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inviato il 16 Aprile 2026 ore 1:22
Io la penso esattamente allo stesso modo, per me la cosa più incredibile anche se lì si nota molto meno, è la lieve differenza fra la X-H2 e la X-T5 che sono prodotte entrambe da Fuji, stesso processore e stesso sensore, però non vanno allo stesso modo. La X-H2 è l'ammiraglia di casa Fuji, la X-T5 è il modello top per chi ama un modo diverso di fotografare. Ho sempre pensato che il software della X-H2 sia stato progettato meglio rispetto a quello della X-T5 e il primo segnale è stato proprio l'autofocus dove ho notato una leggera differenza a favore proprio della X-H2. |
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inviato il 16 Aprile 2026 ore 22:17
Ragazzi… la ciccia che buttafuori il sensore quella è. E infatti le misure di laboratorio lo confermano Il processore applica un profilo e quello cambia il mondo. Applicate lo stesso profilo allo stesso raw (chiaramente a parità di compressione) e avrete la stessa malleabilità … Ho risposto al discorso sulla malleabilità del file che la possibilità di strapazzare il file senza deteriorarlo. È anche vero che sensori sono gestiti diversamente dal processore che magari permette maggior recuperi di ombre o di luci… ma la forcella la fanno le misurazioni. Poi se volete credere ai numeri bene altrimenti fatevi spiegare dalla ai perché 2+2 fatto con una calcolatrice non può dare risultati diversi con in altra. Su colori diversi, resa generale diversa, nitidezza diversa (che dipende dal filtro) non discuto … ma gamma dinamica e profondità colore sono grandezze misurate e non sensazioni. Su tenuta iso possono influire altri fattori. Comunque le misurazioni che ho messo sono confronti tra macchine e non su sensori. Quindi vedete voi…. Poi per carità che il mirino della Leica sia migliore di quello della z5 mi pare ovvio… ma non l’ho mai discussa sta cosa. Ma porcapaletta… dite che vi piace senza dover per forza cercare di piegare le leggi della matematica per giustificarne la scelta! È lecito ! Ps le AI a nostra disposizione fanno una ricerca on Line e rispondono in base a quei dati…. Provate a chiedere alla su se Trump è fuori di testa. |
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inviato il 16 Aprile 2026 ore 22:35
Non devi arrabbiarti, le differenze ci sono e non sono strumentali. Il processore è quello che si incarica di produrre il RAW e non è pensabile che Leica faccia le stesse elaborazioni che fa Sony o Nikon, nel bene e nel male. Ho avuto per tanto tempo la Sony A7II e a volte con un amico facevamo cambio e lui mi dava la sua Nikon D750, stesso sensore identico, però i RAW non erano gli stessi, c'è poco da fare e non parlo di gamma dinamica o di misurazioni di laboratorio, le immagini della D750, sviluppate con lo stesso software e con gli stessi parametri erano più gradevoli. Magari in questo c'è anche un po' di auto suggestione (l'erba del vicino è sempre la più verde), però era così. Il processore e il suo software responsabile della produzione del RAW non è fatto da Sony e questo può fare la differenza. Lo stesso discorso se io prendo lo stesso RAW e lo sviluppo con Photolab oppure con Lightroom, il RAW è sempre quello, però quello che fa Lightroom a me piace di più. Per intenderci, il processore non applica un semplice profilo, fa tante cose e con le macchine più moderne fa anche troppo. Sul fatto che la base di partenza sia la stessa, siamo d'accordo, che il RAW finale sia uguale, no. Comunque, che le caratteristiche di partenza siano uguali, siamo d'accordo. Stesso motore, ma il resto è diverso. Non cambierei la mia Audi A3 con la Golf anche se montano lo stesso motore! Si scherza e poi non ho la Audi A3... |
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inviato il 16 Aprile 2026 ore 22:38
Va be… se leggi e non capisci io chi sono per convincerti? Ma se io parlo di gamma dinamica e di confronti strumentali tra MACCHINE! Ma hai visto i confronti? Sono misurazioni su sensori o su sistemi macchina? Ma va bene… lasciamo stare pure i dati strumentali. Prendi una foto su 13 pagine di galleria della sl2s e dimmi onestamente “questa sicuramente si capisce che è Leica” Un blind test su un campione di 100 foto fatte tra Leica, Canon, Nikon e pure mescolando qualche Aps-c smonterebbe questa va convinzione? No perché la fede è fede e per la fede si sono combattute decine di crociate. Quindi, in quanto atro, mi fermo qui |
