macchina fotografica super performante. La location, spesso “controllata”, dove si ha la certezza di ottenere la foto dell’animale, anche se si è dei totali neofiti, e la post produzione, che spesso trasforma una foto “normale”, in una foto effetto wow. Non c’è bisogno che elenchi i vari interventi che vengono fatti sulle foto di avifauna, spesso anche di pesante PP. Detto questo, molti risponderanno, e allora? Conta il risultato. Mi accodo a questo modo di vedere le cose, aggiungendo che trattandosi di un hobby, il primo obiettivo debba essere la soddisfazione personale in quello che si fa. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 19:05
Mah,io presumo che le attuali "mitragliatrici" permettono periodi brevi di "acclimatamento".Presumo.Non facendo avifauna magari sto dicendo una minc.....Può essere. Intendo che spara e spara prima o poi il bersaglio lo si prende.E questo permette al fotografo di apprendere in meno tempo rispetto al passato.Questo non elimina la bravura e la capcità di alcuni. Quanti e chi siano poi ha un valore assai soggettivo. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 19:25
Scarso ero e scarso rimango, però con la OM-1II (che ho da meno di un mese) qualche gabbiano in volo sono riuscito a fotografarlo, con le altre macchine ci sono riuscito solo in occasioni particolari (gabbiani in planata lenta). Quindi la macchina conta sicuramente, ma credo anche che l’esperienza conti molto di più per ottenere belle immagini. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 20:58
Oggi è possibile usare la raffica sino a 120fs e mettere a fuoco contemporaneamente e questo semplifica tantissimo la vita ma non implica che la foto sia anche "bella" (in senso lato). Stessa cosa dicasi delle lenti con grande apertura: oggi con una ML discreta, metti a fuoco a f1.2 sull'occhio, questo significa che certi effetti sono alla portata (quasi) di tutti, avvalersene per produrre "belle" foto è tutto un altro discorso. Non puoi considerati bravo sino a quando i risultati non sono il frutto di una scelta (di linguaggio, di messaggio, ecc.) e riesci a produrli con sufficiente continuità, non per caso. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 21:33
“ e riesci a produrli con sufficiente continuità, non per caso. ;-) „ Concordo. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 21:34
Riflettendoci (eddai, è periodo di vacanze) però mi è sorta una domanda che riguarda direi soprattutto chi predilige fotografare la fauna, gli uccelli, l’azione, lo sport. ******************************************* Ti rigiro la domanda facendoti notare un particolare: parlando di avifauna trenta o trentacinque anni addietro, in giro per il mondo c'erano, a esagerare, una decina (pure scarsa) di fotografi... oggi solo su Juza ce ne sono a centinaia. A tuo avviso sono diventati tutti bravi o è il genere in sé, grazie ovviamente ai prodigi tecnologici, a essere divenuto alla portata di tutti? Non so tu ma io propendo per la seconda ipotesi... ________________________________________ ... il quesito non porta da nessuna parte però mi viene spontaneo pensare alla bravura di chi scattava con la pellicola con fotocamere lentissime. ******************************************* Un paio di anni fa è scomparso Hannu Hautala, uno di quei pochi padri storici dell'avifauna cui mi riferisco appena più su, fino alla fine ha continuato a usare la pellicola e negli ultimi quarant'anni l'unico lusso che si è concesso, era cieco come una talpa, è stato quello di passare dal Sistema Canon FD delle origini a quello EOS "attuale"... ha lasciato un archivio pressoché sconfinato costituito da oltre due milioni di diapositive, nella quasi totalità Fujchrome, che dal solo punto di vista pecuniario vale una fortuna, ora tu ti immagini un avifaunista di oggi bruciare 42/43 €, tanto costa un rullino di Velvia sviluppato, in soli TRE SECONDI? ________________________________________ |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 21:41
Ma secondo te il fotografo naturalista che negli anni ‘90 fotografata in analogico e pubblicava sul National, attualmente non usa le moderne ML con le super mega raffiche e gli AF da cecchino? ******************************************* Certo che si! E infatti, parlando proprio del National Geographic Magazine, la differenza si vede eccome... IN PEGGIO però |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 23:31
“ E infatti, parlando proprio del National Geographic Magazine, la differenza si vede eccome... IN PEGGIO però Eeeek!!! „ Purtroppo è un dato di fatto, basta sfogliare qualche rivista anni ‘70 e confrontarla con quelle degli anni ‘20 del nuovo millennio, la differenza è abissale, anche se ad onor del vero c’è da dire che anche il budget a disposizione del NG sia molto diverso. |
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inviato il 15 Luglio 2026 ore 23:39
Alle volte mi coglie il dubbio che molti praticano la fotografia d'azione perchè, grazie alla passione tecnologica, sono in possesso della fotocamera performante. Pochi altri, quelli veri, possiedono la "mitraglietta" perchè interessati all'azione. |
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inviato il 16 Luglio 2026 ore 7:06
Ma spero tutti possano vedere le differenze delle grandi produzioni di documentari naturalistici fra quelli di ieri e oggi... Ed e merito anche dell'evoluzione tecnologica. Tutti quelli che lavorano e hanno lavorato usano e hanno usato la tecnologia della loro epoca, la bravura del fotografo non cambia... Sistemi fotografici migliori permettono a chi ne ha le capacità e idee di spostare l'asticella più in alto in certi generi di foto. È a livello dell'armatore medio che probabilmente c'è una sovrabbondanza di tecnologie... Resta il piacere per chi può a possederle e usarle . |
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