|
|
inviato il 05 Marzo 2026 ore 12:09
Dall'immagine c'è anche l'85 |
|
|
inviato il 05 Marzo 2026 ore 12:16
“ Ovviamente siamo ad altissimi livelli caro Fabio... immagino però che i prezzi siano in linea con le prestazioni „ Natualmente; come sempre per Zeiss. Ed è fuori dalla mia portata. Mi è sembrata comunque una notizia interessante anche perché è lecito chiedersi sarà 'trasferita' anche la più abbordabile famiglia Milvus sulle mirrorless? |
|
|
inviato il 05 Marzo 2026 ore 13:30
Secondo me non è solo una questione di nitidezza; senza nulla togliere al grande rapporto qualità-prezzo dei Sigma Art, penso che gli Zeiss Otus forniscano immagini complessivamente migliori. |
|
|
inviato il 05 Marzo 2026 ore 13:50
Tempo fa provai a spiegare cosa è il principio di ubicazione di un impianto industriale e i fattori determinanti per il prezzo di vendita di un prodotto. Tutto ciò anche al netto di fenomeni geografici favorevoli che investono aspetti meno evidenti, ad es. come sono gestiti i rapporti tra stato e industria. ********************************************* Infatti Fabio il mio non era uno sfottò ma piuttosto un riconoscimento implicito e intrinseco alle capacità di Cosina che, voglio dire, non è stata scelta a caso da Zeiss come partner in questa impresa. E sottolineo ancora una cosa che in genere passa inosservata: al giorno d'oggi NON è difficile fare degli obiettivi di altissime prestazioni, del resto li fanno anche i cinesi che in questo campo avranno una esperienza di quanti... dieci anni? quindici? non di più voglio dire, questo per il semplice motivo che nel campo dell'ottica fotografica NON solo non c'è più nulla da inventare ma non ci sono più neppure dei brevetti ancora in essere, ragione per cui otticamente Cosina proprio nulla ha fatto di eccezionale; dove invece è stata davvero superlativa è la MECCANICA, un campo nel quale ha mostrato un livello qualitativo che oggi nessuno ha più, non lo ha Canon, non lo ha Nikon, né Sony e neppure Sigma, figuriamoci poi i cinesi, ed è per questo, io credo, che Zeiss l'ha scelta in questa... come si dice... joint venture? |
|
|
inviato il 05 Marzo 2026 ore 13:58
Comunque a prescindere dal brand quello che nessuna ottica è in grado di fare è ottenere dei punti luce tondi anche agli angoli, cosa che ovviamente rappresenta l'uniformità di resa dell'ottica sull'intero fotogramma... ********************************************* Questa è la cosa più semplice del mondo Zeppo, basta aumentare il diametro del "cerchio immagine" coperto dagli obiettivi. E col 135 Nikkor questo è stato fatto... e ripeto non è certo un'impresa epocale, solo un pochino più costosa |
|
|
inviato il 05 Marzo 2026 ore 15:02
Certo Paolo avevo compreso il tuo intervento volevo solo precisare appunto che oggi l'industria manifatturiera cui anche quella della produzione di strumenti ottici e fotografici appartiene è concentrata in quell'area geografica e per molti motivi sarebbe impossibile tornare al glorioso made in germany. E occorre anche riconoscere l'enorme contributo che l'industria giapponese ha dato non solo da produttore ma anche come sviluppatore di tecnologia. In questo ci sono grandi meriti, dovuti si alle condizioni favorevoli cui accennavo, ma occorre anche avere le menti e la capacità per poterlo fare. . Concordo come meccanica qualitativamente siamo a livelli di assoluta eccellenza. |
|
|
inviato il 05 Marzo 2026 ore 15:16
|
|
|
inviato il 06 Marzo 2026 ore 15:01
