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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:20
“ Poi va beh, se vogliamo fare come il fotografo street medio (e l'italiano medio per molte altre cose) che "tanto l'interessato non se accorgerà mai" è un altro discorso. Occhio che ti va sì bene 999 volte su 10 „ e questo è un altro motivo per cui non volevo affrontare la questione dal punto di vista legale, visto che il tema del consenso vale anche per i maggiorenni tranne le eccezioni che immagino tutti conoscete. “ Secondo me se va in una mostra è pubblicazione... „ giusto ma a quel punto la questione legale/etica interessa anche chi cura la mostra e decidono loro o insieme. io il dubbio me lo pongo proprio rispetto a presentare la foto al laboratorio. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:26
Sei esattamente al centro fra la Arbus e Gilardi, io sto dalla parte di Gilardi, e ti passo un suo decalogo che dovrebbe accompagnare ogni fotografo ogni volta che impugna la fotocamera. "Non fotografare gli straccioni, i senza lavoro, gli affamati. Non fotografare le prostitute, i mendicanti sui gradini delle chiese, i pensionati sulle panchine solitarie che aspettano la morte come un treno nella notte. Non fotografare i neri umiliati, i giovani vittime delle droga, gli alcolizzati che dormono i loro orribili sogni. La società gli ha già preso tutto, non prendergli anche la fotografia. Non fotografare chi ha le manette ai polsi, quelli messi con le spalle al muro, quelli con le braccia alzate, perchè non possono respingerti. Non fotografare la suicida, l’omicida e la sua vittima. Non fotografare l’imputato dietro le sbarre, chi entra o esce di prigione, il condannato che va verso il patibolo. Non fotografare il carceriere, il giudice e nessuno che indossi una toga o una divisa. Hanno già soppportato la violenza non aggiungere la tua. Loro debbono usare violenza, tu puoi farne a meno. Non fotografare il malato di mente, il paralitico, i gobbi e gli storpi. Lascia in pace chi arranca con le stampelle e chi si ostina a salutare militarmente con l’eroico moncherino. Non ritrarre un uomo solo perchè la sua testa è troppo grossa, o troppo piccola, o in qualche modo deforme. Non perseguitare con i flash la ragazza sfigurata dall’incidente, la vecchia mascherata dalle rughe, l’attrice imbruttita dal tempo. Per loro gli specchi sono un incubo, non aggiungere le tue fotografie. Non fotografare la madre dell’assassino e nemmeno quella della vittima. Non fotografare i figli di chi ha ucciso l’amante, e nemmeno gli orfani dell’amante. Non fotografare chi subì ingiuria: la ragazza violentata, il bambino percosso. Le peggiori ×e fotografiche si commettono in nome del diritto all’informazione. Se è davvero l’umana solidarietà quella che ti conduce a visitare l’ospizio dei vecchi, il manicomio, il carcere, provalo lasciando a casa la macchina fotografica. Non fotografare chi fotografa; può darsi che soddisfi solo un bisogno naturale. Come giudicheremmo un pittore in costume bohémien seduto con pennelli, tavolozza e cavalletto a fare un bel quadro davanti alla gabbia del condannato all’ergastolo, all’impiccato che dondola, alla × che trema di freddo, ad un corpo lacerato che affiora dalle rovine?? Perchè presumi che il costume da free-lance, una borsa di accessori, tre macchine appesa al collo e un flash sparato possano giustificarti?” |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:32
grazie del decalogo Mario, non lo conoscevo in questo caso la foto ritrarebbe la bambina in un momento "positivo", però mi rendo conto che si entra in un terreno in cui sensibilità e criteri di giudizio non sono tutti uguali |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:35
La normativa è assai rigida e non vale constatare che viene oltrepassata in molti modi. Nel caso di presenza di disabilità eviterei qualsiasi pubblicazione, soprattutto per scrupolo morale personale. Al di là delle più valide intenzioni estetiche o/o narrative che hanno originato la foto, risulterebbe difficile (anche a me stesso 'fotografante') non considerare d'aver sostanzialmente 'utilizzato' una sofferenza altrui. Diversa la situazione delle riprese in cui bambini e bambine possano esprimere gioia o felicità od altri momenti di vita quotidiana o particolare... ma la legge, a quanto pare non fa differenze e non sembra abbastanza 'sottile' dal punto di vista estetico-morale... |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:36
“ Ok l’aspetto legale mi è chiaro ma la domanda è posta da un punto di vista etico per precisi motivi. „ L'aspetto legale è anche "etico". Nel senso che la norma è stata pensata e poi scritta per rispondere ad una sensibilità pubblica ormai piuttosto precisa sull'argomento. Quindi devi pensare che se esiste una certa legge è perché c'è qualcosa o qualcuno da tutelare. E questo è prima di tutto "etico". Se la tua foto ritrae il minore in oggetto senza ferirne la dignità personale (ad esempio ridicolizzando la sua particolare condizione) allora credo che eticamente la questione non si discosti da quella di qualsiasi altro minore. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:37
Al di là della normativa, c’è il fatto etico che viene prima: perché fare certi scatti? Quale esigenza soddisfa? Che domande mi faccio rispetto al soggetto? |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:50
“ Al di là della normativa, c’è il fatto etico che viene prima: perché fare certi scatti? Quale esigenza soddisfa? Che domande mi faccio rispetto al soggetto? „ lo scatto l'ho fatto perchè ero al capodanno cinese e fotografare momenti di gioia legati alla festa era tra i modi (non l'unico) con cui volevo raccontare l'evento |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:57
