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Carattere di un'ottica


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avatarjunior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 21:44    

Il carattere è quel gap che c'è fra il costo dell'obiettivo e la sua qualità oggettiva.

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 21:49    

lcsec, severo ma giusto

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 21:57    

La mia FERMA convinzione è che il "carattere", SE C'E', è quello del fotografo! Gli oggetti, sempre IMHO, NON hanno nè carattere, nè personalità! Se mai, hanno un "rendering", una resa specifica. Ho iniziato ad occuparmi di fotografia nel 1962. Allora "la discussione" era tra lo Zeiss Planar 75/3,5 e lo Zeiss Planar 80/2.8 che equipaggiavano le Rolleiflex. Stessa Casa produttrice dei vetri; stessa Casa che li montava sulle proprie fotocamere. Entrambe costosISSIME (la 2.8 un filo di più ... 20,000 lire di differenza, se ricordo bene). La prima più "secca", "tagliente"; la seconda più "dolce", più "morbida, ma NON per questo meno nitida (le ho entrambe!)! Pochi anni dopo, lo stesso film si ripropose in Casa Hasselblad! Sempre due Zeiss: il Planar 100/3.5, ed il Planar 80/2.8 (più "secco", e più RARO il primo; più "dolce", e diffuso il secondo) ... Li ho entrambi. Storia vecchia, per quanto mi riguarda ... l'unica differenza è che, allora, c'era maggior serietà tra le persone, e non era così diffusa l'ambizione del "seggio di Senatore" tra i sedicenti esperti di fotografia (da forum)! Di conseguenza, nessuno si arrovellava con "carattere", "personalità", "vaporosità", "lirismo", "poesia", "attitudine a raccontare anzichè SEMPLICEMENTE fotografare", "capacità di COMMUOVERE" (sic!), ed altre siffatte amenità!
"Nulla si crea; nulla si distrugge", come diceva "quello là"!
GL

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 22:50    

Mi domando se chi esalta il "carattere" di una certa ottica sia poi in grado di riconoscerlo in un test cieco.
Se così non fosse ne uscirebbe sminuita l'importanza del tale carattere. Per essere ben riconosciuto deve essere connotato da una forte, come dire, imperfezione, mi parrebbe di poter affermare.

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 22:57    

È una patetica scusa per non dover ammettete con noi stessi che l'obiettivo, assai costoso ovviamente, che abbiamo acquistato non vale i soldi che abbiamo speso.

MrGreen MrGreen MrGreen

Un po’ come quando ti chiedono se la tua ragazza è bella e tu rispondi che è un tipo.

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2026 ore 23:39    

"Carattere di un'ottica"

Un'ottica è un tubo, più o meno buono meccanicamente, con dentro dei pezzi di vetro, più o meno buoni otticamente, e qualcuna ha anche un po' di elettronica, sempre più o meno buona.

E stop.

Il "carattere" di un'ottica citato da qualcuno, è sintomatico di una brutta immagine che quell'ottica butta fuori, è come quando chiedi come è una ragazza a qualcuno e quello ti risponde, qui in Toscana, che è "un tipo": significa inesorabilmente che è brutta.

Un'ottica che ha del "carattere" di solito otticamente è un cesso, ma chi l'ha comprato, il cesso, si consola dicendo che ha un suo "carattere", e contento lui, contenti tutti.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 0:08    

Carattere Vs Pasta Vs Poesia Vs Tridimensionalità

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 0:12    

Provo a dare un minimo di risposta sensata.
"Carattere" è il termine che si attribuiva alle ottiche fino a qualche tempo fa che presentavano una certa particolarità nella resa, particolarità dettata da un difetto ottico.
Ad oggi quasi nessuna ottica tra quelle recenti ha queste particolarità perché sono tutte chirurgiche (si sono evoluto i sistemi per schematizzare e produrre i vetri, con conseguente miglioramento della qualità e resa più neutra) ma se prendi ottiche di 15 anni fa a ritroso, vedrai che quasi ognuna ha "la sua particolarità" più o meno forte.
Ad oggi l'unica differenza che puoi vedere tra un'ottica e l'altra a parità di focale e diaframma è praticamente solo la nitidezza, forse la vignettatura, ma non molto altro, escludendo alcune ottiche esotiche.
Tanto per fare un esempio concreto questa filosofia del "carattere" è stata adottata da alcune aziende come lensbaby

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 1:12    

Ho appena comprato uno Zeiss Planar 50 f/1.4 per esplorare questo concetto.
Appena giungo a una conclusione vi dico MrGreen

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 6:57    

"Carattere Vs Pasta Vs Poesia Vs Tridimensionalità"

Occhio a non fare di tutte le erbe un fascio.

