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inviato il 18 Marzo 2026 ore 10:54
“ Forse però la domanda è: cosa possiamo (anzi, "potete", che io sono ignorante come la merda) fare per invertire la rotta? Magari possiamo partire da quello. Cosa si contrappone tra, per esempio, la storia dell'arte e la voglia della gente di impararla? È noiosa? È elitaria? La gente che la insegna è spocchiosa? O forse è che viene insegnata la STORIA dell'arte invece che a leggere l'arte? „ prima di tutto andrebbe modificata l'istruzione per dare le informazioni che permettano di avere una chiave di lettura ma anche di provare a difendersi rispetto a chi sfrutta l'immagine e il video per veicolare il proprio "marketing" La partenza deve essere li, ma se è fatto solo come nozione, date, ecc... non serve, servirebbe un approccio più pratico. E' come dici non serve parlare di storia dell'arte per date, ma serve insegnare a leggere l'arte e a contestualizzarla, determinati autori hanno un significato in quel momento e in quel periodo |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 10:59
Anche produrre immagini interessanti non è affatto facile. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 11:02
“E' come dici non serve parlare di storia dell'arte per date, ma serve insegnare a leggere l'arte e a contestualizzarla, determinati autori hanno un significato in quel momento e in quel periodo” ********** Forse il nostro periodo è questo, e c’è poco da fare. Il medioevo culturale, l’imbarbarimento. Il problema, non per me ovviamente, è cosa verrà dopo. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 11:03
la storia è sempre segnata da momenti "alti" e altri "bassi", probabilmente siamo nella fase discendente della curva anche se certe cose saranno chiare solo fra anni |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 11:18
Leggendo i vostri commenti, mi sembra che il discorso si sta allargando in modo molto interessante. Più che una provocazione personale, stanno emergendo alcuni problemi reali della fotografia di oggi: La quasi assenza della lettura e dell'educazione dello sguardo, l'eccesso di tecnicismo dei file e brand fino addirittura lodarli (!), la debolezza della critica e il consumo sempre di più delle fotografie (social incluso). la mia opinione personale è: non sia solo la produzione di immagini/e ma aver perso la capacità di sostarci (o stare) dentro, contemplare, leggerle, distinguere il linguaggio e il pensiero della formula. Poi è chiaro che ognuno di voi ha una propria sensibilità e che non si può generarla in tutto. Ma ora come adesso serve una formazione (riformazione anche) di tutta la disciplina. Però restare nel proprio orticello non risolve molto. Non dico che esiste una soluzione unicum, ma forse la via esiste: Fermarsi e tornare a guardare meglio, a leggere di più a discutere serio e meno superficiale. e a rimettere l'immagine al centro, non solo il mezzo. E finché il dibattito resterà dominato più dal mezzo che dallo sguardo, sarà difficile uscirne da questa povertà di lettura. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 11:28
“ E' come dici non serve parlare di storia dell'arte per date, ma serve insegnare a leggere l'arte e a contestualizzarla, determinati autori hanno un significato in quel momento e in quel periodo „ Su questo vorrei dare uno spunto (spero) costruttivo: ci sono alcuni thread, come il club dei fotografi o quello dedicato ai libri, con un potenziale enorme ma a mio avviso non completamente sfruttato. - Da "ignorante interessato" posso dire che spesso è complicato seguire il discorso o capire il perché di alcuni fotografi. Faccio un esempio: sarebbe utile che chi posta un link ad una galleria o ad un portfolio scrivesse anche qualcosa sul contesto, sul come leggere, sul perché. In questo modo forse si creerebbe più interesse. Certo, le informazioni ci sono online, ma se vogliamo cambiare un po' il trend forse dovremmo anche evitare il "vattele a cercare come ho fatto io". Che è quello che fa spesso un utente che non nominerò: sapere tutto e spiegare niente. - Dall'altro lato forse avrebbe senso che Juza ponesse questi thread in un contenitore migliore di quello del blog che nemmeno viene listato nelle attività del forum. Io stesso non ne ho conosciuto l'esistenza per anni. “ probabilmente siamo nella fase discendente della curva anche se certe cose saranno chiare solo fra anni „ Può anche essere che ci siano risvolti positivi che ancora non conosciamo però :) “ Forse il nostro periodo è questo, e c’è poco da fare. Il medioevo culturale, l’imbarbarimento. „ Anche su questo non saprei. Non credo si viva in un medioevo culturale. Alcuni parti della cultura sono progredite molto rispetto alle generazioni passate (diritti civili, consapevolezza, accesso alle informazioni). Forse siamo peggiorati nel modo in cui elaboriamo le informazioni però. E questa cosa si vede nell'estremismo generale che sta dilagando. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 11:36
