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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 11:49
Le foto sono infinitamente migliorate anche grazie ai social dove ognuno s'iscrive e poi ci passa le giornate sputandoci sopra. Non riuscire a vedere il valore di certe fotografie presenti sui social equivale a non riuscire a vedere il valore di certe cosiddette opere d'arte. |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 13:50
Butta malissimo questo thread. |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 14:43
Ma Comunque, sti monologhi che fanno… a parte che devono promuovere i loro corsi, lasciano un po' il tempo che trovano |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 14:45
Non mi sono mai piaciuti quei due. Quando si mettono la mano sul pizzetto per darsi un'importanza che non hanno bisognerebbe dire loro che anche le foto che si fanno sono orribili. Per quanto riguarda le foto di qualità quelle sono sempre presenti, solo che sono maggiormente diluite dai miliardi di foto brutte tra le quali le mie. |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 14:58
Quando la maggior parte della popolazione mondiale scatta fotografie e le pubblica sui social, il passo avanti sociale è innegabile: esprimersi e comunicare è indice di progresso e di benessere. Penso agli anni settanta, in cui per fotografare dovevi spendere mezzo stipendio. Poi che la qualità media sia scesa parecchio è una cosa condivisibile ma comunque opinabile. Certo, ci sono molte copie di foto già fatte in tutti i settori fotografici. Oppure, cose si dice nel video, ci sono tantissime persone che non conoscono la tecnica fotografica e pubblicano quasi tutte le brutte foto che fanno. Perciò, in rete, gli autori di buone fotografie sono molto più diluiti di prima, ma comunque sono aumentati. Personalmente quando mi fanno vedere foto brutte e mal post prodotte suggerisco metodi per migliorarle, sia in ripresa che in post, o le post produco io. Preferisco comunque questo mondo tecnologico e in cui anche poveri (in tutti i sensi) fotografano, al mondo degli anni settanta, dove solo una élite abitava il mondo della fotografia. Poi è evidente che il "mi piace" sia la materia prima del sistema dei social, il mattone che li fa frequentare: ci sono studi scientifici e libri prodotti da chi ha inventato i social che dimostrano che il "like" stimoli nel sistema nervoso centrale la dopamina degli utenti, creando una vera e propria dipendenza. Su questo non ci piove. Per questo i paesi più avanzati socialmente come la Norvegia stanno vietando progressivamente ai minori l'iscrizione ai social. ((Cerco di dare qualche pennellata in più sulla dopamina che è uno dei 4 sistemi di neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale. Le anfetamine stimolano il sistema della dopamina, perciò creano dipendenza in chi le usa per puro piacere, perciò sono fuorilegge come l'oppio e la cocaina.)) Tornando in tema, concordo con i contenuti del video: non prendere scorciatoie e conoscere la tecnica fotografica fa fare foto migliori. Anzi molto migliori. Anche se ci sono eccezioni (che comunque confermano questa regola). |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 17:00
“ io fotografo soprattutto per passione e perche' le mie foto piacciono soprattuto a me e possono magari piacere anche a qualcun altro e provocarmi sensazioni ed emozioni e, non ultimo, bei ricordi di cio' che i miei occhi hanno visto ed il mio cuore ha provato „ +1000 |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 18:27
Penso che la differenza tra il passato ed oggi non sia tanto il fatto che si facciano foto più brutte ora, ma che oggi si pubblichi di più rispetto al passato, e nel tanto si trova di tutto. Un tempo le foto dove si vedevano? O sulle riviste (per le masse), ed erano ultra selezionate, ai circoli fotografici (per pochi), oppure restavano nel cassetto e si vedevano in famiglia. |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 19:00
Credo che tu abbia centrato il punto, oggi la fotografia è alla portata della massa, e la tecnologia ha reso praticamente superflua la tecnica di base....chiunque in teoria puo tirar fuori una bella foto! Nel mucchio ci sono foto belle e brutte, ovviamente..... Fa parte dell'epoca in cui viviamo, l'epoca del consumismo.....percui in generale la qualità si è livellata verso il basso, come in qualsiasi campo, non solo quello fotografico! Gia il fatto che anni addietro prima di scattare eri costretto a ragionare, altrimenti dovevi spendere soldi per rullino e stampa per poi dover cestinare tutto, ti portava ad un approccio totalmente diverso rispetto a ora......dove si scatta a mitraglia, ed il lavoro piu impegnativo è quello di selezionare qualche centinaio di scatti dello stesso soggetto!! |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 19:15
Mah, a me capita di vedere foto davvero notevoli anche oggi. Posto che si fotografa principalmente per diletto, condivido, in parte, le loro considerazioni. Oggi il mondo virtuale è invaso da fotografie di ogni genere, per la maggior parte brutte, ma anche scattate da gente che non ha un vero interesse nell'approfondire l'argomento. La condivisone social ha davvero permesso di far vedere a una valanga di persone montagne di foto che, ai tempi della pellicola, non sarebbero uscite dalla busta di carta coi negativi dello sviluppatore. Ma quelli bravi ci sono ancora, eccome se ci sono. Il discorso sui professionisti improvvisati è più interessante. In realtà è un problema che esisteva, certo in modo molto minore, anche parecchi anni fa. Però se un cliente si accontenta di un lavoro di qualità inferiore c'è poco da fare, tanto non pagherebbe mai un professionista. |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 19:43
Stiamo dicendo le stesse cose! |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 21:06
Una volta se avevi i soldi potevi stampare e poi affittare un locale e presentare le tue foto mediocri, oggi si può fare gratis e i soldi investirli in ottime attrezzature per continuare a fare foto mediocri. |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 22:12
Giustamente, sotto quel video, il commento più votato è la citazione di Eco: "I social media danno diritto di parola a legioni di imbecìlli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecìlli." |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 22:18
I famigerati webeti. |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 22:38
Che poi saremmo noi.... |
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inviato il 28 Febbraio 2026 ore 22:51
In gran parte sì. |
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