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inviato il 06 Maggio 2026 ore 12:26
Ma quando fotografate pensate alle regole? Io non ci penso proprio... ma mi viene naturale (ad esempio) inquadrare seguendo la regola (inconscia, consolidata nel tempo) dei terzi... Ecco, per rompere le regole dovrei pensarci prima e sforzarmi di non farlo nel modo che mi viene spontaneo. |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 12:30
Si, per comporre, in genere ho gia lo scatto in testa e molte mi vengono naturali, ma mentre scatto ragiono sempre sulla composizione |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 13:03
Suggerirei di mantenere il discorso strettamente sul piano dell'esperienza personale, come propone l'autrice. Altrimenti ci perdiamo nell'ennesima discussione filosofica sul quanto sia giusto/sbagliato seguire/rompere le regole… “ terzi, bilanciamento, headroom, line dritte, luci e ombre mai clippate, ecc. Se volete, potete postare qualche esempio (vostro) che sentite efficace. E, se lo fate, quando lo fate quali motivazioni vi spingono? „ Personalmente l'unica regola che faccio davvero fatica a rompere è quella di una composizione dove gli elementi abbiano il "giusto" peso e la "giusta" collocazione. Terzi, sezione aurea, centro… dipende… ma vedo sempre che le cose si "mettono a posto da sole" quando inquadro. Forse perché previsualizzo sempre qualcosa. E se non "previsualizzo", non tocco nemmeno la macchina…. Per il resto non ho un modus unico. Faccio cose perfettine e ortogonali, con tutto dritto… e altre "sgarbate" con tagli, sbilanciamenti, mossi, luci/ombre fuori scala. Non mi faccio mancare nulla… Dipende da quello che vorrei comunicare con quella specifica foto. Posso solo aggiungere che, giunto alla mia veneranda età, non vivo queste cose come "sperimentazione" ma come una "consapevole consapevolezza". |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 13:23
Il regolo che regola.
 Con niuna regola
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 13:24
“ Ma quando fotografate pensate alle regole? „ Sì, soprattutto ai terzi (e spirale aurea ogni morto di papa ma ce l’ho troppo poco metabolizzata) e allineamento lungo le ortogonali. Ho anche un particolare feticismo per l’uscita delle diagonali dai vertici del frame. |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 13:31
‘ Ma quando fotografate pensate alle regole?! No, non le ho mai studiate realmente |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 13:33
Non mi ritengo così bravo da infrangere volutamente le regole per creare qualcosa di artistico, nel senso più profondo del temine, quindi il mio approccio fotografico è quello di seguire le regole. Esempi concreti? Ritratti con medio tele e tele, foto di architettura con linee verticali perfette, ecc... Volendo fare una battuta, non seguo la regola del "le foto di paesaggio si fanno con gli ultragrandangolari", perché mi capita spessissimo di usare medio tele e tele. Ma parliamo più che di una regola, di una moda nata negli ultimi 25 anni, alimentata dai forum e dagli youtuber, ed ovviamente cavalcata dai produttori di materiale fotografico. |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 13:39
“ Quanto rompete le regole? „ Più che “quanto” sarebbe interessante sapere il “perché”. Infrangere una regola in quanto regola non ha senso; è come non seguire le mode per non uniformarsi, poi magari esce un capo o un prodotto che ti piace e non lo prendi perché va di moda. Di fatto non sei libero e ti lasci condizionare come tutti gli altri - ma in senso inverso - dalle mode. Quindi importante è sentirsi liberi, ma le regole vanno comunque conosciute, almeno quelle base, perché se esistono un motivo c’è e non sono state fatte a caso. |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 16:12
Più che le regole, sono "le convenzioni" che mi ritrovo a non rispettare. Ma non per scelta stilistica (non ho un livello tale da poter parlare di stile), è piuttosto una questione di gusto (es, per i puristi della street è un sacrilegio ma a me, piace usare allo stesso modo il 28 o il 35...così come il 75 o il 135). |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 16:15
Ah, aggiungo che io faccio i paesaggi col diaframma aperto, e i ritratti a volte col diaframma tutto chiuso. |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 17:57
“ Più che le regole, sono "le convenzioni" che mi ritrovo a non rispettare. Ma non per scelta stilistica (non ho un livello tale da poter parlare di stile), è piuttosto una questione di gusto (es, per i puristi della street è un sacrilegio ma a me, piace usare allo stesso modo il 28 o il 35...così come il 75 o il 135). „ Mi aggancio perché da alcune situazioni (non parlo del forum) ho avuto l’impressione che un’altra convenzione della street sia il formato orizzontale. É solo un’impressione o c’è qualcosa di vero circoscrivendo ad alcuni circoli/gruppi? |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 18:51
Inizio dicendo che ho apprezzato il lavoro di Matteo Groppi. Per quanto riguarda le regole... non siamo noi fotografi ad averle imposte. E' la natura. Se disegni un cerchio con un legnetto ed un cordino stai tracciando una forma che contiene il pigreco. Se costruisci una serie, probabilmente stai ricalcando Fibonacci. Tutta la simbologia esoterica e religiosa si basa su poligoni ed angoli messi in relazione tra loro. Sono numeri "speciali" spesso considerati sacri che derivano da figure geometriche di base. Rapporti e proporzioni complessi ma che possono essere ottenuti con strumenti semplici come compasso e squadra. Lo strumento principe e' la corda a dodici nodi. Alla fine, la natura rispetta queste proporzioni. Dal profilo di una goccia d'acqua alla traiettoria di un sasso lanciato verso l'alto. Abituati a vederle attorno a noi da quando siamo nati, reputiamo queste proporzioni come "le migliori" per essere riconosciute da tutti come "belle". Probabilmente un Vogon non sarebbe d'accordo. Ma per me e' molto difficile comprendere il punto di vista dei Vogon in materia di bellezza. |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 20:47
Lavoro interessante, complimenti. anche se: - Sul titolo ho qualche perplessità. - "Cosa rimane di una persona quando la si riduce a immagine?" Mi sembra una frase ad effetto, nulla più. -taglia le gambe della seconda foto perchè uccidono l'armonia del tutto. ribadisco i complimenti. ciao |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 8:23
Matteo complimenti, eccellente lavoro. Se non fosse ancora in fieri metterei un mio lavoro che ha qualcosa in comune col tuo. Magari nei prossimi mesi , ciao Paolo |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 8:55
Se ci riesco , mai . Sono un "fotografo" (il virgolettato è d'obbligo) tradizionalista (forse è una caratteristica dell'età?) e tendo istintivamente a riprodurre più che a creare o ricercare , anche se con qualche "licenza" per quanto riguarda il colore e il contrasto et similia per il b/n . Forse qualche libertà in più me la prendo con la mia modestissima e sporadica street ma più che altro per l'immediatezza dello scatto . |
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