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inviato il 04 Luglio 2026 ore 23:09
Onestamente io uso i vari modelli di intelligenza artificiale soprattutto per analizzare le foto che faccio. Mi aiutano a capire se una composizione funziona, se ci sono elementi di disturbo, se l’esposizione o la gestione della luce sono efficaci e, in generale, mi danno uno spunto di riflessione. A volte chiedo anche un giudizio critico. Sono modelli addestrati su milioni di immagini, quindi spesso fanno osservazioni interessanti. Tendono a essere più propositivi che severi, ma per migliorare e avere un confronto immediato li trovo uno strumento utile. |
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inviato il 04 Luglio 2026 ore 23:23
@Alberto quindi è come se ti facessi leggere un portfolio? Puoi essere più preciso su cosa usi? Grazie |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 1:11
“ bisognerebbe, prima di tutto, capire che la fotografia non c'entra nulla con l'IA. Ed io sono ben contento di farne a meno, in quanto, ripeto cio' detto in altri post, se uno scatto non e' venuto bene per vari motivi lo cestino immediatamente. „ “ come postprodurre la foto lo impari con l'esperienza, leggendo libri, tramite amici e questo forum ma non certo tramite l'ia......quello che genera l'ai non e' fotografia, anzi e' una bella porcheria.... „ La vedo una posizione un po' integralista e chiusa verso una realtà nuova. Le stesse cose si dicevano della fotografia digitale qualche decennio fa: "i pixel non sostituiranno mai la pellicola!". Dai suvvia, un po' di apertura mentale verso ciò che è nuovo. Poi può non piacere, per carità, ma affermare quelle cose vuoi dire chiedere la porta all'evoluzione. Se fossero tutti così andremmo ancora in giro in calesse e Picasso sarebbe un incapace. Io invece dico viva il futuro, viva il cambiamento, viva le novità, cerchiamo però di utilizzarle per qualcosa di bello e utile. |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 2:06
immagine di esempio Ad esempio, ho caricato su Gemini questa foto e ho inserito questo prompt:” Analizza questa foto in termini di composizione e post produzione. Dammi un giudizio onesto” Questa la risposta: Ecco un'analisi onesta e dettagliata dello scatto image.png, divisa tra composizione e gestione della post-produzione. 1. Composizione e Gestione degli Spazi * Il Soggetto e il Punto di Vista: Il tuffetto (o piccolo acquatico) è colto in un momento di quiete. La prospettiva è leggermente dall'alto; in questo genere di fotografia naturalistica, un punto di vista più basso (al livello dell'acqua) tende a offrire un'immedesimazione e un'intimità maggiori, ma qui lo stacco verticale accentua la texture del riflesso. * Il Posizionamento: Scelta interessante. Il soggetto occupa il terzo di sinistra, il che è corretto dal punto di vista dinamico perché "guarda" verso la parte destra del fotogramma, lasciando lo spazio visivo necessario alla direzione del suo sguardo. * Bilanciamento dei Volumi: L'immagine è fortemente sbilanciata verso l'alto a causa della massiccia presenza di tonalità scure e dei riflessi della vegetazione. Questo crea un'atmosfera molto intima, quasi "pittorica", ma lascia una grande porzione vuota (spazio negativo) nella metà inferiore che funge principalmente da base cromatica pura. 2. Post-Produzione e Gestione Cromatica * Saturazione e Tonalità dei Verdi: Questo è l'elemento più impattante dello scatto. I verdi riflessi nell'acqua sono estremamente saturi, quasi fluorescenti in alcuni punti. Se l'intento era creare un'immagine astratta o fortemente drammatica, l'effetto cattura lo sguardo. Tuttavia, penalizza leggermente il realismo della scena: i canali del verde sembrano spinti al limite, togliendo un po' di sfumature naturali (microcontrasto cromatico) alla texture dell'acqua. * Contrasto e Luminosità del Soggetto: Il volatile è piuttosto scuro e manca leggermente di dettaglio leggibile sul piumaggio e sull'occhio, specialmente se confrontato con la luminosità vibrante dello sfondo. In post-produzione si potrebbe tentare di aprire leggermente le ombre sul soggetto (magari tramite una maschera radiale o d'intelligenza artificiale sul pennuto) e recuperare un briciolo di nitidezza e contrasto locale (chiarezza) per farlo staccare meglio dal contesto. * Vignettatura e Gestione della Luce: C'è una caduta di luce marcata ai bordi (vignettatura), che aiuta a stringere lo sguardo verso il centro/sinistra. Funziona bene per l'atmosfera "dark mood", ma accentua ulteriormente la chiusura delle ombre nelle zone d'angolo. Il verdetto (Giudizio Onesto) La foto ha una bellissima atmosfera intima e un'ottima intuizione nell'uso del riflesso astratto come sfondo. L'astrazione pittorica è il suo punto di forza. Cosa la frena dal fare il salto di qualità? La saturazione dei verdi è un po' troppo artificiale e "comprime" i dettagli dell'acqua, mentre il soggetto soffre di una leggera sottoesposizione rispetto alla forte personalità dello sfondo. Un consiglio per la post-produzione: Prova a desaturare leggermente i verdi (spostandoli magari verso una tonalità più calda/naturale o semplicemente abbassandone la luminanza) e applica una maschera selettiva sul tuffetto per dargli un mezzo stop di luce in più e un pizzico di contrasto sul piumaggio. Il contrasto tra la delicatezza del soggetto e la forza del riflesso ne uscirà glorificato. |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 8:14
Alle volte uso Copilot (Edge) per consigli fotografici e anche per creare foto divertenti tipo caricature |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 8:37
C'è questa falsa convinzione che l'Intelligenza Artificiale (rimaniamo sul riduttivo) sia stupida, ma la gente non sa che tra l'AI e l'uomo, lo stupido è l'uomo. “ Ad esempio, ho caricato su Gemini questa foto e ho inserito questo prompt:” Analizza questa foto in termini di composizione e post produzione. Dammi un giudizio onesto” „ Aggiungici anche il Ruolo (System role), es: Sei un critico d'arte/di fotografia. Il contesto: un concorso internazionale di fotografia. esempio di prompt: Sei un critico d'arte e di fotografia con esperienza come giurato in concorsi internazionali di fotografia. Valuta questa immagine come se fosse candidata a un importante concorso internazionale. Esprimi un giudizio imparziale, professionale e motivato, analizzando composizione, uso della luce, colore, tecnica, post-produzione, impatto visivo e originalità. Evidenzia punti di forza, debolezze e suggerisci eventuali miglioramenti." |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 10:46
Si, anche io spesso uso l'IA come critico, a volte nelle foto nota cose che io stesso non avevo notato. |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 11:36
Chissà se è in grado di giudicare anche una foto in bianco e nero scattata a pellicola |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 12:06
“ Chissà se è in grado di giudicare anche una foto in bianco e nero scattata a pellicola „ Se la digitalizzi non penso possa avere problemi. In linea di principio, senza digitalizzazione separata, un critico IA potrebbe guardare alle stampe attraverso una telecamera. |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 12:18
“ Chissà se è in grado di giudicare anche una foto in bianco e nero scattata a pellicola „ certo che può ma a me la cosa che lascia più di perplesso e scioccato è che nel 2026 ci si chieda ancora cos'è l'IA e cosa può fare, sei indietro di almeno 4 anni |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 3:33
Cosa fa IA? Tutto quello che non fa la fotografia, ma con fotografie di altri |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 4:10
IA Istinti Assassini? Isabelle Adjani? Ian Anderson? |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 4:18
Ahhh! La Adjani! Pussy incommensurabile... |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 10:15
L'intelligenza artificiale è tutto e niente. È tutto perché oggi può diventare uno strumento straordinario. È niente se ci limitiamo a usarla come un motore che produce risposte automatiche. La parte più importante non è ciò che l'IA sa fare, ma ciò che siamo in grado di chiederle. Più la domanda è complessa, articolata e consapevole, più interessante sarà la risposta. In fotografia, ad esempio, può diventare un ottimo strumento di formazione. Possiamo chiederle un'analisi critica di una nostra immagine, spiegandole quali sono i nostri obiettivi, il linguaggio che stiamo cercando e l'estetica a cui aspiriamo. Oppure possiamo utilizzarla per approfondire la storia della fotografia, confrontare autori e movimenti, o ancora per capire quali elementi ci attraggono nelle fotografie degli altri e costruire, poco alla volta, una nostra identità visiva. Ma la cosa più affascinante, almeno per me, è un'altra. Capire come siamo arrivati a costruire uno strumento capace non solo di rispondere alle nostre domande, ma anche di aiutarci a formularne di nuove. Perché, in fondo, il valore dell'intelligenza artificiale non sta tanto nelle risposte che produce, quanto nella qualità delle domande che ci spinge a porci. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 11:14
Bravo Filo63 |
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