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Sicuramente sono costruiti meglio, però la differenza di prezzo è troppo forte e volendo spendere tanti soldi, mi prendo un Leica "autentico" (o risparmio con il Sigma).
"sì, la maggior parte delle ottiche moderne di fascia media e alta lo sono, Sigma non lo mette più nelle sigle dell'ottica perchè è "sottinteso""
Storicamente la designazione "APO" in casa Leica era attribuita ad ottiche che, tra le altre cose (risoluzione al top, idem per contrasto...), potevano essere usate con pellicola in BW sensibile nello spettro dell'infrarosso senza la necessità di correzione della messa a fuoco! Dubito che le ottiche attuali classificate come apocromatiche abbiano questa caratteristica. Più verosimilmente hanno un cromatismo residuo nello spettro del visibile praticamente nullo ma se si dovesse usarle per foto all'infrarosso occorrerebbe aggiustare la maf. In altre parole la designazione "APO" un tempo era più restrittiva! Si vedano le recensioni del mitico Leica Apo 180 f3,4 usato in digitale
“ Ormai penso la usino solo Leica, Voigtlander e (forse) qualche lente cinese. „
La usa anche Zeiss: gli Otus sono APO-Distagon. In ogni caso la definizione nei sistemi ottici è chiara: un obiettivo acromatico allinea due lunghezze d'onda sullo stesso piano focale (è lo standard), un apocromatico allinea tre lunghezze d'onda sullo stesso piano focale (aberrazioni cromatiche <0,01%, per avere un valore numerico di riferimento)
“ Sicuramente sono costruiti meglio, però la differenza di prezzo è troppo forte e volendo spendere tanti soldi, mi prendo un Leica "autentico" (o risparmio con il Sigma). „
Anche io. Ma linea SL ha obiettivi flagship prodotti in Germania (per cui sono state costruite le linee produttive) e obiettivi nati da collaborazioni con terze parti per fare scala e rendere sostenibile l'implementazione e l'investimento iniziale sulle nuove linee di produzione AF (che è bello sostanzioso per chi non li ha mai prodotti). Niente di nuovo sotto il sole: già lo facevano con la serie R in tempi non sospetti (Cosina, Sigma). Dopodiché, se qualcuno ritiene di saperla più lunga di Leica e di avere un piano industriale migliore per loro, consiglio di telefonargli e offrirgli una onerosissima consulenza.
"Dopodiché, se qualcuno ritiene di saperla più lunga di Leica e di avere un piano industriale migliore per loro, consiglio di telefonargli e offrirgli una onerosissima consulenza." Condivido
Dopodiché, se qualcuno ritiene di saperla più lunga di Leica e di avere un piano industriale migliore per loro, consiglio di telefonargli e offrirgli una onerosissima consulenza.
Mi limiterei alle ottiche Leica "autentiche", magari riducendo l'apertura massima come su alcune M (Summarit); non so, magari qualche pollo li compra questi "rimarchiati", però io non spenderei mai certe cifre per obiettivi che, avranno anche una costruzione e trattamenti migliori, ma trovo ad una frazione rispetto ai derivati e comunque prezzati troppo bassi per essere originali.
Se non ricordo male però la sinergia tra Leica e Sigma non è una novità, esisteva già ai tempi della pellicola quando Sigma realizzava alcuni zoom R, dal prezzo alto ma qualitativamente piuttosto mediocri, per la casa di Solms.
“ Mi limiterei alle ottiche Leica "autentiche", magari riducendo l'apertura massima come su alcune M (Summarit); non so, magari qualche pollo li compra questi "rimarchiati", però io non spenderei mai certe cifre per obiettivi che, avranno anche una costruzione e trattamenti migliori, ma trovo ad una frazione rispetto ai derivati e comunque prezzati troppo bassi per essere originali. „
Gli MTF ci dicono che non parrebbero solo "rimarchiati", anche perché sarebbe una strategia industriale stupida come poche. Poi, il forum è pieno di insider di queste aziende che hanno già sentenziato e io, che, invece, non ho notizie di prima mano e sono ancora vittima del grande complotto mondiale, cerco di ragionare sui dati a disposizione:
Il problema di integrare industrialmente obiettivi AF, per un'azienda che è arrivata tardi a investire in questa tecnologia, cioè nel 2015, non sta nell'apertura o nello schema lenti: per le lenti ha già le sue linee produttive. Sta nella costruzione del sistema stesso. Ogni obiettivo ha bisogno del suo barilotto, del suo motore, della sua componentistica elettronica e ognuna di queste linee produttive non è che la metti su innaffiando i dintorni di Wetzlar in una notte di luna piena e il mattino dopo la trovi che canta attaccata alla corrente elettrica. Servono investimenti enormi, a cui si aggiungono quelli, altrettanto alti, in R&D su algoritmi, attuatori, protocolli di comunicazione corpo-obiettivo, etc.
La L-Mount è stato il compromesso per poter entrare nel mondo mirrorless AF in maniera economicamente sostenibile, perché permette di fare scala ed esternalizzare parte dei problemi e ti permette di affidarti ad aziende che queste expertise ce l'hanno da decenni, fornendotele in cambio di qualcosa (commissioni, collaborazioni, percentuali). Quindi cara Sigma, tu mi dai la tua esperienza su R&D e io ti faccio produrre parte dei miei obiettivi SL (che io sappia Sigma non è ancora una ONLUS). Gli obiettivi SL flagship sono prodotti in-house, costano il doppio, ma capite che mettere due linee produttive con R&D esterno è diverso che metterne quindici e sviluppare da zero tutto.
Quando si è deciso di investire ulteriormente (e grazie proprio al sistema/compromesso di esternalizzazioni L-Mount) e lanciare ben sei APO-Summicron-SL, Karbe ha esplicitamente detto che non sarebbe stato sostenibile costruire sei linee: non è un caso se il barilotto di tutti e sei è esattamente lo stesso, stesso motore, stesse schede, stessi algoritmi (cambiano solo le incisioni). E' stato scelto un barilotto leggermente più grande di quanto lo schema ottico dei sei richiedesse (cioè quello adatto al 90mm) e si sono "rilassati" gli schemi ottici degli altri perché si adattassero ad esso (il che ha permesso anche di aumentare le tolleranze e la potenza correttiva, aggiungendo vetro e peso per contro). Quindi: una sola nuova linea che produce sei tipologie di obiettivi.
Poi, peccato che il CEO di Leica non frequenti questo forum, perché avrebbe avuto sicuramente idee migliori. Ma resta sempre una nota di fondo: da una parte nessun addetto Leica viene a casa vostra a cercare di rifilarvi i Leica terze parti, dall'altra parte, come i poveri peccatori non illuminati spendono i loro soldi in queste chincaglierie indegne dell'alta fotografia, vi assicuro, lo posso garantire in carta bollata controfirmata da un notaio, non intaccherà minimamente il vostro conto in banca. Finché queste dinamiche sono chiare, alla luce del sole e trasparenti, non si vedono i problemi, almeno io non li vedo.
Poi concordo: avendo soldi ad libitum e volendoli spendere su Leica, comprerei anche io il Made in Germany, ma resta una mia decisione personale, che non ho capito perché debba essere estesa al resto dell'umanità che fa scelte diverse.