Alla "tridimensionalità" c'è dietro delle ben precise caratteristiche ottiche, ossia nitidezza su tutto il fotogramma con la trasmissione con elevato microcontrasto delle alte frequenze spaziali, ossia le MTF alte per le alte frequenze di misura, associata ad una separazione buona delle varie lunghezze d'onda luminose (= ottima separazione colori), ossia pulizia dei colori, ed ombre aperte (= contrasto generale dell'ottica medio o bassino).

Il tutto deriva dal tipo di vetro e dallo schema ottico usati.

Detta in altre parole, la "tridimensionalità" è misurabile, quelle caratteristiche citate sopra sono tutte misurabili, mentre le altre "caratteristiche" misurabili non lo sono, e dunque non esistono.

In fotografia tutto quello che non si vede, non esiste.

Occhio poi che per vedere la tridimensionalità di un'ottica, il segnale luminoso che emette (= l'immagine generata), va trattato con cura per ridurre al minimo la perdita dell'informazione trasmessa, ossi ridurre al minimo il degrado dell'immagine generata, il che significa che a valle dell'ottica tridimensionale, ci vuole una catena di sistemi e di gestione del segnale fatta ad hoc.

Già la sola creazione del pixel degrada e non poco l'immagine dell'ottica, per cui per vedere la "tridimesionalità" di un'ottica ci vuole prima di tutto una fotocamera "buona" (= ottima separazione dei colori, alta gamma dinamica, risoluzione alta per il formato di stampa usato, basso rumore) e poi un fotoritocco fatto bene, sempre per non degradare l'immagine, in particolare stare molto, molto cauti col contrasto e con lo sharpening.

Così facendo, la "tridimensionalità" di un'ottica si vede, è un insieme di parametri ottici misurabili, mentre il resto, a mio personalissimo avviso, è solo fumo, scuse per non dire di aver beccato una bidonata acquistando quell'ottica che presenta la "poesia", la "pasta", etc ci manca il "profumo", ma qualcuno ci troverà anche quello, di tutto di più.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 7:09    

Così facendo, la "tridimensionalità" di un'ottica si vede, è un insieme di parametri ottici misurabili, mentre il resto, a mio personalissimo avviso, è solo fumo, scuse per non dire di aver beccato una bidonata acquistando quell'ottica che presenta la "poesia", la "pasta", etc ci manca il "profumo", ma qualcuno ci troverà anche quello, di tutto di più.


Ho messo solo quelle quattro li ma l'elenco so bene che sarebbe assai più lungo e con passare del tempo ne vengono inventate di nuove, d'altro canto fare una foto buona è sempre stato difficile e lo sarà sempre, al giorno d'oggi ne vengono riversate a tonnellate dal mediocre allo scarso e quindi per poterne parlare serve attingere a dei parametri lisergici.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 8:16    

Temo che non ci sarà alcuna conclusione in queste discussioni.
È come la mia vecchia Fiat Punto di 15 anni di vita, sempre molto ben tenuta, funziona anche molto bene, forse anche meglio delle auto nuova.
In ogni caso, le recenti ottiche vengono in parte sempre più corretti digitalmente internamente via software, il che ha anche degli svantaggi, e sì, penso che alcune ottiche siano poi un po' troppo clinicamente aiutati con contrasti troppo elevati.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 8:16    

Ricominciamo a parlare di tridimensionalità?
C'è stata una intera discussione di 15 pagine sull'argomento e non si è venuti a capo di nulla.
Non si è definito cosa si intenda per tridimensionalità.
Molti non sanno come noi umani percepiamo la profondità e la forma e il volume degli oggetti, anche con un solo occhio.
Non si è stabilito concord3mente quali caratteristiche in una foto le conferiscano tridimensionalità (o meglio se ne sono dette molteplici e diverse).
Non si è stabilito quali caratteristiche di un obiettivo siano tali da produrre quelle caratteristiche sulla foto molteplici e diverse, anche perché molte di esse in realtà non sono affatto determinate dall'obiettivo.
Andatevi a rileggere tutta la discussione e ne uscirete con certezze meno granitiche di quelle che qui scrive Pollastrini.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:05    

C'è stata una i tera discussione di 15 pagine sull'argomento e non si è venuti a capo di nulla.
Non si è definito cosa si intenda per tridimensionalità.
Molti non sanno come noi umani percepiamo la profondità e la forma e il volume degli oggetti, anche con un solo occhio.


Non è solo il fatto della tridimensionalità che oggi troneggia sulla fotografia ma tutto il metodo maniacale nell'osservazione e analisi dei file,

nell'era delle ottiche "tutto fare", delle schede di memoria da tonnellate di Gb, dal continuo e compulsivo cambio di corredo, da una post produzione che rivolta l'immagine come un calzino e di tutta una serie di cose che se non esistono vengono inventate è assodato che la fotografia parlata è il mezzo migliore per stare a galla quando invece fare "solo" della buona/ottima fotografia rimane sempre dannatamente difficile.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:23    

Mah....confronta un Mayer Primoplan f/1,9 con qualsiasi ottica : li, si vede il carattere.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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