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inviato il 12 Maggio 2026 ore 22:26
Io evito accuratamente di riprendere persone dove si vede la faccia…non voglio avere problemi |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 8:56
“ Poi ci sono i fenomeni che suggeriscono di non farlo ma forse si dimenticano cosa significa vivere in una nazione democratica dove l'anarchia non è un'opzione „ Non si dimenticano affatto, l'italiano medio se ne frega proprio delle regole. Lo vedi palesemente quando vai all'estero in paesi in cui la gente è abituata a rispettarle. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 9:16
Ah sì, infatti in Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, ecc. ecc. non si fanno workshop di street, non si stampano libri sul tema, non esistono fotografi street, sono tutti in galera... Ma fatela finita su. Quasi ogni Stato (specie in Europa) riconosce il diritto artistico e non è vero che "c'è una legge e va rispettata". Ci sono leggi che si accavallano e non è bianco o nero (non a caso si dice che quella della fotografia di strada sia una zona grigia). I tribunali applicano diversi criteri per decidere (è arte o è solo voyeurismo? Il soggetto è chiaramente identificabile? La foto è denigratoria? Il soggetto era in un luogo pubblico? C'è uno scopo commerciale diretto?) A questo ovviamente si aggiunge il giudice, ma conta relitivamente poco. Quando si finisce in tribunale lo si fa non perché si viola la legge, ma semplicemente perché il soggetto si sente a disagio e trova un avvocato disposto a provarci. Quindi la domanda vera è "questa foto vale il rischio di una rottura di palle?" Detto questo: per la street photography artistica "seria", in luogo pubblico, senza intento commerciale diretto, sei in una posizione difendibile quasi ovunque in Europa. E questo non c'entra niente con l'anarchia, c'entra solo con la libertà artistica. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 9:29
Usate lo smartphone, da molto meno nell' occhio. È ormai l'evoluzione di questo (insulso) genere. Quando potete chiedete il consenso al soggetto per la foto. Così potete magari praticare con meno rogne la strit fotografi. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 9:48
Oh come non reggo piu' chi pontifica senza sapere una cippa di quello di cui parla. Non esiste nessuna "zona grigia", la legge e' chiarissima. Le persone in luogo pubblico le puoi fotografare, quello che non puoi fare e' pubblicare (ovvero rendere pubbliche non importa se gratis o no, se sul web o su carta o in una mostra) persone riconoscibili senza il loro permesso esplicito (presente le liberatorie di Alamy, Getty, ecc? Pensate le mettano perche' sono simpatici burloni?). Le uniche eccezioni sono nel caso di personalita' pubbliche o di esigenze di cronaca e pubblica informazione. L'arte non c'entra nulla. Anche perche' autodefinire le proprie foto come "opere d'arte" fa ridere. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:07
“ Ah sì, infatti in Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, ecc. ecc. non si fanno workshop di street, non si stampano libri sul tema, non esistono fotografi street, sono tutti in galera... Ma fatela finita su. „ Io mi riferisco al rispetto delle regole, cosa a cui l'italiano medio è poco avvezzo ed è qualcosa di innegabile. Vai all'estero, fai una coda o gironzola in qualche museo e l'italiano lo riconosci subito. Io le regole sulle privacy degli altri stati non le conosco ma sono certo che vengono mediamente più rispettate che da noi. Per il resto mi trovo d'accordo con Riccarbi. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:32
Solo un ultimo consiglio "da amico", nel caso che decidessi di provare comunque col genere Street... Pensaci 10-100-1000000 di volte prima di scattare e MAI neanche per sbaglio pubblicare foto di militari e forze dell'ordine in servizio, perchè le leggi a riguardo sono parecchio incasinate/incoerenti e, in caso di segnalazione/contestazione, è come rimanere incastrati nel filo spinato... |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:36
Domandona che rivolgo a tutti ma soprattutto al nostro mitico @alex focus, se si parla di reportage di viaggio, come banalmente quelli che sta facendo Juza in Madagascar, come quelli di grandissimi fotografi su questa piattaforma (anche gente da decine di Editor Pics), in quel caso che si fa? Sicuramente hanno fatto tutti firmare delle liberatorie a Sciamani del Nepal... Detto questo sono stato sicuramente frainteso, non ho mai detto che si debba andare contro la legge, chiedevo solo se ci fossero delle norme sul documentarismo o sulla cronaca. Se non ci sono allora sarebbe forse il caso di mettere come obbligatorio su questo portale, come su tutti i concorsi, quello di caricare assieme alla foto anche la liberatoria e morta lì. Per le categorie "Ritratto" e "Reportage di viaggio" (se si ritraggono persone che sono il soggetto principale) diventa obbligatorio caricare la liberatoria. Se dobbiamo applicare la legge che si faccia per bene no? Poi magari ragioniamo anche delle affissioni e delle mostre locali. Un fotografo che appende foto nel suo negozio, sta pubblicando? Ragazzi quando si parla di fare le cose all'italiana è perchè le leggi ci sono ma ognuno poi il limite lo mette dove vuole. Se ci sono allora le applichiamo ovunque senza fare classismo sui generi fotografici. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:37
“ Così potete magari praticare con meno rogne la strit fotografi. „ Dimmi che l'hai scritto in quel modo intenzionalmente ti prego Passi la tro*ta che hai scritto nel post precedente ma "strit fotografi" è pura arte! |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:42
Il genere fotografico più bello ed importante che ci sia, che ha fatto la storia della fotografia...il fotografi della Magnum ti dicono niente , Alex? |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:44
“ Non esiste nessuna "zona grigia", la legge e' chiarissima. „ La legge può essere chiarissima e, allo stesso modo, essere una zona grigia. Esempi? Art. 33 Costituzione: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento." Art. 21 Costituzione: Libertà di manifestazione del pensiero, include l'espressione artistica. Legge 633/1941 sul Diritto d'Autore, Art. 97: il consenso del soggetto non è necessario quando la riproduzione dell'immagine è giustificata da: scopi culturali, necessità scientifiche o didattiche, fatti o avvenimenti svoltisi in pubblico GDPR, Art. 85 — obbliga gli stati membri a prevedere deroghe al trattamento dei dati personali per finalità giornalistiche, artistiche e letterarie. In Italia D.Lgs. 196/2003. Quindi dire che l'arte non c'entra nulla, che la legge è chiarissima ecc vuol dire non avere capito na mazza. “ presente le liberatorie di Alamy, Getty, ecc? Pensate le mettano perche' sono simpatici burloni? „ Hai fatto esempi di usi DIRETTAMENTE commerciali, esattamente il contrario di quanto ho scritto. Certo che lì serve sempre la liberatoria. “ Io le regole sulle privacy degli altri stati non le conosco ma sono certo che vengono mediamente più rispettate che da noi. „ Anche questo non è vero. Solo la Germania ha regole più restrittive: in USA, Giappone, Australia o UK non esiste praticamente nessuna legge simile, la Francia è essenzialmente come l'Italia, la Svizzera è addirittura più permissiva. “ Sicuramente hanno fatto tutti firmare delle liberatorie a Sciamani del Nepal... „ Sì sì avoja. E ogni anno manda un bonifico a TUTTI i soggetti fotografati con la loro quota. “ Il genere fotografico più bello ed importante che ci sia, che ha fatto la storia della fotografia...il fotografi della Magnum ti dicono niente , Alex? „ Ma perché gli rispondete? |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:54
@Gkorg - premetto che è genere che pratico, sebbene lo faccia cercando di essere quanto più leale possibile; L'esempio dei workshop non è coerente con il tema. Il workshop ti "insegna" a fare streetphotography (attività assolutamente legale) non a condividerne i risultati pubblicamente. Il problema è che siamo arrivati ad un punto in cui la condivisione social ha assunto carattere prioritario rispetto alla mera fotografia intesa come attività e passione. Detto ciò...va bene ed è apprezzabile il mettere in guardia per i potenziali rischi ma...fare la morale a chi pratica il genere mi pare eccessivo. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:55
Infatti! Non amo i forum polemici, meglio quelli costruttivi.... |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 10:59
@Bjack795 Mi sa che ti scocci solo perché non ti arrivano le risposte che volevi. Juza quando pubblica qualcosa è ben conscio di quello cui potrebbe andare incontro... e penso proprio se ne assuma la responsabilità (non è "ignorante" in materia) Se un fotografo mette una foto nel suo negozio di fatto la pubblica (perché in un negozio ci può andare chiunque) Se ti senti tanto sicuro vai per la tua strada e affrontane le conseguenze. Ma non chiedere se poi non vuoi ascoltare le risposte degli altri. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 11:06
“ Anche questo non è vero. Solo la Germania ha regole più restrittive: in USA, Giappone, Australia o UK non esiste praticamente nessuna legge simile, la Francia è essenzialmente come l'Italia, la Svizzera è addirittura più permissiva. „ Non ho parlato di leggi più o meno permissive, ho detto che quali che siano le leggi io scommetto che vengono rispettate di più rispetto a quello che succede in Italia. | |

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