Concordo pienamente con Zermelo ed aggiungo che in realtà molti di questi obiettivi “rimarcati”, come dice qualcuno o come più correttamente si dovrebbe dire in partnership (come gli Asph 50 e 35) in realtà non sono neanche prodotti da Sigma o Panasonic, ma sono prodotti nello stabilimento in Portogallo, un’altro stabilimento europeo di Leica oltre Wetzlar questo significa che si hanno preso lo schema ottico, magari la tecnologia dell’AF (e neanche perché proprio in questo obiettivo il motore AF è diverso dal Sigma, vedi link sotto), ma più viene prodotto in Europa con altri costi di manodopera e probabilmente un diverso controllo qualità. Le dimensioni del barilotto sono diverse, il diametro filtro anteriore diverso, come si fa a dire la stessa ottica rimarcata? Più corretto dire che hanno preso un'ottica esistente e la hanno ridisegnata
Qualche giorno fa in un post si discuteva che un semplice ricalcolo di uno schema ottico per un cambio di un tipo di vetro o di trattamento antiriflesso era una riprogettazione di un obiettivo e non un ricalcolo ed oggi un obiettivo con pesi, misure, motore AF diverso, ecc non è un obiettivo simile e non uguale, ma è lo stesso obiettivo senza rirpogettazione ... misteri del forum
Ora qualcuno insorgerà, come non a Wetzlar? Ricordo che lo stabilimento in Portogallo esiste dai tempi delle Leica R, Leica ha sempre avuto altri stabilimenti come in Canada da dove sono uscite le migliori ottiche degli anni 60 e primi anni 70
“ Il problema di integrare industrialmente obiettivi AF, per un'azienda che è arrivata tardi a investire in questa tecnologia, cioè nel 2015, non sta nell'apertura o nello schema lenti: per le lenti ha già le sue linee produttive. Sta nella costruzione del sistema stesso. Ogni obiettivo ha bisogno del suo barilotto, del suo motore, della sua componentistica elettronica e ognuna di queste linee produttive non è che la metti su innaffiando i dintorni di Wetzlar in una notte di luna piena e il mattino dopo la trovi che canta attaccata alla corrente elettrica. Servono investimenti enormi, a cui si aggiungono quelli, altrettanto alti, in R&D su algoritmi, attuatori, protocolli di comunicazione corpo-obiettivo, etc. „
Proprio per questo penso che lo schema sia identico, sia come geometria che come indice di rifrazione dei vetri. Questo perchè secondo me per usare lo stesso scheletro di Sigma anche le lenti devono avere geometria (per ogni singola lente e nel loro insieme) identica e quindi, per non alterare lo schema ottico anche lo stesso indice di rifrazione. Quello che Leica potrebbe fare è far utilizzare da Sigma, su sue specifiche, vetri speciali, con minori impurità, con trattamento antiriflesso migliore e con tolleranze minori ma che abbiano, lente per lente, lo stesso indice di rifrazione. In questo modo potrebbe avvalersi delle linee produttive Sigma, e della sua esperienza in campo AF, migliorando leggermente le prestazioni ottiche. Questo spiegherebbe anche le diverse curve MTF. Però non mi baserei più di tanto su queste per dedurre una differenza di qualità ottica; non sappiamo se sono teoriche o misurate (so che quelle di Zeiss sono misurate, ma quelle di Leica?), se tengono conto della diffrazione oppure no (Sigma fornisce le due possibilità, Leica no), a che distanza sono fatte e con che metodologia.
“ Questo spiegherebbe anche le diverse curve MTF. Però non mi baserei più di tanto su queste per dedurre una differenza di qualità ottica; non sappiamo se sono teoriche o misurate (so che quelle di Zeiss sono misurate, ma quelle di Leica?), se tengono conto della diffrazione oppure no (Sigma fornisce le due possibilità, Leica no), a che distanza sono fatte e con che metodologia. „
Sono misurate anche quelle di Leica, fino a 80 o 100 lp/mm e poi pubblicate fino a 40 lp/mm. C'è un video di Karbe dove lo spiega: è uno di quegli interventi per Leica Camera Australia su Youtube che faceva durante gli anni sciagurati della pandemia (lo ricordo perché ci fu una domanda sulle trasformate di Fourier che fece spaesare il presentatore). Secondo me è su questo, ma appena ho un po' di tempo ti cerco il video e il minutaggio.
Comunque sì, può benissimo essere quello che dici, sicuramente i coating sono diversi perché nelle specifiche tecniche del sito sono dichiarati quelli a marchio registrato di Leica. So che per questa linea SL si rivolgono totalmente a Ohara, quantomeno per i prodotti in-house, quindi immaginavo che lo facessero anche qui.
Mah, vedono a cifre folli pure i caricabatterie rimarchiati... Secondo me ci marciano parecchio sul marchio; a quei prezzi preferirei ad esempio un Panasonic 24-70mm f2.8 "serie S rossa", che almeno è un professionale originale, rispetto al Leica SL 24-70mm f2.8; non so, ma mi sa di pacchiano.
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