|
|
inviato il 14 Giugno 2026 ore 20:51
La passione fotograFica, non ha età, i sessantenni con meno remore commentano, il resto si limita a qualche centinaio di visite silenziose. Comunque la mia non voleva generare polemiche, era solo un dato statistico. |
|
|
inviato il 14 Giugno 2026 ore 22:05
Mi sa che di questi tempi, un lavoro tipo American West di Avedon sarebbe ignorato... |
|
|
inviato il 14 Giugno 2026 ore 23:00
Come siamo arrivati ad Avedon e alla fotografia naturale velocemente! Il ritratto è morto, lunga vita al ritratto! |
|
|
inviato il 14 Giugno 2026 ore 23:16
“ la maggior parte di quelli che commentano entusiasticamente le foto di culiINaria e caccia fotograFICA sono over 60 „ NON ho capito |
|
|
inviato il 15 Giugno 2026 ore 0:56
"Il ritratto è morto, lunga vita al ritratto!" AMEN! |
|
|
inviato il 15 Giugno 2026 ore 10:13
“ Mi sa che di questi tempi, un lavoro tipo American West di Avedon sarebbe ignorato... „ In realtà è il contrario, il problema sono i ritratti che non raccontano nulla, i beauty semplici, la modellina ritratta. |
|
|
inviato il 16 Giugno 2026 ore 10:53
“Come mai, secondo voi, il ritratto classico a mezzo busto sia a colori che in bianco e nero oggi sembra attirare sempre meno interesse? “ ****** Dove e in quali contesti? Tra i grandi professionisti della fotografia? Sui libri? Alle mostre? Su Facebook? Su Instagram? Su juzaphoto? Come fai ad affermarlo? È proprio vero ciò che dici? O è solo una tua impressione? |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 1:43
Lo affermo perchè lo vedo un po ovunque,i social io non li categorizzo,quella parte fotografia ma non fotografia,ho fatto anche dibattiti pubblici,ma nada purtroppo la cosa rispetto a qualche anno fà perso molto purtroppo. Sarebbe bello anche capire il motivo e la correte fotografica perchè sta cambiando... |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 7:58
Perchè per avere un buon ritratto anni fa ti serviva il fotografo, ora qualcosa di accettabile è alla portata di chiunque. E' come per i matrimonialisti di paese che facevano i classici scatti con gli sposi nel grano, abbracciati al tamonto ecc... non basta più fare una foto correttamente esposta. La foto banale ora la possono avere tutti quindi il fotografo cosa può fare di più? In ogni caso c'è qualcuno che ci ha campato bene in questi ultimi anni sul ritratto classico www.ricordistampati.it/ |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 8:15
Secondo Roland Barthes, in "La camera chiara", nel ritratto interagiscono quattro personaggi: quello che io credo di essere; quello che vorrei si creda che io sia; quello che il fotografo crede io sia e quello di cui si serve per mostrare la sua arte. Far convivere questi personaggi non è assolutamente facile soprattutto nel ritratto classico quando esistono solo loro quattro senza altri elementi. |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 8:34
C'è anche una questione che molti danno per scontata. Quando si fotografa qualcuno che si conosce guardiamo lo scatto sovrapponendo l'idea che abbiamo della persona e quindi certi piccoli dettagli ci riportano subito a una caratteristica della persona ritratta attivando in noi ricordi e sensazioni. Lo stesso ritratto mostrato a qualcuno per cui la persona è totalmente sconosciuta non ha lo stesso risultato e lo stesso effetto sull'osservatore. |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 12:34
Ritratto classico oggi nel 2026 38 post 31,9K follower 316 seguiti
 |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 13:15
Non centra la foto, il like é al personaggio non confonderei le cose Però é indubbio che sia cambiata la percezione di se e dell'immagine che si vuole dare agli altri e questo non si può ignorare In ogni caso Juza segue le stesse logiche non c'è bisogno di scomodare instagram: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&bk=n-1-&t=5315954&show |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 14:02
“ Ritratto classico oggi nel 2026 38 post 31,9K follower 316 seguiti „ Io che ci sono cose che tirano più di un carro di buoi me ne sono accorto personalmente già a 13/14 anni, appena l'ormone è andato a palla, non c'era bisogno di aspettare il 2026. Da allora sono cambiati i mezzi con cui la gente comunica e si esprime, ma la sostanza è rimasta quella. |
|
|
inviato il 18 Giugno 2026 ore 15:34
Stiamo confondendo le acque. Il ritratto classico è dentro a regole formali. Ben strutturato e presente da quando Hollywood e gli studi fotografici ( in Italia Luxardo ad esempio) ritraevano celebrità e personaggi influenti. Anzi, Nadar e gli artisti parigini. Il ritratto informale, che è poi sfociato nel selfie, anche, è soggetto alla moda e al contesto in cui è visto. Non sono da sovrapporre, perché se è vero che il " fotografo ufficiale" ha una sua impronta, comunque rispetta i canoni e soprattutto ha una conoscenza del linguaggio accademico. Il selfie, con la stessa tradizione, da Rubens a Egon Schiele, è invece un percorso di autorappresentazione senza testimoni, né filtri o giudizio. Infatti nell'esempio di Matteo la autrice è essenzialmente al naturale, e la ammiro per questo. Aggiungo quindi che modificare o abbellire l'immagine non rientra, soprattutto se è propria, nel ritratto. È semplicemente fotografia contabile. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |