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Sigma 135 mm f1.4 art


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avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2026 ore 19:13    

In quasi tutti i classici 50/55mm f/1.4 d'annata a schema Gauss, la qualità dello sfocato migliora nettamente (meno linee nette) passando da f/1.4 (foro perfettamente circolare) ad f/2/2.8 (foro molto spesso esagonale con lati non arrotondati). Poi magari se ad f/2.8 il foro fosse perfettamente circolare lo sfocato migliorerebbe ancora, ma dubito.

Conta molto di più lo schema ottico che la forma del diaframma. Altrimenti tutti gli obiettivi a TA avrebbero uno sfocato simile e piacevole, invece non è proprio così.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2026 ore 19:21    

Boh Paolo, è difficile rispondere ad una estremizzazione che, statisticamente, ha poca connessione con la realtà.

assodato che la resa dello sfocato è uno dei parametri più tenuti in considerazione in fase di progetto

Già questo non mi pare: mi pare che mediamente i produttori puntino alla nitidezza su tutto il campo inquadrato, la resa dello sfocato viene dopo, soprattutto negli obiettivi moderni.

Ad ogni modo, se un obiettivo ha 9 o più lamelle è per cercare di mantenere il diaframma circolare mano a mano che si chiude e quest'attenzione generalmente si accompagna ad una progettazione ottica abbastanza accurata, quindi è difficile che lo sfocato sia un cesso.
Se invece lo sfocato è sublime a tutta apertura ma poi, quando chiudo il diaframma i punti luce diventano marcatamente poligonali, per me gran parte della fatica è sprecata perchè l'immagine viene rovinata decisamente.
Se poi anche non ci fossero punti luce visibili, bisognerebbe comunque tenere conto di quanto ha scritto Mactwin, che un diaframma non circolare rovinerebbe intrinsecamente la prestazione ottica.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2026 ore 19:22    

Nei vecchi obiettivi i difetti ottici potevano incidere in modo positivo o negativo nello sfocato ed in qualche caso la chiusura del diaframma riduceva tali difetti migliorando la resa globale.
In altri invece peggiorava non poco (200f1.8 per dirne uno).

Lo schema quindi è la base da cui parte tutto, il diaframma ha impatto solo quando usato.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2026 ore 19:36    

Ad ogni modo, se un obiettivo ha 9 o più lamelle è per cercare di mantenere il diaframma circolare mano a mano che si chiude e quest'attenzione generalmente si accompagna ad una progettazione ottica abbastanza accurata, quindi è difficile che lo sfocato sia un cesso.


Questo ha senso, ma è una conseguenza indiretta: se per un obiettivo viene utilizzato un diaframma ad 11 lamelle, è probabile che vogliano tenere il più possibile circolari i punti luce sfocati per favorire questo aspetto dello sfocato, quindi è normale che cerchino anche di progettare lo schema ottico in modo cha abbia uno sfocato piacevole.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2026 ore 21:03    

Ad ogni modo, se un obiettivo ha 9 o più lamelle è per cercare di mantenere il diaframma circolare mano a mano che si chiude e quest'attenzione generalmente si accompagna ad una progettazione ottica abbastanza accurata, quindi è difficile che lo sfocato sia un cesso.
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Si per sempre per due stop mantiene la circolarità il diaframma.
Oltre torna comunque poligonale, per cui è la progettazione la parte più importante, non la meccanica del diaframma.

avatarsenior
inviato il 13 Maggio 2026 ore 6:39    

Due obiettivi con la geometria del diaframma non perfettamente circolare saranno affetti in modo diverso dalla diffrazione. Probabilmente è percepibile da f/11 in avanti. La simmetria cilindrica tipica di Airy cadrebbe.
Varrebbe la pena chiederlo ad AI per controllare che lo "sa".MrGreen

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