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inviato il 13 Maggio 2026 ore 17:57
Ciao Federico, mi fa piacere che questo punto di vista (anche se fortunatamente, non dovuto a cose così estreme come da me) sia condiviso da entrambi i lati dello schieramento. Ti faccio questa domanda, perché non provi a chiedere ai tuoi studenti come si trovano e cosa pensano della situazione? Magari potrebbe nascerne una discussione costruttiva, noi quando provavamo a fare questi discorsi non venivamo sempre accolti col benestare degli insegnanti, ma se lo spunto parte dall'altro lato della barricata sicuramente si arriva a un qualcosa di più costruttivo e utile. Chiudo con questa piccola ulteriore riflessione. Rispetto a quando potevi avere un 20 anni tu, il livello d'istruzione medio è molto più elevato, però come dite in molti il livello è più basso rispetto che ai tuoi tempi. Io lo sto vedendo spesso, sia sul lavoro dove mi confronto con ingeneri edili e geometri. Vedo quelli che si sono laureati prima del 90 che sono dei libri aperti, che non hanno paura di dire la loro e che, anche se non gliene frega niente, ti spiegano ben volentieri come fare il controllo statico di un solaio o calcolare la putrella, cosa che le nuove generazioni non sono in grado di fare, e anzi, quasi azzardo sono molto gelosi, non te lo vogliono spiegare, come se solo loro dovessero saperlo fare. Era così anche ai tuoi tempi? |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 20:48
Ciao, Thomas. Il livello medio si è elevato, ma come? Quando mi sono laureato non c'erano scorciatoie. Le università on line erano per fortuna lontane da venire. Oggi, conosco ragazzi che provano in un ateneo statale, vengono rimbalzati come palline da ping pong, ma l'anno dopo passano miracolosamente tutti gli esami su quelle disgustose piattaforme che fanno affari d'oro con la complicità del Ministero italiano. Che laureati vengono fuori? Non voglio nemmeno pensarci o ragionarci sopra. Io ho avuto la fortuna di avere come docenti dei veri e propri monumenti della conoscenza tecnica. Ne cito solo due, per far capire di cosa stiamo parlando.: Riccardo Baldacci di Scienza delle costruzioni e Enrico Marchi di idraulica. Era un mondo diverso, un'altra era geologica. Parlare con i giovani di oggi? Difficile, anche se ci si prova sempre. Perché è cambiato il loro approccio al sapere e all'istruzione. Con un cellulare in mano sono convinti di avere il mondo ai loro piedi e di quelli nemmeno vedono più la punta delle scarpe. |
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