“ Forse il nostro periodo è questo, e c’è poco da fare. Il medioevo culturale, l’imbarbarimento. Il problema, non per me ovviamente, è cosa verrà dopo. „ Forse più che medioevo culturale parlerei di una crisi precisa, la fotografia off non soffre nel mezzo, ma per una crisi mentale, culturale e in molti casi interiore. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 12:07
hai ragione GKorg sul limite di quel topic, è spesso una questione di tempo, ma sarebbe interessante aprire dai primi autori in poi e approfondire meglio |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 12:18
Sì sì ma anche senza per forza dover partire dagli albori eh (lì sì che poi uno può andare a cercare le info da solo), secondo me sarebbe già tanto se si proponesse una chiave di lettura. Esempio: qualche settimana fa avevi condiviso Masahiko Kuroki. A me interesserebbe capire per esempio perché l'hai ritenuto interessante, che lettura ne dai, se ti ricorda qualcuno, se hai fatto dei collegamenti, se è una corrente particolare, ecc. Perché l'utente medio immagino che vedendo quello possa pensare "Uhm. Alberi. Ok." Invece voi avete la cultura per poter andare oltre e trascinare dentro gli altri. Poi certo, capisco che una cosa del genere richiede tempo e lavoro, soprattutto. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 12:30
so di essere off topic perdonatimi do la risposta veloce e poi torno in tema. Fa scatti con un grosso contrasto e mette quegli sfondi dorati intensi, il lavoro ricordano e richiamano i paraventi giapponesi con foglia d'oro su cui venivano dipinti albri, paesaggi ecc... L'oro ha un preciso significato nella tradizione pittorica giapponese che l'autore applica alla fotografia Non fa documentazione ma evoca una tradizione pittorica Ma al di la di tutto nè apprezzo l'estetica, trovo che il contrasto tra nero e oro con l'inquadratura tengano l'osservatore nella foto, ha un'estetica forte che per me funziona molto bene |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 12:43
Ma quale imbarbarimento... la questione è semplicissima : oggi abbiamo un 1000% in più di gente che fotografa... Cioè, la massaia di Borgo San Dalmazzo fa fotografie e le pubblica... Secondo voi 20 anni fa si comprava la macchina fotografica, ci metteva un rullino, scattava 36 foto e le faceva stampare? La macchina fotografica serviva per Natale e per le ferie di Agosto. Oggi TUTTI fotografano... e pretendete che TUTTI siano artisti? Vedete meno qualità perchè è aumentata a dismisura la quantità di foto che circolano (soprattutto grazie ai cellulari e a internet) Quindi CHIUNQUE fotografa... è come se tutti ci mettessimo a suonare il violino... quanti sarebbero anche solo "non irritanti"? Proprio pochi, secondo me. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 12:44
Questo è esattamente quello che intendavo. Grazie <3 In 4 righe hai dato una lettura che permette al "fruitore" di capire meglio cosa guarda e di poter approfondire poi per conto suo (per esempio i dipinti sui paraventi o appunto l'uso dell'oro nella pittura giapponese). E questo può benissimo scatenare un effetto valanga: si inizia leggendo qualcosa dai paraventi e si finisce chissà dove. E alla fine questa è educazione all'arte, secondo me. La prossima volta che vedrò un giapponese fare le foto agli alberi avrò una chiave di lettura possibile in più. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 12:45
Aggiungo una veloce integrazione alla descrizione sull'uso dell'oro e dei paraventi nella tradizione Nipponica. La prima riguarda l'illuminazione degli ambienti, il riflesso in scarsa illuminazione e finestre senza vetro ma di carta resa trasparente con immersione. Esiste un bellissimo lavoro. share.google/RmiRadXCeOD7wyzLZ Sempre per estendere e modificare stanze nell'uso ci sono i paraventi, fonti di rifugio e zona immaginaria nell'universo femminile e maschile per riflesso. In tutte le fonti classiche, Fonte: Wikipedia share.google/HHTiMpOmcQrEEi8EB Fonte: Wikipedia share.google/pOOF2splC2nB65tPJ Scusate, ma è importante capire che è totalmente diverso dalla tecnica della sala degli specchi della galleria di Versailles ad esempio. Fonte: Wikipedia share.google/NCohveqewAWL5B5Bj E in qualche modo le raffigurazioni si ponevano come gli Arazzi nelle dimore italiane ed europee rinascimentali, documentaristico e di costume. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 13:40
OT @Juan Luca Hai qualcosa da consigliare di Tanizaki? |
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