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Nucleare in Italia.... Finalmente!


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avatarjunior
inviato il 15 Maggio 2026 ore 21:50    

Saro mi hai già accusato di essere appollaiato sul trono della sapienza, tu sei incollato a quello della cocciutaggineMrGreen

Fa una piccola ricerca sui costi dell'energia, quella nucleare è la più costosa, non lo dico io, da un occhio a chi ha effettuato studi approfonditi, nessuno di essi può essere considerato una zecca verde.





Tra l'altro, e lo sai benissimo, io non sono un fautore degli idrocarburi, abbiamo tutto quel che ci occorre per produrre energia in proprio senza dipendere da nessuno, e non mi riferisco solo ad eolico, fotovoltaico e idroelettrico, c'è pure l'idrogeno, invece di spendere miliardi per concludere nulla, nessuno in Italia accetterà mai una centrale nucleare in casa, primi ad opporsi sono stati gli amministratori della destra, Veneto, Marche, Lazio, Molise, Friuli, Piemonte... non è meglio implementare tecnologie già affermate, meno costose e meno rischiose del nucleare?
Ma te l'immagini una centrale nucleare in Molise, una delle zone a più alto rischio sismico in Italia, tra l'altro anche mal collegata, dal punto di vista della distribuzione dell'energia elettrica, al resto d'Italia?
Perché l'energia non basta produrla bisogna pure distribuirla.

avatarsenior
inviato il 15 Maggio 2026 ore 22:21    

... non è meglio implementare tecnologie già affermate, meno costose e meno rischiose del nucleare?


Non metto grafici ma dico solo che il Nord con l'idroelettrico potrebbe si fornire un sacco di energia pulita, ma vai te a dirlo a chi si mette contro perché gli invasi deturpano il paesaggio e modificano il microclima della valle quando abbiamo un cambiamento climatico inarrestabile ma dannatamente naturale, ben superiore e non certo causato dagli ultimi tre anni di gestione.

avatarsenior
inviato il 15 Maggio 2026 ore 22:54    

una delle zone a più alto rischio sismico in Italia,

Già.Il Giappone questi problemi non li ha.
Mi chiedo:
noi stirpe italica ci riteniamo più sapienti di chi il nucleare lo sta sfruttando?
Sprovveduti i Paesi che il nucleare lo hanno implementato?
E cosa è questo manicheismo dilagante che tutto prevede e tutto confuta?
Quello dell'energia è un tema molto complesso e prospetta una molteplicità di scenari.
.
Solo un mix di energia può sostenerci Oggi.
E che l'Europa abbia fissato date oltre il quale non si dovrà,dovrebbe andare,è discutibile e persino grottesco.Se non da presuntuosi.

Considerazioni generali

La decarbonizzazione è diventata un grande business, spinto sia da positive posizioni più o meno ideologiche, sia da fornitori di macchinari, apparecchiature, sottosistemi per ottenere incentivi per le loro tecnologie e normative favorevoli al loro sviluppo.

Il percorso della decarbonizzazione sarà dettato dai paesi non OECD per dare l’energia necessaria per lo sviluppo sociale delle loro popolazioni. GLI AMBIZIOSI OBIETTIVI DI UNA UE,CHE CONTERA' MENO DEL 6% NELLE EMISSIONI CLIMALTERANTI NEL 2030,NON INFLUENZERANNO IN MODO SIGNIFICATIVO IL PROCESSO DI DECARBONIZZAZIONE GLOBALE rischiando di risultare irrealistici e con impatti negativi sulla competitività e con possibili opposizioni sociali.
Con i crescenti consumi elettrici e basati su fotovoltaico ed eolico ed uso di veicoli elettrici, le forniture di alcuni minerali/ materiali “critici” necessitano di analisi attente e costanti per future disponibilità e costi.

Le aspettative di rapida elettricità a basso costo da SMR ed AMR e soprattutto dalla fusione possono generare illusioni con pericolose disillusioni; è indispensabile però procedere in ricerca e sviluppo e trarre esperienza da prototipi collegati in rete.

Una percentuale ben ridotta di reattori SMR e specie AMR in numero e in totali MW di potenza installata sono in costruzione ad oggi nel mondo dove prevalgono reattori di terza generazione+ da 1000 MW ed oltre.

Alcune tecnologie avanzate per la decarbonizzazione sono ben sviluppate e fornite da aree geopolitiche esterne all’OECD con quote di mercato mondiali dominanti a basso costo (ad esempio la Cina per pannelli fotovoltaici, batterie al litio, veicoli elettrici ed elettroliz­zatorii e la Russia per il nucleare con la Corea e la Cina emergenti all’estero anche per tecnologie future) e rappresentano un fattore geopolitico e strategico per lo sviluppo di tecnologie verdi e del nucleare nel mondo OECD.

Considerando le crescenti interconnessioni di vettori energetici tra tutti i settori (industria, trasporti, edilizia, servizi e sistemi energetici con le esigenze dei loro clienti/consumatori), un approccio di sistema che coinvolga tutte le loro tecnologie in evoluzione e le reali esigenze dei loro clienti/consumatori è necessario.

Per il sistema elettrico, ciò implica di considerare tutte le diverse tecnologie di generazione, tra­smissione e distribuzione dell’energia elettrica, compresi adeguati dispositivi/sistemi aggiuntivi per mantenere sicura, di alta qualità e costi accessibili dell’energia finale fornita con il supporto della intelligenza artificiale, della digitalizzazione e dell’evoluzione dell’elettronica di potenza; tutto ciò nell’ottica di sostenere le alternative che prevedono i minimi costi per i clienti finali e per una nazione per raggiungere gli obiettivi che devono essere realistici e comunicati con il loro impatto sui costi per evitare reazioni negative quando questi diventeranno evidenti.



Alessandro Clerici è Presidente onorario di WEC Italia e di FAST ed ex Presidente di AEIT

Mi sento di condividere l'analisi.
Nelle ricerca con gli aut- aut non si arriva da nessuna parte.Con gli et-et si trovano soluzioni.Definitive?E quando mai.
Quello dell'energia è prima una problema politico che ambientale.Se io Europa nel 2030 non produrrò inquinamento,si fa per dire eh,ma il resto del mondo produrrà la mia parte,ditemi,che si fa?Costruiamo muri?
Debbo considerare gli Svizzeri,i Francesi,i Britanni,gli Spagnoli,gli Americani,i Giapponesi et similia degli zotici menefreghisti?
Se io Italia non ho impianti nucleari in funzione ma li ha il mio vicino,a che giova?
Resta sempre da stabilire se i possessori di impianti nucleari siano una genìa di irresponsabili masochisti.
E resta da capire se quella parte di scienziati favorevoli al nucleare siano a libro paga di qualcuno o siano degli egregi cantastorie.
Voi a chi credete?
Si indicano i costi maggiori del nucleare.
Ma il problema è il costo o la sicurezza?

avatarsenior
inviato il 15 Maggio 2026 ore 23:42    

fra 5-10 anni


Ma scherzi?
Indipendentemente dal volere o meno il nucleare, da dove fare le centrali, da dove mettere le scorie, da dove procurarsi l'uranio ... 5-10 anni?

Io abito in un paesino, un mese fa' hanno transennato la piazza e l'hanno devastata distruggendo tutto, tagliando gli alberi, abbattendo le panchine, per "riqualificarla" ... poi è un mese che è così e non viene fatto NIENTE.
Ed è una piazza, un rettangolo asfaltato, non una cosa difficile ... una centrale nucleare qui da noi?
5-10 anni solo se la compriamo già fatta e montata e la portiamo qui intera e la appoggiamo da qualche parte.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 2:13    

non riusciamo a fare uno stadio di proprietà a Milano, che dovrebbe essere la città italiana più all avanguardia per eccellenza, e facciamo il Nucleare? Direi utopia, ci saranno manifestanti ovunque, burocrazia infinita, blocchi ecc

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 7:32    

Ovvio che non si farà, qua l'importante non è l'utilità ma fare di tutto per screditare la controparte.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 8:51    

Mettiamoci ben nella zucca che produrre energia "artificiale", compresa quella definita green, significa fare danni.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 9:07    

Mettiamoci ben nella zucca che produrre energia "artificiale", compresa quella definita green, significa fare danni.