Si vive bene anche pubblicando una foto di meno, sicuramente ne avrai fatte anche altre meno "problematiche", usa quelle e sei a posto. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 11:03
“ Si vive bene anche pubblicando una foto di meno, sicuramente ne avrai fatte anche altre meno "problematiche", usa quelle e sei a posto. „ quello sicuro, ce ne sono altre che ho fatto e che, a torto o a ragione, ritengo potenzialmente valide, almeno rispetto al mio livello. diciamo che mi interessava conoscere punti di vista/esperienze anche sulla questione in generale, oltre che sul caso specifico |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 11:41
“Non puoi. Il discorso parte e finisce lì” ********* Può eccome, casomai non deve. La questione sta tutta lì. Se legalmente la cosa ti è chiara e il problema è etico, rimane un problema tuo, legato alla tua etica, alla tua cultura, sensibilità, voglie e desideri. Puoi girartela pensando se la foto lede la dignità dei soggetti ripresi e se è quanto la cosa in fondo ti importi. Se hai un dubbio e questo ti rimane, rinuncia (se ci riesci). Se la spinta a mostrare è molto forte, corri pure il rischio. Sapendo però che non la fai proprio pulita. Chi non risica non rosica. “ Boh, io mi farei una domanda semplice: se fosse mio figlio/nipote mi piacerebbe che fosse pubblicata. E mi risponderei di no” ******** È la prima cosa da fare ma non la ritengo corretta. Ci sono cose di cui a me non importa niente a cui altri danno grande valore e viceversa. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 11:57
Ciao Cencio. Sono andato a curiosare nel tuo profilo, spero tu non me ne voglia. Frequenti o comunque hai frequentato un corso di fotografia street. Ecco forse avrebbero dovuto spiegarti cosa si può e cosa non si può fare per restare in ambito legale. Per te viene prima l'aspetto etico di quello della legge...ecco purtroppo invece è esattamente il contrario ed altri te l'hanno già chiarito. Sempre nei tuoi post dichiari di aver dato 'in pasto' a chapGPT dei tuoi scatti per farne fare un analisi, tutto assolutamente corretto, Ma c'è un ma.... per i tuoi ritratti di street hai liberatoria? per i minori? Per il minore disabile no, ce l'hai detto, ecco figurati se per un qualsiasi motivo venisse fuori che quello scatto è stato condiviso con un fornitore di AI, per la tua etica probabilmente ok ma per la legge decisamente NO. Carlo |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 12:03
“ Boh, io mi farei una domanda semplice: se fosse mio figlio/nipote mi piacerebbe che fosse pubblicata. E mi risponderei di no” E se questa fosse tua figlia/nipote al mare, fotografata da uno sconosciuto e pubblicata su un forum che conta 260000 utenti ed è visibile da chiunque nel mondo?
 Scusami se ho preso la tua foto come esempio, avrai certamente la liberatoria ma sono sicuro che molti altri che postano foto simili, anche con occhioni dì bambini, non hanno alcuna liberatoria. L’ etica dovrebbe essere qualcosa di universale. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 12:07
L'aspetto legale te l'hanno evidenziato tutti. Visto che la tua domanda riguarda quello etico io ti rispondo che a maggior ragione non scatterei foto a un bambino con problemi senza il consenso dei genitori o dei tutori che se ne prendono cura. Figuriamoci pensare di pubblicarle-condividerle sui social per acchiappare qualche like |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 12:15
“ Ciao Cencio. Sono andato a curiosare nel tuo profilo, spero tu non me ne voglia. Frequenti o comunque hai frequentato un corso di fotografia street. Ecco forse avrebbero dovuto spiegarti cosa si può e cosa non si può fare per restare in ambito legale. Per te viene prima l'aspetto etico di quello della legge...ecco purtroppo invece è esattamente il contrario ed altri te l'hanno già chiarito. Sempre nei tuoi post dichiari di aver dato 'in pasto' a chapGPT dei tuoi scatti per farne fare un analisi, tutto assolutamente corretto, Ma c'è un ma.... per i tuoi ritratti di street hai liberatoria? per i minori? Per il minore disabile no, ce l'hai detto, ecco figurati se per un qualsiasi motivo venisse fuori che quello scatto è stato condiviso con un fornitore di AI, per la tua etica probabilmente ok ma per la legge decisamente NO. Carlo „ Ciao Carlo nessun problema per la curiosità, se resta nei limiti del lecito sto frequentando un laboratorio (non un corso) per fotografi 100% amatoriali, come dimostra il fatto che sia aggratis. Nel primo (e per ora unico) incontro ci è stato detto che nel caso di eventi pubblici (a cui si riferisce il laboratorio in generale ed il 99% degli scatti con persone che ho pubblicato qui) la pubblicazione è possibile anche senza consenso, Soprattutto se l’immagine documenta l’evento. Lo darei per buono e non lo metterei in discussione in questo momento, magari un domani. sul discorso AI, ho caricato solo ed esclusivamente foto senza ritratte persone. ammetto che è stata una coincidenza quindi ti ringrazio per l'avvertimento. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 12:17
“ L'aspetto legale te l'hanno evidenziato tutti. Visto che la tua domanda riguarda quello etico io ti rispondo che a maggior ragione non scatterei foto a un bambino con problemi senza il consenso dei genitori o dei tutori che se ne prendono cura. Figuriamoci pensare di pubblicarle-condividerle sui social per acchiappare qualche like „ “ comunque eventuale "uso" sarebbe portare scatto ad un laboratorio di street che sto frequentando con ipotesi (remota) di includerlo nella mostra a fine laboratorio non pubblicazione su social o tantomeno qui „ | |

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