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inviato il 24 Aprile 2026 ore 11:29
“Le fotografie non si distinguono e presentano spesso banalità e diversi limiti compositivi, soggetti scontati. Pur avendo ottenuto un premio, molte opere presentano carenze espressive, tecniche, banalità di soggetti e a volte senza espressioni” ******** Sarebbe interessante vedere qualche esempio. |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 15:47
Ho pensato più o meno le stesse cose andando direttamente alla mostra del WPP a Milano qualche anno fa, il problema è, però, che il WPP deve, appunto, raccontare il mondo e ahimè questa singola foto racconta un po' del mondo. Non discuto a livello tecnico anche perché sono dal cellulare come non discuto che senza didascalia e da sola sia deboluccia, ma ha un punctum centrale e forte anche se la di vede per caso, poi da lì uno approfondisce. Penso sarebbe successo anche se l'avessi vista nel caso in cui non avesse vinto. Inoltre l'autore si occupa di fotogiornalismo, normale che sia lì a scattare in queste occasioni. Diciamo che per certi versi è un po' deludente il WPP, non la foto vincitrice |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 16:05
Ce ne sono tante, alcune anche sotto i nostri occhi, senza andare molto distante Sono comunque pareri molto personali ed opinabili |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 16:12
Per pura curiosità sono andato or ora a controllare : Presidente di giuria '26 : Kira Pollack...quando si dice il caso, su quanto da me ipotizzato. |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 16:25
Io la trovo tecnicamente di altissimo livello, oltre al soggetto di attualità. Pensate il viso disperato, una mano che tira una maglietta con delle scritte e le pieghe della maglia portano al viso. È stato un caso sicuramente lo scatto e la sua composizione(forse) ma geniale capirlo, proporla e poi premiarla. |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 16:33
" About Carol Guzy United States Carol Guzy is a photojournalist known for her coverage of humanitarian crises and conflict. She was born in Bethlehem, Pennsylvania, United States. Her work focuses on long-form documentary projects and news reporting, both in the United States and internationally. Guzy initially studied nursing at Northampton County Area Community College before turning to photography. She later studied at the Art Institute of Fort Lauderdale, graduating in 1980 with an associate degree in photography. She began her career with an internship at The Miami Herald, where she later worked as a staff photographer for eight years. In 1988, she joined The Washington Post as a staff photographer, a position she held until 2014. She now works as a freelance photographer and is a contract photographer with ZUMA Press. Guzy is the first journalist to receive four Pulitzer Prizes. She received the award for Feature Photography for her coverage of the conflict in Kosovo, and three Pulitzer Prizes for Breaking News/Spot News Photography, including for coverage of the 2010 Haiti earthquake, the United States military intervention in Haiti, and the Armero tragedy in Colombia. Her work has also been recognised with multiple honors and awards, including being named Photographer of the Year for the National Press Photographers Association three times, and nine times for the White House News Photographers Association. World Press Photo Involvement: 2026 World Press Photo Contest winner 2008 World Press Photo Contest winner 2005 World Press Photo Contest winner 1998 World Press Photo Contest winner 1996 World Press Photo Contest winner 1995 World Press Photo Contest winner 1993 World Press Photo Contest winner 1988 World Press Photo Contest winner 1986 World Press Photo Contest winner " ******************************************** Beh direi che non é l'ultima arrivata |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 17:10
Fatela voi una foto così invece di criticare a vanvera. |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 19:28
Personalmente non critico la fotografia, per quanto non mi piaccia affatto, critico le linee guida di concorsi come il WPP dove se non ci sono scene +/- drammatiche una foto non viene affatto considerata. Voglio dire: ci fosse una volta che il premio venga assegnato a una fotografia che ritrae una scena fortemente positiva... non so... l'attribuzione di una medaglia al Valore Civile per esempio Proprio no eh? |
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inviato il 24 Aprile 2026 ore 19:48
più che altro a stufato il racconto a senso unico, avete mai visto una foto premiata al WPP dove ci sono le vittime degli immigrati, persone picchiate, rapinate, stuprate, uccise chiaro che fanno questo anche gli americani (e gli italiani) ma il messaggio che si vuole veicolare con questi premi, e sempre quello dell'immigrato oppresso che soffre per colpa delle leggi, della polizia o dei cittadini per bene, e questo che ha rotto i cojo.. comunque criticare la foto definendola brutta è fuori luogo, si premia il messaggio e l'impatto emotivo |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 7:03
E' evidente, e secondo me è giusto, considerare essenzialmente immagini che rappresentano le storture e le violenze generate dal potere politico in senso lato, sono denuncie di ingiustizie generate da leggi crudeli, magari pure razziste ed oppressive, da guerre, invasioni, stermini, genocidi, insomma sono inviti a migliorare la nostra società. Gli episodi di cronaca nera generati da singoli (l'immigrato che stupra, il nazi-fascista che picchia l'immigrato, o banalmente il rapinatore, bianco o nero che sia....) rappresentano "solo" episodi di responsabilità personali, ci sono sempre stati e purtroppo ci saranno sempre, pur essendo ovviamente esecrabili non sensibilizzano la collettività al fine di migliorare le leggi ed i comportamenti di chi governa, per questi esistono già leggi e la giusta repressione esercitata dalle forze dell'ordine, i giudici e le patrie galere. |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 10:29
Ho fatto un paio di riflessioni su questa fotografia. Premetto che non ho simpatia per i metodi abituali di ICE (e chi potrebbe averla?). Pero' mi pongo ugualmente qualche domanda. Prima domanda. Perche' Luis e' stato arrestato? La foto viene presentata come la separazione ingiusta di un padre dalla sua famiglia. Ma per esserci un arresto ed un rimpatrio, deve esserci perlomeno un giudice che stabilisca il rimpatrio. Di solito serve anche un motivo valido per l'arresto. Ossia un procedimento aperto per violazione di qualche legge. Seconda domanda. Perche' hanno arrestato solo lui e non tutta la famiglia? Se stavano violando le leggi sull'immigrazione il procedimento avrebbe dovuto essere esteso anche alla famiglia. Voglio dire. Al di la' della fotografia commovente e simbolicamente significativa, la storia lascia aperti molti dubbi. |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 10:31
Concordo totalmente con Gian Carlo e non avrei saputo esporlo meglio. Aggiungo che è bello vedere un "non giovane" (se mi permetti ) esprimere queste opinioni invece che amalgamarsi alla deprimente stragrande maggioranza degli uomini di questo forum... |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 10:40
@Salt, leggo dalla didascalia This shift turned the city’s immigration courts into sites where masked agents in balaclavas wait outside hearings to identify and detain undocumented migrants, regardless of whether a judge has granted a stay or legal continuance. Ma c’è molta letteratura sulle fondamenta (o meglio dire la mancanza) giuridica delle azioni dell’Ice. Ma mi pare che questo travalichi un po’ il senso della foto, e anche del pensiero latente di molti che hanno partecipato, evidenziato in maniera chiara da Gian Carlo. |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 10:44
(l'immigrato che stupra, il nazi-fascista che picchia l'immigrato, o banalmente il rapinatore, bianco o nero che sia....) rappresentano "solo" episodi di responsabilità personali, ci sono sempre... ******************************************** ... anche i comunisti rivoluzionari che rompono vetrine, ribaltano automobili, imbrattano muri e monumenti e, sempre in branchi numerosi ovviamente, spaccano la testa a martellate a chi ha l'ardire di non pensarla come loro! |
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inviato il 25 Aprile 2026 ore 10:46
Per fortuna la famiglia del bosco non è stata fotografata da uno bravo |
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