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inviato il 16 Aprile 2026 ore 23:55
Ma no, Paolo, dai! Io non sto dicendo che la Leica SL2-S sia la migliore! Ho detto che mi ha colpito la malleabilità del file e siccome sono quattro anni che non ho la Z5 mi pareva che fosse più strapazzabile. Ma era un'impressione, visto che la Z5 non ce l'ho più. Comunque di questa cosa mi importa poco. Mi interessa il piacere di scattare, e questo la vecchietta me lo dà. |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 1:31
“ Va be… se leggi e non capisci io chi sono per convincerti? „ Probabilmente sono tardo e non capisco, però confermo la mia impressione, non sono uno scienziato. Se prendo un RAW della A7II ed uno della D750 (stesso sensore) e li sviluppo allo stesso modo, preferisco quelli della Nikon, come a suo tempo preferivo i RAW della Pentax K5 che montava lo stesso sensore delle Nex di Sony e ho avuto entrambe le macchine. Se la gamma dinamica è la stessa identica, ok, hai ragione, ma il risultato finale non è uguale. Le foto non sono solo gamma dinamica e rumore, grazie a Dio, ci sono altri parametri che evidentemente non sono uguali fra i vari brand. Però ripeto, è una mia teoria basata su alcune macchine che ho posseduto. A pari sensore, preferisco Leica a Panasonic, Pentax e Nikon a Sony ecc. e i RAW li sviluppo sempre allo stesso modo. Ma la stessa cosa vale anche per lo stesso brand. La A7RIII la preferivo alla A7RII e hanno lo stesso sensore, cambia solo il processore d'immagine. Anche DxO dà 100 alla A7RIII e 98 alla A7RII anche se hanno lo stesso sensore. Questa è la mia esperienza personale, non è scientifica, non so cosa farci, io la vedo così. |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 9:04
La mia domanda è: ma questi signori hanno mai elaborato e comparato raw Leica e Lumix (considerato che i sensori sono uguali quindi per forza devono dare risulati uguali) o si basano solo su tabelle e grafici? A me viene da dire di no... Banalmente anche la sony a7rv e la precedente versione a7riv hanno lo stesso identico sensore ma nella 7v la resa generale è nettamente migliore soprattutto nella resa dei colori! Eppure hanno lo stesso sensore! |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 9:31
Ma certo banalmente i dati di partenza (ovvero la “potenza” passatemi il termine) ma i diversi processori più o meno performanti riescono a sfruttare meglio le potenzialità, i diversi firmware rendono diversamente il risultato finale. Facciamo un parallelismo per assurdo se prendiamo un motore Ferrari e lo mettiamo su una berlina qualsiasi (è stato fatto negli anni ad esempio Thema Ferrari, Citroen Maserati, ecc) il risultato sarà lo stesso? Avrò le prestazioni della Ferrari in una berlina? No … in moto GP Ducati fornisce motori alle squadre satellite hanno le stesse prestazioni? No … e allora qualcuno mi spieghi perché in fotografia lo stesso sensore (motore) deve dare lo stesso risultato su un processore (cambio ad esempio) firmware (elettronica ad esempio) diversi? Semplicemente non è così quello è un dato puramente teorico |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 9:42
Infatti è esattamente come dici. |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 9:45
Per esperienza, anche sul piano della discussione, si incontra sempre lo stesso nodo: in ogni ambito tecnico e tecnologico la messa a punto, il tuning, comunque lo si voglia definire , è determinante. Nello sport è evidente ogni volta che un attrezzo viene gestito da un professionista al servizio dell’atleta. Nel caso di fotocamere e obiettivi il principio non cambia, ma si complica: alle prestazioni si affianca una componente estetico-culturale che introduce variabili meno misurabili, a cui si aggiungono tutte le fasi successive che concorrono alla costruzione dell’immagine finale, amplificando le implicazioni tecniche e logiche. I numeri restano fondamentali per definire le potenzialità di uno strumento, ma non esauriscono la fotografia. All’inizio di una gara, lo ski man di atleti come Sofia Goggia o Dominik Paris sceglie l’attrezzo sulla base dei dati, neve, meteo, caratteristiche dell’atleta, ma poi è l’atleta a fare la differenza. I numeri servono a leggere le possibilità; il tuning serve a caratterizzare quello specifico strumento. Trasposto in fotografia: i numeri sono quelli di lenti, sensori, componenti. Il tuning è l’interpretazione del produttore, capace di orientare in modo significativo il risultato, che può essere ulteriormente trasformato in post-produzione. Chi segue l’intero sviluppo di un prodotto ha una visione sistemica di queste dinamiche. Chi invece si concentra, anche ad alto livello, su una singola componente rischia di adottare uno sguardo ipercritico o eccessivamente tecnico rispetto a processi che, nella pratica, sono nelle mani di chi vuole semplicemente ottenere una buona immagine. |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 10:05
