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inviato il 18 Maggio 2026 ore 15:56
Tecnologia di gran lunga superata, limitante, lenta, costosa, inquinante e cara ... Inquinante siamo sicuri? Le fotocamere a pellicola funzionano ancora, le digitali si cambiano ogni anno. Se non è Inquinante questo..... |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 15:57
“ inquinante „ invece il digitale è acqua di rose.... |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 16:07
Premesso che fotografo io per primo per divertimento e non per trasmettere messaggi o fare mostre o mi struggo dalla voglia di produrre foto che facciano riflettere il mondo, la conseguenza automatica è che nel divertimento ognuno può scegliere le regole e i metodi che più assecondano questa possibilità. A me in particolare piace il colore e piace la fase artigianale della fotografia, il far da sé; la conseguenza, la scelta è stata inevitabile: il digitale! Stampato in proprio con stampanti a più inchiostri Non mi piace l'idea di scattare e poi lasciare ad altri la fase di stampa. Mi sembrerebbe di fare una mezza fotografia: a volte in camera oscura ( solo per il B/N perché il colore l'ho stampato con notevoli difficoltà solo col Cibachrome) e in camera chiara si prendono decisioni che danno una interpretazione un po' diversa al proprio scatto: e questo è possibile soprattutto attraverso provini in stampa.. Ma, ripeto, se si fotografa per divertimento, tutto è lecito. |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 17:01
“ Questo è indubbiamente vero ma non credere che il Silicio inquini meno, per non parlare dell'inquinamento da batterie; ok quindi per limitatezza, lentezza e costo ma con l'inquinamento ci andrei molto cauto. „ “ Inquinante siamo sicuri? Le fotocamere a pellicola funzionano ancora, le digitali si cambiano ogni anno. Se non è Inquinante questo..... „ Esattamente. Mettiamoci anche i data center per gestire le memorie dei cluod sui quali sono archiviati milioni se non miliardi di GB di file, il loro consumo in termini di energia è tutt'altro che irrisorio, e l'inquinamento equivalente penso sia molto maggiore dello sviluppo di qualche milione di rullini a livello mondiale. |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 17:18
“ Inquinante siamo sicuri? „ assolutamente, mi riferivo principalmente ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio, sono sicuramente inquinanti, vanno smaltiti con grande attenzione. Poi c'è tutta la filiera pellicole, carte da stampa, ecc. anche quei processi produttivi inquinano non poco. “ Le fotocamere a pellicola funzionano ancora, le digitali si cambiano ogni anno. Se non è Inquinante questo..... „ diciamo che l'evoluzione del digitale (reflex apsc->reflexFF->Mirrorless) avvenuta in questo ventennio ci ha indotti a cambiare fotocamere con maggiore frequenza rispetto un tempo, ogni anno però mi pare assolutamente eccessivo, io ora scatto con grande soddisfazione con una A7rII (presa nuova in supersaldo anni fa) magari utilizzando pure ottiche vintage, di cambiare non ci penso proprio, nonostante che oggi si sia arrivati alla RIV |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 17:29
Io stampo in casa, in quantità amatoriali. Verso nelle bacinelle verso circa 10cl di rivelatore, 10 di stop, 40 di fissaggio. È così inquinante? Se usassi il digitale, portandomi dietro tutti gli annessi e connessi, il mio impatto sarebbe minore? |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 17:54
Certo, anche nel 3026..... |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 17:58
Un bagno di sviluppo classico per pellicola o carta (i dosaggi ovviamente cambiano da marca a marca ed in base all'utilizzo) contiene, in genere, questi prodotti chimici: - metolo - sodio solfito anidro - idrochinone - sodio carbonato anidro - Potassio bromuro Il classico Kodak D76 contiene - metolo 2g - sodio solfito anidro 100g - idrochinone 5g - Borace 2g - acqua 1l un bagno classico di fissaggio è così composto: - Iposolfito di sodio crist. 250g - Metabisolfito di potassio 25g - acqua 1l poi ci sono numerose varianti.... queste formule le ho prese da un famosissimo libro di Oscar F. Ghedina (Hoepli) del 1972 intitolato Foto Ricettario Allora mi preparavo da me sviluppi e fissaggi, acquistando i singoli prodotti chimici e un bilancino di precisione |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 18:14
Affermare che è più inquinante della filiera digitale è un pò azzardato...Questo tipo di conteggi sono molto complessi e vanno fatti per intero, valutando tutti gli aspetti. Un pò come quando qualcuno afferma che una full hybrid (motore elettrico che va a benzina....) non inquina o comunque significativamente meno di uno a combustione interna di ultima generazione. In ogni caso l'analogico è sicuramente un settore di nicchia (e pure piuttosto piccola temo) e non credo che questo sia l'argomento che possa giustificare la rinuncia alla sua esistenza |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 18:43
“ Affermare che è più inquinante della filiera digitale è un pò azzardato.. „ dipende da quali abitudini abbiamo oggi, io ad esempio con il digitale stampo pochissimo, a suo tempo (tranne che con le dia che comunque avevano un processo di sviluppo decisamente tosto...) ero necessariamente obbligato a stampare, quindi ora inquino sicuramente di gran lunga meno. |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 19:06
Come accennnato mi riferivo alla intiera filiera del digitale. Comunque inquini, anche solo a vederle sullo schermo |
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inviato il 18 Maggio 2026 ore 22:23
Ho capito che c'è idrochinone, metolo, potassio e quant'altro. Ma in che quantita? Non stiamo parlando di camere oscure professionali (che invece hanno regole più stringenti da rispettare). |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 7:05
interessante parte del sondaggio sarebbe capire quanti scattano foto su pellicola e poi scannerizzano e stampano in digitale e quanti invece completano il processo di stampa in modo tradizionale ... Onestamente non comprendo perchè scattare su pellicola per poi digitalizzare le immagini (se non forse per poterla pubblicare sui social...) |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 7:36
“ Onestamente non comprendo perchè scattare su pellicola per poi digitalizzarla le immagini „ Non so che conoscenze ed esperienze in materia tu abbia, però... forse dici così perchè non mai provato a sviluppare e poi stampare autonomamente il C41 colore... E cosa pensi, che i laboratori che stampano lo facciano tutti con l'ingranditore? La stampa è sempre da scansione... a meno che uno non vada i un raro laboratorio che stampa in maniera tradizionale... che sono appunto rari ma soprattutto costosi... Diverso è con il BN, più semplice lato chimici e temperature (e l'ingranditore è meno sofisticato oltre che meno costoso)... però per stampare dovresti ugualmente mettere su una camera oscura... pensi che sia una cosa così semplice o alla portata di tutti? |
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inviato il 19 Maggio 2026 ore 7:44
Sondaggio compilato. |
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