Facciamo pure che produrre qualsiasi energia che serva a soddisfare tutte le sempre maggiori richieste umane produce danni.

Che ora non salti fuori che chi non vuole il nucleare ma a casa sua ha raddoppiato la potenza impegnata non mi venga a dire che la sua energia attinta dalla rete o dagli impianti sul tetto nasce da una manciata di semi di tecnologici buttati nell'orto bio innaffiato con l'acqua di fonte portata a secchi sulla groppa.

Per produrre qualsiasi fonte che dia energia serve energia.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 11:14    

Quindi secondo voi l'energia nucleare ha costi maggiori e a me non risulta.
E più pericolosa e inquina di più rispetto all'idroelettrico e al termoelettrico e a me non risulta.
Che in Italia non si farà mai e può anche essere, ma certamente l'italia diventerà come il terzo mondo.

Queste sono le mie considerazioni da uomo di 75 anni e ingegnere elettronico con specializzazione nucleare da giugno 1975.

avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 11:27    

Quindi secondo voi l'energia nucleare ha costi maggiori e a me non risulta.


Dimostralo, facci vedere le tue fonti, io ho mostrato le mie;-)

avatarsupporter
inviato il 16 Maggio 2026 ore 11:53    

Non sono un tecnico, chiedo a chi ne sa più di me. Visto che l'installazione sempre crescente di impianti fotovoltaici porterà una produzione di un energia elettrica in un quantità molto variabili a seconda dell'orario e del meteo, una centrale nucleare, può modulare la produzione di energia per compensare il calo di rendimento del fotovoltaico e mantenere una produzione globale equilibrata?

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 12:17    

Queste sono le mie considerazioni da uomo di 75 anni e ingegnere elettronico con specializzazione nucleare da giugno 1975.


Devi cambiare la foto del profilo, non so se hai notato........
potresti essere più credibile.Cool

Ovviamente a me piace molto di più quella di Sheldon Cooper
l'altra meno, molto meno.

Che in Italia non si farà mai e può anche essere, ma certamente l'Italia diventerà come il terzo mondo.


Questo è poco ma sicuro e poi hai voglia a rimediare, altro che quattro anni, ne serviranno 40.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:10    

Bergat:

il problema della sicurezza c'è, ma è secondario

il problema vero è la dismissione delle centrali una volta esaurito il loro ciclo di vita (ritorno a prato verde)

Ad oggi, mi risulta che nessuna centrale al mondo sia mai stata smantellata -a prato verde-

Poi c'è il problema delle discariche nucleari, che affligge anche gli USA, ricordo un allucinante articolo dello Scientific American di una trentina d'anni fa che denunciava le discariche a cielo aperto.
Noi italiani, poi, le discariche proprio non le abbiamo (not in my backyard)

Infine c'è il problema dei reattori stessi che, dopo aver lavorato per n. anni, diventano loro stessi radioattivi e lo rimangono per alcune decine di migliaia di anni (alla faccia delle piramidi ;-)).
Ovviamente, anche questi andrebbero smaltiti ma già non risuciamo a smaltire poche tonnellate di materiale fissile esausto, figuriamoci le migliaia di tonnellate di un reattore terminato.

Poi, se vogliamo, a livello strategico una centrale nucleare è una spada di Damocle controllata da un qualunque 'nemico' che potrebbe attivare una 'bomba sporca' con un semplice click del comando del lancirazzi

Perciò: se tutti questi aspetti avessero già una soluzione... ben venga il nucleare e... non ultimo, se 'il mondo fosse in piano' e nessuno MAI lancerebbe un missile

Altrimenti, la possibilità che una centrale nucleare divenga una maledizione per le generazioni che ci seguiranno tra qualche migliaio d'anni è molto concreta (Cernobyl insegna... e insegnerà per molte migliaia d'anni a venire).