Da una "certa" età in poi, l'AF per me è passato da scelta a NECESSITA'. Perciò, quando decisi che i "fissi" Canon Serie L, per le mie 5 DS-R (da 50.6 megapizze), erano mediamente "inadeguati", acquistai TUTTI i Sigma Art ("fissi", appunto) per FF, in attacco EF, e trascurai gli Zeiss Cosinon Otus (per gli zoom, e sempre pensando ai Canon L EF, NON avvertii invece tale spinta!). Fatta questa doverosa premessa, ritengo che si possano confrontare, "ad libitum", curve MTF su curve MTF MA, a mio modo di vedere, BISOGNA farlo con la consapevolezza che si stanno paragonando Ferrari e Lamborghini, là dove una si spinge a 323 Km./h., e l'altra "SOLTANTO" a 321! Indubbiamente, quella che fà 323 risulta "più veloce" di quella che "si ferma" a 321! Nota a margine: credo proprio che il Sigma ART 40/1.4 "metta a nanna" tutti quanti. Con il presupposto di cui sopra, mi pare doveroso osservare che lo Zeiss Otus nasce nel 2013, ed il Sigma ART nel 2018, e quest'ultimo nasce (SECONDO ME!) con il traguardo BEN delineato di "stirare" TUTTA QUANTA la concorrenza (Canon EF 35/1.4 L Mk. II, in primis!). E' "diverso" quando si inizia una progettazione con un target "ben definito" da raggiungere (costi-quel-che-costi in termini di dimensioni-peso!)! GL |
|
|
inviato il 06 Marzo 2026 ore 17:23
Ciao Giovanni. Come ha sottolineato anche Paolo la progettazione (e questo vale anche in tanti altri settori) avviene con l'ausilio CAE e quindi un po' tutti possono calcolare ottiche estremamente 'risolventi'. Poi rimangono dei vincoli che il progettista dovrà soddisfare nell'ingegnerizzazione del prodotto finale. Uno Zeiss oggi si compra solo ed esclusivamente tenendo in mente che si avrà tra le mani un oggetto completamente diverso da un ART, un GM, un SP, un PLENA....e senza fraintendimenti tra questi ultimi vi sono dei capolavori di ingengeria. E credo che Thinner5 come anche altri utenti e perfino qualche recensione in rete abbia evidenziato il punto: non si tratta di nitidezza ma di resa; e qui ci sono elementi su cui è possibile avere un comune punto di riferimeto (ad es. gradevolezza dello sfuocato), ed elementi, pur misurabili, percepiti come completamente soggettivi (non 'vediamo' con uno strumento ma con i nostri occhi e non sono tutti uguali). Ammesso che tale resa Zeiss piaccia. Altrimenti il mercato propone un vastissimo, per fortuna, catalogo da cui scegliere anche a prezzi più bassi, cosa che per un fotoamatore è sempre un bene. p.s. tutto al lordo della post produzione. Cercare il 'top' (qualunque sia) e poi distruggerlo col software ha poco senso |
|
|
inviato il 06 Marzo 2026 ore 17:58
@Fabio. Concordo, tant'è che di obiettivi Zeiss, ad occhio e croce, ne possiedo 41, sei dei quali montati fissi su fotocamere. Tant'è che ho persino la "fisima" di NON mescolare vetri di marche diverse (proprio per l'aspetto "rendering"!). Tuttavia, va rilevato (per onestà intellettuale) che in epoca analogica l'unica vera variabile era, sostanzialmente, l'obiettivo (la macchina non influiva, e in fatto di pellicole, a torto o a ragione, -quasi- tutti adoperavano le stesse -in relazione alle sensibilità che si rendevano di volta in volta necessarie-), particolarmente se si lavorava in diapositiva. In epoca digitale, invece, lo scatto passa tra una tale sequenza di passaggi più o meno "elettronici" (demosaicizzazioni, microlenti, SW interni alle fotocamere, tipi di sensori, "profili", ecc., nonchè strumenti di visualizzazione finali -schermo del PC, ad esempio- ... per non parlare dell'EVENTUALE stampa) che, indipendentemente dalla post produzione vera e propria, l'apporto "netto" dell'obiettivo è robustamente ... "annacquato", diciamo così! Ciao. GL |
|
|
inviato il 06 Marzo 2026 ore 18:11
Gli Zeiss saranno anche non i migliori come nitidezza e MTF, ma fottesega a me piace tantissimo la resa, con quei colori freddi ma intensi..non a caso il mio 100 f/2 makro planar mi accompagna da oltre 15 anni e non ho nessuna intenzione di venderlo. Pura goduria nella resa, anche con qualche difettuccio di vecchiaia (CA in primis) Questi Otus sicuramente saranno un ulteriore spanna avanti e ricordiamocelo, sono ottiche fatte per durare una vita, consumismo a parte.. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |