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Social, fotografia e salute mentale


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avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2026 ore 17:53    

Ognuno trova soddisfazione in ciò che fa o sa fare , se senti di voler cambiare qualcosa, la post ad esempio, è giusto farlo.

Io odio fotografare sempre le stesse cose o sempre nello stesso stile, xchè mi annoio facilmente.

Basta cercare e si trovano cose nuove anche in posti che diamo per scontati

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2026 ore 17:56    

Io invece tendo a fotografare un po' gli stessi soggetti con luce diversa, trovo una sorta di stabilità in questo. Ultimamente però ho voglia di cambiare, soprattutto lo stile di post produzione.

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2026 ore 17:58    

Tempo fa vidi la mostra fotografica di Carlo Verdone, stesso panorama di Roma ripreso in ore e stagioni diverse, anche quella è una scelta artistica.

Ps x i curiosi, Verdone usa Olympus m4/3;-)

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2026 ore 18:03    

Azz non sapevo che Verdone fosse fan Oly. Comunque sono scelte stilistiche e fotografiche anche quelle, hai ragione. Ricordo che quando ero proprio agli inizi inizi e avevo una bridge, fotografavo sempre lo stesso scorcio da casa mia con diversi cieli in diversi periodi dell'anno.

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2026 ore 18:08    

Allora è proprio il tuo modus operandi, anche nell'arte ci sono artisti, molti giapponesi ad esempio, che per tutta la loro carriera hanno dipinto, fotografato o scolpito ossessivamente lo stesso soggetto, in una infinità di variazioni. Ma è nella variazione che consisteva il valore del loro lavoro e della loro genialità.

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2026 ore 18:11    

Hai detto tutto. Credo sia proprio ciò che sento. Di base ci sono punti particolari che mi piacciono molto e tendo a ripetere, ma anche il desiderio di scoprire nuovi scorci lo sento forse ancora più necessario e forte.

avatarsupporter
inviato il 04 Luglio 2026 ore 18:18    

Apprezzo che la discussione abbia abbandonato toni sarcastici, trattati di pisikononsoche', metafore pseudo culturali. Ho fotografato per tanto tempo, forse troppo, concerti blues e rock, mi sono saturato, alla fine le foto erano tutte uguali, cambiavano solo gli artisti. Non sempre si ha a disposizione tempo sufficiente per fare ciò che si vuole ed allora si sfrutta il tempo ed i luoghi che si frequentano per tirar fuori qualcosa. L'importante è che ciò che facciamo ci soddisfi. Ognuno di noi fatica a cercare un suo stile, a volte ci si riesce altre no. La lettura e la visione di testi ed immagini inerenti la Fotografia aiuta molto, poi bisogna cercare una propria strada. Il tutto è un continuo divenire.

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2026 ore 18:49    

**La lettura e la visione di testi ed immagini inerenti la Fotografia aiuta molto, poi bisogna cercare una propria strada. Il tutto è un continuo divenire**

Concordo pienamente Bruno, ti ringrazio per avermi raccontato la tua esperienza, e soprattutto capisco che non è semplice, come dici tu, trovare tempo e spunti diversi nella quotidianità.

A volte semplicemente ti piace ciò che fai. E continui a farlo anche se apparentemente monotono. Poi di colpo vorresti cambiare. Almeno per me sta succedendo così.

Riguardo ciò che hai detto sulla lettura di testi e immagini, e che sposo pienamente, credo che documentarsi faccia parte della crescita necessaria a trovare il nostro stile, a guidare il punto di vista che vogliamo dare alle nostre foto.

avatarjunior
inviato il 05 Luglio 2026 ore 6:51    

Penso che il confronto abbia due facce.

Da un lato è uno strumento di crescita: osservare il lavoro di fotografi più esperti può dare idee, stimolare a migliorare la tecnica e ampliare il proprio linguaggio visivo.

Dall'altro, i social trasformano facilmente il confronto in competizione. Su Instagram non vediamo il percorso di una persona, ma una selezione delle sue immagini migliori, spesso curate anche nell'editing e nella presentazione. Se ci confrontiamo con quella "vetrina", rischiamo di percepire il nostro lavoro come insufficiente, anche quando non lo è.

Credo che il punto critico sia quando il parametro di giudizio smette di essere "questa fotografia esprime ciò che volevo?" e diventa "piacerà abbastanza?" o "è all'altezza di quella pubblicata da X?". In quel momento il rischio è che le scelte fotografiche vengano guidate dagli algoritmi e dalle tendenze più che dalla propria visione.

Paradossalmente, molte fotografie memorabili non seguivano la moda del momento: avevano una voce personale. Se tutti rincorrono lo stesso stile perché funziona sui social, si ottengono immagini tecnicamente impeccabili ma spesso molto simili tra loro.

Quindi sì, penso che il confronto continuo possa incidere sul benessere mentale, soprattutto quando diventa una misura del proprio valore. Il confronto occasionale può essere utile; il paragone costante, invece, tende a limitare la creatività più che a farla crescere.

avatarsupporter
inviato il 05 Luglio 2026 ore 8:38    

È una buona analisi, condivido in toto

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2026 ore 13:11    

Si. Vero. Ottima analisi.