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:20    

Però ad oggi trovo sciocco spazzare sotto al pavimento tutti i problemi che danno gli idrocarburi e non effetti tipo incendio che in mezza giornata si manifesta e in una altra mezza lo spegni, sono effetti che sono iniziati in sordina tanto tempo fa, continuano a farlo come continueranno a farlo e che i cari "professori" mi indichino con quale genialata non solo ne interrompi l'uso che sarebbe il meno ma come pensano di bonificarne gli effetti accumulati su tutta la superficie della sfera o del piatto o del geoide, tanto per essere democratici.

Gli effetti li abbiamo sparpagliati ovunque e poi ci hanno pensato venti e dilavamenti a portare l'opera a fino.

Per quanti anni pensano che questa semina possa continuare sparando minchiate su minchiate con soluzioni da Topolinia?

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:23    

Il nucleare nulla ha da spartire con filosofie,ideologie,assunti perentori.
Trattiamolo con dovizia di informazioni attinenti al suo utilizzo ed alla sua implementazione.
Se evochiamo scenari catastrofici per incapacità,interessi,politiche interessate o altro,sia pure comprensibili,raccontiamocele però per intero.
Non utilizziamo il solito bilancino per sbugiardare ciò che non ci convince.Siamo coerenti ed onesti.


...ad esempio il business delle energie rinnoivabili,i sussidi per le quali dove negli ultimi anni sono stati erogati a pioggia e con scarsi controlli,cosa che ha favoprito l'infiltrazione della criminalità organizzata nel giro degli appalti,tanto che nel Meridione i comuni dove sono stati installate più turbine eoliche non sono quelli con la maggiore presenza di vento,bensì quelli con maggiore presenza di mafie.

Libro interessante questo:Avvocato dell'atomo.Di Luca Romano.

Ma che,lui lo afferma categoricamente a pag.154,non servirà a niente.Cool
Il guaio è che quante più informazioni sono disponibili per confutare una convinzione,tanto più le persone tendono ad arroccarsi,e questo perchè nessuno,messo di fronte allo specchio,vuole vedere un idi....

Si è qui sollevato il costo dell'energia nucleare.
Con un distinguo.
...il costo dell'energia non coincide con il prezzo dell'energia:quest'ultimo viene infattideterminato da meccanismi di domanda offerta in borsa elettrica e non è quindi correlato ai costi di generazione......Ma a far lievitare il PUN non sono le centrali nucleari:sono quelle a gas,perchè sono la forma di generazione più flessibile ed intanto più indispensabile.....
Nel prossimo capitolo,oltre a fornire una panoramica dei costi del nucleare,cercherò anche di spiegare il meccanismo dei prezzi e il percé,nel mondo reale,i PAESI NUCLEARI HANNO BOLLETTE SENSIBILMENTE PIU' BASSE DEGLI ALTRI.
;-)

Capitolo terremoti.
Dopotutto Fukushima è stata investita da uno tsunami con una potenza di 9,3 milioni di megatoni,pari a 163.000 volte quella della Bomba Zar,il più potente ordigno all'idrogeno mai sperimentato

«Non sono stati osservati casi di morti e malattie indotte dalle radiazioni,né tra i lavoratori della centrale né tra i cittadini esposti alle conseguenze dell'incidente. OMS e UNSCEAR

Eviterò un'indagine sulla supposta neutralità in tema ambientale in merito all'energia sedicènte green.
E sulla reale possibilità che possa completamente surrogare il fossibile.

La stessa transizione elettrica nelle automobile nasconde la polvere siotto il tappeto.

Tuttavia, individuare ed estrarre queste sostanze dall'ambiente è un compito estremamente difficile che ha un forte impatto sull’ambiente stesso.

Con l'aumento della popolazione e l'avanzamento tecnologico, la richiesta di terre rare continuerà ad aumentare. Attualmente, la Cina detiene il monopolio sulle riserve di terre rare, ma le riserve sono presenti anche in altri paesi come Brasile e Russia. L'estrazione e il raffinamento delle terre rare generano scarti tossici e causano danni all'ambiente, tra cui perdita di biodiversità, inquinamento idrico, erosione del suolo e formazione di pozzi di assorbimento.


Quindi,meno inquinamento si.
“Adelante, Pedro, con juicio, si puedes…”

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