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inviato il 15 Marzo 2026 ore 11:14
Forse per eventuale/opposta/contraria corrispondenza alle sue parole, caro Fcl ? In realtà, a ben pensare, la fotografia parla di sé a trecentosessanta gradi, perché, dal soggetto e dalla sua proiezione, qualcosa, forse, si evince. Appena uscito dalle mostre adiacenti di Ruth Orkin e Saul Leiter a Palazzo Pallavicini a Bologna, debbo riprendermi un attimo per il carico emotivo ricevuto ma ti ringrazio per il bellissimo quesito qui sopra da te menzionato. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 11:35
Forse le fotografie parlano di sé... Cosa poi questo sé sia me lo domando sempre, ma non l'ho ancora capito... |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 11:55
And what if usare intenzionalmente la fotografia per raccontare se stessi? Per un laboratorio ho fatto un esercizio di raccontarmi con max 3 scatti, é stato stimolante. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 11:59
l'immagine che chi ci conosce ha di noi e quella che noi abbiamo di noi stessi coincide? Sono due cose diverse? Una è vera e l'altra no? Le nostre foto che gli altri vedono di quale noi stessi parlano? |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 13:59
Qualcosa, salta sempre fuori ... era solito dire qualcuno (mio padre, per nulla un grande fotografo ma fiducioso del lasciarmi la sua fida Reflex Yashica MG-1), al mio primo grande motoraduno in Francia, nell'estate del 1997. Cari Femto da Rodi, Cencio999 ed Albi, così mi sento di proseguire quanto avete saggiamente riportato e ringraziandovene non poco, l'esercizio dell'interpretazione (leggasi spiegazione), è forse, per il genere umano, il più grande e profondo da mettere in pratica. No ? Buona domenica ! |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 19:27
Sempre la fotografia parla del mondo e del proprio autore, in proporzione diversa, ed a seconda delle proporzioni avremo fotografie "finestra" o fotografie "specchio", se ne è già parlato www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2621403 la cosa non la dico io ma Szarkowski direttore del Moma www.moma.org/documents/moma_catalogue_2347_300062558.pdf Meno spesso a mio avviso la fotografia parla di sé, nel senso di se stessa, lo ha fatto in periodi precisi e limitati della propria storia, direi, è tipico delle avanguardie parlare del medium. Mi viene in mente ad es. Ugo Mulas con le sue "Verifiche". |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 19:43
Ringraziandoti parecchio, gentile Andrea.taiana, me ne documenterò a riguardo e, felice di averti letto, ne ero ignaro prima del tuo commento. |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 19:53
Nicola Peluffo – Immagine e fotografia (Borla, collana “Micropsicoanalisi”) Usa la fotografia come strumento di analisi del legame (famiglia, generazioni, identità, affetto) e come supporto per la micropsicoanalisi: guarda come il soggetto è collocato nell’immagine, dove si posizionano gli altri, i dettagli, la luce, ecc. Peluffo riprende il suo concetto di “Immagine” come nucleo dinamico dell’inconscio, formato da rappresentazioni e affetti legati alle relazioni primarie (soprattutto madre–figlio), e mostra come la fotografia fissi e rivela queste immagini relazionali. L’immagine psichica (immaginata e vissuta) e l’immagine visiva (la foto) si intrecciano: la foto “cattura” una scena, ma in quella scena risuonano schemi affettivi e forme di legame che trascendono il momento |
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inviato il 15 Marzo 2026 ore 22:26
“ Quanto parla di sé la fotografia? „
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inviato il 16 Marzo 2026 ore 8:51
Di sé stessi, caro TheBlackBird : che idea rende di noi la fotografia che facciamo ? Grazie e buona giornata ! Colazione Ferioli offerta al secondo tentativo ! |
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inviato il 16 Marzo 2026 ore 12:31
“ Quanto parla di sé la fotografia? „ Se le foto lo fanno, buona parte di quelle nella sezione nudo non ne parla benissimo... |
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inviato il 16 Marzo 2026 ore 15:19
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inviato il 16 Marzo 2026 ore 15:51
“ Di sé stessi, caro TheBlackBird : „ Anch'io non avevo afferrato bene. Forse - se ho capito - il titolo sarebbe suonato meglio così: " Quanto parlano di voi le vostre fotografie?" Se era questa l'intenzione, io credo che le mie parlino poco in generale e pochissimo di me in particolare. |
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inviato il 16 Marzo 2026 ore 19:38
Grazie, N.enrico, in effetti, pur avendo ragionato diverso tempo sul titolo scelto, è equivoco e considerando il tuo senza fraintendimenti, te ne ringrazio molto !!!! |
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inviato il 16 Marzo 2026 ore 20:05
Come sempre, Francesco(@ in Cino Veritas) è conciso, essenziale, esaustivo...così come le sue immagini. Condivido. |
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