JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Cogli l’attimo.


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Cogli l’attimo.





avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 7:34    

Tutti fanno HCB oggi che é lo stesso motivo per cui non lo fa nessuno

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 7:49    

è un po' più complesso, il "momento decisivo" funzionava perché catturava comportamenti autentici in un spazio pubblico che non era ancora saturo di autoconsapevolezza visiva.
Viviamo in un'epoca in cui miliardi di persone fotografano ogni giorno.
La geometria, la figura sfocata, l'istante congelato è talmente metabolizzato che riproporlo non aggiunge nulla al discorso.
Non è solo una questione di stile.
Le persone in strada oggi hanno una relazione con la propria immagine completamente diversa. Posano inconsciamente, si muovono con un'autoconsapevolezza visiva che non esisteva.
Fare Bresson come se niente fosse cambiato è gesto sterile

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 8:00    

Se ti interessa il pesce nel piatto, che venga dal fiume o che venga dalla pescheria cambia poco

Se ti piace alzarti la mattina presto e sentire gli uccellini che cantano mentre l'acqua ti scorre tra gli stivali, come pescano il prece della pescheria ti dovrebbe interessare poco. Lo fai perché ti piace farlo e ne trai soddisfazione tu.

Se pensi che gli altri dovrebbero apprezzarti perché la mattina invece di dormire stai con i piedi ammollo, hai un problema di cui parlare con uno bravo.

avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:10    

@Marco ha centrato un punto importante del discorso.
Aprirei, però, una piccola parentesi con una domanda: la fotografia è anche parte del processo per realizzarla? Inclusi i passaggi per portarla al supporto finale

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:21    

Aprirei, però, una piccola parentesi con una domanda: la fotografia è anche parte del processo per realizzarla? Inclusi i passaggi per portarla al supporto finale


Solo poche volte, solo se il processo fa parte della narrazione, o dell’autorevolezza artistica.
Ma generalmente è indifferente, ci interessa il contenuto, l’informazione.

C’è qualcuno che apprezza le biciclette custom fatte a mano da un giovane artigiano coi baffi a manubrio, bella per carità ma per me possono farla coi robot e svolgerà benissimo la sua funzione.

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:22    

solo se il processo fa parte della narrazione

centrato esattamente il punto non posso che quotare, aggiungo che certe scelti di mezzo, di metodologia e di impatto sul risultato dovrebbero andare oltre la scelta estetica pura

avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:27    

Solo poche volte, solo se il processo fa parte della narrazione, o dell’autorevolezza artistica.


E dici poco.

A parte esercizi di stile generalmente si segue un processo proprio per narrare qualcosa

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:29    

Finché è oggettivamente etico, è lecito.
E la raffica è etica - non vedo come non possa esserlo - e quindi lecita (quando non è della mitragliatrice vera, s'intende MrGreen).

Sposo in sintesi la posizione di Matteo e Grohman: per me la questione non si pone.
("per me" ovviamente indica soggettività: ho solo alzato la mano, rimpolpando le fila di chi dice che per lui farla con la raffica o meno non conta niente - e anzi, aggiungo io: se facilita un lavoro ben fatto, ben venga!)

avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:37    

è un po' più complesso, il "momento decisivo" funzionava perché catturava comportamenti autentici in un spazio pubblico che non era ancora saturo di autoconsapevolezza visiva.
Viviamo in un'epoca in cui miliardi di persone fotografano ogni giorno.
La geometria, la figura sfocata, l'istante congelato è talmente metabolizzato che riproporlo non aggiunge nulla al discorso.
Non è solo una questione di stile.
Le persone in strada oggi hanno una relazione con la propria immagine completamente diversa. Posano inconsciamente, si muovono con un'autoconsapevolezza visiva che non esisteva.
Fare Bresson come se niente fosse cambiato è gesto sterile


esatto, proprio perchè è un approccio metabolizzato e radicalizzato, chiunque (tutti) con un cellulare o una macchina fotografica lo replica o almeno prova a replicarlo, consapevolmente o meno.