C'è però da dire che alcuni non sanno mettersi in discussione. Per esempio mi è capitato di parlare con qualcuno in privato e ricevere commenti e addirittura mail, a distanza di mesi, dove mi si giudicava per i miei scatti e stile (Ritorsione per non aver accettato la critica)

Alcune persone vivono nella propria bolla, e non solo non sono pronti a confrontarsi, ma si credono portatori di verità assoluta.

Mi dispiace per loro. Concordo che la vera crescita è solo nel confronto.

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2026 ore 15:41    

La domanda è: quanto la salute mentale viene condizionata da questo bisogno di paragone, e quanto incide davvero sulla qualità e autenticità delle nostre immagini?

@Dario Aloja

Nessun condizionamento a nessun livello, salvo venga da persone competenti che sono io a cercare ma di solito non capita sui social ma su juza :)

Pensare al confronto in un ambiente simile non so quanto abbia senso. Così come la ricerca della gratificazione dei like, che all’inizio può essere uno stimolo per uno che vuole affacciarsi la fotografia, salvo che non si abbia l’interessi economici o altro, che invece giustamente giustificano tutte le politiche anche da parte di un fotografo nell’uso dei social. Cerchiamo di distinguere tra vanità e necessità. Parlo in generale non mi riferisco la tua frase.

riguardo alla tua frase, mi devi scusare con colgo il senso della domanda, qualsiasi fotografo adulto oggi (che si ritenga tale) deve avere un proprio sito organizzato in categorie dove mostra le foto in un ambiente neutro e controllato, dove il suo stile e la sua sensibilità trovano il giusto spazio per esprimersi senza condizionamenti.

Pensare di pubblicare il proprio lavoro solo su piattaforme esterne di qualsiasi genere esse siano è secondo me un equivoco, sopra tutto se quel luogo lo si considera poi come il proprio luogo per mostrare il lavoro. Da questo la necessità di distinguere tra fotografo ed semplice appassionato.

La degradazione e la semplificazione del linguaggio nell’ambito digitale spesso dipendono dalla superficialità con cui si usano, non dal mezzo intrinseco E questo è un problema che riguarda più spesso persone che non sono nati in questo secolo. l’ho scritto anche in altre occasioni è proprio l’approccio che abbiamo noi adulti che forse non è più quello adatto.

ovviamente questo è solo un parere mio,
my two cents

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2026 ore 16:20    

Michelangelo concordo su tutto ciò che dici.
Personalmente ci ho messo del tempo per capire che i social non solo alimentavano in me una continua ricerca di validazione, ma col tempo mi hanno anche impedito un confronto sano con persone che avrebbero potuto darmi ottimi spunti di crescita.

I social, per me, non aiutano a sviluppare un proprio stile perché spingono a osservare il fuori, non il dentro. Così facendo si cerca di imitare e copiare, non creare qualcosa di diverso e unico.

È questo il punto chiave che, almeno nel mio caso, mi ha portato a fermarmi un attimo, capire che ciò che faccio deve piacere prima di tutto a me.

Ho capito che la condivisione non dev'essere un dovere, non può e non deve diventare la misura del mio valore.

Io ci ho riflettuto e ho capito che prima di tutto viene il mio benessere psicofisico, la mia serenità, ma ti assicuro che ci sono persone che "timbrano il cartellino" sui social, e finiscono quando meno dallo psicologo.

Spero che piano tanti comprendano il valore della fotografia lontano dai social, l'importanza del confronto sano, così come stiamo facendo noi adesso, oltre alla possibilità di riscoprire circoli e la voglia di conoscersi e incontrarsi di persona.
Questo, almeno per me, credo sia bellissimo.

avatarsupporter
inviato il 05 Luglio 2026 ore 16:55    

******Spero che piano tanti comprendano il valore della fotografia lontano dai social, l'importanza del confronto sano, come stiamo facendo noi adesso, e la possibilità di riscoprire anche circoli e la possibilità di incontrarsi di persona. Questo credo sia bellissimo.******

Dario, ti dirò che il valore della fotografia è soggettivo, l'importante è sempre rispettare il lavoro degli altri. Ho conosciuto personalmente quattro fotografi presenti su questo sito, ottima esperienza, con qualcuno in particolare si è creata una buona amicizia. I circoli.... preferisco evitarli.... Son peggio dei social, molti professori con un grande bagaglio di arroganza che spesso supera di gran lunga la capacità fotografica. Qualcuno è arrivato al punto di chiedermi di spiegargli una mia foto di street perché a lui non diceva nulla. Postata poi su questo sito ho avuto la soddisfazione che sia stata apprezzata anche da un fotografo di alto livello. Ho imparato a non iincavolarmi più con nessuno, non rifiuto il confronto anche aspro con chi mi critica, alle provocazioni cerco di rispondere in maniera educata e democratica, usando anche un po' di sana diplomazia. Non mi sento "fotografo", amo la fotografia, mi sforzo di tirar fuori il meglio da me senza pretese.

avatarsenior
inviato il 05 Luglio 2026 ore 17:51    

Il sistema social/likes e' una piaga!
Vedo troppi likes su foto-pattume, create solo con l'intento di essere appariscenti (e commerciali) cosi' da strappare un like, durante un'insipida scrollata

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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