Bella super×la A questo punto ho chiesto all'ai di illuminarmi... mi ha risposto così: "Vocabolario mistico" che circonda il marchio. Mettendo insieme tutti i termini utilizzati in una recensione, si potrebbe ottenere il testo definitivo del leicista convinto. Per una analisi "sociologica" della terminologia Leica, possiamo raggruppare questi concetti in tre categorie di astrazione: 1. La Metafisica (L'Anima e la Magia) In questa categoria rientrano i termini che servono a spostare la discussione dal piano fisico a quello spirituale. Anima e Magia: Se una foto è bella, è merito della lente; se è tecnicamente imperfetta, è la sua "anima". Qualità Metafisica: È l'argomento finale. Se non vedi la superiorità, è perché non hai la sensibilità per perce×. Non si misura, si avverte. Resa Filologica: Trasforma un difetto d'epoca (come la scarsa resistenza al flare) in una scelta culturale consapevole. 2. La Gastronomia (La Pasta e la Materia) Qui il file digitale viene trattato come se fosse commestibile o modellabile. Pasta e Matericità: Il sensore non cattura segnali elettrici, ma "impasta" la realtà. Una foto con "bella pasta" è densa, non è un semplice insieme di pixel. Presenza: Il soggetto non è solo ripreso, è "presente", come se potesse uscire dalla cornice. È il culmine del desiderio di tridimensionalità. Patina: Un velo immaginario che rende tutto più elegante, meno "consumer" (e decisamente più costoso). 3. L'Ottica Poetica (Il Glow e la Chiarezza) Termini che descrivono fenomeni ottici reali, ma li privano di spiegazioni scientifiche per renderli poetici. Leica Glow: Quello che un ingegnere chiamerebbe "aberrazione sferica residua", il leicista lo chiama bagliore magico. Chiarezza Cristallina: Non è nitidezza (termine troppo da benchmark), è la sensazione che il vetro sia sparito. Separazione dei Piani: Una conseguenza fisica della profondità di campo che, nel mondo Leica, diventa una capacità quasi telepatica della lente di isolare l'essenziale dal superfluo. In conclusione Tutta questa terminologia serve a costruire il Leica Look: un concetto che non ha una definizione tecnica univoca ma che agisce come un potente collante identitario per la community. È l'essenza del vocabolario mistico applicato alla fotografia: usare parole altisonanti e vaghe per descrivere sensazioni soggettive, elevandole a verità assolute. È affascinante notare come, in un ambito così legato alla precisione millimetrica e all'ingegneria tedesca, il linguaggio utilizzato per descrivere il risultato finale sia quanto di più lontano esista dalla scienza. |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 10:23
Alla faccia della supercaxxola! L'abbiamo elevata al quadrato |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 10:24
@Checofuli +1   |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 10:26
Allora ricapitolando siamo amichevolmente partiti a parlare di Panasonic S1 e Leica SL nelle varie coniugazioni, poi si inizia a discutere se lo stesso sensore può avere la stessa resa ed arriviamo a chi non ha mai avuto una SL o una S ma chiede all’AI informazioni sul look Leica che qui non c’entra nulla … la ricerca della polemica risulta sempre alta per alcuni P.S. Nessuno ha detto che un marchio è meglio di un’altro e che uno è di serie A e l’altro B o che una resa sia migliore di un’altra, ma solo che sono diverse ed è anche stato detto che con una buona PP si ottiene lo stesso risultato… il discorso è completamente diverso |
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inviato il 17 Aprile 2026 ore 10:31
“ ed arriviamo a chi non ha mai avuto una SL o una S ma chiede all’AI informazioni sul look Leica che qui non c’entra nulla „ I tuttologi di oggi per fortuna che ora hanno pure l'ausilio della IA! E io che mi permettevo di parlare possedendo una Leica M11 e avendo avuto sia Lumix S che Leica SL e un HD pieno di raw!! Me tapino |
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