allo stesso tempo nessuno, o quasi, di chi cerca di affermarsi nella fotografia punta esclusivamente su quello.

tu ne fai una questione di contributo al ruolo della fotografia, io credo che ci sia anche un calcolo di convenienza, essendo più difficile distinguersi con una concorrenza, principalmente amatoriale, così ampia.

avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:42    

Aprirei, però, una piccola parentesi con una domanda: la fotografia è anche parte del processo per realizzarla? Inclusi i passaggi per portarla al supporto finale


tipo, il fatto che il bacio di doisneau sia stato creato "artificialmente" (con una ventina di scatti girati in giro per parigi, poi scartati) fa modificare il giudizio rispetto al risultato finale?

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:48    

farla con la raffica o meno non conta niente - e anzi, aggiungo io: se facilita un lavoro ben fatto, ben venga!

E' proprio così, conta il risultato ottenuto con mezzi leciti ed etici e l'utilizzo della tecnologia disponibile fa parte dei mezzi leciti (quasi tutti i fotografi famosi hanno utilizzato quello che la tecnologia del tempo metteva a disposizione e comunque tutti hanno cercato di utilizzare ciò che facesse al caso loro).
Poi la capacità di saper lavorare anche con meno tecnologia è sicuramente un "merito", un segno dell'abilità personale, ma fa parte, appunto, della sfera personale e raramente appare nella foto finita.
A mio parere spesso sfugge che la soddisfazione nella realizzazione di una foto e la capacità comunicativa di quella foto non vanno di pari passo.

avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:49    

Mmmmmm non penso sia esattamente l'esempio più adatto. Diciamo che lì c'è stata una questione per la didascalia di Life, facendola passare come scafo rubato, ma è una componente esterna alla foto, imho, certo cambia la narrazione del fruitore.
Io parlavo proprio del processo strutturato che porta a compimento la foto, per intero, non solo una parte.
Esempio banale ma efficace, non in fotografia, le varie scelte dettate da Nolan per girare Oppenheimer, molti le hanno viste come "esercizio di stile" in realtà, da appassionato, rafforzano la narrazione. Il punto è quanto un fruitore possa goderne o meno senza conoscere questi dettagli (e no non parlo della risoluzione del formato IMAX)

avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 9:56    

@kepler
magari ho capito male ma il modo con cui si costruisce e si arriva allo scatto non mi pare una componente esterna alla foto.
comunque il bacio è il caso più emblematico e famoso, ma in generale doisneau non si faceva tanti problemi a "forzare" la realtà e situazioni per ottenere un risultato

avatarjunior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:04    

magari ho capito male ma il modo con cui si costruisce e si arriva allo scatto non mi pare una componente esterna alla foto.


Infatti non parlavo di come si costruisce la scena per lo scatto (il caso in questione è quello), ed ho chiamato "componente esterna" la didascalia che ha fatto uscire Life e che ha alzato il polverone sulla questione, non la costruzione della scena in sé.
La parentesi è stata aperta agganciandomi al discorso di marco

Se pensi che gli altri dovrebbero apprezzarti perché la mattina invece di dormire stai con i piedi ammollo, hai un problema di cui parlare con uno bravo.


Bisognerebbe fare una disamina sull'intero processo creativo, alcune forme d'arte vengono apprezzate per l'intero processo di realizzazione più che ad opera finita (es. I tagli sulla tela di Lucio Fontana).
Conoscere com'è stata realizzata un'opera e perché proprio in quel modo può effettivamente cambiare la percezione dell'opera stessa. Banalmente, anche la scelta di una determinata stampa su un determinato supporto cambia la percezione di come viene letta una foto. Non parlo della fase di scatto e basta, e non dico sia la componente unica perché se lo scatto è debole puoi pure stamparlo su una lasta d'oro massiccio ma non prende forza, deve esserci una sorta di coerenza narrativa

avatarsenior
inviato il 14 Aprile 2026 ore 10:21    

Pippe da forum. Nel 2026 la cosa complicata è fare foto interessanti,la raffica o meno è l'ultimo dei problemi

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me