|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 18:59
Leggendo tutti gli interventi mi sembra che il nodo centrale non sia “IA sì o IA no”, ma come la stiamo usando e come la vogliamo governare. Le preoccupazioni su deepfake, identità digitali, perdita di competenze e uso distorto della tecnologia sono reali, e infatti molti Paesi stanno già lavorando su norme per trasparenza, sicurezza e responsabilità. Non è un Far West totale, anche se la strada è lunga. Allo stesso tempo, credo sia utile distinguere tra rischio concreto e scenario catastrofico. L’IA non elimina la capacità di ragionare: la sposta. Oggi il valore non è ricordare tutto o fare ricerche lente, ma saper verificare, interpretare e decidere. È un tipo di pensiero diverso, non necessariamente inferiore. E in molti ambiti – medicina, ricerca scientifica, sicurezza informatica, analisi ambientale, gestione di dati complessi – i benefici sono già misurabili. Sul tema della "atrofia mentale”, dipende da come si usa lo strumento. Un modello può accelerare una ricerca o chiarire un concetto, ma la parte critica resta umana: valutare, scegliere, assumersi la responsabilità. L’IA non può sostituire questo. Quanto al timore che la tecnologia ci renda peggiori, non credo sia internet o l’IA a determinare la qualità delle relazioni o del pensiero: è l’uso che ne facciamo. La tecnologia amplifica ciò che c’è già, nel bene e nel male. Per questo servono regole solide, soprattutto negli ambiti sensibili, e un uso consapevole da parte di chi la adopera. In sintesi: vigilanza sì, regolamentazione sì, ma senza immaginare un declino inevitabile. L’IA è uno strumento potente, e come tutte le innovazioni il suo impatto dipenderà da come la società deciderà di orientarlo. Parlare di questi temi con equilibrio – senza minimizzare né drammatizzare – è già un modo per farlo. |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 19:52
“ Ma si.. nulla che probabilmente un indagine su libri o internet avrebbe Potuto dirti.. ma lo hai fatto più velocemente .. senza faticare e spremere il cervello.. alla fine solo un altro pericolo.. Vedete , io penso che se non esistesse internet , noi saremmo migliori.. magari mi sbaglio.. però è una mia idea. Adesso per favore non tirate in ballo la lavatrice e compagnia cantante.. Parliamo di tecnologia intelligente , di lavoro perso, di cervello atrofizzato.. non di reumatismi evitati.. Il progresso è inevitabile e ben venga.. e ben venga anche l'IA.. ma confinata dietro solidi sbarre.. settori.. non lasciata in mano di affaristi senza scrupoli.. ! „ Non sono d'accordo con te. Io ho solo verificato che gli eventi si sono svolti per come previsto dall'AI. Non me la sarei cavata con una googlata o una lettura di testi generici. L'AI, se usata bene è uno strumento che può essere prezioso. Anche ora che è solo un pappagallo stocastico. Ti fornisce una traccia da seguire e se conosci l'argomento (io avevo tutte le carte dellla causa) ti porta a destinazione e sei libero di dedicare le tue energie ad altro. |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 20:15
Hai detto le parole magiche Luigi.. "Se usata bene..." Proprio la razza umana che usa bene qualcosa.. sopratutto la più recente... Auguri.... ! Vedi Nicola, avendo a disposizione qualcosa che ti peggiorerà l'anima.. é più facile che succeda.. e internet sta facendo questo su larga scala.. purtroppo.. come per l'intelligenza artificiale , poteva essere uno strumento incredibilmente evolutivo.. ma non sta andando così.. Vai vedere quali sono i siti più navigati.. e non parliamo neppure del dark web.. é nato pure quello... Ma sarebbe già stato sufficiente questo, per alimentare le nostre più becere fantasie.. e invece addirittura uno nero... oscuro... E tu pensi che tutto ciò non ci stia rendendo peggiori... !? io non solo lo penso.. ma ne sono certo... purtroppo ! |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 21:13
“ "Se usata bene..." „ non è un giudizio morale o etico sull'utilizzo che fanno le AI dei nostri dati ma mi riferivo con un orizzonte molto meno vasto all'utilizzo che ne possiamo fare noi utenti e sulle regole da seguire per avere risposte utili ai nostri quesiti. |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 21:16
Quello è l'ultimo dei problemi Luigi.. Il problema è che inizialmente sostituirà migliaia di persone.. poi milioni.. e solo il futuro ci dirà che altro farà . |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 21:26
Pensa positivo. Probabile che innalzino l'obbligo scolastico fino a 70 anni ed oltre. Gli insegnanti secondo te chi saranno ? |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 22:32
Come molti penso che sia un cambio radicale come lo sono stati i computer ed internet, per non andare troppo a ritroso nei secoli. Nel mio lavoro ha giovato tanto sia l utilizzo degli strumenti digitali prima che l utilizzo del web ( in tutte le sue forme) poi, fino ad ora dove sto iniziando ad introdurre anche l AI. Mi piace? No. Devo farlo per essere competitivo come i miei colleghi? Si. Così è stato prima, così è adesso e lo sara in futuro con altri cambiamenti/innovazioni che verranno. Certe cose non si posso cambiare, lo stesso avvento dei social che ha invaso anche il mondo del lavoro (me ne stavo scordando) non puo essere evitato. Si passa sempre di piu dai vari "sitarelli" aziendali ai social, per promuoversi o vendere prodotti/servizi. In Italia forse meno ma all estero vedo sempre piu imprenditori "vendersi" su Instagram o Facebook (magari ad oggi un po meno questo) rispetto gia ad un anno fa. Ritengo quindi lo sviluppo dell'AI e la sua introduzione nelle nostre vite, sociali e lavorative, inevitabile. Per me...If you can’t beat them, join them.” |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 22:36
@Gion65 “ ora sono tutti davanti alla televisione o al pc a rincogli onirsi ad anestetizzarsi .. „ La televisione c'è, in Italia, dal 1954 e già da allora si dicevano della televisione le stesse cose che tu dici dell'AI. “ Il problema è che inizialmente sostituirà migliaia di persone.. poi milioni.. e solo il futuro ci dirà che altro farà . „ Pensa che si dicevano le stesse cose nel 1733 con la prima rivoluzione industriale, critiche che sfociarono nel luddismo. |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 23:04
Mario Ceppi "Pensa che si dicevano le stesse cose nel 1733 con la prima rivoluzione industriale, critiche che sfociarono nel luddismo." Infatti è stato l'inizio della distruzione dell'ecosfera . La nostra civiltà non si è mai trovata in questa situazione non può continuare a sbagliare come ha fatto fino ad ora , se siamo arrivati ad essere più di 8 miliardi sul pianeta è stato grazie alle nuove tecnologie che non sono a gratis |
|
|
inviato il 21 Febbraio 2026 ore 23:14
“ Infatti è stato l'inizio della distruzione dell'ecosfera . „ No, l'inizio della distruzione non sono le macchine o l'intelligenza artificiale, è la ricchezza e la proprietà dei mezzi di produzione in mano a pochi capitalisti senza regole né morale. Il male non è il progresso il male è il capitalismo. Per capirci Il 10% più ricco controlla circa il 75% della ricchezza mondiale e l'1% della popolazione mondiale controlla il 45% della ricchezza mondiale. È questo che distrugge anche l'ecosistema. |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2026 ore 1:09
Quoto Phénix .. Mario la televisione ci ha resi assopiti, ci ha rinchiusi in casa.. ha distrutto il contagio, la diffusione dell'idealismo.. e internet.. beh internet non ha bisogno di commenti.. quando qui c'è la parte più nobile di esso.. nobile ma comunque confusa.. non voglio offendere nessuno.. ma Amici se guardate il dito , la luna passa inosservata.. é quella che bisognerebbe notare.. internet dovrebbe chiamarsi Infernet per essere coerente con sé stesso.. Prendiamo 1000 persone a caso e poniamoci la domanda " quante sono quelle che hanno avuto una elevazione spirituale e morale grazie ad esso ? " e così avremo la risposta se internet è cosa buona oppure no.. per me no... purtroppo... Ci siamo fatti abbindolare da scatole magiche , confezionate ad arte per renderci inoffensivi.. docili.. telecomandati.. ma senza rendercene conto.. ecco la magia... ! |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2026 ore 1:35
@Gion65 La cosa buffa è che condanni senz'appello internet e le nuove tecnologie proprio mentre le utilizzi costantemente. “ Prendiamo 1000 persone a caso e poniamoci la domanda " quante sono quelle che hanno avuto una elevazione spirituale e morale grazie ad esso ? " e così avremo la risposta se internet è cosa buona oppure no.. per me no... purtroppo... „ Modifico un po' la tua domanda e vedrai che funziona lo stesso. "Prendiamo 1000 persone a caso e poniamoci la domanda " quante sono quelle che hanno avuto una elevazione spirituale e morale grazie ad esso ? " e così avremo la risposta se i libri sono cosa buona oppure no.." Funziona lo stesso, sembra assurdo ma dato l'analfabetismo funzionale che da decenni affligge l'Italia la percentuale sarebbe molto simile. |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2026 ore 2:52
Non funziona perché i libri esistono da quando l'uomo ha appreso la scrittura Mario.. e inoltre un libro lo scegli... internet il più delle volte lo subisci.. e lui che legge te.. Io lo uso molto poco internet.. e in modo molto Molto mirato.. e se io potessi decidere il suo futuro , non ne avrebbe.. sono un idealista convinto.. e di conseguenza anche altruista.. |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2026 ore 5:40
“ internet dovrebbe chiamarsi Infernet per essere coerente con sé stesso.. „ non e internet il problema ma i social generalisti, e li che avviene la perversione, dove tutto il pattume umano si riversa in odio e fake, e li che nascono i movimenti alimentati dai bot che cercano di condizionare la societa, il nuovo campo di battaglia dove possiamo odiare e sparare con la parola senza conseguenze |
|
|
inviato il 22 Febbraio 2026 ore 8:25
“ non e internet il problema ma i social generalisti, e li che avviene la perversione, dove tutto il pattume umano si riversa in odio e fake, e li che nascono i movimenti alimentati dai bot che cercano di condizionare la societa, il nuovo campo di battaglia dove possiamo odiare e sparare con la parola senza conseguenze „ I social stanno diventando una gigantesca Corrida, ricordate la trasmissione di Corrado? Internet è altro. Basta scegliere di disinstallare tutte le app dei social generalisti (FB, X, Instagram, Tiktok) e lo smartphone come il computer si cheteranno. Il processo a Zuckemberg potrebbe essere utile per svelare i segreti dei moderni santi algoritmi. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |